Appunti di lettura: “The 100 Day 21” di Kass Morgan

 

INIZIO: 10 Maggio 2020

FINE: 21 Maggio 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

Dopo l’attacco di ignoti nemici, non è facile tenere unito il gruppo. La cattura di Sasha, una terrestre, divide gli animi: c’è chi vorrebbe tenerla prigioniera, chi invece si fida di lei. Sulla stazione spaziale, nel frattempo, le risorse si vanno esaurendo insieme all’ossigeno, e Glass dovrà scegliere tra l’amore della sua vita e la vita stessa.

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(POSSIBILI SPOILERS)

10 Maggio

Continuano le avventure dei 100 sulla Terra. Ora sanno di non essere soli, che ci sono dei terrestri sopravvissuti al cataclisma. Intanto nella Stazione Spaziale c’è penuria d’aria, per adesso solo nelle parti periferiche che sono state sigillate.

Purtroppo ci sono degli errori in questa edizione. A pag. 42, per esempio, in due frasi, Glass viene chiamata Clarke… O gli editori si sono sbagliati o Clarke si è teletrasportata durante la cena (forse l’ultima) di Glass e Luke… Chissà perché, ma propendo per un errore editoriale, malgrado la piega fantascientifica della seconda ipotesi… XD

21 Maggio

Alcuni segreti dei protagonisti vengono rivelati e ciò provoca diverse rotture. Mentre i misteriosi terrestri proseguono a mietere vittime, Clarke scopre che la loro non è stata la prima navicella inviata sulla Terra… E forse i suoi genitori (che lei credeva essere stati giustiziati) facevano parte di quella precedente missione.

Intanto la situazione sulla Stazione Spaziale diventa sempre più disperata. L’unica salvezza è raggiungere la Terra, ma non ci sono navette per tutti gli abitanti…

Rispetto al precedente libro, questo è meno cupo. Il fatto stesso che molti segreti che pesavano sui protagonisti vengono risaputi (e perdonati) dà un senso di speranza al racconto.

Aumenta sempre di più il divario tra serie Tv e libri. Proprio due storie diverse!

COMMENTO FINALE

Si entra sempre più nel vivo del racconto con il palesarsi dei terrestri, mentre gli sforzi dei 100 per sopravvivere diventano sempre più ingenti. Sulla stazione spaziale le cose precipitano e l’unica soluzione è tornare sulla Terra. Però le situazioni sentimentali dei protagonisti predominano su tutte le altre vicende… Malgrado l’edizione presenti degli errori, la lettura è godibile. Alcuni segreti vengono svelati e l’atmosfera è meno cupa.

 

Appunti di lettura: “Le Black Holes” di Borja Gonzalez (Grafic Novel)

Trama

Nella meraviglia onirica di una palette cromatica inconfondibile, due storie parallele si intrecciano e inseguono in un racconto di sogni e desideri giovanili. 1856: Teresa, giovane aristocratica, è più interessata a scrivere poesie horror d’avanguardia che a fare un buon matrimonio. 2016: tre adolescenti stanno mettendo su un gruppo punk chiamato Le Black Holes. Hanno tutto ciò che serve: look, grinta, istinto… e una totale mancanza di talento musicale. Non appena iniziano a provare, però, strani eventi si manifestano. Il loro mondo e quello di Teresa collidono, e le tre ragazze vengono inseguite dall’eco di qualcosa che è successo 160 anni prima.

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Cosa ne penso?

Le Black Holes sono un gruppo musicale ma forse quel “buco nero” è anche un “passaggio” fra due ragazze “eccentriche” in due diverse linee temporali (1856 e 2016), due anime che si incontrano per caso (o destino), una notte e si influenzano a vicenda la vita.
Onirico, filosofico, la storia non è di immediata comprensione, ma ha il suo fascino.
I disegni sono semplici, essenziali, mentre i colori sono accesi, esagerati, senza sfumature, anche essi sembrano “risentire” dell’effetto “buco nero”…
Questa Grafic Novel ha richiesto diversi momenti di riflessione dopo la fine della lettura, anche perché le due linee temporali si mescolano formando infine un cerchio che spiega certi eventi ma non tutti…

Grazie a @oscarvault (Instagram) per la lettura in anteprima!!!

