Appunti di lettura: “L’ultimo dei Mohicani” di J.F. Cooper

INIZIO: 5 Febbraio 2020

FINE: 6 Febbraio 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

“L’ultimo dei Mohicani” è Uncas, il figlio di Chingachguk, del vecchio capo leale e generoso che guida la sua gente fra le battaglie, gli agguati e le carneficine della guerra coloniale tra francesi e inglesi nei territori selvaggi del Nord America, intorno al 1750. Uncas sarà l’ultimo della tribù: così profetizza il padre, che già intravede intorno a sé i segni del genocidio futuro. La storia, riproposta in un film di grande successo interpretato da Daniel Day Lewis, è un’avventura romantica vissuta in paesaggi di grande bellezza, tra nomi e personaggi che attirano per la carica umana ed evocativa. “L’ultimo dei Mohicani” spazia tra grandi temi attuali, dal razzismo alla politica, all’amore, al tradimento, alla solidarietà tra uomini diversi. È una lezione di vita che, sorgendo da un secolo e da un mondo scomparsi, resta moderna e attraente come poche altre storie per giovani e per adulti.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Febbraio

Sarà che ho trovato una vecchia, anzi vecchissima edizione, ma il linguaggio è un po’ arcaico e lo stile non è così fluido come altri romanzi d’avventura dello stesso periodo.

In ogni caso, l’avventura inizia fin da subito, ma è priva di quel “realismo” a cui siamo fin troppo abituati negli scritti moderni. Essendo un classico per ragazzi, la violenza c’è, ma non è descritta eccessivamente, anzi a volte è patinata, “nascosta” dall’eroismo dei protagonisti (un p0’ idealizzati nelle descrizioni).

6 Febbraio

Le due figlie di un generale, l’ufficiale inglese che ha il compito di scortarle e un cantora di inni sacri, a causa di una guida indiana traditrice (che poi sarà il vero cattivo del romanzo), si ritrovano preda di una tribù alleata coi francesi. Per la comitiva sarebbe la fine se non incontrassero il cacciatore bianco Occhio di Falco e i suoi due compagni Mohicani, padre e figlio.

A mio avviso, ci sono diverse ingenuità, ma il romanzo rimane godibile su molti aspetti (se ci si abitua allo stile arcaico della traduzione).

A questo punto sono certa che questa vecchia edizione sia stata parecchio “sfrondata”. Devono mancare delle parti e ne sono quasi sicura in quanto ho cercato su internet e in molti siti si parla di una storia d’amore, magari solo accennata, fra Alice e il maggiore che deve proteggere lei e sua sorella, cosa che non è minimamente trattata da questa vecchissima Edizione Paoline. E se questo non bastasse, il mio sospetto diventa certezza nelle nota finale dell’editore in cui si dice chiaramente che, benché il romanzo sia tradotto dall’originale, alcune parti sono state omesse e tagliate perché non ritenute necessarie e di “scarso valore letterario”.

In pratica, “evviva” la censura!

Se non mi venisse da ridere, mi indignerei…

COMMENTO FINALE

Romanzo d’avventura per ragazzi e, da questo punto di vista, godibile, ma l’edizione da me trovata, ha reso ardua la lettura per l’arcaico linguaggio e per l’evidente taglio di situazioni ritenute arbitrariamente “di scarso valore letterario”.

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