Pixaloop… Una App davvero carina!

Ho scoperto da poco una App per cellulare capace di animare, in pochi, semplici passi, le immagini in nostro possesso. Si chiama Pixaloop (scaricabile su Google Play o simili) ed anche nella sua versione free, offre numerosi strumenti per l’animazione. Così, da semplici immagini, i nostri file diventano piccoli filmati Mp4, facilmente caricabili su Facebook e su Twitter. Ho scoperto che il formato Mp4 non è invece accettato da questa piattaforma. Perciò, per farvi vedere i risultati dei miei sforzi con Pixaloop, ho dovuto usare un’altra App per cellulare (Creatore ed Editor di Gif) per convertire i filmati.

Inutile dirvi che ho usato le cover dei miei romanzi come “cavie” ^_^ Che ne pensate? Quale vi piace di più?

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Sirene: ammaliatrici dei naviganti

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Le sirene nell’immaginario moderno sono raffigurate come bellissime donne con la coda di pesce, ma è dal Medioevo che hanno questo aspetto. Nella mitologia greca esse erano orribili creature dalla testa umana ed il corpo d’uccello (simili alle Arpie), ma Omero, il primo che narra di loro, non descrive il loro aspetto, forse dato per scontato, ma ci fa sapere tramite le parole di Circe che ammaliavano i naviganti per portarli alla morte. Chi sente il canto delle sirene dimentica patria e sposa, bramando solo di raggiungerle… e le ossa dei morti si accumulavano intorno a loro… 960419531Sono due le sirene che cercarono di ammaliare Ulisse e sapevano tutto di lui, delle vicende accadute davanti a Troia. Conoscevano persino il suo nome, questo poiché erano onniscienti. Inoltre potevano anche controllare i mari e i venti. Infatti, quando Ulisse s’avvicinò a loro con la sua nave, il vento cessò immediatamente. La leggenda è ben nota a tutti… Legato all‘albero maestro della sua nave, Ulisse, colui che voleva tutto conoscere, passò indenne dallo stretto delle sirene… E vi è una leggenda successiva al racconto di Omero che narra delle due sirene che, prostrate per il loro fallimento con l’eroe, si suicidarono…

I Druidi

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Figure misteriose i druidi, ammantate di leggenda e a volte “prese in prestito” dal genere fantasy, ma cosa racconta di loro la storia?

Clero celta di grande cultura e complessità, i druidi si preparavano per 20 anni prima di occupare la loro posizione di custodi dei miti segreti della loro religione. Solo dopo aver superato prove di iniziazione, il druido entrava a far parte di una casta a sé, addirittura superiore a quella dei guerrieri. I druidi servivano la loro tribù non solo come sacerdoti, ma anche come giudici e storici.

Celebravano i loro riti religiosi, che contemplavano sacrifici umani, in fitte foreste (il “bosco sacro”). I sacrifici rituali tra i celti seguivano regole precise. Per esempio, sebbene le vittime fossero di solito arse vive, in gabbie di vimini a forma di enormi teste, questo destino era riservato ai prigionieri di guerra, tenuti in vita appositamente, e veniva raramente inflitto ai celti, per essere offerti come vittime innocenti.

Lo scrittore del I sec. a.C. Plinio il Vecchio ci da un’affascinante descrizione dei druidi che, in bianche vesti, celebravano la sesta notte del novilunio, tagliando un ramo di sacro vischio cresciuto su una quercia sacra (la parola “druido” significa “che conosce la quercia”, in gaelico, la lingua dei Celti della Britannia). Il vischio, secondo Plinio, veniva tagliato con una falce d’oro e posato su un mantello bianco steso per terra. Poi era usato per pozioni magiche. Sembra, quindi, che i druidi fossero anche dei guaritori, erboristi e maghi. I Celti erano per lo più analfabeti, ma i druidi sapevano leggere e scrivere, e molti conoscevano il latino, oltre alla loro lingua. Erano, inoltre, studiosi delle stelle. Non solo praticavano una forma astrologica di magia guardando la sfera di cristallo, ma avevano anche cognizioni di astronomia pari a quelle dei Romani. Il loro calendario, per esempio, si basava su un anno comprendente 12 mesi di 30 giorni, più alcuni giorni intercalari. Dopo la distruzione del centro religioso di Mona, tuttavia, il druidico perse la sua autorità e prestigio.

Di lì a qualche generazione i druidi erano scesi a un livello di poco superiore a quello di stregoni.

Provando nuove App…

Ormai lo saprete… Cerco sempre di dare sembianze “visive” ai miei personaggi. Non mi basta descriverli con la penna, poiché nella mia immaginazione hanno un aspetto molto “reale”. Di solito, mi armo di matita e provo a disegnarli io, ma stavolta ho trovato una divertente App per lo smartphone, si chiama “Mystic Prince”, ed ho deciso di creare gli avatar dei gemelli della saga Epic Fantasy, L’OCCHIO DEL VEGGENTE.

