“Croce e delizia” di uno scrittore: intervista a Bud Bambino

Laureati(2)

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bud bambinoBud Bambino – pseudonimo di Andrea Basile (2 luglio 86) è uno scrittore italiano. Fin da piccolo mostra interesse per la scrittura creativa, componendo poesie bizzarre che ancora oggi i suoi parenti citano durante le feste comandate. La sua spiccata fantasia lo porta ad essere quello dei “temi interessanti ma grammaticalmente scorretti” tanto che abbandona l’idea di iscriversi al liceo per un istituto tecnico dove sarà uno dai “temi infiniti”. Continua però a scrivere poesie per corteggiare le sue donne soprattutto istigato dalla lettura di uno dei suoi autori preferiti H.C.B (conosciuto anche come “Hank”) più precisamente da “scrivo poesie soltanto per portarmi le donne a letto”, passando le sue giornate a leggersi Follet, King e Grisham (altri autori che l’hanno aiutato nel perfezionare il suo stile). Nel 2009 supportato da una sua amica inizia a cercare un editore ed approda nel roster di Edizioni il Pavone dove pubblica la sua prima raccolta di poesie “L’essenziale” e successivamente “Laureati”, partecipando alle raccolte gratuite con numerosi racconti. Il futuro di questo mix fra lo sperimentale, il grottesco ed il resto (tutti i generi che si potrebbero definire per questo autore) è assicurato con altri romanzi/raccolte che usciranno nei prossimi anni.

Ispirazione

Ecco il primo avventore della Locanda dell’Inchiostro Versato: lo scrittore Bud Bambino che, simpaticamente, ci parlerà un po’ di sé e del suo romanzo “Laureati”…

1. Come nasce la tua passione per la scrittura, il tuo desiderio di scrivere? Pur scrivendo da piccolo, c’è stato un momento particolare in cui hai capito che avevi “l’anima dello scrittore”?

Tutto è nato per caso, ero quello nato fra un commodore 64 e gli anime alla Ken Shiro. Mi piaceva molto immaginare storie con i miei personaggi preferiti tanto da raccontare storie su di loro. Verso la quarta elementare la mia maestra correggendomi un tema si accorse della mia fantasia e mi disse che secondo lei dovevo coltivare questa mia passione.

2. Nella tua biografia nomini, fra le letture che ti hanno formato, autori come Follet, King e Grisham, ma fino a che punto hanno influenzato i tuoi scritti? Potresti definirli dei modelli, pur essendo diversi fra loro per stile e argomenti, a cui ambire ed ispirarti?

Per un primo momento sono stati molto importanti come modello stilistico delle storie. Mi piacevano gli horror della serie di “Piccoli brividi”, però poi diventando grande volevo leggere qualcosa di più maturo. Ho iniziato con “misery” di King e “la cruna dell’ago” Follet, poi un giorno arrivò “l’uomo della pioggia” di Grisham, così iniziai a scrivere qualcosa che potesse fondere questi tre autori, però ancora oggi non sono riuscito a portare alla luce quanto scritto…

3. Hai passato un periodo della tua vita scrivendo poesie, cito: “soltanto per portarmi le donne a letto”. La poesia è ancora strumento per te o il rapporto con essa è mutato?

In realtà citavo un libro di Charles Bukowski, anche lui mi ha ispirato tramite quel realismo sporco che usa nei suoi testi, un altro stile che si è unito a quello degli scrittori sopra citati. Un realismo del genere unito a delle storie horror, thriller o fantasy secondo me aumenta l’interesse di chi legge.

4. Ogni grande idea ha un quid iniziale, un qualcosa che accende la scintilla dell’ispirazione per scrivere un libro. Per te cosa è stato? Come nasce “Laureati”?

Tempo prima di scrivere “Laureati” dovevo scrivere un soggetto per una web series sulla vita universitaria, e scrissi il soggetto iniziale. La persona che me l’aveva commissionata mi disse che era buono però non poteva ancora sviluppare il tutto, cosi quel soggetto si è trasformato in un romanzo.

5. I temi fondamentali del tuo romanzo sono…

Principalmente l’amicizia e l’unione fra un gruppo di amici che si coltivano quel sentimento nell’università seppur appartenendo a facoltà diverse e, ovviamente l’amore.

6. Perché trattare proprio questi argomenti?

Perché l’amore e l’amicizia sono la mia croce e la mia delizia (cito una frase de ”l’essenziale” altra mia opera)

7. “Laureati” ha in sé qualcosa di autobiografico? Una situazione, un personaggio o altro?

