Promuovere autori: non per soldi, ma per amore… di lettura!

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Se mi seguite, ve ne sarete resi conto… Amo leggere e mi piace promuovere i nuovi scrittori (oltre che me stessa >_< ). Non è certamente un lavoro e non ne ho alcun introito, se non una certa soddisfazione personale nel condividere le mie opinioni, ma lo faccio comunque. In un mondo in cui tutto o quasi è governato dal “do ut des“, mi sento di essere in controtendenza anche se non sono certamente l’unica. Segue la mia stessa “filosofia” il portare di promozione letteraria gratuita Bookoria a cui collaboro con la rubrica “Cercatori di Parole“. Quotidianamente il sito permette agli autori di inserire le schede dei propri libri o di se stessi, magari segnalando eventi letterari. Nel mio piccolo, ogni settimana scelgo tre titoli (di fantasy, fantascienza e horror)  da portare all’attenzione del lettore, mentre altre mie “colleghe”, curando diverse rubriche, danno un variegato quadro del mondo degli esordienti e non. Vi invito a dare un’occhiata! 😉

Ma per tornare a me, in questo stesso blog ho riservato una rubrica per gli autori… Anche se da un po’ non ha nuovi “avventori” La Locanda dell’inchiostro Versato resta aperta, aspettando la sua “locandiera”… XD

Inoltre su Le Terre del Vento, segnalo un libro che diventa Il Libro della Settimana

E per ultimo, ma non tale per importanza, sono personalmente coinvolta nella promozione dei Libri di Rosalba Bavastrelli. Anche questa è una cosa che al lettore fedele di questo blog non potrà essere sfuggita… Ma dato che sono stata io a convincere la scrittrice a pubblicare, mi sento in “obbligo” di darle visibilità. Un “obbligo” solo per dire! >_< Le storie di Rosalba sono d’avventura e d’amore, scritte con un stile fluido, che non stanca ma affascina portando in un altro “mondo”…

Perché scrivere questo post? Qualcuno potrebbe chiedersi… Per promuovere i miei sforzi? Forse. Per rendere palese che le mie scelte sono “personali” e non dettate da “secondi fini”? Sicuramente. Ma soprattutto per spiegare che bisogna “spendersi” per gli altri perché se ne ha voglia, per diletto e non per forza, che ciò che si fa senza ricevere un introito, sicuramente, (per me è ovvio!) ha più valore…

Detto ciò, vi saluto, sperando vogliate continuare a seguirmi, non solo qui… 😉

M.S.Bruno

 

La via del guerriero…

Sun-Tzu5

“Se ora combatti per la vittoria, attacchi e vinci,

ma se non prosegui fino in fondo, il risultato sarà infausto.

Il proprio destino sarà come la “ricchezza che si esaurisce”.

Così vale il detto –

Il sovrano illuminato decide con prudenza.

Il buon generale persegue i suoi ordini fino alla fine.

Non agire in assenza di vantaggi.

Non utilizzare le truppe se il risultato è incerto.

Non combattere in assenza di pericolo.

Il sovrano non scateni una guerra per sfogare la propria ira.

Il generale non dia battaglia per via del proprio rancore.

Si devono impiegare le truppe se si prospetta un vantaggio,

in caso contrario, fermati.

La rabbia può trasformarsi in gioia,

il rancore può trasformarsi in delizia,

ma uno Stato estinto non può tornare a vivere,

né un morto tornare in vita.

Perciò il sovrano illuminato pondera tutto ciò

e il buon generale agisce cautamente.”

(da “L’arte della guerra” di Sun Tzu)

