Appunti di lettura: “Bushido. La Via del Guerriero”

INIZIO: 14 Giugno 2019

FINE: 9 Luglio 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Nella trasmissione della loro saggezza, i samurai ci insegnano a vivere nel momento presente, a sconfiggere la paura e a non esserne più schiavi. Il maestro Taisen Deshimaru in un suo insegnamento orale disse: “Le possibilità del nostro corpo e della nostra mente sono limitate: è la sorte della condizione umana. Esiste una Via che permetta all’uomo di superare i limiti della propria natura? Di andare oltre se stesso?”. La risposta è il Bushido, la via del guerriero, il cui codice di condotta ha origine nel VII secolo a.C., poi raccolto e accresciuto in diverse fasi storiche a partire dal 1100. Nella vittoria sulla paura della morte, raggiunta attraverso una costante speculazione sulla fine, sull’impermanenza dell’esistenza e sull’importanza di vivere nel momento presente, emergono l’attualità e l’universalità dello spirito samurai. L’apprendimento, la formazione teorica e la filosofia risultano indissolubilmente connesse a forme di insegnamento buddhiste, scintoiste e zen fondate sul rapporto maestro-allievo o a esperienze di vita in cui l’emulazione e la pratica sono incoraggiate e diventano fonte di stimolo a migliorare se stessi. L’unico scopo della vita di un samurai è quello di prepararsi alla guerra. O meglio, alla morte. In questo libro, tradotte dai testi originali, le riflessioni dei più grandi maestri della disciplina.

(POSSIBILI SPOILERS)

17 Giugno

È un libro di saggistica, quindi ogni parola va assimilata e capita. Non amo particolarmente le prefazioni, ma qui è doveroso leggerla in quanto spiega il contesto storico-culturale (persino l’origine del nome) in cui si formarono quelle figure straordinarie che conosciamo come “samurai”. Non sono nuova alla filosofia orientale, né agli scritti sui samurai, ma spero che questo libro possa darmi un’ulteriore prospettiva sull’argomento.

21 Giugno

Vado avanti nella lettura. Viene spiegato il valore dei Kanji che compongono la parola “samurai”. Si analizzano le similitudini e le differenze con i cavalieri cristiani europei. Tutto molto interessante, ma anche un po’ pesante… Non vedo l’ora di giungere alla parte principale del libro, ovvero gli scritti dei samurai.

22 Giugno

Il samurai (nelle intenzioni) trascende la condizione di uomo per dedicarsi a qualcosa (una missione, un servizio, un compito) che “lo porteranno al di là del concetto stesso di lotta, dove il sacrificio di sé eleva la mera professione”. Bello.

30 Giugno

Sono presenti nel libro anche brevi curiosità sul periodo storico in cui nacquero i samurai e sulle prime figure che vennero indicate con quest’appellativo.

Però l’impressione che ho del libro, fino ad ora, mi porta a pensare che non è una lettura per chi è completamente a digiuno della storia del Giappone.

4 Luglio  

Cosa vogliono insegnarci i samurai?” si chiede ad un certo punto il curatore del libro, così ci presenta (finalmente) alcuni brani (estratti di opere scritte da samurai o saggi monaci) significativi sul credo che spingeva questi uomini… E’ la parte principale del libro e quella che attendevo con impazienza!

 6 Luglio 

La maggior parte di questi scritti sono una sorta di testamento spirituale che il samurai lasciava ai figli e al clan. Non erano destinati alla pubblicazione, ma, in alcuni casi, ad essere distrutti. Infatti, queste opere per la maggior parte sono state scritte alla fine della vita del samurai, quando questi si era ritirato magari a vita monastica.

Leggendo il concetto di “nonmente” espresso da Takuan Soho (non è stato un samurai, ma ha passato tutta la vita come monaco che conciliava la Via della Spada con lo Zen), l’associazione col film “L’ultimo samurai” con Tom Cruise diventa evidente. Hanno espresso bene nel film quel concetto, ovvero il non focalizzare la mente su una sola azione, ma lasciarla libera e dinamica affinché possa “vedere il tutto”.

