Per una ‪#‎settimanainrosa‬, ho preso “una tazza di te’ con Krilli” ^_^

Per una ‪#‎settimanainrosa‬, ho preso “una tazza di te’ con Krilli” ^_^ … Sì, infatti il bel blog di Krilli (Perchè lo dice Krilli) mi ha ospitato e, fra qualche chiacchiera e diverse risate, la simpatica blogger mi ha intervistata…

perchè lo dice KrilliPER ‘UNA SETTIMANA IN ROSA’ LA SCRITTRICE MARIA STELLA BRUNO
9 OTTOBRE 2015 / KRILLI

Trentenne, nata sotto il sole caldo di Sicilia, in una città, Messina, sempre (o quasi) accarezzata dallo Scirocco. Forse è per questo che in molte mie poesie o racconti, esso è protagonista… Questa è Maria Stella.

DIMMI 3 AGGETTIVI CHE TI DESCRIVONO:

‘ MMH… difficile, mi piace poco definirmi… Forse si potrebbe dire di me che sono: impegnata e impegnativa, sognatrice ma anche logica, ed un’altra serie di opposti contrastanti, tutti da scoprire…’

COME NASCE LA TUA VOGLIA DI SCRIVERE?

‘ La mia passione per la scrittura è nata gradualmente, anche se fin da bambina tentavo di mettere per iscritto le mie storie. Sono per prima cosa una lettrice accanita, ma quando le parole degli altri non sono state più sufficienti, ho preso carta e penna ed ho cominciato a descrivere il “mondo” della mia fantasia. ‘

DIMMI DELLA TUA IDEA DI SCRITTURA:
‘Scrivo seguendo l’estro del momento, ascoltando le muse dell’ispirazione. Lo faccio per dar “corpo” alla mia immaginazione, ma anche per la voglia di condividere qualcosa con chi legge i miei scritti. ‘
COSA VUOI TRASMETTERE A NOI LETTORI?

‘ Vorrei riuscire a trasmettere ai miei lettori le emozioni, le sensazioni, le gioie e i dolori dei miei protagonisti, renderli in pratica partecipi delle vicende da me narrate. ’

Nel 2012 ha pubblicato ‘I custodi dei frammenti’, primo volume de ‘Il Sigillo del Drago Infinito’ con le Edizioni il Pavone. L’anno seguente è stato il turno del secondo, conclusivo volume della saga, ‘La Spada e il Drago’, con la medesima Casa Editrice. Nel 2014 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, ‘Clessidre Notturne.

COME DEFINIRESTI I TUOI ROMANZI?
Avventurosi, misteriosi, coinvolgenti… almeno per me 😉

Grazie Krilli!!!! (Perchè lo dice Krilli)

Intervistata da “Penna Infuocata” ^_^

Vi segnalo un’intervista che mi hanno fatto su di una bellissima pagina facebook! ^_^ 

Ecco il link:

Penna Infuocata

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Io, ospite de “Il Salotto delle Muse”

11987077_976560615736040_9095125611266958567_nLe Muse sono le eterne compagne di noi scrittori ed oggi posso dire di essere entrata ufficialmente nel loro “salotto”… A chi devo questo pass speciale? Ma a Maria Pace che ha voluto “chiacchierare” un po’ con me… Risultato? Una bella intervista di cui vi lascio il link ^_^ : IL SALOTTO DELLE MUSE

Grazie Maria!!!!

Intervista:

1) Innanzitutto ci dica qualcosa di lei. Chi è Maria Stella Bruno.
Sono una persona che ama leggere e sognare pur mantenendo “i piedi per terra”. Mi piace conoscere sempre cose nuove. Sono curiosa verso tutto ciò che di “bizzarro” e unico può riservare la natura e l’universo. Per questo, mi definisco una lettrice “onnivora”… Fantasy, avventura, fantascienza, poesia, saggistica, filosofia, mi piace ogni genere se ben esposto. Per me, uno scrittore non deve solo narrare una vicenda o un fatto, ma deve anche saper affascinare, coinvolgere il lettore… ed è quello che spero di ottenere con i miei scritti…

2) Quella della scrittura è una passione che ha sempre avuto o che sta coltivando solo da qualche tempo?
Direi da sempre, anche se dal principio, da bambina, era solo un gioco discontinuo ed emulativo… Osservavo mia madre intenta a scrivere ed io cercavo di fare altrettanto. Nell’adolescenza tutto è cambiato. Ho iniziato a leggere molto ed il passo da essere una “semplice” lettrice a mettere su carta le mie storie è stato breve, anche se graduale.