Mitologia: I personaggi della guerra di Troia – Ettore

800px-Postnikov_ProschGektoraFra tutti i personaggi deLIliade quello che, secondo me, rappresenta il vero prototipo dell’eroe dedito alla patria e alla famiglia è Ettore. Egli, figlio primogenito di Priamo e di Ecuba, era generoso e magnanimo, marito e padre affettuoso e figlio devoto. Durante la guerra difese Sarpedonte, il principe dei Lìcìi, valoroso alleato dei Troiani, ferito dalla spada di Patroclo; duellò con Aiace Telamonio, assaltò con favorevole risultato il campo Greco e appiccò il fuoco alle navi nemiche, infine uccise Patroclo. Questultimo gesto fece infuriare Achille (poiché Patroclo era suo cugino) che pretese un duello. Ettore, pur combattendo valorosamente, perì trafitto dall’eroe greco che, non contento, attaccò il corpo del principe Troiano al suo cocchio e per ben tre volte lo trascinò intorno al sepolcro di Patroclo. Solo le lacrime del vecchio Priamo lo fermarono ed in seguito fecero sì che restituissero il corpo al padre, perché fosse arso sul rogo. Quando Troia cadde, la moglie di Ettore, Andromaca, andò schiava di Neottolemo detto Pirro, figlio di Achille e poi sposa di Eleno (altro figlio di Priamo) che la riscattò. Astianante, figlio di Ettore e Andromaca, ancora neonato, dopo la presa della città fu scaraventato giù dalle mura per timore che potesse un giorno ristabilire il regno di Troia.

Mitologia: I personaggi della guerra di Troia – Paride

Pâris_Gillet_Louvre_MR1863Paride era il secondo figlio di Priamo e di Ecuba. Suo padre sognò che egli sarebbe stato la rovina della patria, così lo affidò, appena nato, al pastore Angelo perché lo esponesse sull’Ida. Ma il bambino si salvò grazie ad un’orsa che lo allevò. Successivamente il pastore stesso si prese cura di lui. Sul monte Ida Paride sposò Enone, ninfa e figlia del dio fluviale Cebron. E sempre lì fu chiamato a decidere chi fosse la più bella fra Era, Atena e Afrodite. Scelta quest’ultima, consegnò a lei il pomo di Eris ( il frutto d’oro che la dea della discordia aveva gettato ai piedi delle tre dee con la scritta: “Alla più bella” ) ed in cambio Afrodite gli promise in premio la più bella donna del mondo. Infatti dopo poco Paride, riconosciuto dai suoi genitori, tornò a Troia e da lì fu mandato a Sparta alla corte di Menelao, dove conobbe Elena. Il loro amore fu la causa della guerra di Troia, perché egli la portò con sé in Patria.
Nella guerra Paride, sebbene valente e talvolta coraggioso, non dimostrò particolare valore, standogli più a cuore la musica e gli amori. Con l’aiuto di Apollo riuscì tuttavia a uccidere Achille, ma poco dopo fu egli stesso ferito da Filottete, celebre arciere greco, con una freccia ereditata da Eracle. Le ferite procurate da queste frecce erano inguaribili. Conoscendo la sua sorte, Paride lasciò Troia al suo destino e tornò sul monte Ida, dove ritrovò la prima moglie, Enone, che si prese cura di lui amorevolmente fin quando egli morì. Si racconta che dopo la morte di Paride, Enone si suicidò per il dolore.

Mitologia: I personaggi della Guerra di Troia – Agamennone e Menelao

 

Come si è capito, la mitologa è piena di nomi e storie talmente complicate da assomigliare un po’ ad una telenovella. Non differisce la storia di Agamennone e Menelao…

800px-MaskeAgamemnonAgamennone era figlio primogenito di Atreo ed Erope, fratello di Menelao e come tale gli spettava il regno di Micene. Ma la tragedia era in agguato… Il cugino Egisto, cresciuto come un figlio adottivo dai genitori di Agamennone e Menelao, uccide suo zio Atreo e si impossessa di Micene! I due fratelli, ancora troppo giovani, per non perire anch’essi, furono costretti a fuggire a Sparta presso Tindaro, un re amico. E nella casa di Tindaro i due giovani incontrarono le future consorti, donne che segnarono il loro destino… Clitennestra ed Elena (figlie di Tindaro) sposarono l’una Agamennone l’altra Menelao. Sancita questa alleanza, suggellata con un doppio matrimonio, i due fratelli poterono avvalersi dell’aiuto del suocero, Tindaro, per tornare in patria e cacciare via lusurpatore. Quindi Agamennone divenne il più potente principe della Grecia e così quando Paride rapì Elena, egli e Menelao radunarono e convinsero gli altri re a una spedizione punitiva contro Troia. Agamennone fu prescelto come comandante supremo di questa enorme spedizione punitiva. Partì con cento navi e sotto Troia fu uno dei più valorosi eroi. Dopo la caduta della città, tornò in patria, portando con sé come schiava Cassandra, figlia di Priamo, re di Troia. Non appena ebbe messo piede nella reggia, però, fu trucidato da Egisto che, tornato a Micene in cerca di vendetta e del trono, in sua assenza gli aveva sedotto la moglie. Infine fu Oreste, figlio di Agamennone, molti anni dopo, a vendicare la morte del padre, uccidendo Egisto e Clitennestra.