7 Luglio 

Ma se Takuan Soho osserva “la Via della Spada” da un punto di vista filosofico, il suo amico/maestro samurai Yagyu Munenori scrive un trattato che cerca di presentarne tutti gli aspetti, anche quelli che ne fanno un vero stile di vita. Lo scopo è far diventare l’allievo così concentrato e padrone della tecnica che egli “non dovrà più pensare a che cosa fare, perché questo gli riuscirà del tutto spontaneo”.

Sono arrivata al cap. dedicato a Miyamoto Musashi… Dopo un riassunto della sua vita, vengono riportate citazioni dal suo “Il libro dei 5 elementi” (che ho letto >_<).

9 Luglio 

Leggendo le biografie dei vari autori (precedono i loro scritti), ci si può rendere conto che persino nei tempi di pace il samurai non perde la “via del guerriero”, anche perché quella via assume sempre più carattere filosofico e morale. Il samurai comunque rimane un guerriero che deve restare vigile e accorto.

Sto leggendo il cap. dedicato a Yamamoto Tsunetomo, l’autore dell’“Hagakure” (altra lettura già fatta) e vi sono riportati alcuni brani tratti dal famoso libro. Alcuni passi li ricordavo bene.

Concludendo, ho apprezzato di questo libro/compendio la possibilità di conoscere il pensiero di autori di cui non sapevo nulla e ricordare quello di altri che avevo già letto, ma il volume non mi ha convinto fino in fondo.

COMMENTO FINALE

Apprezzabile compendio di brani tratti da opere scritte da samurai o saggi monaci in cui enunciano il loro credo, ovvero la Via del Guerriero. Pesante la prima parte del volume che, pur avendo spunti interessanti, rischia di scoraggiare chi si approccia per la prima volta all’argomento.

 

Appunti di lettura: ‘La ragazza invisibile “di Blue Jeans

INIZIO: 17 Giugno 2019

FINE: 21 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Una mattina di maggio Aurora Ríos viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato vicino al corpo martoriato uno strano indizio: una bussola. È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgono veramente di Aurora, la “ragazza invisibile”. A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all’improvviso tutti a scuola vengono sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un’intelligenza straordinaria e una memoria prodigiosa, ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, e con l’aiuto del suo migliore amico Emilio, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e l’assassino della bussola potrebbe essere proprio accanto a lei.

(POSSIBILI SPOILERS)

17 Giugno

Narrazione al presente. Non ci vado pazza, ma mi adeguo. Inizio promettente. Spero che il romanzo sappia sorprendermi. I gialli mi piacciono molto, ma non devono essere scontati e sensazionalistici.

Cap. 7 – Julia, la protagonista, è intelligente, molto, ma è anche una ragazza “normale” che sa essere timida con chi le fa battere il cuore… E la morte della sua compagna la sconvolge, come sconvolge tutta la scuola. Gli ipocriti adesso si dispiacciono per chi hanno ghettizzato fino al giorno prima. Anche se Julia non è fra loro, neanche lei conosceva bene la “ragazza invisibile”…

Adolescenza e omicidio, commedia scolastica e giallo intricato, per adesso il romanzo gioca con questi elementi… Vediamo come continuerà.

20 Giugno

Cap 20 – I drammi e le insicurezze dell’adolescenza vengono esasperati da un evento terribile e inatteso… Un villaggio, in apparenza tranquillo, svela le sue ombre più oscure… Il giallo è ben intricato.

Cap. 55 – Ci sono diversi riferimenti a canzoni, serie Tv, cartoni animati e film che quelli della mia generazione e i Millennial conoscono sicuramente. Il romanzo prosegue fra passato e presente, presentandoci anche le vite delle vittime…

Avevo letto recensioni in cui si criticava la protagonista definendola “antipatica e saccente”, beh, non è così! È una diciassettenne molto intelligente, ma anche piena di insicurezze e paure. Timida, a volte, specie se si tratta di amore… Mi spiace solo che non provi per Emilio ciò che lui prova per lei, ma gli amori adolescenziali sono sempre agrodolci… Tenero il rapporto coi genitori.

In ogni caso, molti segreti sono stati svelati e, mentre Julia si dispera cercando di risolvere l’enigma lasciato da una delle vittime, si scoprono tresche, amori proibiti, oscuri intrallazzi… Ma chi è “l’assassino della bussola”? Ho diversi sospetti.

