È l’alba…

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Occhi lucenti scrutano
l’orizzonte.
Verdi fronde scrollate
dal vento.
Attimi di silenzio.
E sono lunghi momenti
di vita reale,
soffi evanescenti
oltre la porta dei sogni,
misteri velati dal vento.
Movenze sinuose
e artigli di felino arruffato.
Il mormorio sornione
di un ruscello
come l’argentea voce
di un desiderio da realizzare.
Calda e avvolgente,
la luce del sole
scalda il mio respiro
mentre il gelo di mille domande
ferma i miei passi…
Ed i miei occhi cercano
la forma del vento,
miraggio di una realtà
intangibile
eppure da me così anelata…

M.S. Bruno

da Clessidre Notturne

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Occhi lucenti nel mare del destino

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Come occhi lucenti
nel mare del destino,
mille stelle guardano…
inerti,
come implacabili giudici
ed antichi sapienti…
Oh, sapienti,
raccontateci
i destini controversi
di gente passata
sotto la vostra
luce…
Parlate…
Esprimete
il vostro dissenso
per le vite perdute…
urlate alla vita,
prima che la
vostra luce si spenga…
La nostra speranza
risiede
nella vostra luce.

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne

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Attimi

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Antichi sospiri
fatti di attimi…
Luci lontane all’orizzonte
come
gocce di fuoco immerse
nel mare…
Caldi profumi accompagnano
il vento…
Le parole scolpite nel fascino
del tempo…
Il caldo sole del mattino
riscalda
i miei occhi.
Il mio sogno d’inverno
vestito,
ma bagnato d’estate
si scaglia
nel blu del cielo,
come il mare all’orizzonte
si confronta
con l’incendio del tramonto.
Sono
solo attimi
immersi
nella solida pietra.

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne

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Una notte

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Soffia il vento
e la notte soffre
proferendo parole
che orecchio umano
ode
ma non può sentire…
Si piegano nel silenzio
i giunchi e le fronde
e sono catene
di un imponente gigante
che si alza e si scuote
tentando di fuggire…
Rombano le onde
da lontano
e le voci adesso
sono due
che insieme intonano
un solo canto…
Infine come cosa unica
infrangeranno
i confini
ed il gigante indomito
sarà di nuovo
libero…
Io sarò il suo mantello
e con lui
continuerò il mio
cammino…

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne

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Ulivo solitario

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Tace la notte
nel crescendo
della luce,
quando il mattino
ancora sopito
nei colori dell’aurora
si insinua
nelle pieghe
di una natura assonnata…
Giace dormiente
l’ulivo solitario
che come riparo
nascosto
ospitò i miei pensieri
e le mie ali
in cerca di libertà…
Giace proibito
oltre siepi di rovi
e sguardi indiscreti,
ma riposa lì
il mio sogno…
Vento caldo
che dal deserto
giungi,
accarezzi le sue foglie
e fai cantare
i sui rami;
parole lievi e
suoni melodiosi
che innalzano
la mia voglia di esistere…

 

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne

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Dove eravamo rimasti…

 

A gennaio avevo condiviso con voi i miei progetti letterari. Vi avevo annunciato che stavo lavorando al seguito di NUOVA ERA ed al terzo capitolo de L’OCCHIO DEL VEGGENTE… Beh, è ancora così! Non mi sono dimenticata di chi aspetta le nuove avventure di Danmar e Zohya o di chi vuol conoscere il destino di Alwaid e Xaver… Il lavoro procede anche se non speditamente come avrei desiderato. D’altronde preferisco farvi aspettare un po’ di più che affrettarmi per abbozzare qualcosa che scontenterebbe voi e, soprattutto, farebbe vergognare me. Voglio essere fiera di ciò che scrivo! Quindi, voglio assicurarvi: i romanzi promessi arriveranno! Intanto, potete sempre seguirmi sulle mie pagine social (FacebookTwitter, Instagram) per sapere eventuali novità. E per chi è sempre in cerca di nuovi romanzi, ricordo la rubrica “Cercatori di Parole” di Bookoria! 😉

M.S.Bruno

Brano tratto da “L’Erede Perduto”, romanzo #EpicFantasy

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“Le lunghe gambe si muovevano lentamente nelle placide acque cristalline, mentre ella si lasciava cullare dalla tenue melodia delle arpe che giungeva ovattata oltre le bianche tende. Il suo corpo nudo, ancora ben fatto malgrado fosse passato il fulgore della piena giovinezza, si crogiolava nel tepore di quell’acqua, di quella vasca dai marmi verdi che era un lusso della sua alta carica, dato che le altre dovevano lavarsi alla cascata. Suala avrebbe voluto rilassarsi, ma non poteva. Il comando e le responsabilità ad esse connesse, e il potere, solitamente grande fonte di eccitazione per lei, la reclamavano come la donna inginocchiata quasi sul bordo della verde piscina.

– Così è tornata. – si decise a dire, dopo attimi che parvero alla messaggera interminabili.

– Sì, Sacerdotessa Madre. – rispose lei con un cenno del capo e un leggero tremore nella voce.