800px-Menelaus_and_PatroclusMenelao – Figlio di Atreo, fratello minore di Agamennone, ebbe l’onore di sposare Elena, figlia di Zeus, ma ciò gli procurò più guai di quando potesse immaginare.
Il signore di Sparta, infatti, al momento delle nozze non poteva certo immaginare che la bellissima Elena di lì a poco sarebbe scappata (o rapita, dipende dalle versioni) con il principe Paride, il figlio di Priamo. Così, quando ciò avvenne, per riottenere la moglie, ma anche per riacquistare l’onore perduto, si rivolse al fratello Agamennone, re di Micene, e con lui radunò vari principi Greci e partì alla volta di Troia. E durante la guerra egli fu valoroso guerriero, duellò con Paride ed entrò coi  più bravi nel cavallo di legno per penetrare in città. Distrutta Troia, ripartì con Elena, ma errò per otto anni prima di poter ritornare in patria. Diede sua figlia Ermione in sposa a Neottoleno, detto Pirro, figlio di Achille. Alcuni dicono che Menelao non morì, ma sia entrato vivo negli Elisi come Proteo, vecchio dio marino, gli aveva predetto.

Mitologia: I personaggi della Guerra di Troia – Elena

Helen_of_Troy,_De_MorganSappiamo tutti chi fu nella mitologia Elena. Fu la causa della guerra di Troia, la donna ambita da Paride e Menelao, ma vediamo, in particolare, cosa dice la leggenda di lei.
Potremmo cominciare dal suo concepimento che fu ben lontano dall’essere normale. Zeus, il divino farfallone, sapeva che Leda era fedele a suo marito Tindaro, ma sapeva anche che ella aveva una passione smodata per i cigni. Quindi le si presentò come il più bel cigno esistente ed ella cedette… Bah, dirsi strano è poco! È la stranezza non finisce qui…
Leda rimase incinta ed infine partorii due uova! Sì, proprio così! In uno c’era Elena e Clitennestra, nell’altro Castore e Polluce (i Dioscuri).
Elena era di una bellezza straordinaria, al punto di essere considerata la donna più bella del suo tempo e come tale, giovanissima, attirò l’attenzione di Teseo che la rapì. I suoi fratelli però subito accorsero a liberarla e lei fu data in sposa, da Tindaro, marito della madre, a Menelao, re di Sparta. Un’altra leggenda vuole invece che Menelao vinse il diritto di sposare Elena ad una gara a cui parteciparono molti re e principi. Comunque sia andata, di fatto ella sposò Menelao e durante un’assenza del marito conobbe Paride, figlio di Priamo. C’è chi dice che egli la rapì, altri che Elena trovò il vero amore nel principe troiano ma, in ogni caso, entrambi lasciarono Sparta con la nave carica di molti tesori. Ciò diede origine, mitologicamente parlando, alla famosa guerra di Troia durata dieci anni. Da Paride, Elena ebbe cinque figli: Corito, Agavo, Ideo, Bunico ed Elena. Paride durante la guerra morì ed ella sposò Deifobo, altro figlio di Priamo. Ma quando Troia fu presa, Elena aiutò i Greci e consegnò loro Deifobo… C’è chi dice che fece lo stesso anche coi figli avuti da Paride, ma stendiamo un velo pietoso… Tornò in Grecia con Menelao, dopo ben otto anni di navigazione. Fin quando fu in vita il marito, ella visse in pace, poi i figli di lui la scacciarono ed Elena cercò rifugio a Rodi dove però l’impiccarono…

Il drago, creatura mitico-leggendaria

75559 Il drago è una creatura immaginaria che ha sempre attirato la mia attenzione. Presente in mitologie di vari paesi, ha assunto diversi significati da popolazione a popolazione. In Occidente il drago spesso è associato a feroce guardiano di tesori o a figure malvagie e apocalittiche. In Oriente, specialmente in Cina, invece, il drago è detentore di grande conoscenza e saggezza, persino di immensa fortuna. E se il significato cambia da oriente a occidente anche l’aspetto muta da luogo a luogo…images (9)

Il drago Messicano è senza zampe e dalle ali piumate. Veniva venerato dalle antiche popolazioni del continente americano, che gli elargivano doni e sacrifici dai tetti dei templi. Possiede inoltre una vista acutissima ed un soffio infuocato letale.