21 Giugno

Ho concluso il romanzo e l’adolescente Julia arriva alle conclusioni che avevo tratto anche io, dopo l’ultima morte.. . Naturalmente non svelerò l’assassino, ma vi dirò che dal principio mi aveva fatto pena. Ma poi ho capito e, più Julia indagava, più i miei sospetti hanno trovato fondamento.

Il linguaggio è semplice e scorrevole ed il romanzo mantiene comunque una degna suspense. Solo alla fine mi sono resa conto che questo libro è il primo di una saga, perché, per quanto si scopra la verità sulla “ragazza invisibile”, nuovi problemi, lasciati in sospeso, si profilano per i protagonisti…

COMMENTO FINALE

Temi adolescenziali per una vicenda che rivela i torbidi segreti di una cittadina all’apparenza tranquilla. Giallo intricato, con buoni spunti. Primo di una saga. Scorrevole e di facile lettura. Adatto a chi ama le storie “scolastiche” condite di mistero e scabrosi risvolti.

Bussole senza Nord

Sapidi di incertezze,

navighiamo in acque

dense di opinioni.

Bussole senza Nord,

annaspiamo

in cerca del battito perfetto.

 

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

 

Appunti di lettura: “Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella

INIZIO: 7 Giugno 2019

FINE: 8 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita…

(POSSIBILI SPOILERS)

7 Giugno

Romanzo in prima persona. Dinamico, brillante, la scrittura è fluida e simpatica. La protagonista passa da una situazione imbarazzante all’altra. La commedia romantica non è propriamente il mio genere, però trovo questa storia divertente e scacciapensieri. Prendendo spunto dal fatto che siamo estremamente dipendenti dal nostro telefono, la protagonista, per mantenere i suoi contatti, arriva a far suo un cellulare buttato… rischiando, aggiungerei io, perché poteva essere rubato.

8 Giugno

La storia procede come ci si aspetta, con i due protagonisti (lei, fisioterapista, in procinto di sposarsi. Lui, rampante uomo d’affari, all’apparenza distaccato e troppo occupato) che si incontrano grazie al famigerato cellulare. Le loro vite si intrecciano, fino al momento in cui si aiutano… Iniziano a conoscersi, ad apprezzarsi, ma i soliti fraintendimenti li separano… E’ chiaro che finiranno insieme. Il lettore sa che lei non deve sposare l’altro… Tutto procede come ci si aspetta, persino la scena in chiesa con tanto di reverendo e invitati… Il romanzo non riserva sorprese, ma qualche sorriso divertito o incredulo.

COMMENTO FINALE

Per gli appassionati di commedie romantiche e brillanti, tra equivoci, gaffe e telefonia. Senza pretese, senza sorprese, per passare qualche ora sorridendo delle disavventure della protagonista.

 

Pixaloop… Una App davvero carina!

Ho scoperto da poco una App per cellulare capace di animare, in pochi, semplici passi, le immagini in nostro possesso. Si chiama Pixaloop (scaricabile su Google Play o simili) ed anche nella sua versione free, offre numerosi strumenti per l’animazione. Così, da semplici immagini, i nostri file diventano piccoli filmati Mp4, facilmente caricabili su Facebook e su Twitter. Ho scoperto che il formato Mp4 non è invece accettato da questa piattaforma. Perciò, per farvi vedere i risultati dei miei sforzi con Pixaloop, ho dovuto usare un’altra App per cellulare (Creatore ed Editor di Gif) per convertire i filmati.

Inutile dirvi che ho usato le cover dei miei romanzi come “cavie” ^_^ Che ne pensate? Quale vi piace di più?

Arida

Arida
è la sorte.
Infeconda
di colori e suoni.
Né fuoco né giaccio
abitano
queste lande,
ma il nulla che consuma.
Maledizioni
senza sonno
lastricano un selciato
scolpito nel nulla.
Quanti nomi
per la casa di Ade,
quante occasioni
negate sull’altare
del dovere.
E nel gioco di Crono
si sgretolano persino le ombre.
Il problema non è la fine,
ma l’agonia…

M.S.Bruno

dalla raccolta di poesie “Le rocce del naufrago”

Appunti di lettura: “I 36 stratagemmi”