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Appunti di lettura: “I guardiani della luce” di David Eddings

 

INIZIO: 26 Aprile 2020

FINE: 10 Maggio 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

Secondo la profezia, Garion, re di Riva e sposo della fiera Ce’ Nedra, deve guardarsi dal misterioso Zandramas. E di nuovo ecco che la Profezia delle tenebre si scontra con la Profezia della luce, in una lotta che vede Garion reggere sulle spalle il destino del mondo.

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(POSSIBILI SPOILERS)

 

26 Aprile

Il protagonista in questa parte della storia sembra essere Errand, ovvero Incarico della precedente saga “Il Ciclo di Belgariad”. Era stato chiamato “Incarico” perché era un bimbetto innocente che non faceva che ripetere quella parola cercando di affibbiare a tutti il Globo di Aldur… Solo che in questa nuova saga “L’Epopea di Mallorean” viene chiamato Errand da “Errando” che, secondo questa traduzione, è la parola che ripeteva di più (dato che andava sempre “errando” con mago cattivo Zedar).

Malgrado le congruenze, Incarico/Errand è un bambino speciale e misterioso, non solo perché è l’unico, oltre Garrion, a poter prendere in mano il Globo di Aldur, ma anche perché sa cose che non dovrebbe sapere, prima di tutti quanti… e la profezia parla anche a lui.

28 Aprile

Mentre il pericolo è stato solo annunciato, la storia prosegue narrando il periodo di pace che ogni personaggio principale si è meritato. È la famigerata “quiete prima della tempesta”, ma in questa parte del libro di azione ce n’è ben poca. In compenso, dopo otto anni di matrimonio Garion sta per diventare finalmente padre.

9 Maggio

Rispetto ai libri precedenti, questo è decisamente più lento. Malgrado le premesse siano interessanti, l’inizio di questa nuova saga tarda ad ingranare e alcune ingenuità dei protagonisti fanno presagire disastri futuri.

Infatti, mi chiedo, ma se c’è una profezia che annuncia il pericolo per il figlio di Garrion e il piccolo ha già rischiato di morire quando la madre incinta di lui ha subito un attentato, perché nessuno si rende conto che la morte di Brand, davanti agli appartamenti reali, è solo un “effetto collaterale” di un nuovo tentativo di far del male all’erede?

Comunque, il misterioso Culto dell’Orso torna a prendere potere e si muove battaglia verso le loro basi…

10 Maggio

E come si era intuito, il figlio di Garrion viene rapito mentre lui è in guerra col Culto dell’Orso. Cercano il bambino ovunque, ma questi sembra sparito nel nulla. Dopo aver seguito diverse false tracce, Garrion e i suoi scoprono di dover iniziare un nuovo, faticoso viaggio per salvare il piccolo in tempo.

Finalmente il romanzo si anima un po’ e tutto sembra far sperare in un prossimo romanzo più avventuroso. Le premesse ci sono: nuove profezie da scoprire, un misterioso nemico, un bambino da ritrovare prima di essere corrotto dalle tenebre…

COMMENTO FINALE

Lo definirei il libro di congiunzione fra due saghe. È lento perché, almeno nella prima metà, tratta di un periodo sereno per i nostri eroi. Sereno, ma che preannuncia tempesta. Questa arriva nella parte finale del romanzo quando il figlio di Garrion viene rapito. Il libro in sé è carino, ma lontano dai ritmi (e dall’ironia) deli precedenti volumi. Spero nel prossimo romanzo.