3) Come nasce l’idea di un libro?
“I custodi dei frammenti” è nato da una mappa… Sì, prima ho immaginato il luogo in cui si svolgeva la vicenda e poi ho iniziato a pensare alle genti che ci vivevano, ai loro usi e tradizioni e via dicendo, fino ai contrasti e alle guerre… La mia attenzione infine si è concentrata su un contadino del luogo e… beh, ho cominciato a scrivere… Il tutto ha trovato compimento ne “La Spada e il Drago”, creando la saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”…
Per quanto riguarda la raccolta di poesie, “Clessidre Notturne”, è l’espressione di momenti lirici, di attimi unici che dall’adolescenza mi hanno condotto alla maturità… La poesia non nasce da un’idea, ma da una sensazione…

4) Ci parli un po’ del suo libro
Come già accennato, “I custodi dei frammenti” e “La Spada e il Drago” sono un’unica storia che inizia con la sventura capitata ad un uomo umile. Ma quella che sembra una semplice storia di vendetta poi si apre a ventaglio su molti altri personaggi intingendosi di mistero e avventura, sempre in cerca di quesiti, come “esiste il destino?” o “si può prevedere il futuro?” …Una storia, quella da me scritta, che si discosta un po’ dal fantasy tipico dato che non sono presenti le classiche caratterizzazioni del genere…

5) Il suo libro ha riscosso vari successi. Vuol parlarci un po’ dei Premi e dei Riconoscimenti attribuiti al sui libro?
Beh, molte mie poesie sono state inserite in diverse antologie ed una, “In un soffio di vento”, si è aggiudicata il primo posto nel premio letterario “Il Club egli autori 2002-2003”. Ricordo che alla premiazione ero così emozionata da non essere riuscita a guardarmi intorno… e prima di salire sul palco, ho avuto la tentazione di scappare… In seguito, nella sua prima edizione, con un titolo diverso, “I custodi dei Frammenti” si è aggiudicato il secondo posto nel premio letterario “N. Giordano Bruno 2006” XV ediz. e poi sono stata insignita del premio in ricordo di Anna Moleti Belfiore come scrittrice esordiente, ma anche di quegli eventi ricordo solo la grande emozione…
Questi sono i riconoscimenti “ufficiali”, che lusingano e confondono, ma sono quelli di ogni giorno, che provengono dalle persone che leggono i miei scritti che io apprezzo di più… E neanche da quel punto di vista mi posso lamentare!

6) A quale genere letterario appartiene il suo libro?
Lo definirei d’avventura, ma è anche un fantasy per concetti come “preveggenza” e per il mondo “alternativo” in cui si svolge, un medioevo diverso e uguale al nostro.

7) Quali sono i generi letterari che lei preferisce?
Non ho un genere preferito. Dipende molto dal momento in cui me lo si chiede… Per ora, per esempio, mi sento più affine a quello fantascientifico… forse perché sto scrivendo un romanzo di quel genere…

8) Quali sono secondo lei gli ingredienti necessari per un buon libro?
Deve essere scorrevole nello stile, affascinante nei toni, intrigante nei temi, emozionante per i colpi di scena… Questo è ciò che tento di fare per offrire qualità e intrattenimento ai miei lettori.

9) Quali progetto ha per il futuro?
Progetti ne ho tanti, molti in sospeso. Di prossima pubblicazione sarà un nuovo romanzo, “L’Erede Perduto”, un fantasy d’avventura che si rifà al mondo della saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”. Narra le vicende di un veggente e di suo fratello e del loro destino che pian piano si compie… Poi, ho concluso un romanzo di fantascienza, “Nuova Era”, e per adesso ne sto scrivendo il seguito… Ho in cantiere anche diversi racconti e una nuova raccolta poetica… in pratica, la mia penna abbandona di rado il foglio!

