Un “frammento” de “I Custodi dei Frammenti”

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“L’alba sorse velata di nubi… Lo sguardo di Safav si perse verso l’orizzonte e la steppa infinita, seguendo la luce che avanzava accarezzando la terra pian piano, e la sua mente cercò di fantasticare cosa ci fosse oltre… Si trovò ad immaginare il deserto, quello delle leggende e dei racconti… Ed il pensiero corse alla sua Xatum, ai suoi confini piccoli e rassicuranti… Aveva fatto molta strada da quando aveva lasciato le rovine del suo villaggio, aveva visto posti nuovi, conosciuto tanta gente, ma ancora capitava che la sua anima contadina si stupisse della vastità del mondo… e di come si potesse cambiare nel profondo. La vita insegna, si disse…
Da sopra il poggio, quasi unico, su cui si trovava, volse lo sguardo alla fila ordinata e seppur variegata di persone, carri ed animali: una festa di colori ed uno strano miscuglio di odori che quasi faceva girare la testa. Ed egli si sorprese a pensare, con un sorriso, che anche loro ne facevano parte. I loro vestiti non erano diversi da quelli di molti altri mercanti, e per tutti loro sarebbero stati venditori di stoffe. Le porte di Safida erano chiuse alla loro spalle ormai e tutti erano pronti a partire. Inoha lo richiamò con un gesto ed egli accorse… Il loro carro era piccolo, coperto da un telo a righe gialle e verdi, trainato da un cavallo robusto seppur non più giovane.”

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Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…

“I Custodi dei Frammenti”, I volume de “Il Sigillo del Drago Infinito”

Lo sapevate che…

…che ogni 24 ore il nostro sangue, circolando dentro di noi, percorre 20 mila km: la metà della circonferenza terrestre all’equatore.

…che nella bandiera della Repubblica di Irlanda il verde rappresenta l’Irlanda cattolica, l’isola di smeraldo con la sua rigogliosa vegetazione, l’antica terra dei Celti, la tradizione, mentre il bianco è simbolo della pace e l’ arancio invece rappresenta l’Irlanda protestante ed è il colore della dinastia degli Orange (William d’Orange, re d’Inghilterra, sconfisse James II – cattolico – nella battaglia del Boyne del 1690)

…che Tolkien per scrivere “Il Signore degli Anelli” si è ispirato in grandissima parte alla mitologia irlandese.
 
…che Robespierre, il famoso rivoluzionario francese, era molto abile a confezionare merletti.

…che il Quirinale, in passato, è stato la residenza estiva dei Papi.

…che Regan fu il più anziano presidente eletto negli USA. Quando assunse la carica aveva 69 anni.

… che tirarsi con forza la barba, in epoca medievale, era segno di forte collera.

…che Charlie Chaplin ebbe ben undici figli da tre delle sue quatto mogli.
 
…che il 3 luglio 2002 le poste americane hanno emesso un francobollo dedicato a Houdini, il grande illusionista. Raffigurava uno dei suoi cartelloni preferiti.
 
…che Houdini, il grande illusionista, non morì nella cassa della tortura cinese dell’acqua, come nel film “Il mago Houdini”, con Tony Curtis del 1953, ma per una peritonite.
 
… che l’illusionista Houdini ha recitato in cinque film muti e ne scrisse qualcuno.
 
… che la stella di Harry Houdini sulla Hollywood Walk of Fame si trova al 7001 di Hollywood Boulevard.
 

Amicizia al femminile? Basta coi pregiudizi.

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Basta coi pregiudizi che vedono la vera amicizia fra donne impossibile, poiché come molte di noi possono dire per esperienza, essa esiste e non è minacciata dalla eterna competitività. Ora, è persino uno studio della Università di Manchester a dirlo. Infatti nell’arco di 10 anni gli studiosi hanno osservato i rapporti di amicizia di 11 mila persone, fra uomini e donne, ed hanno notato che la vera e disinteressata amicizia è più frequente fra donne, mentre fra gli uomini è più comune quella interessata. Inoltre, sempre secondo gli studiosi, l’amicizia al femminile ha radici più profonde ed è capace di superare barriere sociali e geografiche. Poi, il 75% delle persone stringe amicizie più strette con persone dello stesso sesso.