 

Le mie letture…

Libri conclusi:

“I Guardiani della luce” di David Eddings 

“Le Black Holes” di Borja Gonzalez (Grafic novel) 

“The 100 Day 21″ di Kass Morgan 

“La Grazia dei Re” di Ken Liu 

Libri in lettura:

“Città delle anime perdute” di Cassandra Clare 

“Vento nero” di Clive Cussler 

“1984” di George Orwell

“Il ciclo di Conan 2” di Robert E. Howard

“Il colore della magia” di Terry Pratchett

“I draghi dell’alba di primavera – Dragonlance 3” di Margaret Weis e Tracy Hickman

“La spada della verità 4” di Terry Goodkind

“Il trono del drago” di Tad Williams

“The 100 Homecoming” di Kass Morgan

“Recuperate il Titanic!” di Clive Cussler

“Il diario del vampiro” di Lisa Jane Smith 

“Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams

“L’apprendista del mago” di Joseph Delaney

“La mummia” di Anne Rice

“Il sangue degli elfi – The Witcher 3” di Andrzej Sapkowski 

L’isola dei pirati” di Michael Crichton 

“La Ruota del Tempo 1” di Robert Jordan

“La torcia” di Marion Zimmer

“L’ultima soglia – Neverwinter 4” di R.A. Salvatore

“Il principe del mare e del fuoco” di Patricia McKillip

“Falce” di Neal Shusterman

“La Città di Ottone” di S.A. Chakraborty 

Appunti di lettura: “Il Portale degli Obelischi – La Terra Spezzata 2” di N.K. Jemisin

 

INIZIO: 26 Aprile 2020

FINE: 4 Maggio 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine.

Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai.

E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto.

Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

 

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(POSSIBILI SPOILERS)

 

26 Aprile

Il romanzo inizia con un salto indietro nel tempo, ovvero con ciò che è successo a Nassun, figlia di Essun, prima di sparire, mostrando i delicati equilibri che hanno permesso alla bambina di sopravvivere alla follia omicida paterna.

Già dal secondo capitolo, però, ci rituffiamo nelle vicende lasciate in sospeso nel precedente romanzo: Alabaster, moribondo, spiega (in parte) i motivi per cui è necessario capire se Essun è capace di richiamare a sé gli obelischi… Tutto per “ritrovare la Luna”, qualcosa che Essun e tutta la gente (o quasi) del continente non sa cosa sia…

Essun, che è la somma delle persone che è stata, delle vite che ha vissuto (e che ha sempre cercato di tenere separate come distinte identità), cerca di recuperare i lembi del suo Io e, perplessa ma risoluta, proverà a fare ciò che gli è stato chiesto.

3 Maggio

Come per il precedente romanzo, c’è una voce narrante, la “voce” di Hoa che parla direttamente ad Essun, le spiega ciò che sa e quelle che non sa e così il lettore “diventa Essun” ed apprende la sua storia…

Nel primo libro questa narrazione con la seconda persona singolare sorprende, confonde ed esalta, proprio come questa saga. Resta affasciante il mistero che si cela dietro questa Terra in rovina e sono impaziente di scoprire cosa realmente Essun dovrà fare per riportare la Luna nella sua orbita originaria.

4 Maggio

Devo dire che inizialmente faticavo a capire la giovane Nassun, ma poi ho capito che è una sopravvissuta ed agisce come tale… Una bambina così affamata d’amore che per un barlume di affetto farebbe qualsiasi cosa. Sentirsi definire “mostro” dal padre la segna fino al punto di credere davvero di esserlo.

In ogni caso, mentre Nassun si affeziona sempre di più a uno strano (e posseduto) Schaffa, custode “contaminato”, come un padre, Essun passa diverse prove nella Com mista orogeni/immoti di Castrima. Imparerà ciò che serve per riportare la Luna al Padre Terra?

Di certo, arriva alla comprensione di un nuovo potere, mentre alcuni misteri iniziano a svelarsi e nuovi quesiti si palesano.

L’ultimo romanzo “Il Cielo di Pietra” promette bene…

COMMENTO FINALE

Degno seguito de “La Quinta Stagione”. La voce narrante continua a spiegare ad Essun (dove “Tu” diventi essun in una seconda persona singolare inusuale) delle sue prove a Castrima. Racconta anche di Nassun, figlia perduta di lei, e di come entrambe apprendono in diversa maniera un altro aspetto del loro potere.

Originale, affascinante, il libro non delude, cattura e invoglia a sapere sempre di più. Aspetto il seguito.