INIZIO: 5 Giugno 2019

FINE: 7 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Un distillato di cinque millenni di strategia bellica che travalica l’angusto ambito militare. I “36 stratagemmi” sono attuali ed efficaci nei campi più disparati: dalla psicologia alla politica, dal business al management, dall’educazione alla diplomazia, dalla comunicazione al marketing, dall’etica alle relazioni umane. Una scienza progredita del comportamento, una psicologia evoluta delle debolezze e delle forze degli individui all’interno del contesto strategico per controllare gli altri senza esserne controllati, per indurli a fare qualcosa senza che se ne accorgano, per fare qualcosa a loro insaputa o, ancora, per creare deliberatamente agitazione nel contendente e produrre determinate reazioni e movimenti. Qui si svelano le leggi del successo e dell’invincibilità. Attraverso i millenni, i “36 stratagemmi” non ha perso vitalità e non stupisce che oggi, in Oriente, sia considerata un’opera per l’addestramento dei manager.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Giugno

È un libro di tattica militare “adottato”, ai nostri giorni, dalle aziende per formare i loro impiegati. Ma chi cura quest’edizione ci tiene a sottolineare che può essere usato per sconfiggere anche il nostro “nemico” interiore, ovvero quella parte di noi che non conosciamo e ci crea difficoltà. La perfetta datazione di questo scritto e l’autore sono avvolti nel mistero, ma il volume segue il “filone” de “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu (che ho letto) e il credo taoista. Il volume ha meno di 100 pag. ma la filosofia e la tattica militare non hanno bisogno di molte parole per “insegnare” o per essere complicate.

6 Giugno

Sono in tutto sei capitoli ed ognuno riporta gli stratagemmi per un certo tipo di battaglia. Il I Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Vittoriose”. Sei consigli del tipo (semplificando):

4 – Evitare lo scontro frontale, ma logorare il nemico con l’impiego di piccole di piccole forze in situazioni strategiche.

6 – Far credere al nemico di colpire in un punto per poi sferrare l’attacco in un altro luogo.

Il II Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Incerte” con consigli del tipo (sempre semplificando):

8 – Attaccare, fermarsi, spostarsi in maniera furtiva e poi attaccare ancora. In pratica, essere flessibili e pazienti.

11 – Saper sacrificare gli elementi deboli per incrementare i più forti.

Il III Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Offensive”. Alcuni di essi dicono (con parole mie):

13 – Mettere alla prova le forze nemiche con piccoli attacchi a sorpresa.

14 – “Investire” su qualcuno in “decadenza”, ma in cerca di riscatto, affinché si possa avere vantaggio dal desiderio di questa persona di mostrarsi all’altezza.

7 Giugno

Il IV Cap. parla degli “Stratagemmi delle Guerre con più Forze in Gioco”. Anche qui i consigli sono sei. Eccone alcuni (facendo un sunto):

21 – Mostrarsi calmi, impassibili e flessibili al cospetto del nemico, incuteremo rispetto nell’avversario e sicurezza negli alleati.

24 – Nascondete le vostre vere intenzioni di conquista dietro richieste lecite e apparentemente innocue.

Il V Cap. discute sugli “Stratagemmi delle Guerre Imperialistiche” con consigli del tipo (semplificare è d’obbligo):

27 – Non mettetevi in mostra. Fatevi sottovalutare, così non rivelerete i vostri piani e sarete più incisivi quando deciderete di colpire.

30 – Per invalidare le strategie del nemico, capovolgere ruoli e situazioni.

L’ultimo capitolo, il VI, parla degli “Stratagemmi delle Guerre Disperate”. Tutto il libro è incentrato sulla furbizia e anche qui non cambia con tattiche che mirano ad ottenere il massimo risultato con l’impiego di poche forze per risparmiare perdite e tempo. Eccone alcuni esempi:

31 – Indebolire il nemico, indebolendone il capo. Usare la vita privata di questi, le sue passioni e suoi difetti per causarne la rovina.

32 – Colpire il nemico sul piano psicologico per fargli credere qualcosa rispetto ad un’altra.

36 – Bisogna capire quando evitare la battaglia. In quel caso, la fuga non è da biasimare.

COMMENTO FINALE

Interessante compendio di nozioni strategiche. È un po’ un sunto di ciò che è già riportato ne “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu o in altri libri del genere. Lettura ideale per gli appassionati di strategia e filosofia orientale. Ha il pregio di essere breve e incisivo nelle sue massime.

