Appunti di lettura: “Quel giorno sulla Luna” di Oriana Fallaci

INIZIO: 30 Marzo 2020

FINE: 3 Aprile 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

“Come un bambino curioso la scienza va avanti, scopre cose che non sapevamo, provoca cose che non immaginavamo: ma come un bambino incosciente non si chiede mai se ciò che fa è bene o è male. Dove ci porterà questo andare?” Così Oriana Fallaci a Wernher von Braun, tra i capostipiti del programma spaziale americano. Sono gli anni Sessanta del secolo scorso e la grande scrittrice si avvicina all’avventura nello spazio affascinata dagli scenari che il futuro preannuncia. Per comprendere a fondo l’esplorazione dell’universo trascorre lunghi periodi nel centro della NASA a Houston e nella base di Cape Kennedy. Quel giorno sulla Luna racconta la sua esperienza: Oriana incontra gli astronauti, espone i propri dubbi, sottolinea i rischi e rivela le difficoltà. Il materiale che raccoglie è sorprendente per ricchezza e completezza documentativa, per varietà di voci e punti di vista. Nel momento in cui il missile Saturno V si solleva, prevale l’emozione di poter vivere in diretta un avvenimento straordinario, e ancora oggi resta memorabile la narrazione con cui la Fallaci restituisce gli stati d’animo dei protagonisti dell’impresa, coloro che per primi solcarono la superficie lunare.

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(POSSIBILI SPOILERS)

30 Marzo

Una prosa “schietta”, “fotografica”, una lucidità di pensiero folgorante… Lo stile della Fallaci affascina e colpisce. Mette subito in chiaro ogni cosa: motivazioni politiche, economiche e pubblicitarie che stanno dietro lo sbarco sulla Luna… E poi c’è la necessità di mostrare la realtà, di svelare le ipocrisie che si celavano (e si celano) nella borghesia provinciale americana.

31 Marzo

Da artista, da grande letterata e giornalista quale era, la Fallaci guarda alla Luna con l’occhio del sognatore e quindi non apprezza l’atteggiamento pragmatico dei tre astronauti incaricati di andarci (non dal “destino” o da un’alta volontà politica o simile, ma dalla casistica che li vedeva con altri due equipaggi nella rosa dei candidati). Infatti, i tre vedono quel viaggio e il relativo allunaggio come solo un immenso progresso tecnologico. Come robot, chi più e chi meno, sono freddi e logici, ma ciò non toglie che, diventando coscienti di come verranno considerati tornati sulla Terra, inizino a sentirsi “superiori”.

Il racconto della Fallaci ti fa tornare a quei tempi riportando stralci e interviste, facendoti capire che quel lancio, come quelli precedenti e altri successivi, non sono solo l’operato dell’equipaggio, ma soprattutto di tutti quelli che stanno “dietro le quinte” ed hanno assicurato la sicurezza e l’accuratezza delle varie missioni. Gli astronauti sono solo gli attori di una recita programmata fin nei minimi dettagli da tantissimi uomini competenti.

1 Aprile

Ciò che riporta la Fallaci è anche l’atmosfera e i timori del tempo, le preoccupazioni degli scienziati su possibili contaminazioni dalla Luna. Si espongono le procedure a cui verranno sottoposti gli astronauti dopo il ritorno sulla Terra, ma anche le pecche di tutta l’operazione.

2 Aprile

Se fino ad ora la Fallaci ci ha presentato il programma dell’allunaggio che dovrà essere rispettato minuto per minuto, ora il libro si concentra sulla trascrizione della cronaca telefonica del tempo. E nei resoconti, la Fallaci, seppur emozionata, mantiene viva l’attenzione sui problemi sociali del tempo.

3 Aprile

E poi c’è l’allunaggio… Le descrizioni della Luna dalle “voci” (trascrizioni dei dialoghi) degli astronauti, le emozioni dei giornalisti in ascolto, tutto ci riporta a quel momento, regalandoci un frammento di Storia. Mi viene voglia di cercare quei video e rivederli, ma in fondo non ne ho bisogno, poiché il libro me li ha fatti vivere…

COMMENTO FINALE

Prosa “schietta”, fotografica, con una lucidità di pensiero folgorante… Lo stile affascina e colpisce. Lo sbarco sulla Luna viene presentato nella sua complessità, con le sue molteplici motivazioni (politiche, economiche e pubblicitarie) agli innumerevoli sforzi tecnologici di un gruppo di persone determinate. E poi le personalità degli astronauti e le trascrizioni delle comunicazioni fra Houston a l’Apollo 11. Ogni cosa ci riporta a quel momento, ogni cosa ci fa rivivere quel frammento di Storia… Bello!

 

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