Appunti di lettura: “Akiko” di Michela Cavaliere


INIZIO: 25 Settembre 2019

FINE: 19 Novembre 2019

VALUTAZIONE

 

TRAMA

Il patto maledetto tra un’ingenua regina e un diavolo millenario darà alla luce una bambina. La piccola, aiutata dal Kami (spirito) del Vento, sarà adottata da famiglie semplici, e mostrerà un dono portatore di morte e distruzione ogni qual volta si trovi in pericolo. Degli assassini inviati a ucciderla, conquistati dal suo fascino diabolico, faranno di lei l’erede del Ryojinja, un monastero di spie e ladri. Qui la ragazza sarà chiamata Akiko e svilupperà la capacità di vedere le Ora, anime degli esseri viventi, e imparerà a usare la catena chiodata Sashimasu. Akiko verrà mandata in un’isola lontana per uccidere un principe, ma nulla andrà com’era programmato. Da quel momento, la giovane si muoverà attraverso antichi miti, alla ricerca di un artefatto per riportare l’equilibrio, in un combattimento epico che deciderà le sorti del mondo.

(POSSIBILI SPOILERS)

25 Settembre

Disconosciuta dal padre, una bimba appena nata viene abbandonata alle onde nella notte… Così inizia la storia di Kameyo/Akiko, principessa per nascita ed esperta combattente e assassina per destino (grazie a chi l’ha cresciuta). Ignara dei suoi natali, ritornerà nella sua terra d’origine per compiere una missione.

Prosa gradevole, atmosfera fantasy con sapore orientale, la storia sa affascinare. Di certo non pecca per poca originalità. Scritto in prima persona, la vicenda sembra tessere le sue trame nel segno di un destino strano e misterioso.

8 Ottobre

Mentre Akiko ritorna ad essere la principessa del suo Paese (malgrado la grossa colpa che pende sul suo capo), il suo destino sembra intrecciarsi indissolubilmente a quello di due fratelli, Haru e Ryuu.

E se il triangolo amoroso non bastasse, la ragazza si ritrova fidanzata per volere del padre con un principe di un Paese vicino.

Akiko è una donna atipica per i canoni di questo Giappone medievale/fantasy ed è forse anche per questo che riesce ad affascinare persino l’indifferente principe straniero.

Trovo che gli elementi fantasy siano più evidenti di quelli orientali. Le atmosfere giapponesi vengono un po’ messe in ombra dalle azioni sorprendenti, dalle creature e dalle magie che riempiono, quasi come se fossero normali, le vite dei personaggi.

15 Novembre

Il punto di vista alternato (Akiko, Haru, Ryuu, Gansukh) permette di “osservare” meglio la storia, quelle trame che il destino o un’ombra maligna sta preparando a discapito della protagonista.

Sono interessanti i combattimenti.

Andando avanti nella lettura, le atmosfere orientali diventano più evidenti.

18 Novembre

Alcuni segreti vengono svelati, mentre altre domande si palesano. Le cose si complicano per Akiko e il suo Regno, mentre le maglie di un nemico invisibile, ma implacabile, cercano di chiudersi sulle genti.

La fantasia è tanta, ma, a volte, il cambio di punti di vista e i ricordi della protagonista si alternano troppo improvvisamente, senza una delimitazione precisa che ne annunci l’identità… Ciò mi ha disorientata. Nel capitolo “Dove sei?”, per esempio, si passa (credo) da Ryuu, a Osamu, di nuovo a Ryuu e poi ai ricordi di Akiko… E il “cambio” si capisce o si intuisce solo andando avanti nella lettura del paragrafo.

Peccato, perché ciò, a mio avviso, appesantisce un po’ la narrazione.

19 Novembre

Ho concluso il romanzo e, devo dire, l’azione vera e propria, le rivelazioni e il concludersi degli eventi avvengono in modo molto veloce.

La parte fantasy prende decisamente il sopravvento sulle atmosfere orientali da leggenda. Ma ciò non è un problema. L’unica cosa ad avermi lasciata perplessa è la velocità con cui si svolge la seconda parte del romanzo… Infatti, la storia, a mio avviso, potrebbe essere divisa in due: la prima è il vissuto di Akiko, il suo presente e il suo passato, che procede con descrizioni dettagliate degli eventi, mentre la seconda parte è dedicata al destino di Akiko… e qui tutto diventa frenetico. Avrei preferito maggiori descrizioni e delucidazioni su alcune situazioni e i rapporti con gli antagonisti più delineati.

Comunque, resta un buon fantasy, originale, mai scontato.

COMMENTO FINALE

Fantasy scorrevole, scritto bene, dalle atmosfere da leggende orientali, dove il magico, con Kami e demoni, è intrecciato col vissuto. La protagonista è forte e atipica per il suo contesto. La sua storia si intreccia a quella di molti personaggi, pedine di un destino già scritto. Interessante e mai banale, il romanzo è comunque troppo veloce nella descrizione degli avvenimenti finali, situazioni che mi sarebbe piaciuto fossero trattate con la stessa particolareggiata cura usata per il resto della storia.

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