Ardeva. Era come un fuoco che gli consumava la pelle dal di dentro…

Ardeva. Era come un fuoco che gli consumava la pelle dal di dentro, gli levava le forze, il respiro, lo spegneva pian piano. Un nucleo freddo, invece, imperniava il suo stomaco, mentre dolori a fitte gli paralizzavano gli arti. Il mondo intorno a lui, poi, era quasi senza consistenza. Capiva vagamente che era giorno, che Bria gli era accanto a provare i medesimi patimenti. Stava morendo, come lui… Di tanto in tanto ne sentiva i nitriti straziati, ed erano sempre più flebili. Bria era una cavalla anziana, forse la sua agonia sarebbe durata meno di quella di lui.

Ma Vidas non voleva arrendersi. Sentiva su di sé l’amara ironia di morire senza capirne il perché. Che senso aveva avvelenare un bastardo, un figlio illegittimo che non poteva ambire a nulla, quale lui era? Avvelenato, ripeteva la sua mente, perché aveva paura che quel pensiero gli sfuggisse come tutto il resto. Era una fra le morti peggiori. Ma come era stato avvelenato? Quando? …Non riusciva più a pensare. Capiva che le risposte erano lì, in un angolo della sua mente, ma cominciava a perdere coerenza. No, non voleva morire… Ma il fuoco ardeva dentro di lui… Aveva bisogno di acqua. Un angolo della sua mente parve reagire a quel desiderio, come se in esso ci fosse stato ogni risposta alle sue precedenti domande, però il pensiero arse anch’esso nel fuoco. Vidas si aggrappò con le dita alla terra fertile, afferrando essa come se fosse la sua stessa vita. Un rigagnolo di acqua fangosa scorreva lì vicino. Si trascinò, così, verso di esso, facendo appello a ogni fibra di forza che ancora possedeva. Ficcò il viso nell’acqua limacciosa in cerca di sollievo, bevve anche, ma non avvertì neanche il sapore amaro del liquido. Allora si girò, viso al sole, incapace di far altro se non aspettare che giungesse la fine. La rabbia, lo sconforto si perdevano nelle fiamme che lo divoravano dall’interno, quelle fiamme immense che spegnevano la sua anima… Moriva…

Le ombre scendevano su di lui… Faceva sera o erano uccelli rapaci già pronti a divorare la sua carcassa? Raggi di sole ferivano ancora il suo unico occhio. No, erano avvoltoi. Gli parve di sentire i loro versi… Inarticolati, incomprensibili, ecco com’erano… Furono su di lui in un istante. Ombre che danzavano, ombre che lo toccavano… Ebbe qualcosa di fresco sulle labbra e poi avvertì che gli scendeva in gola. Sentì il gelo nel suo stomaco espandersi e poi contrarsi, agitarsi come se fosse in preda alla tempesta, ed ebbe bisogno di vomitare. Rimase prono a lottare col suo stomaco per un tempo che parve interminabile, mentre le ombre si muovevano intorno a lui con parole che pian piano ebbero significato. Gli sembrò di rovesciare tutto ciò che aveva dentro, persino gli organi interni, prima di accasciarsi di nuovo stremato al suolo. Dovette dormire, perché si ritrovò, senza sapere come, avvolto in coperte pulite. Il fuoco si dibatteva ancora nelle sue vene come flebile fiamma e la testa pareva scoppiargli, ma i suoi pensieri erano coerenti, la mente lucida. Sapeva che era stato aiutato…

Brano tatto da “Le Terre degli Inganni” di M.S.Bruno

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Dono al mare

Dono al mare
una perla d’argento
perché torni nel luogo
dove si celebrano i sogni.

Dono al mare
una perla d’argento
perché è l’ultima
che possiedo nel mio forziere.

Dono al mare
una perla d’argento
perché colmi
i vuoti di incredulità.

Dono al mare
una perla d’argento
perché serbi per me
la fervida speranza
di un mondo diverso.

Splendi, piccola gemme,
stella d’incanto
e di sospiro.