Il drago Asiatico ha il corpo lungo come quello di un serpente, ricoperto da peluria e da squame, senza ali, ma comunque capace di volare. Il muso è da coccodrillo ma ha la criniera e gli artigli da leone. Lungo la schiena lo percorre, per quanto è lungo, una cresta e dei lunghi baffi bianchi filiformi gli crescono sul muso.

Il drago d’India ha due sotto-specie: il drago di palude ed il drago di montagna. Entrambi hanno le stesse caratteristiche fisiche, cioè due zampe e due ali, il corpo gigantesco è squamoso, ha una coda potentissima ed una gemma piantata nella fronte, ma mentre il primo è più lento e di colore nero, il secondo è più agile e socievole, con squame dorate ed una criniera color rosso fuoco. Le uova sono grandi e dure, di color grigio elefante.

Poi, in base al loro aspetto, ogni drago ha un nome differente…

Se un drago possiede grandi ali e non ha le zampe, è un Anfittero. Il drago che presenta le stesse caratteristiche ma con ali piccole è un Lindorm o Lindworm. Sono draghi che solitamente vengono rappresentati sugli stemmi araldici.

I draghi con ali e due zampe si chiamano Viverne: anche questi sono animali araldici ed compaiono in molti dipinti del Medioevo e del Rinascimento.

I draghi che possiedono quattro zampe e due ali sono definiti generalmente come draghi occidentali, mentre i draghi con quattro zampe ma senza ali sono indicati col nome di draghi orientali.

Infine, i draghi con più teste vengono comunemente definiti col nome di Idre.

Un drago senza né ali né zampe ma con due teste è chiamato Anfisbena.

L’immagine del drago, però, forse più comune, che si forma subito nella nostra fantasia è un grosso “lucertolone” dalle corna a punta, quattro zampe con artigli affilati, ali membranose e molto ampie, squame e scaglie su tutto il corpo e capace di sputare fuoco.

Dovunque, quindi, il drago è visto come una creatura appartenente alla classe dei rettili e come tale è un animale a sangue freddo, carnivoro, che depone le uova.

Però, quanto è meravigliosa la fantasia umana che, col tempo, ha reso questa creatura fantastica quasi “vera”, donandole varie specie, tipologie e caratteri… E chissà cosa altro regalerà la nostra fantasia a queste splendide e terribili creature… Solo il tempo potrà dircelo…Immagine 135

Il mistero della Caravella Portoghese

La Caravella Portoghese non è un antico vascello con cui i portoghesi conquistavano magari nuove terre, come credevo fino a qualche tempo fa, ma è un animale marino che ha l’aspetto di una medusa sebbene in verità sia una colonia di 4 diversi tipi di polipi reciprocamente dipendenti per la sopravvivenza.
Il nome latino di questo essere è physalia physalis ed un esemplare di questa specie è stata ritrovato sulle spiagge della provincia di Messina qualche mese fa. E dalle ricerche fatte, non è poi così strana la sua occasionale presenza nel Mar Mediterraneo, anche se è originaria dei mari tropicali, è diffusa pure lungo le coste Atlantiche spagnole, dove gira in branchi numerosi.
Il “problema” di questa strana “medusa” è che possiede ben 10 diversi tipi di veleni nei “tentacoli”(lunghi anche 30 metri), ognuno con un suo colore, di cui alcuni senza ancora rimedio.
E l’incauto bagnante, che s’avvicinasse a quella che sembra una semplice sacca galleggiante lunga circa 15 cm di un colore azzurro violacea a volte tendente al fucsia, che naviga placidamente a pel d’acqua, rischierebbe di incappare nei suoi lunghissimi ma molto sottili tentacoli, fortemente urticanti, che provocano un forte abbassamento della pressione sanguigna con conseguente collasso e, nei casi più gravi, shock anafilattico e possibile morte negli individui più sensibili…
Insomma non è una creatura da prendere alla leggera!
L’unico suo nemico in natura è la tartaruga che può nutrirsene senza problemi.