 

Appunti di lettura: “La Quinta Stagione – La Terra Spezzata 1” di N.K. Jemisin

 

INIZIO: 21 Aprile 2020

FINE: 25 Aprile 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

È iniziata la stagione della fine. Con un’enorme frattura che percorre l’Immoto, l’unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli.

Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa.

Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.

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(POSSIBILI SPOILERS)

 

21 Aprile

Nel prologo – Lo stile è diretto, discorsivo, come se l’autore chiacchierasse o raccontasse la storia ad un amico. La seconda persona singolare crea un’atmosfera “personale”: è un dialogo a due tra il narratore e il lettore… La resa è dinamica, accattivante anche se inusuale. Ci vuole un po’ per abituarsi.

La storia si presenta complessa come un mondo sempre in procinto della catastrofe. L’impatto con questo nuovo mondo può confondere, ma ha il quid necessario per attrarre… Affascina e lascia il desiderio di sapere di più.

23 Aprile

Ciò che si delinea sempre di più è un mondo di sopravvissuti, crudo, specie se sei un “orogeno”, un essere umano capace di sottrare energia intorno a sé (dalle pietre alle persone) per risvegliare le forze della terra già eccitabili.

Ci sono tre protagoniste, tre “rogga”, per usare il termine dispregiativo di orogeno. La prima è Essun, madre di famiglia (che ha sempre nascosto le sue capacità a tutti, anche al marito) alle prese con l’orribile scoperta dell’assassinio del figlio di tre anni ad opera del padre. L’uomo lo ha ucciso perché il piccolo era un orogeno ed è poi scappato portando con sé la figlia più grande, ignaro che anche lei aveva ereditato le capacità materne. Essun parte per cercarli. Rivuole la sua bimba e vendicarsi del marito.

Poi c’è Damaya. Lei è ancora una bambina. La famiglia la consegna a un Custode, un membro di una casta che controlla e, se è il caso, uccide gli orogeni che non imparano a controllarsi. Il suo addestramento comincia già durante il viaggio verso il “Fulcro”, “scuola” degli orogeni. Il Custode alterna gentilezza e spietatezza, in un gioco di “bastone e carota”, fornendo un ulteriore tassello sul trattamento riservato agli orogeni.

Infine è con Syenite che entriamo nel cuore del Fulcro. Lei è un’orogena addestrata, una “quattro anelli”, ovvero a metà strada su di un cammino ambizioso per scalare le gerarchie del Fulcro. Viene affidata ad Alabaster, un orogeno potente, un “dieci anelli”, che ufficialmente dovrebbe farle da mentore, ma la verità è che da lui lei deve avere un figlio. Ordini superiori. E il sesso è un obbligo a cui entrambi si sottopongono senza passione, quasi odiandosi a vicenda. Seguendo Alabaster nei suoi viaggi, Syenite scoprirà il trattamento inumano che viene riservato a chi tra gli orogeni non è capace di controllarsi… ma non solo.

La tela è intessuta, l’antefatto preparato, ma qualcosa è destinato a cambiare. Sotto gli obelischi che ruotano nel cielo, come fantasmi di precedenti civiltà, un disastro incombe sull’Immoto mentre uno strano bambino fa la sua comparsa affiancandosi al viaggio disperato di Essun…

La storia è davvero innovativa. È un fantasy, ma è anche fantascienza. È entusiasmante. Spinge a leggere sempre di più per sapere, mentre inorridisci o ti stupisci per ciò che accade…

25 Aprile

Da un bel po’ avevo capito che le tre storie narrate accadano in tre linee temporali differenti. Ma comunque la rivelazione della fine del cap. 17 mi fa vedere l’intero romanzo in una diversa luce. Elettrizzante. Non è la storia di tre donne, non esattamente… Non posso dire di più perché lo spoiler sarebbe troppo grande!

Comunque, mi dispiaccio per Essun, compatisco la piccola Damaya e sopporto Syenite… E’ la parte dedicata a quest’ultima che svela però più misteri, ma è anche il personaggio che appezzo di meno forse anche a causa di Alabaster (mi è antipatico). Per quanto riguarda il narratore dell’intera vicenda…beh, alla fine si capirà chi è.