Giaci fra l’onda e la spuma
dove, eterna e intatta,
mi aspetterai…

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

Appunti di lettura: “Nuova primavera” di Robert Jordan

INIZIO: 2 Aprile 2019

FINE: 3 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Per tre giorni la battaglia ha infuriato sulle nevi che circondano l’immensa città di Tar Valon. Nella Torre Bianca, due giovani Ammesse chiedono di parlare con l’Amyrlin Seat e la Custode degli Annali per conoscere quale sarà l’esito della lotta. Per puro caso, Moiraine Damodred e Siuan Sanche sono presenti quando la Custode profetizza che su Montedrago, l’immensa montagna che incombe sulla città, è nato un bambino in grado di cambiare il mondo. Il piccolo deve essere trovato prima che le forze dell’Ombra possano ucciderlo. Le sorti di Moiraine, che sta per diventare Aes Sedai, e di Lan Mandragoran, legittimo re di una nazione ormai scomparsa, sono destinate a legarsi inestricabilmente. Ma i cammini di entrambi sono colmi di imprevisti e pericoli, poiché Moiraine e Lan dovranno scontrarsi con le trame di chi cerca il bambino.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Aprile

Non so se ho fatto bene a cominciare la saga de “La Ruota del Tempo” con il prequel, ma ormai il problema non si pone più. Continuerò a leggere. Fin dalle prime pagine si capisce che è una storia complessa, con politiche e usanze sottili… Il primo impatto con una saga come questa è sempre “traumatico” e colmo di curiosità! XD

23 Aprile

Ammetto di riprendere solo adesso a leggere questo romanzo. Questo è il problema di avere diversi libri da leggere contemporaneamente, un romanzo da finire di scrivere, una vita da mandare avanti e solo 20 ore al giorno (4 mi servono immancabilmente per dormire XD ) a disposizione…

31 Maggio

Cap. 4 – Inizio a capire le dinamiche di questo mondo fantasy, le sue leggi e i suoi protagonisti. Non posso ancora dare un giudizio, però, tra profezie e misteriosi poteri, si intuisce l’epicità di questa saga.

2 Giugno

Cap. 11 – Di azione ce n’è stata poca, ma il romanzo non annoia, prende. Bisogna tener conto che è un prequel e non la “vera” storia. È un antefatto che si concentra su alcuni personaggi che faranno parte della saga. Infatti qui il Drago Rinato è appena nato, neonato di cui nessuno sa niente, ma che è importante trovare. Lo sa bene Moiraine, giovane Ammessa e prossima Aes Sedai (Ordine di consorelle detentrici di misteriosi poteri), che freme all’idea di lasciare la Torre e trovare il fanciullo della profezia…

Cap. 24 – Da quando Moiraine è diventata una Aes Sedai, è arrivata anche un po’ d’azione… Il romanzo getta le basi per ciò che verrà, si capisce, ma ritornano in me i dubbi sull’aver fatto bene o meno a cominciare con questo libro… Forse avrei dovuto iniziare con “L’Occhio del Mondo”… In base alla cronologia degli eventi sembrava la scelta migliore, ma lo scrittore si è dedicato a questa parte della storia quando già la saga era ben avviata. Comunque, come “assaggio” del filone principale del racconto, questo romanzo non delude.

Ho fatto una vera “maratona” di lettura ed ho concluso il romanzo. Dopo averlo fatto aspettare tanto, era il minimo! XD Comunque, a parte gli scherzi, la lettura avvince e non è stato difficile proseguire. Devo dire che la cosa che mi ha colpito di più è stato il rapporto tra Moiraine e Lan. Sono curiosa di scoprire come si evolverà nella saga principale. Insieme, come Aes Sedai e Custode, cercheranno il Drago Rinato prima che lo trovino le Ajah nere…

Capisco perché in molti paragonino la saga de “La Ruota del Tempo” a quella de “La Spada della Verità”. Conosco meglio quest’ultima, ma credo che, per data di uscita, sia successiva alla prima… Le similitudini sono evidenti. Quindi, è possibile che Terry Goodkin abbia “preso spunto” dall’opera di Robert Jordan. In ogni caso, trovo anche delle differenze notevoli fra le due saghe, spunti originali che mi permetteranno di seguire entrambe le saghe con entusiasmo.

Ah, una menzione particolare va alla mole di nomi presenti nel libro… Sono tantissimi! Per fortuna, quelli importanti sono ricorrenti. XD

COMMENTO FINALE

“Assaggio” di un grande saga. Tra magia, mistero, profezie e intrighi, si cerca un bimbo speciale destinato a una dura lotta. Come prequel, si concentra sull’incontro di due personaggi che credo saranno importanti per la storia. Un po’ lento al principio, pieno di nomi e descrizioni. L’ho trovato interessante quel tanto per avvicinarmi alla saga vera e propria con viva curiosità.

