Appunti di lettura: “I 36 stratagemmi”

INIZIO: 5 Giugno 2019

FINE: 7 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Un distillato di cinque millenni di strategia bellica che travalica l’angusto ambito militare. I “36 stratagemmi” sono attuali ed efficaci nei campi più disparati: dalla psicologia alla politica, dal business al management, dall’educazione alla diplomazia, dalla comunicazione al marketing, dall’etica alle relazioni umane. Una scienza progredita del comportamento, una psicologia evoluta delle debolezze e delle forze degli individui all’interno del contesto strategico per controllare gli altri senza esserne controllati, per indurli a fare qualcosa senza che se ne accorgano, per fare qualcosa a loro insaputa o, ancora, per creare deliberatamente agitazione nel contendente e produrre determinate reazioni e movimenti. Qui si svelano le leggi del successo e dell’invincibilità. Attraverso i millenni, i “36 stratagemmi” non ha perso vitalità e non stupisce che oggi, in Oriente, sia considerata un’opera per l’addestramento dei manager.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Giugno

È un libro di tattica militare “adottato”, ai nostri giorni, dalle aziende per formare i loro impiegati. Ma chi cura quest’edizione ci tiene a sottolineare che può essere usato per sconfiggere anche il nostro “nemico” interiore, ovvero quella parte di noi che non conosciamo e ci crea difficoltà. La perfetta datazione di questo scritto e l’autore sono avvolti nel mistero, ma il volume segue il “filone” de “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu (che ho letto) e il credo taoista. Il volume ha meno di 100 pag. ma la filosofia e la tattica militare non hanno bisogno di molte parole per “insegnare” o per essere complicate.

6 Giugno

Sono in tutto sei capitoli ed ognuno riporta gli stratagemmi per un certo tipo di battaglia. Il I Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Vittoriose”. Sei consigli del tipo (semplificando):

4 – Evitare lo scontro frontale, ma logorare il nemico con l’impiego di piccole di piccole forze in situazioni strategiche.

6 – Far credere al nemico di colpire in un punto per poi sferrare l’attacco in un altro luogo.

Il II Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Incerte” con consigli del tipo (sempre semplificando):

8 – Attaccare, fermarsi, spostarsi in maniera furtiva e poi attaccare ancora. In pratica, essere flessibili e pazienti.

11 – Saper sacrificare gli elementi deboli per incrementare i più forti.

Il III Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Offensive”. Alcuni di essi dicono (con parole mie):

13 – Mettere alla prova le forze nemiche con piccoli attacchi a sorpresa.

14 – “Investire” su qualcuno in “decadenza”, ma in cerca di riscatto, affinché si possa avere vantaggio dal desiderio di questa persona di mostrarsi all’altezza.

7 Giugno

Il IV Cap. parla degli “Stratagemmi delle Guerre con più Forze in Gioco”. Anche qui i consigli sono sei. Eccone alcuni (facendo un sunto):

21 – Mostrarsi calmi, impassibili e flessibili al cospetto del nemico, incuteremo rispetto nell’avversario e sicurezza negli alleati.

24 – Nascondete le vostre vere intenzioni di conquista dietro richieste lecite e apparentemente innocue.

Il V Cap. discute sugli “Stratagemmi delle Guerre Imperialistiche” con consigli del tipo (semplificare è d’obbligo):

27 – Non mettetevi in mostra. Fatevi sottovalutare, così non rivelerete i vostri piani e sarete più incisivi quando deciderete di colpire.

30 – Per invalidare le strategie del nemico, capovolgere ruoli e situazioni.

L’ultimo capitolo, il VI, parla degli “Stratagemmi delle Guerre Disperate”. Tutto il libro è incentrato sulla furbizia e anche qui non cambia con tattiche che mirano ad ottenere il massimo risultato con l’impiego di poche forze per risparmiare perdite e tempo. Eccone alcuni esempi:

31 – Indebolire il nemico, indebolendone il capo. Usare la vita privata di questi, le sue passioni e suoi difetti per causarne la rovina.

32 – Colpire il nemico sul piano psicologico per fargli credere qualcosa rispetto ad un’altra.

36 – Bisogna capire quando evitare la battaglia. In quel caso, la fuga non è da biasimare.

COMMENTO FINALE

Interessante compendio di nozioni strategiche. È un po’ un sunto di ciò che è già riportato ne “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu o in altri libri del genere. Lettura ideale per gli appassionati di strategia e filosofia orientale. Ha il pregio di essere breve e incisivo nelle sue massime.

 

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