Romanzo curioso. Intrigante di certo, anche se con poche scene d’azione di cui però non ho sentito eccessiva mancanza in quanto la storia riesce comunque a catturare l’attenzione.

COMMENTO FINALE

Un romanzo che è una categoria a sé, un fantasy che sa di fantascienza, condito di mistero. I personaggi sono ben delineati, lo stile è diretto, evocativo in una seconda persona singolare che può disorientare ma che intriga. Duro a volte negli eventi ma affascinante nelle ambientazioni.

 

Appunti di lettura: “La foresta dei pigmei” di Isabel Allende

INIZIO: 13 Aprile 2020

FINE: 20 Aprile 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

“Per loro il mondo fisico era colmo di misteri, e la vita stessa era un sortilegio”

Kate Cold, i suoi amici fotografi, il nipote Alex e l’inseparabile amica Nadia ricevono dall’“International Geographic” l’incarico di preparare un reportage sui safari che si svolgono a dorso d’elefante. A Nairobi Alex e Nadia incontrano però un’indovina che li avverte di un pericolo imminente. Quando ormai il lavoro sta per concludersi, entra in scena fratel Fernando, un missionario in cerca di aiuto. Non ha più notizie di due suoi confratelli che si sono persi in una regione inaccessibile. Fratel Fernando convince Kate e gli altri a fare una deviazione per accompagnarlo a Ngoubé, la probabile meta dei due missionari. Atterrati per un imprevisto nel cuore della giungla, vengono soccorsi da una tribù di pigmei, i quali racconteranno quanto la loro tribù sia caduta in disgrazia da quando la sacerdotessa Nana-Asante era stata sconfitta. Da allora i pigmei erano stati resi schiavi… Terza e ultima puntata delle “Avventure dell’Aquila e del Giaguaro”. Dopo aver attraversato le selve amazzoniche, le cime dell’Himalaya e affrontato mille prove, Nadia e Alexander si trovano ora nel cuore dell’Africa nera per salvare il popolo dei pigmei.

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(POSSIBILI SPOILERS)

14 Aprile

Dopo un resoconto iniziale degli eventi che hanno condotto Nadia, Alexander e la nonna di quest’ultimo in Africa, il romanzo (l’ultimo dedicato a questi protagonisti) comincia subito la sua iperbole fantastico/magica. Immersi negli odori e nei colori di un mercato nel Kenya, i due ragazzi incontrano Ma’ Bargese, una sorta di strega Vudù, che li trasporta in una onirica/allucinogena visione psichedelica.

19 Aprile

Ciò che mi piace di questa saga di romanzi, tre in tutto dedicati ad Alexander e Nadia, ovvero Giaguaro e Aquila, sono le descrizioni dei luoghi. Adesso siamo in Africa e il viaggio dei nostri protagonisti è talmente veritiero che quasi (ma quasi) dimentico l’iniziale viaggio onirico/favolistico di cui parlavo precedentemente. Sì, perché fino ad ora, ovvero negli altri volumi, è sempre la parte fantasy, a mio avviso, a peccare un po’. Troppo “favolistica”.

20 Aprile

Quando il gruppo di Nadia e Alexander parte in cerca di alcuni missionari, si apprende la cruda realtà che tiene in scacco un villaggio sperduto nella foresta africana. Tre misteriosi personaggi: un re, un militare e uno stregone terrorizzano la popolazione arrivando a venderne i figli, contrabbandando avorio e diamanti.

E mentre i due protagonisti si separano dal gruppo ricercando l’aiuto necessario nel sovrannaturale (gli spiriti degli antenati dei pigmei), comincio a sospettar che quelle tre figure che spadroneggiano nel villaggio siano in verità una sola. Molti indizi lo lasciano intendere…  Quando c’è uno mancano gli altri e, se il viso del re è sempre coperto, il militare cela gli occhi dietro occhiali a specchio… Lo stregone poi è più fantasma dei fantasmi che promettono a Nadia ed Alexander il loro aiuto.

Il romanzo mantiene inalterate le caratteriste dei precedenti libri, nel bene e nel male. Ormai, però, non mi stupisco più di quel fattore magico/favolistico che non mi convinceva all’inizio della saga.