La mia considerazione personale su tutto ciò è che hanno scoperto “l’uovo di Colombo”, poiché ho tante amiche donne e mi sono sempre state accanto, hanno gioito dei miei successi e hanno sofferto per i miei dispiaceri…

Anaconda, tra mito e realtà

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Intorno a questo grande serpente si sono create numerose leggende. La filmografia ha contribuito ad aumentarne l’aura di paura e pericolosità facendone dei famigerati mangiatori di uomini, ma in realtà non si hanno vere notizie che ciò sia mai accaduto. Comunque, è un dato di fatto che è un animale che affascina per il mistero che lo circonda e per le sue dimensioni ragguardevoli.

È un serpente che vive prevalentemente nell’acqua. I fiumi, i ruscelli, gli stagni delle immense foreste tropicali sud americane sono il suo ambiente preferito. È un nuotatore agilissimo assai più rapido negli spostamenti quando si trova in acqua che quando sta sul terreno. È capace di rimanere a lungo in immersione. Sul suo dorso scuro spiccano grandi macchie nere e sui fianchi anelli scuri. Questo serpente, oltre a raggiungere una notevole lunghezza (sino a 7 metri), ha una mole notevole (anche 90 kg ). Il corpo ha una forma tozza e pesante che termina da una parte con una piccola testa e dall’altra con una brevissima coda.

Gli indigeni raccontano che nel grande serpente anaconda spesso usa nascondersi il potente spirito Tsunki. Si dice che Tsunki abiti sul fondo del fiume, in una casa il cui tetto è sorretto da serpi che, ritte sulla coda, fungono da pilastri. E la leggenda dice: “Se un anaconda rovescia una canoa, vuol dire che il suo proprietario ha offeso il grande spirito.”

I disegni di nonna Stella

Mia nonna è una bella signora che porta con tranquillità “monella” i suoi 90 anni. Ormai disegna raramente, ma solo qualche tempo fa era davvero attiva con matita e foglio… Di seguito, troverete le sue opere …

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7 agosto 2008

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22 agosto 2008 

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2 settembre 2008

La passione di mia nonna per il disegno è nata in un momento particolare, quando era già una “nonna” . Prima di allora si limitava, mal volentieri, a scarabocchiare piccole casette nel verde… Poi, tutto è cambiato. Sapete, il pittore in casa mia è sempre stato mio nonno. Ho ancora appesi al muro i quadri ad olio che faceva, ma dopo essersi ammalato non ha più dipinto… I colori, le tele, i pennelli, tutto fu riposto… Cinquant’anni sono stati sposati i miei nonni, cinquant’anni d’amore tenero e appassionato, e quando il mio adorato nonno chiuse gli occhi per sempre, nonna Stella si ritrovò sola improvvisamente. Fu allora che prese a disegnare. Lo fece per occupare il tempo, sicuramente per non pensare, ma anche per sentirselo più vicino e pian piano, come un dono, la sua abilità crebbe… Lei che non ne era capace prima!

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18 settembre 2008

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23 settembre 2008

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19 ottobre 2008

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13 novembre 2008

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2 dicembre 2008

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27 dicembre 2008

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27 dicembre 2008

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31 gennaio 2009

Stradine dal fascino antico che si perdono fra case dai tenui colori e dal sapore di altri tempi… I disegni di nonna Stella trasportano quasi in un altro mondo, un luogo migliore, pulito e sereno… Un mondo in cui si può ancora credere, avere fiducia, sognare liberamente… E poi, se si gioca con la fantasia, ecco animarsi quelle vie in un passeggio tranquillo di uomini, donne e bimbi dal sorriso sempre pronto come un saluto o un augurio… Il mondo di nonna Stella è proprio così! I suoi grandi occhi castani riescono a vederlo in questo modo! Un mondo un po’ bambino, tenero sicuramente, ingenuo anche, forse un po’ utopistico, ma tale da coinvolgermi e svegliare in me il desiderio struggente di trovare nel mondo reale quella gente sorridente, quelle strade antiche e quelle case dai tenui colori che hanno il sapore di tempi che furono… vedere, insomma, la vita con gli occhi grandi di nonna Stella!

