Lo scrittore

“La penna scorreva sul foglio con velocità quasi febbrile, mentre l’occhio ne seguiva esaltato ogni movimento. Seguendo l’onda dell’immaginazione, egli non percepiva, non sentiva, non vedeva altro che quella scena che aveva nella mente. Parola dopo parola costruiva quell’immagine e non solo: persone, situazioni, sentimenti… Creare lo faceva sentire vivo come poche cose al mondo. Era perso  in quel suo particolare e personale stato di grazia…”

Maria Stella Bruno

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Scorgo cavalli rampanti

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Aspettando nell’attimo
sempre uguale,
osservo sprazzi di sole
in un mare di tempesta.
Scorgo cavalli rampanti
scolpiti in un muro di nubi.
Ammiro il diradarsi dell’ombra
nella speranza di nuovi venti.
Nel ciclico scorrere del tempo,
credo al mutare degli eventi
ora che il momento
è giunto.
L’uragano passa…
Forse…

Maria Stella Bruno

“La leggenda del drago d’argento” di Paolo Massimo Neri

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Una cicatrice a forma di testa di drago sul braccio di un ragazzo all’apparenza qualsiasi, ecco il centro del mistero che impernia la vita del protagonista Koddrey e “La Spada Nera”, primo volume della saga de “La leggenda del drago d’argento” di Paolo Massimo Neri. In questo libro gli elementi del fantasy ci sono tutti e ben trattati, con alcuni spunti nuovi.  Le vicende di Koddrey, o Kody per gli amici, un adolescente che ambisce a diventare cavaliere, sono narrate inizialmente con incertezza, poi man mano con maggiore scorrevolezza. La sensazione che lo stile e la confidenza stessa dell’autore con lo scritto migliori andando avanti nella lettura è netta.  La prima parte del libro è incentrata sulla vita di Kody a casa del nonno Guyl. I suoi allenamenti con il nonno nelle armi e nella magia, in attesa di completare la sua istruzione alla scuola di spada di Willysberg, sono esposti  senza annoiare, perché resta l’aspettativa di comprendere quel mondo fantastico e il mistero che si percepisce intorno al giovane protagonista, quei segreti che sono al centro della sua vita e delle sue origini. Misteri che si spiegano in parte nel proseguire la lettura. Come dicevo, Kody sembrerebbe un ragazzo normale in tutto e per tutto, a parte forse per i suoi occhi “di un bellissimo blu come le profondità del mare e splendenti come zaffiri”, come affermerà suo nonno, ma porta invece in sé un potere di cui non è consapevole. Col dipanarsi della storia, le domande di Kody sulla sua vita e sui suoi genitori, mai conosciuti, crescono e, come egli intuisce, molto gli è celato dagli adulti. E nella sua ricerca di risposte, il lettore viene accompagnato in un mondo che, pian piano, con il protagonista, impariamo a conoscere. Tutto poi arriva a complicarsi quando suo nonno lo lascia al castello di Willysberg e sparisce… Ma al castello, Kody incontrerà altri maestri, tanti amici, alcuni dei quali saranno al suo fianco, come si intuisce, anche nel percorso futuro. Ci saranno però tanti misteri e pericoli in agguato al castello, alcune domande troveranno risposte che porteranno anche ad altri quesiti… Insomma, in molte occasioni il povero Kody sarà davvero confuso. Il pregio e la diversità di questa storia consiste proprio nel fatto che non si parla subito dell’eroe già formato, ma del suo processo di crescita. Kody non ha tutte le risposte, non sa già fare tutto, benché abbia molte potenzialità. Nel romanzo si assiste anche al formarsi di una compagnia di futuri eroi di seconda generazione, ovvero i figli adolescenti di un gruppo di combattenti, ormai “quasi in pensione”, si ritrovano a spalleggiarsi come amici nella scuola e nella vita. E come Kody, anche loro hanno abilità da affinare e rafforzare. Sono come piccole piantine che ancora devono sbocciare. Proprio nelle vicende di Willysberg, la storia spicca il volo, acquista ritmo, spessore. Certo, ci sono delle pecche dovute soprattutto allo stile, (l’uso di troppi punti esclamativi e di poche virgole può essere una scelta dell’autore, ma personalmente ritengo che appesantiscano e ritardino la scorrevolezza della lettura) ma “La Spada Nera” è un buon inizio per una saga che promette scintille. Personaggi come Guyl Dosberg, nonno del protagonista, o come Ghonim, l’elfo in cerca della sua umanità, risaltano in maniera particolare. Simpatica l’idea del cavallo intelligente che sa comunicare col suo padrone (chi non vorrebbe un animale come Crizeel!), dargli consigli ed essere a volte persino più saggio di lui. Non convince completamente Teela che, a parte il suo ruolo di possibile futuro amore del protagonista e sua attuale confidente, non ha dato particolare prova di sé. Per quanto riguarda Kody, beh, speriamo solo che l’apprendere nel finale del libro il suo retaggio e le sue capacità, nel prossimo volume il suo potere non lo “schiacci”, rendendolo “lontano” e “irraggiungibile” persino agli occhi dei suoi stessi compagni e un “faccio tutto io” per il lettore. Sarebbe un peccato. Come per i protagonisti, “La Spada Nera” è un libro “in crescendo”, interessante, specie alla fine, avvincente. Aspetto di vedere come “matura” nel prossimo volume.  ^_^

Un’altra recensione

Ecco un’altra recensione del mio ebook da una persona che si è data come pseudonimo Ajhall di Varesia ^_^