Molti personaggi che ho scritto sono basati su persone che ho conosciuto nella mia vita, amici, quindi direi che è un 40% di autobiografia e il restante di fantasia.

8. Mentre scrivevi hai riscontrato delle difficoltà? Ci son state più “gioie o dolori” nella stesura? Condividi qualche aneddoto…

Per scrivere laureati c’ho messo quasi due anni, avevo iniziato a scrivere il racconto e pubblicarlo a puntate su internet poi ho dovuto interrompere per le vacanze estive della testata web. Inoltre la mia vita sentimentale non stava attraversando un buon periodo e l’avevo abbandonata un po’. Poi una sera a causa di un incidente che mi è successo veramente, una ragazza mi aveva tamponato non guardando lo stop, ero veramente furibondo tanto da scrivere un capitolo sull’accaduto.

9. Perché “Laureati” è diverso da altri?

Non so se è diverso, però parla di un legame nato a fronte di un’associazione studentesca, credo che nessun libro fino ad ora che ho letto abbia mai menzionato questa realtà, neanche io prima di approdare all’università conoscevo l’esistenza poi sono entrato ed ho conosciuto persone, alcune qui rappresentate dai miei personaggi, e luoghi che pensavo tranne che per l’Erasmus o progetti simili, si potessero visitare come punto di aggregazione per parlare di politiche universitarie e metodi di protesta da svolgere in tutte o quasi le città italiane.

10. Rivoluzione digitale: ebook o cartaceo? Cosa pensi dell’uno e dell’altro. Pregi e difetti.

Sinceramente in Italia è difficile la vendita degli ebook, se non per i manuali tecnici, mi spiego. Essendo un tecnico, un informatico trovo più utile leggermi un manuale dal computer o mezzo tecnologico in modo da testarlo in “real time”. Poi però ho visto molte persone dirmi “bello quel che scrivi, però, se ci fosse il cartaceo…” In Italia, come dicevo, la vendita digitale è molto lenta, se l’uniamo a prezzi esorbitanti, alla poca pubblicità, o solo al fatto di essere esordienti, allora passerà ancora un bel po’ di tempo. La soluzione sarebbe vendere, per costo medio di un file digitale, dai 2 euro ai 7 euro per un ebook (varia in base alla rilevanza di chi lo scrive) di tipo narrativo.

11. Le difficoltà di uno scrittore per emergere sono proverbiali. Quali complicazioni hai riscontrato affrontando il mondo dell’editoria?

Bene, sinceramente parlando, sono deluso dal modello italiano, non ci sono più gli editori che scovano talenti, ma sono più tante piccole tipografie che chiedono soldi per fare il famoso cartaceo (che in Italia regna sovrano, basta andare nei centri cittadini per trovarsi librerie stracolme) oppure altri editori che non ti promettono nulla ne ti chiedono nulla però, allo stesso tempo devi sforzarti di vendere le tue opere agli estranei. Questa cosa non mi va giù pur facendo marketing come ramo di lavoro, e quindi aziende si rivolgono a me per una campagna pubblicitaria, non riesco a fare pubblicità ad un singolo prodotto sapendo che l’ingranaggio è più grande. Preferirei studiare una campagna per una serie di libri che solo quelli di mia proprietà, anche per non cadere nei classici commenti deprimenti del tipo “quello è uno sfigato si fa pubblicità da solo” Credo che arrivare ad un contratto editoriale sia un punto di partenza, che si potrebbe migliorare il tutto ma soprattutto che l’unione, come nel caso di “laureati”, fa realmente la differenza. Altrimenti non avrebbe senso unirsi sotto un logo senza appartenervi.

12. L’ultima domanda… l’immancabile… Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ci sono tanti racconti ancora nel cassetto, prossimamente, ringraziando i miei editors Claudio e Jessica, spero di pubblicare qualcosa a breve, una raccolta di racconti che parlano di me e dei miei sogni. Sempre che il mio editore voglia soprattutto dopo aver letto quest’intervista (rido),

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Ringraziammo Bud per la sua disponibilità! Un grosso “in bocca al lupo!” per ogni cosa. ^_^

Se non volete perdere i contatti con Bud Bambino e conoscere altre sue opere, eccovi un bel link:

Pagina Ufficiale Facebook

Maria Stella Bruno

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