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16 marzo 2009

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16 marzo 2009

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16 marzo 2009

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20 aprile 2009

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20 aprile 2009

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20 aprile 2009

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9 giugno 2009

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5 luglio 2009

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30 luglio 2009

Vorrei tanto passeggiare per questo vicolo, magari di prima mattina, ascoltando i suoni di una umanità che si sveglia pian piano, percepire l’odore del caffé provenire dalle finestre schiuse… Insomma, è facile giocare con la fantasia quando lo spunto è un bel disegno come questo!

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17 agosto 2009

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19 ottobre 2009

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19 ottobre 2009

 

“I Custodi dei Frammenti”, “La Spada e il Drago” e “Clessidre Notturne” su MCF’S BLOG

Il bel blog di MARIA CRISTINA FOLINO (MCF’S BLOG) ha opitato alcuni scatti  riguardandi i miei scritti e quelli di molte altre brave autrici… Andate a dare un’occhiata, non ve ne pentirete!!!! 😉

MCF’S BLOG

MCF'S BLOG

Per una ‪#‎settimanainrosa‬, ho preso “una tazza di te’ con Krilli” ^_^

Per una ‪#‎settimanainrosa‬, ho preso “una tazza di te’ con Krilli” ^_^ … Sì, infatti il bel blog di Krilli (Perchè lo dice Krilli) mi ha ospitato e, fra qualche chiacchiera e diverse risate, la simpatica blogger mi ha intervistata…

perchè lo dice KrilliPER ‘UNA SETTIMANA IN ROSA’ LA SCRITTRICE MARIA STELLA BRUNO
9 OTTOBRE 2015 / KRILLI

Trentenne, nata sotto il sole caldo di Sicilia, in una città, Messina, sempre (o quasi) accarezzata dallo Scirocco. Forse è per questo che in molte mie poesie o racconti, esso è protagonista… Questa è Maria Stella.

DIMMI 3 AGGETTIVI CHE TI DESCRIVONO:

‘ MMH… difficile, mi piace poco definirmi… Forse si potrebbe dire di me che sono: impegnata e impegnativa, sognatrice ma anche logica, ed un’altra serie di opposti contrastanti, tutti da scoprire…’

COME NASCE LA TUA VOGLIA DI SCRIVERE?

‘ La mia passione per la scrittura è nata gradualmente, anche se fin da bambina tentavo di mettere per iscritto le mie storie. Sono per prima cosa una lettrice accanita, ma quando le parole degli altri non sono state più sufficienti, ho preso carta e penna ed ho cominciato a descrivere il “mondo” della mia fantasia. ‘

DIMMI DELLA TUA IDEA DI SCRITTURA:
‘Scrivo seguendo l’estro del momento, ascoltando le muse dell’ispirazione. Lo faccio per dar “corpo” alla mia immaginazione, ma anche per la voglia di condividere qualcosa con chi legge i miei scritti. ‘
COSA VUOI TRASMETTERE A NOI LETTORI?

‘ Vorrei riuscire a trasmettere ai miei lettori le emozioni, le sensazioni, le gioie e i dolori dei miei protagonisti, renderli in pratica partecipi delle vicende da me narrate. ’

Nel 2012 ha pubblicato ‘I custodi dei frammenti’, primo volume de ‘Il Sigillo del Drago Infinito’ con le Edizioni il Pavone. L’anno seguente è stato il turno del secondo, conclusivo volume della saga, ‘La Spada e il Drago’, con la medesima Casa Editrice. Nel 2014 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, ‘Clessidre Notturne.

COME DEFINIRESTI I TUOI ROMANZI?
Avventurosi, misteriosi, coinvolgenti… almeno per me 😉

Grazie Krilli!!!! (Perchè lo dice Krilli)

‪#‎settimanainrosa‬ – Amore e Avventura per Rosalba Bavastrelli

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Ormai lo sapete: questa settimana la  Locanda dell’Inchiostro Versato ospiterà un bell’evento web indetto dalle Edizioni il Pavone. “Una Settimana in Rosa” sta già dando parecchie soddisfazioni agli avventori della nostra locanda! Oggi alzate i calici di idromele per Rosalba Bavastrelli che ci parlerà dei suoi due romanzi: “Il Monastero dell’Arcangelo” e “Difesa Estrema”…