Dalla Webzine “JAPANIMANDO”…

Il cinquantunesimo numero di “JAPANIMANDO“,  bellissima rivista online dedicata al mondo del fantastico e del fantascientifico (non solo “made in Japan”), mi ha dedicato ben due pagine, lasciandomi la possibilità di presentarvi i miei libri già editi e darvi anche qualche anticipazione 😉

Ecco la copertina della rivista…

Japanimando 51

…e l’articolo su di me ^_^

Japanimando 51 - intervista ms

Vi consiglio però di leggervi tutta la webzine, perché lo merita!!!

Links:

WEBZINE “JAPANIMANDO” 2015 – 2016

JAPANIMANDO – pagina facebook

Intervistata da Angela Meloni ^_^

La scrittrice e poetessa Angela Meloni mi ha intervistata su “Creatura Nuda”, il suo blog.

❤ ❤ ❤

Grazie Angie!

Blog Creatura nuda

Ecco il link:

Creatura Nuda

❤ ❤ ❤

Intervista alla poetessa e scrittrice Maria Stella Bruno

Sono felice di presentarvi Maria Stella Bruno, un’autrice messinese che per la casa editrice Edizioni Il Pavone, ha pubblicato nel 2012 I custodi dei frammenti, primo volume de “Il Sigillo Del Drago Infinito”,
nel 2013 La Spada e il Drago, secondo volume de “Il Sigillo Del Drago Infinito e nel 2014 la prima silloge poetica dal titolo Clessidre Notturne.
 
Tu sei autrice di romanzi fantasy. come ti è venuta l’ispirazione per Il Sigillo Del Drago Infinito?
Da una mappa da me disegnata. Mi piace leggere i fantasy e immaginare un mondo tutto mio è stato semplice. Quindi inserire in esso una storia che mi coinvolgesse è stato il passo successivo.
 
Lasci che i tuoi personaggi vivano le loro avventure così come si creano oppure cerchi di comandarli?
Bella domanda. Diciamo che li “instrado” ma sono loro a “decidere”. Molte volte è capitato che si mettessero in situazioni strane, assurde, e io poi dovevo raddrizzarle. Però è proprio questa imprevedibilità che mi elettrizza maggiormente.
 
Hai scritto anche una silloge dal titolo Clessidre Notturne. Pensi che sia più facile scrivere componimenti poetici o prosa? quali sono le difficolta che un autore incontra maggiormente nello scrivere un’opera?
La poesia è il frutto di un attimo di ispirazione, un momento sublime che trova compimento nei versi, che siano pochi o tanti, sgorgati con immediatezza. Almeno per me è così. Per la prosa è diverso. Un romanzo ti “accompagna” per un periodo più ampio della vita e richiede ogni “brandello” della tua conoscenza e attenzione. Quindi non parlerei di difficoltà, ma di differenze. Sono due modi di esprimersi diversi, il primo più immediato e profondo, il secondo più ampio e mascherato nelle vicende dei personaggi. Le difficoltà che si riscontrano nello scrivere un’opera però sono sempre le stesse. Può mancare semplicemente l’ispirazione o l’idea giusta. Sono tanti gli ostacoli che uno scrittore può incontrare. Molti di essi sono soggettivi.
 
Secondo te la scrittura può aiutare a vivere meglio?
Dipende dalla persona. Quando io scrivo, ad esempio, sono felice. La creatività mi da energia e forza. La questione è diversa se si pensa a ciò che “gira attorno” alla creazione di un libro. Le frustrazioni dello scrittore che cerca di affermarsi sono proverbiali…
 
Ho letto sulla tua pagina che sei intenzionata ad intervistare gli autori emergenti. che cosa ti ha spinta a fare questa scelta?
Il desiderio di aiutare, per quel che posso, chi è come me, ma anche la voglia di far cose nuove, di mettermi alla prova.
 
Che progetti hai in campo letterario per il futuro?
Molti… Sto lavorando ad un’altra raccolta di poesie e ad una di racconti. Sto revisionando un romanzo concluso, mentre ne scrivo il proseguo ed ho già in mente una nuova trama… Anche quando dormo, se dormo, sogno il continuo delle mie storie… No, non sono matta… Sono solo innamorata di ciò che faccio!
 
Grazie per questa intervista. siamo arrivati ai saluti. chi vorresti salutare?
Beh, te per prima che mi hai posto domande interessanti e con cui è stato un piacere chiacchierare e poi, naturalmente, i lettori, unici e veri protagonisti per uno scrittore. Un bacione a tutti!!!!
 