I risultati sono carini. Vedere il veggente Alwaid e il futuro cavaliere Xaver in versione Anime/Manga mi ha divertita parecchio. Ho creato due versioni, ovvero ho fatto indossare loro due diversi abiti… Quale vi piacerà di più? XD

Prima versione 

Seconda versione

 

*****

Alwaid e Xaver sono i protagonisti de L’OCCHIO DEL VEGGENTE, saga di M.S.Bruno

Due uomini destinati a diventar leggenda, due gemelli identici, ma guidati da un diverso fato… Xaver e Alwaid, il cavaliere e il veggente… Seguite le loro avventure!!!

🌟L’EREDE PERDUTO – Vol 1

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🌟LE TERRE DEGLI INGANNI – Vol 2

https://www.amazon.it/dp/B06XZBPG6V

Per gli appassionati di letture c’è BOOKoria…

Vi piace leggere e cercate sempre nuovi autori? Amate i booktrailer e scoprire interessanti eventi letterari? Beh, allora dovete visitare Bookoria!

Se siete degli scrittori, poi, il sito offre la possibilità, gratuitamente, di inserire le schede dei vostri libri e la vostra biografia (segui link). Ma Bookoria non è solo questo, ma molto di più!

Ecco le diverse rubriche:

WEBOOKORIANews, eventi e informazioni di servizio dallo staff di Bookoria e dell’ass. Iside.

SPIRITI CREATIVI Segnalazione eventi, suggerimenti, campagne e iniziative relative al mondo dei Libri. Rubrica a cura della fondatrice di Bookoria e scrittrice multi-genere: Aura Conte.

CERCATORI DI PAROLETendenze e novità dal mondo del Fantasy, della Fantascienza, dell’Horror e racconti brevi gratuiti a cura della scrittrice e blogger siciliana Maria Stella Bruno. (Sì, son io! :D)

LIBRO… CIAK, SI GIRA! Dal libro alla serie TV, novità a cura della scrittrice e blogger Gina Laddaga.

A SPASSO CON L’AUTORE…Una passeggiata per conoscere più da vicino gli autori, le loro vite e testi. Rubrica a cura della giornalista e blogger Cristina Pace.

FANFICTION… LE FIGLIE DEI FANDOM Novità e retroscena dal mondo delle fanfiction. Rubrica a cura della scrittrice sotto pseudonimo Kamy.

Quindi che aspettate? Venite a trovarci! ♥️🌺

Promuovere autori: non per soldi, ma per amore… di lettura!

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Se mi seguite, ve ne sarete resi conto… Amo leggere e mi piace promuovere i nuovi scrittori (oltre che me stessa >_< ). Non è certamente un lavoro e non ne ho alcun introito, se non una certa soddisfazione personale nel condividere le mie opinioni, ma lo faccio comunque. In un mondo in cui tutto o quasi è governato dal “do ut des“, mi sento di essere in controtendenza anche se non sono certamente l’unica. Segue la mia stessa “filosofia” il portare di promozione letteraria gratuita Bookoria a cui collaboro con la rubrica “Cercatori di Parole“. Quotidianamente il sito permette agli autori di inserire le schede dei propri libri o di se stessi, magari segnalando eventi letterari. Nel mio piccolo, ogni settimana scelgo tre titoli (di fantasy, fantascienza e horror)  da portare all’attenzione del lettore, mentre altre mie “colleghe”, curando diverse rubriche, danno un variegato quadro del mondo degli esordienti e non. Vi invito a dare un’occhiata! 😉

Ma per tornare a me, in questo stesso blog ho riservato una rubrica per gli autori… Anche se da un po’ non ha nuovi “avventori” La Locanda dell’inchiostro Versato resta aperta, aspettando la sua “locandiera”… XD

Inoltre su Le Terre del Vento, segnalo un libro che diventa Il Libro della Settimana

E per ultimo, ma non tale per importanza, sono personalmente coinvolta nella promozione dei Libri di Rosalba Bavastrelli. Anche questa è una cosa che al lettore fedele di questo blog non potrà essere sfuggita… Ma dato che sono stata io a convincere la scrittrice a pubblicare, mi sento in “obbligo” di darle visibilità. Un “obbligo” solo per dire! >_< Le storie di Rosalba sono d’avventura e d’amore, scritte con un stile fluido, che non stanca ma affascina portando in un altro “mondo”…

Perché scrivere questo post? Qualcuno potrebbe chiedersi… Per promuovere i miei sforzi? Forse. Per rendere palese che le mie scelte sono “personali” e non dettate da “secondi fini”? Sicuramente. Ma soprattutto per spiegare che bisogna “spendersi” per gli altri perché se ne ha voglia, per diletto e non per forza, che ciò che si fa senza ricevere un introito, sicuramente, (per me è ovvio!) ha più valore…

Detto ciò, vi saluto, sperando vogliate continuare a seguirmi, non solo qui… 😉

M.S.Bruno

 

La via del guerriero…

Sun-Tzu5

“Se ora combatti per la vittoria, attacchi e vinci,

ma se non prosegui fino in fondo, il risultato sarà infausto.