L’avventura prosegue come mi aspettavo, confermando ciò che avevo immaginato. Ma la parte favolistica/mistica/magica “esplode” nella scena finale, una scena che poteva anche essere evitata con avvenimenti “reali”, razionali… Rientra comunque nello spirito della saga.

COMMENTO FINALE

Ultima avventura magico/favolistica per Nadia e Alexander. Le parti che preferisco, come sempre, sono quelle dedicate ai viaggi. I posti esotici vengono descritti con maestria nei colori, suoni, disagi. La parte fantasy è per me quella più “carente”.

A mio avviso, si deve riuscire a rendere perfino un fantasy “credibile”. Intessere così bene l’ordito di cose incredibili da farlo sembrare plausibile al lettore. Bisogna creare un’illusione che non sembri tale… Questa saga non riesce in questo, almeno per me. Comunque, resta una lettura piacevole, innocua.

 

Appunti di lettura: “La Guerra dei Mondi” di H.G. Wells

 

INIZIO: 5 Aprile 2020

FINE: 13 Aprile 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

La guerra dei mondi è il romanzo più famoso dello scrittore britannico Herbert George Wells. Pubblicato per la prima volta nel 1897, è tutt’oggi considerato uno dei testi capostipite del genere fantascientifico. Il protagonista è uno scrittore che ha un amico astronomo, Ogilvy, il quale, nell’avvicinarsi a una presunta meteora caduta nella landa di Woking, scopre invece che si tratta d’una sorta di cilindro metallico da cui fuoriescono dei marziani. Ha inizio, così, un incontro bellico tra terrestri e marziani, tutto descritto dal punto di vista dello scrittore protagonista. Tale romanzo, vuole essere sia una riproposizione in chiave letteraria del darwinismo sociale (peculiare di quell’epoca), sia una vera e propria critica al dilagante e prepotente colonialismo europeo.

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(POSSIBILI SPOILERS)

13 Aprile

La narrazione è in prima persona, la prosa un po’ arcaica ma affascinante, ed escludendo che gli alieni siano marziani, la storia riesce a catturare anche in quei primi momenti di incredulità, profondamente umani.

L’immaginazione è tanta ed è capace di evocare diversi brividi. Per alcune cose, il romanzo non ha nulla da invidiare a un libro di fantascienza moderna… Le vicissitudini di uno scrittore, i suoi pensieri, i suoi dubbi, le sue “pazzie” portate all’esasperazione durante l’invasione aliena danno uno spaccato della società del tempo e dell’umanità in generale, con le sue certezze velate di illusione e abitudine.

COMMENTO FINALE.

È considerato un classico della fantascienza ed ora capisco il perché. Forse la prosa è un po’ arcaica e pensare che gli alieni siano marziani può far sorridere, ma le descrizioni e le situazioni sono capaci di creare brividi ed hanno un qualcosa che li rende ancora attuali. Consigliato.

 

Appunti di lettura: “La fine del gioco” (ultimo libro de “Il ciclo di Belgariad) di David Eddings

INIZIO: 2 Aprile 2020

FINE: 5 Aprile 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

Il Globo di Orb è di nuovo al suo posto, nella reggia del re di Riva, e Garion potrebbe sedere tranquillamente sul trono accanto alla regina Ce’Nedra, ma a oriente il dio Torak si sta risvegliando, deciso a vendicarsi. La profezia sta per compiersi e Garion deve a ogni costo raggiungere Cthol Mishrak in tempo per lo scontro finale con il dio dall’occhio solo: dall’esito del duello dipende il destino dell’universo intero. Ce’Nedra, intanto, ha radunato un immenso esercito, con il quale intende attirare i seguaci di Torak perché il passaggio del suo amato passi inosservato. Garion è guidato dalla profezia. Ma non ha ancora avuto risposta alla domanda che urge nella sua mente: come può un semplice uomo uccidere un dio immortale?

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(POSSIBILI SPOILERS)

2 Aprile

Questo è l’ultimo volume de “Il Ciclo di Begariad”. Poi c’è un’altra saga, legata agli stessi personaggi, ovvero “L’Epopea di Mallorean”, per me inedita.