 

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Appunti di lettura: “007 Licenza di uccidere “di Ian Fleming

INIZIO: 30 Aprile 2019

FINE: 23 Maggio 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

L’inspiegabile scomparsa di due agenti spinge “M”, capo dei servizi segreti britannici, a spedire Bond in Giamaica. Nessun indizio, nessuna traccia, all’infuori di una strana moria di uccelli su un’isoletta al largo di Kingston. A Crab Key, Bond si troverà ad affrontare il diabolico Dr. No, uno spietato genio del male, asserragliato in un bunker ipertecnologico, che si prepara a mettere in ginocchio le potenze mondiali…

(POSSIBILI SPOILERS)

30 Aprile

Con questo, sono quattro i libri che ho iniziato ed ho in lettura contemporaneamente. Ma l’ho visto sullo scaffale ed è stato come se mi chiamasse… Ammetto di ricordare davvero poco dei film che, forse, ho visto da ragazzina, ma il personaggio è talmente famoso che non ho potuto resistere a comprare uno dei libri, malgrado la diffidenza. Ora che ho iniziato a leggerlo, sono davvero curiosa. Lo stile è più fluido di quanto pensassi e non annoia. Troviamo Bond qui reduce di una sconfitta e mi è sembrato più “umano” rispetto a come ricordavo dai film.

17 Maggio

Cap. 6 – Bond è intuitivo, ma fa errori. Pianifica, ma è soggetto ad attentati. Bond è un agente segreto, ma è anche un essere umano che può avere paura… C’è una scena da brivido con un enorme millepiedi velenoso (Bond è costretto a stare immobile per non farsi mordere) che mi è piaciuta parecchio. Bond ne esce incolume, uccide il grosso insetto, ma, provato dall’essere stato ad un passo dalla morte, ha una “nausea violentissima”… Il personaggio ha acquistato punti ai miei occhi. D’altronde, io ho una passione per i personaggi “tosti” che hanno emozioni e cedimenti. Dai film, lo ricordavo più “spaccone”. Riguardo la prosa, è piacevole, non troppo descrittiva, ma evocativa.

23 Maggio

Cap. 15 – Scoprendo l’origine del mito di James Bond (come ho fatto leggendo “Dracula”, “Frankenstein” e altri), sono giunta infine alla rappresentazione di uno dei “tipici” nemici di 007… Ovvero, figure sopra le righe, intelligenti, megalomani e pericolosissime.  Il Dottor No, col suo aspetto strano e la mani sostituite da pinze di metallo, ne è un degno rappresentante. E il libro prende quella piega un po’ grottesca ed eccessiva che ricordavo dai film… Immancabile il classico racconto/confessione del cattivo (in cui ci tine a narrare la propria vita e i piani futuri) a chi intende, da lì a due minuti, torturare e uccidere…

Ho finito adesso il romanzo. Concludere gli ultimi capitoli (5 in totale) non è stato difficile. Dopo l’irreale (anche a detta di Bond) e lussuosa cena col pazzoide, 007 e la sua sfortunata compagna vengono separati e lui viene sottoposto ad una serie di “prove” che dovrebbero testarne la capacità di dolore e resistenza… Naturalmente, il nostro protagonista dovrebbe fallire, ma non accade (ha la meglio persino su di un calamaro gigante!). Comunque, si sa, i cattivi amano di questi giochi! È un classico di questo genere letterario, ma è 007, lo si può “perdonare”. XD

Il romanzo si conclude come ci si aspetta: 007 evade, uccide il cattivo, ritrova la ragazza e fugge… Divertente romanzo di intrattenimento.

COMMENTO FINALE

Prosa scorrevole, personaggio indimenticabile. Certo, i nemici sono un po’ “particolari”, non realistici, ma forse il fascino di questo genere di libri risiede anche in questo. Il romanzo, nel suo complesso, riesce nello scopo di avvincere e intrattenere. Meglio di quanto credessi.