Il proprio destino sarà come la “ricchezza che si esaurisce”.

Così vale il detto –

Il sovrano illuminato decide con prudenza.

Il buon generale persegue i suoi ordini fino alla fine.

Non agire in assenza di vantaggi.

Non utilizzare le truppe se il risultato è incerto.

Non combattere in assenza di pericolo.

Il sovrano non scateni una guerra per sfogare la propria ira.

Il generale non dia battaglia per via del proprio rancore.

Si devono impiegare le truppe se si prospetta un vantaggio,

in caso contrario, fermati.

La rabbia può trasformarsi in gioia,

il rancore può trasformarsi in delizia,

ma uno Stato estinto non può tornare a vivere,

né un morto tornare in vita.

Perciò il sovrano illuminato pondera tutto ciò

e il buon generale agisce cautamente.”

(da “L’arte della guerra” di Sun Tzu)

Mitologia: I personaggi della guerra di Troia – Ettore

800px-Postnikov_ProschGektoraFra tutti i personaggi deLIliade quello che, secondo me, rappresenta il vero prototipo dell’eroe dedito alla patria e alla famiglia è Ettore. Egli, figlio primogenito di Priamo e di Ecuba, era generoso e magnanimo, marito e padre affettuoso e figlio devoto. Durante la guerra difese Sarpedonte, il principe dei Lìcìi, valoroso alleato dei Troiani, ferito dalla spada di Patroclo; duellò con Aiace Telamonio, assaltò con favorevole risultato il campo Greco e appiccò il fuoco alle navi nemiche, infine uccise Patroclo. Questultimo gesto fece infuriare Achille (poiché Patroclo era suo cugino) che pretese un duello. Ettore, pur combattendo valorosamente, perì trafitto dall’eroe greco che, non contento, attaccò il corpo del principe Troiano al suo cocchio e per ben tre volte lo trascinò intorno al sepolcro di Patroclo. Solo le lacrime del vecchio Priamo lo fermarono ed in seguito fecero sì che restituissero il corpo al padre, perché fosse arso sul rogo. Quando Troia cadde, la moglie di Ettore, Andromaca, andò schiava di Neottolemo detto Pirro, figlio di Achille e poi sposa di Eleno (altro figlio di Priamo) che la riscattò. Astianante, figlio di Ettore e Andromaca, ancora neonato, dopo la presa della città fu scaraventato giù dalle mura per timore che potesse un giorno ristabilire il regno di Troia.

Mitologia: I personaggi della guerra di Troia – Paride

Pâris_Gillet_Louvre_MR1863Paride era il secondo figlio di Priamo e di Ecuba. Suo padre sognò che egli sarebbe stato la rovina della patria, così lo affidò, appena nato, al pastore Angelo perché lo esponesse sull’Ida. Ma il bambino si salvò grazie ad un’orsa che lo allevò. Successivamente il pastore stesso si prese cura di lui. Sul monte Ida Paride sposò Enone, ninfa e figlia del dio fluviale Cebron. E sempre lì fu chiamato a decidere chi fosse la più bella fra Era, Atena e Afrodite. Scelta quest’ultima, consegnò a lei il pomo di Eris ( il frutto d’oro che la dea della discordia aveva gettato ai piedi delle tre dee con la scritta: “Alla più bella” ) ed in cambio Afrodite gli promise in premio la più bella donna del mondo. Infatti dopo poco Paride, riconosciuto dai suoi genitori, tornò a Troia e da lì fu mandato a Sparta alla corte di Menelao, dove conobbe Elena. Il loro amore fu la causa della guerra di Troia, perché egli la portò con sé in Patria.
Nella guerra Paride, sebbene valente e talvolta coraggioso, non dimostrò particolare valore, standogli più a cuore la musica e gli amori. Con l’aiuto di Apollo riuscì tuttavia a uccidere Achille, ma poco dopo fu egli stesso ferito da Filottete, celebre arciere greco, con una freccia ereditata da Eracle. Le ferite procurate da queste frecce erano inguaribili. Conoscendo la sua sorte, Paride lasciò Troia al suo destino e tornò sul monte Ida, dove ritrovò la prima moglie, Enone, che si prese cura di lui amorevolmente fin quando egli morì. Si racconta che dopo la morte di Paride, Enone si suicidò per il dolore.

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