4 Aprile

“I nodi vengono al pettine” dice il detto, cos’ in questo romanzo tutto si svolge a ritmo cadenzato verso un’unica conclusione…

Mentre Garion prosegue il suo viaggio con Silk e Belgarath nelle terre nemiche, per raggiungere il luogo dello scontro con Torak predetto migliaia di anni prima, Ce’Nedra ed il suo esercito proseguono l’avanzata per distrarre le truppe ostili dagli intenti del giovane re…

Intanto, e questa è la parte più divertente, le regine rimaste a casa governano i regni dei mariti facendo l’una affidamento sull’altra e sulle proprie astuzia femminili.

5 Aprile

Il libro è la conclusione di questo ciclo, ma si capisce che non è una fine definitiva.

Alla sconfitta di Torak comunque ci si arriva tramite vari eventi che ne minano il potere e, benché sia Belgarion a porre materialmente fine alla situazione, sono la fermezza e le decisioni dei suoi amici a sostenerlo.

Epico, divertente, anche questo libro non delude.

COMMENTO FINALE

Egregia conclusione di questo ciclo di avventure. Come per l’intera saga, il romanzo mantiene le promesse epiche. Battaglie, inseguimenti, fughe si susseguono in nome di una profezia capace di avere una volontà e quindi una voce…

Consiglio l’intera saga senza riserve perché è capace di divertire con una punta romantica.

 

Appunti di lettura: “Il castello incantato” (quarto libro de “Il ciclo di Belgariad”) di David Eddings

 

INIZIO: 31 Marzo 2020

FINE: 2 Aprile 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

Finalmente la ricerca di Garion e dei suoi compagni sembra essere giunta a termine. La mitica gemma che protegge l’occidente, l’Orb, è nuovamente in mano loro. Ma ora occorre attraversare le terre orientali e riportare la gemma alla reggia di Riva entro breve tempo, oppure ogni fatica sarà stata vana. E Garion non può certo immaginare quali soprese siano in servo per lui e per la giovane principessa Ce’Nedra fra le mura di Riva.

Continua, con il quarto romanzo, la straordinaria saga fantastica dei Belgariad.

 

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(POSSIBILI SPOILERS)

 

31 Marzo

Nel quarto capitolo della saga dei Belgariad si continuano a intessere le avventure e il destino del giovane Garion. Infine egli accetta il suo talento di mago e, durante il viaggio per recuperare l’Occhio di Aldur, dimostrerà il suo potere e le sue grandi potenzialità. Ma il percorso di crescita e formazione del giovane non è certamente concluso. Molte cose si prospettano nel suo futuro, seguendo le spire complicate della profezia che sembra decidere il destino di tutti. E in questa situazione che va a complicarsi, Ce’Nedra mantiene inalterate le sue maniere viziate e assurde che la rendono, di diritto, il personaggio più antipatico (anche se magistralmente dipinto) della saga. Persino Relg, l’Ulgo, si è un po’ “addolcito” specie da quando a controbilanciarlo, con schiettezza e intelligenza, è arrivata Taiba.

2 Aprile

L’atteggiamento infantile di Ce’Nedra viene “stoppato” nel momento in cui Garion parte con Silk e Belgarath per affrontare Torak… Ma ci vuole qualcuno che le faccia notare il pericolo mortale verso cui si dirige il ragazzo che ella dice di amare per concentrarsi su altro che non sia se stessa!

E l’ultima parte del romanzo è dedicata a lei che, come simbolo e sprone, riesce a radunare intorno a sé un grande esercito. È la crescita di questo personaggio che diviene consapevole delle esigenze degli altri e, tra compassione e scaltrezza, si trasformerà in ciò che previsto per lei la profezia.

COMMENTO FINALE

L’epica saga di Belgariad arriva al suo quarto capitolo mantenendo inalterata la sua capacità di entusiasmare. Tutto ciò che è successo nei precedenti libri sta portando alla svolgimento della Profezia che da millenni grava su questo mondo fantasy.

Mentre l’epilogo si avvicina, ogni personaggio cresce e matura. Gran bella saga!

 

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