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Cari Amici,

tali infatti siete se avete la pazienza ( o il piacere ^_^) di leggermi… sono contenta di rivolgermi a voi per parlare dei miei romanzi, anche se, riservata come la natura mi ha fatto, avrei preferito che essi parlassero da soli! Scrivo da quand’ero bambina, mi veniva spontaneo e così piacevole che ho continuato a farlo per tutta la vita. Scrivere… e scrivere d’amore, il sentimento base per ogni creatura. Amore, ma non solo. Ho sempre associato nei miei scritti vicende sentimentali ad altre, avventura e indagine psicologica, lotta per la conoscenza, per l’accettazione di se stessi prima ancora dell’altro/a.

Ho scritto soprattutto per me stessa, e ho scritto molto, ma recentemente ho pubblicato in e-book, con la Edizioni il Pavone, due romanzi: “Il Monastero dell’Arcangelo” e “Difesa estrema”.

Sono romanzi molto diversi tra loro. Il primo, “Il Monastero dell’Arcangelo”, è ambientato nel mondo d’oggi, ma in un luogo speciale, un paesino tra le Alpi svizzere, quasi un rifugio per il protagonista, giovane ma affermato architetto, insoddisfatto della vita fino a quel momento trascorsa in città, tra ambizioni proprie e falsità altrui. Ma quel luogo è destinato d’improvviso a divenire sempre più piacevole e pieno di attrattive per lui, non solo per l’incontro-scontro con una donna bellissima e tutta da capire, ma per la comparsa di un essere straordinario, una lupa che sembra avere doti assai fuori dal comune, quasi “magiche”…

Il secondo romanzo, primo della saga “La Base della baia”, è “Difesa Estrema”, ambientato in un ipotetico futuro, con gli ingredienti giusti (Terra minacciata dagli alieni, strenua difesa dei terrestri, ecc.), per un romanzo di fantascienza. Tuttavia, pur essendo condito di avventure, è pur sempre un romanzo d’amore…un amore che nasce tra un uomo ed una donna che fanno parte dell’unico, formidabile esercito che difende la Terra. Difficile, tuttavia inesorabile, questo amore nasce in situazioni particolari… Ho scavato nell’animo dei miei personaggi per ricavarne i sentimenti contrastanti, le diversità che pur attraggono, le lotte interne che fanno maturare alla fine, anche drammaticamente, gli eventi. Spero di esserci riuscita, perché mi sono affidata alla voce narrante dei due protagonisti che, ognuno dal proprio punto di vista, alternandosi, presentano avvenimenti e stati d’animo.

Promettendo a me stessa di non rinunciare al piccolo mondo felice della scrittura, che isola e nello stesso tempo immette nel mondo irreale o nelle varie vicende umane, vi saluto con la simpatia che si deve agli amici.

Non scordatemi, eh! Ciao a tutti.

Rosalba

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Erik è un architetto, un giovane uomo che ha perso ispirazione e gioia di vivere. Ha un compito semplice, quasi banale per lui che è una nota promessa nel campo dell’architettura: restaurare un monastero in un villaggio sconosciuto tra le Alpi. Un lavoro scelto solo per capriccio, per allontanarsi dall’affollata città, si rivelerà ben più complesso di quanto pensasse. All’ombra del monastero, Erik incontrerà una donna dal misterioso passato, frati dalla semplice fede e drammi nascosti di un paesino, solo all’apparenza tranquillo. Ma soprattutto Erik incontrerà una lupa, un animale dall’agire inquietante che guiderà l’uomo nel suo viaggio interiore, un viaggio che lo cambierà, cambiando per sempre anche chi lo circonda…

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Futuro. Dana Mayer è un tenente della difesa spaziale terrestre, Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito. Dana è un soldato, un pilota, uno fra tanti, ma è soprattutto una donna in cerca di una propria dimensione. Edward è il più giovane comandante della storia della Difesa Spaziale ed è duro, logico, intelligente. I due non sarebbero destinati a incontrarsi, tanto agli antipodi sono, ma un atto di insubordinazione li metterà a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

 

‪#‎settimanainrosa‬ – Aura Conte: “…quando gli sforzi pieni di passione danno buoni frutti”

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Noi della Locanda dell’Inchiostro Versato l’abbiamo già incontrata, ma è sempre un piacere ritrovarci per parlare ancora di buona letteratura, ecco perché, in occasione di “Una Settimana in Rosa“, evento web promosso dalla Edizioni il Pavone, sono contenta di presentavi Aura Conte che ci parlerà di “Controvento”!

