Il suo vestito da sposa era ormai quasi irriconoscibile

Il suo vestito da sposa era ormai quasi irriconoscibile. Strappato, lacero in più punti, con grosse chiazze di sangue non suo, rappresentava bene ciò che stava accadendo al castello, ma ella prestò attenzione solo un momento alla sua immagine riflessa nello specchio… Un fugace istante in cui l’occhio era scivolato su quella se stessa che subito non riconobbe, dal volto pallido, ma dallo sguardo deciso, per poi tornare sull’uomo ferito e semicosciente, sul compito di fasciargli la gamba. Halysia non aveva tempo per pensare, per recriminare, per piangere, per valutare quanto fossero cambiate le cose in… un’ora, qualche ora, una vita intera? Non lo sapeva e non aveva importanza. L’unica cosa che sembrava avere senso riguardava quelle persone che cercavano il suo aiuto. Con chi come lei non aveva subito i danni dello scoppio, si stava prodigando per i meno fortunati. Ma per quanto facessero, sembrava che il flusso dei feriti che venivano portati nelle stanze dell’Erede non dovesse avere fine. Le voci, poi, che giungevano con loro non erano rassicuranti. Si parlava di un attacco, di nemici che avevano assaltato il castello e dei loro soldati impegnati a trattenerli e scacciarli.

Brano tratto da LE TERRE DEGLI INGANNI di M.S. Bruno

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