Oroscopo Maya

maya Ecco un altro oroscopo che ha attirato la mia attenzione cercando su internet.
I Maya erano un popolo alquanto enigmatico, molte cose sono ancora sconosciute di loro, altre sono soggette a discussioni fra gli studiosi, di certo si sa che essi possedevano un calendario di elevata precisione, questo grazie agli astrolabi con cui studiavano i movimenti dei corpi celesti, così da poter determinare solstizi ed equinozi, fasi lunari, ecc… E queste informazioni servivano a prevedere il futuro e a fissare le date in cui celebrare cerimonie in cui spesso facevano sacrifici umani agli dei…
I Maya avevano due tipi di calendari, uno di tipo civile (Haab) e uno di tipo rituale (Tzolkin) e li usavano entrambi come se fossero uno solo. Esisteva anche l’anno lunare composto da 13 mesi di 28 giorni ciascuno, a cui era associavano un animale guida, appunto il segno zodiacale Maya.

Kibray (Lucertola) 
Dal 14 dicembre al 10 gennaio
Prima regola di una persona nata sotto questo segno: non fermarsi mai, trovare sempre qualcosa di meglio, rendere migliore la propria vita, sempre. In campo affettivo questa caratteristica rovina molti rapporti e per i partner delle Lucertole non è mai semplice convivere con questo senso perenne di incertezza. Chi nasce sotto questa luna non è mai domo, è innocente ed ha una grande capacità di donarsi agli altri. La professione che meglio può soddisfare la continua necessità di cercare se stessi nel mondo delle Lucertole può essere per esempio l’archeologia. Molti dettagli della loro personalità sono apprezzati da coloro che amano la libertà.

Batz (Scimmia)
Dall’11 gennaio al 7 febbraio
I nati sotto questo segno sono simpatici, burloni e sempre con il sorriso sulle labbra.
Molto socievoli e disinvolti sanno anche essere romantici ma spesso peccano di superficialità in campo affettivo. Un’altra importante caratteristica delle Scimmie è la forza fisica e l’energia che però, se non contenuta, può portare a grossi danni che frequentemente si ripercuotono proprio su loro stessi. La professione più coerente con le aspettative di chi nasce sotto questa luna è sicuramente legata allo sport, in qualsiasi forma. A volte possono sembrare un po’ irruenti però queste persone sono molto coraggiose e spesso motivate da ottimi e onorevoli propositi: sono i paladini dell’allegria.

Coz (Falcone)
Dall’8 febbraio all’8 marzo
Il falcone è sempre stato considerato un essere sacro per i Maya ed, infatti, i nati sotto questo segno sono accompagnati dalla fortuna che solitamente irradia anche chi sta loro accanto. La forza del segno del Falcone risiede nelle sue ambizioni che sono spesso li costringono a grandi prove, che però superano con caparbietà. Un’altra caratteristica tipica di questo segno è il grande senso di responsabilità che di frequente viene male interpretato dagli altri che lo vedono eccessivamente apprensivo. I nati sotto la luna del Falcone sono anche restii a seguire gli ordini che vengono dati loro, per la loro ostinazione pagano spesso anche per colpe non proprie. Le persone di questo segno spiccano frequentemente in lavori di concetto e umanistici.

Balam (Giaguaro) 
Dal 9 marzo al 5 aprile
Grandi seduttori con capacità di mettere l’anima in ogni storia che portano avanti, i Giaguari hanno però le proprie idee, spesso non sono condivisibili, ma che portano fino in fondo senza guardarsi indietro. Il partner di chi nasce sotto questa luna è spesso circondato dalla sua aura di altruismo e rabbia per le ingiustizie, cosa, peraltro, che è il Giaguaro mostra in tutti i suoi rapporti, anche di amicizia. I Giaguari odiano i condizionamenti e la loro necessità di libertà supera spesso ogni altra cosa, possiedono infatti un’anima ribelle e pronta all’evasione dal quotidiano. Questo segno è favorito nei lavori di creatività, sociali e di gruppo.