Già letto e da leggere

Libri letti:

“Nuova primavera” di Robert Jordan 

“Il buon dottore” di Juno Dawson 

“I 36 stratagemmi”

“Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella

Libri in lettura:

“La spada della verità – Vol. 3” di Terry Goodkind 

“Bushido – La Via del guerriero” 

“La ragazza invisibile” di Blue Jeans 

“Il regno del drago d’oro” di Isabel Allende 

 

Mantelli di seta

Solitudini

che scivolano addosso

come impalpabili e ingannevoli

mantelli di seta,

gravano sull’animo

nell’orgoglioso vestito

di ferro e lame.

M.S.Bruno

dalla raccolta “Le Rocce del Naufrago”

Appunti di lettura: “I guerrieri di Wyld” di Nicholas Eames

INIZIO: 19 Aprile 2019

FINE: 14 Maggio 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

I giorni di gloria sono ormai finiti. Ma c’è un’ultima battaglia da combattere… Ogni sera, Clay Cooper entra nella solita locanda. Ogni sera, qualcuno ricorda le imprese dei Saga, la leggendaria banda di mercenari che ha segnato un’epoca. Ogni sera, Clay ascolta i giovani parlare del coraggio di quei guerrieri, ignari del fatto che uno dei Saga è seduto proprio lì, accanto a loro. Ma a Clay non importa. Quei tempi sono finiti, ed è come se il suo passato non gli appartenesse più. Ma poi, una notte, alla sua porta bussa Gabe, il vecchio comandante della banda. Gabe è l’ombra del condottiero che fu, eppure nei suoi occhi arde ancora la fiamma della guerra. Ed è determinato a ritrovare la figlia, scappata di casa per andare a difendere la repubblica di Castia dall’invasione di una devastante orda di orchi e mostri. All’inizio, Clay non vuole essere coinvolto: ha la sua famiglia cui pensare. Tuttavia non può ignorare che quella minaccia incombe anche su di loro. Senza rinforzi, Castia è condannata e l’orda continuerà la sua marcia di morte. Ma i rinforzi non arriveranno, perché il solo modo per raggiungere Castia è superare il Wyld, un luogo infestato da pericoli e orrori inimmaginabili. Un luogo da cui nessuno è mai uscito vivo. Tranne i Saga. Loro sono gli unici ad averlo attraversato ed essere sopravvissuti per raccontarlo. Ha ragione Gabe, devono rimettere insieme la banda. Insieme, potrebbero essere l’ultima speranza dell’intera stirpe degli uomini…

(POSSIBILI SPOILERS)

19 Aprile

Interessante inizio… Un guerriero, un tempo famoso, ora fa il soldato qualunque in un’anonima città. Ha una famiglia e non rimpiange le avventure passate. Si sente stanco, ma le sue peripezie non sembrano concluse quando alla sua porta si presenta, prostrato e l’ombra di se stesso, il suo vecchio comandante…

25 Aprile

È scritto bene. Questi due guerrieri mercenari, ormai “in pensione”, costretti nuovamente a mettersi sulle strade del mondo per salvare, in un’impresa quasi disperata, la figlia di uno dei due, sono simpatici. In questa prima parte, però, non hanno nulla di “eroico”. Sono fuori forma, stanchi, demoralizzati e la loro stanchezza sembra impregnare ogni descrizione. Quindi, malgrado la storia abbia un che di originale, non riesce ancora a “catturarmi”.

4 Maggio

Cap. 10 – Entriamo nel vivo della storia con la scoperta delle dinamiche di questo mondo fantasy e preesistenti relazioni fra i personaggi. E, più si va avanti apprendendo il passato che accomuna questa comitiva di mercenari/eroi, più si comprendono i caratteri e ci si affeziona ai personaggi. Clay, la “voce narrante” della storia (nel senso che, anche se il romanzo è in terza persona, la storia è raccontata tramite il suo punto di vista) è pratico, solido, simpatico a suo modo. La narrazione prosegue fluida con aggiunta di diverse parolacce che, visto il contesto di uomini rudi e vissuti, non stonano.

