Incredibile!

Incredibile! Ma possibile tanta incompetenza? Tanti favoritismi pure se sei un malato al pronto soccorso ed aspetti solo che ti diano un’occhiata? …Ecco la storia: mattina qualunque, mia zia esce e fa l'”errore” di cadere. Persone gentili la soccorrono e chiamano per lei il 118 quando si accorgono che non può muovere il braccio… Bene: ecco la prima attesa… l’ambulanza… Tre quarti d’ora, un’ora? Vabbé, pensi, c’è il traffico, chiamate più urgenti, forse… Infine, quando ormai disperi, arrivano e la portano all’ospedale. Il dolore c’è ed è forte, ma dopo averla “classificata”, la fanno aspettare in una saletta fredda e in perenne corrente (cosa a cui nessun malato dovrebbe essere sottoposto, perché potrebbe avere la febbre, ecc.). Alle infermiere rare che passano non gliene frega niente della persona che aspetta e alle domande che fai non ti rispondono. Non dicono neanche che “codice” sei, roba da semafori, ma “guardano e passano”… Ore… Da mezzogiorno ad ora (17.45) è ancora al pronto soccorso senza che un medico si sia degnato di dare un’occhiata alla spalla sempre più gonfia. Il dolore è aumentato, anche il senso di disperazione, di rabbia, di impotenza… Perchè infine si scopre che sei un “codice verde”, ma sei sempre l’ultimo dei codici verdi… Ma se è normale, giusto, che venga visitato prima un codice rosso o giallo, trovo INSPIEGABILE che persone giunte dopo di te, classificate col medesimo colore, ti scavalchino improvvisamente. Ed ecco la fine della storia, una storia che non ha fine, poichè lei è ancora lì, una storia forse non nuova, ma che mi fa indignare, che mi fa venire voglia di urlare… Cosa deve fare mia zia? Tornare a casa col braccio sempre più gonfio ed il dolore a 1000 oppure pernottare in quella saletta fredda e in corrente sperando che qualche medico abbia infine pietà? …Ah, dimenticavo… mia zia soffre di epilessia. Lo si è detto e dimostrato con tanto di certificazione. Risposta con tono indifferente: “Deve aspettare il turno. Se le viene un attacco, la curiamo.”…. Siiiiii, come ci credo! … A voi l’ardua sentenza…

Aggiornamento situazione: verso le 18.30 mia zia è stata finalmente visitata. Altro che codice verde! Ha una frattura che forse richiede il ricovero ed una eventuale operazione!!!

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. 17lastella
    Lug 03, 2013 @ 10:53:30

    io detesto il pronto soccorso. Mi ricordo quando mia nonna è stata male e l’hanno portata d’urgenza. Ci hanno stipato in uno stanzino pieno di letti. Lei era terrorizzata e io le tenevo la mano. Ad un certo punto un infermiere è entrato e ci ha urlato contro di uscire. Umanità zero. Nemmeno un briciolo di comprensione per degli anziani deboli. Io, dopo la notte in bianco, spaventata, mi sono messa a piangere. Lo detesto ancora oggi. In ospedale molti infermieri non hanno cuore, per loro è solo un lavoro come un altro. Ma non è così. Avete in mano le vite delle persone e ve ne fregate. mi fate schifo.

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