 

Due Dracme d’oro

Due Dracme d’oro

che brillano al sole

tra archi spezzati

di marmo vissuto.

Vestigia di un mondo perduto,

perfetto nella memoria

dei pittori e dei poeti.

 

Due Dracme d’oro

sono il prezzo

per il sogno o per gli inferi,

cambia solo la mano

che si tende.

 

Dei dimenticati,

ninfe disperse,

siete fantasmi di idee

senza sepolcro.

Ma nel gioco del mutamento,

le due Dracme d’oro

non perdono comunque mai

di valore…

 

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

 

Assopirsi, dormire, dimenticare

Canta Orfeo
sulla lira dolente.
Mosso da speranza,
ha trovato le lacrime.
Ma continua a suonare,
la sua voce vibra…
Assopirsi, dormire, dimenticare…
questo vorrebbe,
ma la musica è padrona
comunque.
Ruggisce per uscire
malgrado lo strumento stanco.

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

Appunti di lettura: “Il Buon Dottore” di Juno Dawson

INIZIO: 24 Maggio 2019

FINE: 5 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Sul pianeta Lobos, il Dottore mette fine a una guerra cruenta tra la popolazione nativa dei loba e i coloni umani. Il TARDIS e il suo equipaggio ripartono… solo per scoprire che Ryan ha dimenticato il telefono. Di nuovo. Al suo ritorno, il Dottore scopre che il TARDIS è scivolato secoli nel futuro e qualcosa è andato terribilmente storto. I lobo sono diventati schiavi degli umani che si sono tramutati in fanatici adoratori del misterioso Buon Dottore. Per il Dottore è arrivato il momento di affrontare le conseguenze della sua ultima visita. Con Lobos sull’orlo di una catastrofe, riuscirà a rimettere a posto le cose?

La prima storia originale con il Tredicesimo Dottore, Yasmin, Ryan e Graham, interpretati sullo schermo da Jodie Whittaker, Mandip Gill, Tosin Cole e Bradley Walsh.

(POSSIBILI SPOILERS)

3 Giugno

Ho letto tanti libri della serie di Doctor Who e devo dire che ho sempre l’impressione di immergermi in un episodio della TV. Questo nuovo romanzo promette bene. È il primo della nuova rigenerazione e per il Dottore si presentano diversi problemi, incluso quello di non essere presa sul serio in quanto donna… In questo volume viene anche discriminata. È un modo per mostrare come l’atteggiamento cambi nei confronti delle donne, come anche adesso vengano trattate in alcuni casi. Persino il Dottore che ha duemila anni, due cuori e un cervello assurdo, deve affrontare misogini dalle idee medievali, o meglio cavernicoli che si credono “superiori” solo perché membri del cosiddetto “sesso forte”… Anche nella serie tv hanno trattato l’argomento.

5 Giugno

Cap.11- Il Dottore e i suoi compagni sono alle prese stavolta con le conseguenze impreviste di una loro precedente visita su di un pianeta… Conseguenze che hanno generato una strana religione ed una serie di credenze balorde!

Il racconto scorre bene. Dinamico, avventuroso. Prende. Ho notato diversi errori a livello editoriale: virgolette aperte e mai chiuse o altre chiuse e mai aperte, soprattutto nei dialoghi. È frustrante, specie quando si è presi dalla voglia di conoscere la storia, ma ci si deve fermare per cercare di capire bene il senso della frase. Perché il dialogo solitamente è in prima persona e la descrizione no… Se non c’è niente che le “divide”, ci si può confondere. Ci sono anche diversi refusi.

Comunque, ho concluso il romanzo (sì, ho fatto nuovamente una piccola “maratona” di lettura) e posso dire che mi è piaciuto. È una bella avventura del Dottore con persino degli spunti su cui riflettere: discriminazione, schiavitù, fanatismo e bigottismo sono trattati con toni leggeri ma non meno efficacemente… Il Dottore e i suoi amici, con fede, pazienza, amore, speranza, riescono a contrapporsi ad ogni cosa. Magari fosse così anche nella realtà!

COMMENTO FINALE

Racconto scorrevole, fresco, dinamico, sembra di trovarsi in una puntata televisiva di Doctor Who. Il romanzo avvince servendosi anche di spunti per far riflettere. Imperdibile per i fan del famoso Dottore. Peccato che l’edizione presenti degli errori.