8 Maggio

Cap. 21 e le cose si “scaldano”! Le situazioni quasi comiche si susseguono ad altre di azione… Il gruppetto di eroi/mercenari in pensione è cresciuto di numero: si sono aggiunti un mago strampalato (e purtroppo malato) e un ex ladro, ora re, che arriva a fingersi morto per seguire i suoi amici. Da dirsi che sua moglie, la regina, attenta sempre alla sua vita e che è talmente ninfomane che ha avuto storie con chiunque… quindi è comprensibile che il tipo voglia andarsene! XD

Il gruppo va in cerca dell’ultimo membro dei Saga che, rimasto per vent’anni in stato di pietrificazione, è ancora giovane. Riflessione: mi piace sempre di più questo libro, ma non è un fantasy per ragazzini sia per alcuni concetti che per le parolacce.

12 Maggio

Cap. 30 – La storia ha preso una piega ironica che, nelle avventure di questo gruppetto attempato, ci sta bene. Per sottolineare il tutto, doveva aggiungersi alla comitiva per bardo un Ghoul (ovvero una sorta di zombi che, come ci tiene a dire lui stesso, mangia “tutto fuorché le persone” XD ). Tra navi volanti e cacciatrici di taglie ammaliatrici e implacabili, la storia procede su binari non scontati.

14 Maggio

Il viaggio di due stanchi ex mercenari si è trasformato in un’epica missione fatta di fede, amicizia, avventura, colpi di scena ed eroiche gesta… Bello!

Clay Cooper è un personaggio ben fatto e i suoi amici non sono da meno… L’ironia, il “non prendersi sul serio” come eroi, restano i punti di forza, a mio avviso, di una storia non scontata, interessante e divertente.

COMMENTO FINALE

Scorrevole e divertente, specie nella seconda parte, è una storia che prende. Da stanchi mercenari, al tramonto della carriera, a eroi che salvano una città facendo quasi l’impossibile. Non è un fantasy per bambini (causa parolacce e squartamenti), ma è godibilissimo per gli adulti amanti del genere.

 

#Brano de IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO, #romanzo #fantasy

Un rumore dietro lei la fece girare ed ella
cominciò a correre. Era sicura che qualcuno la stesse seguendo. Continuava a voltarsi indietro con il cuore che le scoppiava in petto. E i rumori divennero passi, sempre più assillanti e angosciosi. La fanciulla svoltò un angolo come una furia, ma andò a cozzare con qualcosa che la tenne stretta. Con orrore guardò il viso di colui che l’aveva fermata. Divertito, l’uomo sconosciuto sogghignava maligno. E Kira seppe che la sua fine era giunta. Come dal nulla, spuntarono altri due uomini che ridevano ai tentativi di lei di divincolarsi dalla stretta del loro amico. Ed essi si avvicinarono assaporando il terrore della preda… La giovane tentò di urlare, ma il brigante che la teneva le serrò la bocca. Invano ella cercò ancora di divincolarsi, di mordergli la mano, ma l’uomo era molto più forte di lei. Con l’altra mano questi cominciò a tastarle il seno, mentre gli altri, bramosi, iniziavano a strapparle le vesti. Kira sentendosi impotente, terrorizzata, prese a piangere, mentre quelle sporche mani la toccavano. Con le ultime forze, Kira tentò di sferrare un calcio all’uomo che l’agguantava e, quasi sorprendendosene, per un attimo fu libera. Ma durò poco. Il brigante di prima la riacciuffò, e in un ringhio le diede un pugno, facendola cadere per terra.
– O con le buone o con le cattive, ragazzina! – sibilò mentre si slacciava i pantaloni.
Nell’ombra più oscura una voce femminile disse:
– Con le cattive! – e colei che aveva parlato si slanciò in avanti verso i tre sbigottiti.
La nuova venuta sfoderò un lungo coltello e con velocità lo infilò nelle parti basse dell’uomo, che cadde in un urlo atroce. Poi, mentre gli altri facevano di riflesso qualche passo indietro, ella si girò verso ognuno di loro con sguardo rovente. I due si guardarono e decisero di attaccare insieme, ma la donna sorrise. Scansò abilmente di lato il primo, ed evitò con maestria il coltello del secondo. Kira ancora riversa per terra vedeva la sconosciuta muoversi come in una danza, in un turbinare del suo bianco mantello. Rideva ambiguamente e Kira ebbe l’impressione che giocasse come il gatto col
topo. Infine il lungo coltello tagliò profondamente la gola di uno. L’altro guardò il sangue sgorgare dalla ferita dell’amico, gli occhi da belva predatrice della donna e il primo uomo con l’inguine squarciato che si dimenava lamentandosi, e tentò la fuga. Ma Ofena non poteva permetterglielo. Lanciò con precisione il suo coltello, che afferrò il brigante alle spalle uccidendolo senza neanche un urlo. La furia della donna sembrava essersi placata. Kira la vide riprendersi con calma il coltello e avvicinarsi all’uomo con l’inguine squarciato, che vedendola sopraggiungere, tentò di strisciare via tenendosi la ferita.
– I vermi come te meritano sorte peggiore di quella che hai avuto. – sibilò la donna con rabbia.
Poi, infilò lentamente il coltello nel collo dell’altro. Il sangue uscì fluido come la forza dei ricordi nella mente di Ofena. Non aveva potuto restare semplice osservatrice. Quella scena a cui aveva assistito, troppo le aveva ricordato un episodio della sua fanciullezza… Quando nessuno era
intervenuto ad aiutarla, neanche i suoi parenti. Sola, aveva strisciato nella polvere, profanata e pestata, cercando riparo e conforto, ma nessuno… Solo la luna le era stata amica e sembrava assisterla ed ella non aveva mai smesso di esserle riconoscente per questo. Quell’episodio aveva cambiato la sua vita in maniera radicale e messo le fondamenta a quello che lei era adesso. Aveva imparato a combattere. Non era più preda, era cacciatrice. Con questa consapevolezza, girò il suo sguardo da belva feroce verso la fanciulla che alzandosi tentava di riunire i lembi strappati della sua veste. Quell’incontro fortuito poteva rivelarsi utile.