Pek (Volpe)
Dal 6 aprile al 3 maggio
La volpe è solitamente identificato come un animale furbo e approfittatore, ma questo segno non è affatto condizionato dall’egoismo e raramente approfitta degli altri per soddisfare i propri fini. Chi nasce sotto questa luna è infatti una persona dall’animo d’oro sempre pronta a dare una mano. In amore le Volpi sono piuttosto fedeli, si concedono pochissimi colpi di testa, si affeziona, si sposano e vivono felici e contenti di solo amore. Per nulla maliziosi e con grande intuito, le Volpi, adorano la tranquillità, il decoro e la discrezione. Molto legati alla natura, sono spesso propensi a scegliere lavori non competitivi ma di grande utilità, in particolare dal punto di vista ecologico o umanistico.

Kan (Serpente)
Dal 4 maggio al 31 maggio
I nati sotto la luna del Serpente, molto difficili nei gusti, sono frequentemente ricercati per il loro savoir-faire e il carisma irresistibile. Esteti, raffinati e anche un po’ snob riescono sempre a emergere per le loro doti e il charme. Molte persone si sentono sedotte e abbandonate da questo segno nonostante tra le sue caratteristiche ci sia anche una forte intelligenza sociale. Mai sfidare un Serpente, metterebbe in campo tutte le armi a sua disposizione, la tendenza a prevalere è fortissima, anche in modo poco etico ma mai senza classe. Se pensate che il Serpente sia tutta apparenza allora vuol dire che non ne avete mai affrontato uno! Il campo preferito dal segno è la moda e il mondo della pubblicità o della comunicazione.

Tzaub (Lepre) 
Dall’1 giugno al 28 giugno
Il segno della Lepre eccelle nell’arte della comunicazione e primeggia in tutti i lavori connessi alle relazioni pubbliche. Attivi e pieni di energie, odiano la solitudine. Spesso con la testa tra le nuvole, dimenticano impegni importanti e si stupiscono se non riescono a realizzare i loro sogni. I nati sotto questa luna danno grande valore all’amicizia e sono spesso disposti a cambiare idea o a cedere a compromessi per favorire le persone a cui vogliono bene. Instancabili ottimisti cercano sempre una ragione positiva per andare avanti, lottano per un futuro migliore e ciò li avvantaggia nell’affrontare la vita.

Aak (Tartaruga)
Dal 29 giugno al 26 luglio
Professori per natura, le Tartarughe sanno però essere umili e donare la loro conoscenza e il loro incondizionato aiuto alle persone che li circondano. Sono pazienti, riflessivi e, come il segno della Volpe, in amore preferiscono decisamente i rapporti stabili e duraturi. Saggi e sereni, nutrono una autentica passione per le piccole bellezze della vita e sanno approfittare anche dei momenti meno positivi per godersi il riposo e la tranquillità. Attenzione però: questo segno è anche capace di imporsi con convinzione quando vengono toccati i propri valori… pazienti si, ma non burlatevi di loro o saranno grossi guai.

Tzootz (Pipistrello) 
Dal 27 luglio al 23 agosto
Imprenditori di se stessi, i Pipistrelli sono sempre stati considerati “eroici” dai Maya. Molto spirituali ma concreti nella vita, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sentimentale, sono spesso sconsiderati nei loro atteggiamenti ma in loro regna sempre un grande equilibrio. Cercano e trovano rispetto in ogni contesto e situazione. Molti Pipistrelli sono leader naturali, il loro carisma li porta ad affrontare ogni problematica con forza mentale ed energia elevata. Nel lavoro spiccano per le loro doti ma difficilmente riescono ad accettare la subordinazione, preferiscono quindi mansioni che garantiscono autonomia nelle decisioni.