“Salve a tutti!
Voglio condividere qualcosa che mi ha colpito davvero e non solo perché conosco la persona, ma soprattutto perché ho imparato ad apprezzarne le capacità, il talento.
Ho letto l’ebook “I custodi dei frammenti”, primo volume de “Il Sigillo Del Drago Infinito” di Maria Stella Bruno e ne sono rimasto affascinato.
Il genere fantasy non è il mio preferito, lo ammetto (potremmo dire per niente), ma questa storia è più un’avventura mirabolante, una parabola dello scontro fra bene e male, senza magia e personaggi fatati! Trovo intrigante la minaccia di un libro di profezie talmente potente da poter cambiare il mondo. Le descrizioni di personaggi vari e veri, che raggiungono il sublime oppure le più efferate bassezze, sono ben fatte… Ofena, cacciatrice di taglie spietata, nata da un passato di sofferenza, Inoha, con la sua crescita interiore, Xema col suo essere sempre capace di controllare le proprie emozioni, oppure Ajhall (il mio preferito. Lo si può capire dal mio pseudonimo), marinaio che mantiene sempre le promesse e che agisce con astuzia e intelligenza, sono alcuni dei personaggi che emergono dal libro, catturandovi…
Be’, ve lo consiglio! Davvero una bella avventura! Aspetto con impazienza il secondo libro conclusivo.”

Haiku

Roghi estivi.
Stupidità umana.
Nera cenere.

*****

Svetta la torre.
La guardi sorridendo.
Ricordi belli.

*****

Bagna la luna
la dorsale del colle.
Giochi di luce.

*****

Dorme il mondo.
Ascolto i sospiri.
Silenzi densi.

Nuova Recensione

♥ Altri commenti da chi ha letto “Il Sigillo del Drago Infinito (Volume I), I custodi dei frammenti” di Maria Stella Bruno, Edizioni il Pavone… Grazie Rina! ^_^ ♥
“Ne sono rimasta affascinata: la molteplicità dei personaggi viene inserita in un ambiente medievale con arte e duttilità. Ognuno dei personaggi ha la propria psicologia, il proprio carattere e la natura stessa cambia intorno a loro a secondo dei casi, delle avventure, dei colpi di scena con una facilità ed una bravura sempre crescenti. Il romanzo non è mai banale, nemmeno la storia d’amore fra Inoha e Kira, e tutto si svolge in un susseguirsi di note dove parole come: Onore, Fedeltà, Ideali non fanno pensare a sentimenti scontati e remoti, ma vivono in un contesto difficile ma reale e fanno riflettere, rendendo gradevole la lotta eterna fra Bene e Male. Devo dire che la difficile arte di saper scrivere è plasmabile per M.Stella Bruno. Nel romanzo ogni piccolo particolare è espresso con cura, sembra di trovarsi nei panni dei personaggi diretti da abile mano.”

Lo potete trovare qui:

Hoepli.it

Libreria Rizzoli.it

la Feltrinelli.it

Ibs.it

La saga de”Il Sigillo del Drago Infinito”

Un nuovo video di presentazione per la saga de”Il Sigillo del Drago Infinito”… E presto in uscita il II Volume!!!!

Mantidi dorate

Mantidi dorate
si inchinano al sole,
come frammenti di stelle,
lanciati lungo
la curvatura del firmamento
infinito,
baciano l’orizzonte di pietra.
E sono lacrime di fuoco,
ombre di specchi,
attimi immortali
nel fuggire del tempo.
Figure di mistero
nel divenire del mondo.
Eleganti gioielli
incastonati in uno scudo.
Solo fantasie
in fondo,
ma contrasti d’anima…

Maria Stella Bruno

Recensione – La saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”

“…L’incisione su di un sigillo-chiave che apre un libro di profezie. Questo lo spunto per un intreccio di passioni e sentimenti, di violenze e d’idealità, di avventure vissute da uomini ordinari e straordinari, in un mondo irreale, così simile tuttavia al nostro. L’uomo c’è tutto in questa medievalità fuori dal tempo: c’è l’arrivista, il potente senza scrupoli, c’è l’avventuriero e l’idealista, c’è l’umile che impara una grande lezione di vita, c’è l’irruente che scopre l’umiltà. Ed il Bene, piegato, tradito, si soleva ancora una volta a contrastare il Male, a opporglisi con la nobiltà dei suoi ideali, a vincere poiché nel Male stesso è insita l’autodistruzione. Tutto in una varietà di avvenimenti e personaggi indimenticabili, dove il gioco dell’intelligenza è l’arma più efficace contro il nemico, dove chi soffre per un ideale di giustizia non si sentirà mai sconfitto. E parlare d’intelligenza ci porta all’avventuriero Ajhall con le sue astuzie volte al bene, all’imprevedibile Torre dei Saggi con le invincibili armi di difesa, frutto di scienze matematiche e astronomiche. Procedendo nella lettura, il romanzo intriga sempre di più il lettore che vede il dipanarsi rapido di emozioni varie e sempre più intense. “Vede”, poiché è quella la tecnica di scrittura: le immagini si stampano nella mente seguendo le agili parole di una mente che fotografa per noi le avventure di uomini, le tinte sempre diverse di albe e tramonti, i panorami di terre variegate. Stupendo affresco che resta nel cuore.”

Rosalia Alba Bavastrelli, dott. in Lettere

Il Sigillo del Drago Infinito2

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Profondità marine

Lacrime di deserto
in fondali di fuoco.
Oceani bagnati d’incanto
nelle lucenti pinne
di esseri sinuosi.
Danzano nelle profondità
marine
anime di vento e sole,
mentre rami rosei
e morbide alghe
occhieggiano
nel liquido di cobalto.
Ovattato mondo
di finta, placida tranquillità,
attiri il mio sguardo
e richiami il mio cuore,
promettendo di mettere pace
nel profondo di me…

Maria Stella Bruno

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