 

Brano de IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO, romanzo fantasy, di M.S. Bruno

BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli

– Voglio vedere la tua stanza. – gli dissi, tremando di una eccitazione sconosciuta.
– A questo punto, anche un solo passo in quella direzione è pericoloso. – mi rispose, quasi come un sussurro scherzoso.
– Affrontare il pericolo è il mio dovere quotidiano, signore. –
– Dana Mayer, non sei stata abbastanza castigata per avermi sfidato? –
– No, signore – mormorai.
La sua stanza… Il letto ampio spiccava contro il pannello nero della parete. Accanto, una grande vetrata s’apriva sull’infinità già bruna del cielo. Un’antica rete da pesca era sistemata come un’amaca vicino ad una libreria d’antichi volumi. E conchiglie, le più insolite e meno conosciute, erano un po’ dappertutto sulle scansie di un altro mobile, assieme a miniature di navi d’ogni epoca.
Osservai emozionata:
– Qui c’è Ed adolescente, quello che amava solo il mare prima che Taylor lo incontrasse… Ed Shelton quando ancora non sapeva comandare! Oh lo so, questa non è che una parte di te, ma… è tanto bella! L’appartamento alla Base sarà così diverso. In fondo qui vieni poco. –
Mi stava a guardare sulla soglia della porta, senza interrompere quello che pareva il mio colloquio con me stessa, l’aria sorniona di una fiera che cela le sue intenzioni e a cui non sfugge nulla.
Mi muovevo trasognata, godendo di quel suo lasciarmi fare, io che ero in quel momento la sua unica debolezza.
– Non è così. Questa è sempre la mia stanza, di cui vado fiero …Vieni via di lì, Dana. Andiamo fuori a mangiare. Vieni…-
Ma a quella proposta, pronunciata quasi sottovoce, non credeva ormai.
Si staccò dall’ingresso. Cominciai a tremare… E sorrise allora, con tanta ammaliante dolcezza. Lo sguardo di lui riacquistava quella sicurezza lucente che mi dava il capogiro, la profondità calda e penetrante di un’altra notte. Quello sguardo che vinceva e sapeva di vincere … Si avvicinò, mi sollevò il mento rovesciandomi la testa all’ indietro.
– Ho tanta voglia di te. – mi disse.
– Anch’io. – sussurrai.
Quando mi prese tra le braccia, cessai di pensare. Le sue braccia furono tutto il mio mondo, tutto quello che avevo desiderato e potevo desiderare… Il rifugio, il sogno, l’estasi, l’amore, l’infinito e il sempre… Assaporai, ebbra, una felicità prima sconosciuta e scoprii con lui, nel mio essere donna, una libertà senza confini…
BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli 
Genere: #romance #scifi #fantascienza
Link: https://www.amazon.it/dp/B07FL8SF9G

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