Dzec (Scorpione)
Dal 24 agosto al 20 settembre
Chirurgici in ogni decisione, gli Scorpioni dei segni Maya sono pazienti e allenati alla vita. Estremamente intelligenti, sin da piccoli dimostrano le loro spiccate doti mentali e stupiscono con i loro ragionamenti sempre sensati. I nati sotto questa luna posseggono anche una grandissima capacità di non scordare le cattiverie subite. Questa caratteristica fa intuire quanto questo segno si curi di selezionare con grande attenzione le amicizie. Spesso chiusi e timidi ma con grande serenità interiore, sono frequentemente male interpretati da chi li guarda in modo superficiale. Nel lavoro e in amore sono razionali e costanti portando grande serenità a chi li frequenta.

Keh (Cervo)
Dal 21 settembre al 18 ottobre
I tratti principali del segno del Cervo sono l’empatia e l’incantevole capacità di presentarsi al meglio. I Cervi sono persone eccezionali, con grande sensibilità nei confronti degli altri. A volte un po’ presuntuosi e sicuramente poco puntuali, spesso possono infastidire i poco pazienti. E però vero che i Cervi fanno molta fatica ad accettare uno sgarro e soffrono molto per i torti subiti. Da non sottovalutare l’incredibile capacità di attrarre di questo segno che, insieme ai Giaguari, è il segno più pericoloso per quanto riguarda i rapporti di coppia o in ogni caso sentimentali: si può impazzire per un Cervo!

Moan (Civetta)
Dal 19 ottobre al 15 novembre
Restii ad aprirsi, quando lo fanno i nati sotto la luna Maya della Civetta sono assolutamente adorabili e ricchi di esperienze interessanti. In assoluto il segno più profondo e misterioso dell’oroscopo Maya, sono in grado di intuire pensieri e personalità anche solo con una rapida occhiata ai movimenti e alle espressioni delle persone. In amore sono inizialmente freddi ma riescono a dare il meglio di loro quando si sentono davvero apprezzati e amati. I lavori più indicati per questo segno sono quelli legati alla percezione delle necessità umane: medicina o psicologia. Conquistarli è difficile ma molto appagante.

Kutz (Pavone)
Dal 16 novembre al 13 dicembre
Anche nella simbologia Maya il Pavone identifica le persone che tengono al loro aspetto e ad apparire sempre in forma in ogni occasione. Propensi a comandare ma smisurati in molti comportamenti, i nati sotto il segno del Pavone tendono a spiccare in società grazie alla loro capacità di trovarsi sempre al centro dell’attenzione. Molto passionali in amore e capaci di competere con chiunque per ottenere le loro “prede”, molti Pavoni sono riusciti a emergere nel mondo del cinema e in generale dell’intrattenimento. Spesso votati all’arte, hanno una forte sensibilità creativa che li rende ancora più attraenti ed intriganti.

L’oroscopo cinese

12anni Continua la mia ricerca di oroscopi curiosi ed il mio sguardo non poteva certo ignorare il famoso oroscopo cinese, quello che si basa sulla associazione della nostra data di nascita con un ciclo di tempo in particolare dipendente dai movimenti della luna. Ogni ciclo dura 60 anni ed è composto da 5 cicli semplici di 12 anni ciascuno. Ai segni zodiacali dell’oroscopo cinese è legata una leggenda. Si narra infatti che quando Buddha si preparava a lasciare la terra chiamò a sé tutti gli animali del globo, ma solo 12 andarono a offrirgli il saluto. E per ringraziarli il Buddha decise di chiamare ogni anno del ciclo lunare con il nome di ciascuno dei 12 animali accorsi. Si dice che degli animali il furbo e veloce topo arrivò per primo, mentre l’attento bufalo giunse per secondo. Poi seguirono l’intrepida tigre, la pacifica lepre ed il drago. Sesto fu il serpente, poi l’atletico cavallo e la capra. Arrivò poi l’astuta scimmia ed il coloratissimo gallo, il cane e, appena in tempo per salutare il Buddha, arrivò il cinghiale… Così ebbe inizio lo zodiaco cinese ed i suoi 12 segni. Come tutti gli oroscopi, l’animale che domina l’anno in cui sei nato influenza il tuo carattere ed il tuo destino… Per chi ci crede, naturalmente, per gli altri può essere un divertente gioco…

Essendo legato all’anno di nascita, per calcolare il segno, vi rimando ad un altro sito…
http://www.oroscopi.com/cinese2.html
La sottoscritta è del Gallo…

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