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Aura ConteCari e-lettori della Locanda dell’inchiostro versato, oggi vi presento il mio ultimo testo pubblicato: “Controvento”.

Nel 2010 stavo passando una particolare fase della mia vita, tra l’essere in procinto di laurearmi e libri fantasy pubblicati come scrittrice. Essendo da sempre stata amante della storia ed in particolare volendo scrivere qualcosa riguardo la rivolta antispagnola di Messina, ho deciso di scrivere “Controvento”. Il libro originalmente è stato scritto in un solo mese durante il NaNoWriMo 2010 (di cui ora fa parte in pubblicazioni ufficiali). Durante quei trenta giorni mi sono ripetuta quanto fosse folle aver preso tale decisione, mi sono insultata, odiata e messa sotto pressione… però alla fine sono riuscita a farlo. Ho impiegato quasi tre anni per revisionarlo effettuando molti tagli. Quando pensavo che nessuno l’avrebbe letto poiché un po’ troppo vecchio stile, coeso e con un linguaggio barocco, mi sono dovuta ricredere. Poche settimane prima dell’uscita nel 2013, l’estratto viene letto da più di 15.000 persone ed il testo diviene un online bestseller in “narrativa storica” su Amazon, Kobo, iTunes e affini per mesi/anni. Come ogni testo è piaciuto e non è piaciuto, ma per me è stato una tappa fondamentale che ha iniziato a rivoluzionare la mia vita come scrittrice e donna. Gli sforzi quando pieni di passione danno buoni frutti. Nei mesi successivi e tuttora dopo anni, mi domando cosa abbia spinto le persone a leggerlo e l’unica risposta che mi sono data è il tema della storia: “riuscire a sopravvivere durante la propria guerra quotidiana e trovare anche il tempo per innamorarsi”.

Controvento è un romanzo storico che tratta di guerra e soprattutto di amore. I due protagonisti del libro sono una giovane baronessa (Ginevra De Panè) e un capitano dell’esercito spagnolo (Rodrigo Olivier). In quel periodo la città di Messina era la capitale della Sicilia e, per via della sua posizione, sia la corona spagnola sia quella francese volevano conquistarla. Questa lotta per il territorio crea diversi conflitti tra la popolazione, indipendentemente dal ceto sociale. Dovendo fuggire per salvarsi la vita, il padre di Ginevra promette sua figlia in matrimonio al capitano Olivier, al quale lascia anche la gestione delle sue terre. Però, i due protagonisti non vanno molto d’accordo. Ginevra è contraria a prendere marito così giovane e senza provare dei forti sentimenti nei suoi confronti. Rodrigo è invece un giovane molto severo, freddo ed all’apparenza distaccato. Subito dopo la fuga del padre, la vita di Ginevra cambia totalmente… e purtroppo, non sempre in meglio. L’amore tra i due protagonisti di Controvento non è semplice, né complicato ma semplicemente realista. Non tutte le persone quando s’incontrano s’innamorano perdutamente, spesso ci vuole tempo e durante quel periodo possono accadere pessime situazioni ad entrambi i possibili partner. In questo caso, tali situazioni sono affini alla violenza continua presente in quel lasso di periodo storico, il quale non risparmiava le donne da violenze fisiche, bambini e adulti da una morte atroce ed i cittadini dalla presenza di governanti avidi di potere, in un territorio da distruggere brutalmente.