Controvoglia, Suala si alzò dalle acque ed esse si attardarono sulla sua pelle, quasi a voler ritardare il distacco, come un amante restio a sciogliersi dal suo abbraccio. Ma la sacerdotessa non era donna da volgere indietro lo sguardo. Come in ogni cosa, persino nel gioco dell’amore, ella era solita pretendere e non dare, come sapevano coloro che avevano diviso la notte con lei.

Tranquillamente si fece avanti salendo su per gli scalini della vasca. Benché i suoi capelli corvini cominciassero ad aver qualche bianca ciocca, Suala era ancora avvenente. Mentre la messaggera la osservava, si ritrovò a pensare a ciò che si vociferava sulla sacerdotessa. Si diceva avesse un amante diverso ogni giorno e che molti fossero gli uomini e le donne legati a lei. Inoltre sembrava tenesse al proprio aspetto sopra ogni cosa. Come in uso fra le donne di Eleuka, aveva tatuati lungo tutta la gamba destra dei simboli che rappresentavano le tappe fondamentali della sua vita. Così, dato che Suala era una delle donne più potenti, i suoi tatuaggi riempivano quasi tutta la gamba, dalla coscia alla caviglia. Ad ogni suo passo i lunghi capelli si scostavano e permettevano che una cicatrice frastagliata, simile a ramo, fosse visibile in mezzo alle spalle. Si diceva che ella portasse lunghi i capelli proprio per celarla sempre, ma era per quella cicatrice, o meglio, per l’impresa ad essa collegata che Suala era stata scelta come Sacerdotessa Madre. Suala era stata guerriera abile e ambiziosa e da sola aveva intrapreso molte spedizioni di caccia fra le montagne e le sue valli impervie e nascoste. Ed era stata in una di quelle spedizioni che aveva incontrato un orso gigantesco e lo aveva affrontato uccidendolo. Al villaggio era tornata ferita, ma con la testa e la pelliccia dell’animale. Quella stessa pelliccia che era ora il simbolo del suo potere e con cui una solerte ancella fu pronta a ricoprirla. Era talmente nera e folta da avere, nella poca luce del bagno, riflessi blu intensi.

– Naturalmente… – continuò dopo poco la sacerdotessa, scuotendo dai suoi pensieri la donna che aspettava – …preparate i festeggiamenti. Una figlia di Eleuka è tornata, è cosa che merita la nostra partecipazione. Sarò felice di congratularmi con Naho di persona per l’esito felice del suo viaggio. –

La voce di Suala fu melodiosa come sempre e il sorriso che fece fu dolce e caldo, ma non si estese ai suoi occhi. Per un attimo, appena un battito di ciglia, sembrò alla messaggera che un freddo lampo di collera le attraversasse lo sguardo. La donna non poté non chiedersi cosa avesse provocato tale furia, ma poi si convinse di essersi ingannata e, scuotendo la testa, si congedò per eseguire gli ordini.

Quando ella fu uscita dal suo bagno, Suala poté manifestare quella furia che la messaggera aveva intravisto. Con un gesto secco, gettò in terra una delle tante piccole statue che decoravano l’ambiente, forme stilizzate di animali e piante. Le ancelle si ritrassero spaventate, facendosi più piccole nei loro angoli, e i musici oltre le tende fermarono la loro melodia. Suala sapeva controllarsi, ma la sua collera aveva scatti improvvisi, che erano motivo di timore e quasi terrore per chiunque la conoscesse oltre la sua parvenza formale. Ed ora era davvero infuriata. Non si aspettava certo che Naho tornasse, e quella donna era l’unica che poteva privarla di ciò che era suo. L’unica che le anziane avrebbero potuto scegliere per la successione.”

Brano tratto da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno (ebook 2,99€)

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01MA697B5

lerede-perduto-coverLa guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

 

Viaggio mai uguale

Christmas_Present

Esita il giorno
nel silenzio
percorso
da nuove presenze…
In un attimo
d’esaltazione
venti possenti
scuotono
l’aria…
E siamo
anime senza
tempo
che persistono
in questo viaggio
mai uguale…
E siamo
sognatori
in un mare d’ombra,
equilibristi
sul fuoco
d’imminenti battaglie…
Esseri soli
che nel silenzio
ascoltano
il fruscio
di mille anni.

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne

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e

Scarica gratuitamente il romanzo #EpicFantasy “L’Erede Perduto”

Ormai dovreste saperlo, ogni tanto do a voi lettori la possibilità di “assaggiare” i miei libri, quindi è il turno del primo romanzo della saga familiare/epica/fantasy “L’Occhio del Veggente”, “L’EREDE PERDUTO”! 

Potrete scaricare e leggere con calma i primi capitoli di questo romanzo e così cominciare a conoscere i gemelli Alwaid e Xaver… 😉


scarica:

L’Erede Perduto – Promo

Due uomini destinati a diventar leggenda, due gemelli identici, ma guidati da un diverso fato… Xaver e Alwaid, il cavaliere e il veggente… Seguite le loro avventure!!!

La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

 

Sentimento immortale

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Attraversò
nuvole di fuoco
in un manto
di polvere
e fumo.
Fu forestiero
nell’immutato
splendore
di mille
stelle
scarlatte.
Sopravvissuto
da tempi
di memorabile
orgoglio,
adesso
giace
supino,
in silente attesa,
e come
essere solitario
abita il fragore
del silenzio
in una mistura
di presente
e arcano…

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne

Clessidre Notturne cover
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