Aura Conte

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Romanzo storico ambientato in Sicilia durante la rivolta antispagnola avvenuta nella città di Messina tra il 1674-1678. Ispirato a eventi realmente accaduti. Merli e Malvizzi si combattono sino alla morte, favorendo la corona spagnola a trarre profitto e imporre maggiormente il proprio potere come dominatore del luogo. In questo frangente, tra il vero e il verosimile, s’intrecciano i drammatici eventi storici con le vicende dei personaggi, tra cui: la famiglia del barone De Panè (di cui fa parte una delle sue figlie, Ginevra), il vecchio marchese Castillo e il generale spagnolo Estevez insieme ai suoi capitani Rodrigo Olivier e Juan Cortez.

‪#‎settimanainrosa‬ – Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia: due amiche per una storia di fantascienza e amore

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Terzo giorno di “Una Settimana in Rosa” ed oggi la nostra Locanda dell’Inchiostro Versato ospiterà non una, ma due brave scrittrici che ci parleranno del loro comune lavoro,”La memoria del futuro”, un romanzo di fantascienza e amore, che esce proprio in questi giorni…

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Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia con Kit, la SuperCar

Ci siamo incontrate grazie ai mondi paralleli di Fringe, la nostra serie del cuore, probabilmente perché viviamo anche noi in un mondo parallelo: siamo due donne e preferiamo la fantascienza rispetto alle storie incentrate solo su una coppia. Non disdegniamo le storie d’amore, anzi, le apprezziamo parecchio.

Semplicemente amiamo delle opere che parlino di vari tipi di rapporti interpersonali e di svariate tematiche e nella fantascienza, quella seria, abbiamo trovato il nostro elemento.

Io, Silvia, sono nata a Milano, ma vivo in un paesino Burago ai confini del mondo civilizzato e mi va bene così.

Sarei maestra, ma ciò che amo di più è scrivere, scrivere, scrivere. Ho scoperto questa passione viscerale dieci anni fa e da allora non ho più smesso.

Ho pubblicato due romanzi, uno quasi per gioco, La Luna Oscura del Neckar, un fantasy hot, che oggi riscriverei da capo a piedi e il secondo, Ho Sognato Babilonia, è stato invece qualcosa di più importante e personale. Ha molto di me e delle mie passioni. Storia, letteratura, Parigi, Iraq, il mio lago di Como.

Invece io, che sono la sua socia, Simona sono nata a Genova, ho viaggiato per l’Italia a causa del lavoro di mio padre e sono tornata nella mia città natale solo nel 1982. E da allora non mi sono mossa da li. In teoria sarei una ragioniera, come il mio più famoso collega Ugo Fantozzi, ma ho preferito appendere al chiodo il diploma e ho capito, perché è una cosa che mi appassiona da molto tempo ma non vi ho mai creduto davvero, che la scrittura è il mio mondo. L’unica cosa che ho pubblicato, finora, è una poesia edita sul Secolo XIX e diverse recensioni musicali in riviste specializzate.

La nostra prima opera insieme, La memoria del futuro, è una storia che parla di un futuro lontano ma anche del passato, di una Londra diversa da quella che conoscete, dei nativi americani e di tre persone, il geniale inventore Curtis Chapman, il suo migliore amico Jason Mitchell, la ricercatrice Dalia Robbins,  che potrebbero essere considerati reietti dal mondo.

Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia.

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“La profezia di un’antica civiltà sudamericana sta per sconvolgere l’esistenza di tre persone della Londra del 2707: Curtis Chapman, geniale inventore, figlio del creatore di una grande multinazionale, il cui padre ha sempre tentato di plasmarlo a sua immagine e somiglianza, senza riuscirci. Il suo carattere indipendente e brillante lo porteranno a comprendere per primo il pericolo che l’umanità sta correndo, cercando di porvi rimedio; Jason Mitchell, il migliore amico di Curtis e in apparenza un tipo losco, si legherà in maniera indissolubile al giovane Chapman condividendone le battaglie e gli ideali, scoprendo un nuovo modo di vedere le cose grazie a lui e alla sua mente molto aperta e Dalia Robbins, giovane e ambiziosa ricercatrice biomedica dallo spirito indomito e la totale fiducia di poter plasmare il proprio destino.  La ricerca di equilibrio tra la nuova tecnologia e la sapienza tramandata dal passato porterà ad una nuova tappa dell’evoluzione umana. Tutto questo grazie al coraggioso viaggio di una donna verso la riscoperta di se stessa e delle proprie origini”

 

 

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