Grazie di cuore e in bocca al lupo per i tuoi progetti

Intervistata da “La Discussione”

Da “La Discussione” del 2 Settembre 2014 ^_^

intervista la discussione

1) Qual è la sua storia professionale: com’è diventata scrittrice?
In modo naturale e semplice. Fin da bambina osservavo mia madre scrivere e tentavo di imitarla. Ma è stata la mia passione per la lettura, anni dopo, a indurmi a cercare di elaborare il libro “perfetto” per me, il mio ideale di romanzo, la storia che avrei voluto leggere. Così, a vent’anni, mi son ritrovata a scrivere “I custodi dei frammenti”, un’avventura un po’ fantasy, dai toni anche epici. Era il romanzo adatto a quel momento della mia vita.

2) Quali sono le sue fonti di ispirazione? Come progetta un libro?
L’ispirazione è una musa bizzosa, può venire da ogni cosa. Per questo io ho un quaderno dove scrivo ogni fatto, curiosità o altro che mi colpisce del mondo, della scienza, della vita. Non so poi se adopererò tali notizie, ma non si sa mai!
Come per l’ispirazione, quando inizio un romanzo non so dove questo mi porterà. Ho certo un’idea iniziale, a volte solo una scena, un personaggio (come quello di Safav ne “I custodi dei frammenti”) o una situazione, ma è la storia che poi sceglie se stessa. Io mi limito ad assemblare il tutto. “Vivo” capitolo per capitolo, un passo alla volta. I miei romanzi non sono mai progettati “a tavolino”, non sono mera speculazione dell’ingegno o del raziocinio, in essi io riverso paure, passioni, conoscenze, proprio sotto l’impeto dell’ispirazione…

3) L’attuale situazione sociale e politica influenza il suo impegno di scrittrice? E se sì in che modo?
Non vivo in una torre d’avorio, non sono assente a ciò che mi circonda, quindi, certo, quello che accade nella politica nazionale e non influisce anche sul mio essere scrittrice. Aumenta il mio desiderio di evasione, ma al contempo la mia impossibilità a farlo. Nella frenetica corsa del quotidiano, cercando di raccapezzarsi, come un acrobata impazzito, fra mille situazioni incalzanti, il tempo per scrivere diminuisce sempre di più…purtroppo…

4) Pensa che le scrittrici, e più in generale le donne che fanno cultura, oggi in Italia siano ancora discriminate?
La “questione donna” è qualcosa che va al di là dell’essere scrittrici o meno. La donna viene spesso discriminata, anche se non sembra, persino nei paesi occidentali. Il mondo della cultura però è difficile per tutti, uomo o donna che sia. La crisi e l’eccedenza di scrittori ha portato un mondo, già chiuso, a stringersi maggiormente a riccio… Alcuni, i più bravi forse o solo i più fortunati, fanno breccia, gli altri annaspano in un mare di solitudine.

5) Lei si ritiene una persona privilegiata? (se sì) Perché?
Sono privilegiata? Beh, per molte cose sì, sicuramente. A livello personale, sono
contenta. Creare, immaginare, mettere su carta le mie storie, mi rende felice e mi fa sentire una privilegiata, ma… Per quanto riguarda il mio essere scrittrice, no, non proprio… Nessuno mi ha regalato niente e la “gavetta” la sto ancora facendo.

6) Qual è a suo parere la situazione della letteratura e, più in generale, della cultura nel nostro paese?
Ho già accennato a cosa penso sull’argomento. Sono molte le persone che scrivono al giorno d’oggi, alcune con grande talento e passione, altre… meglio non pensarci. Nelle continue escursioni come lettrice, spesso ho a che fare con esordienti capaci(altri no) e “veterani” annoiati (altri no)che curano poco le loro storie. Purtroppo la grande editoria predilige la seconda categoria… C’è prevalentemente paura di rischiare da parte degli editori con i nuovi nomi. Il grande nome, che sia di uno scrittore, di un calciatore, di una conduttrice o di una qualsiasi persona alla ribalta della cronaca del momento, attira il pubblico già restio a leggere. C’è un bagaglio di pubblicità che un nome qualsiasi non
possiede e, nel concetto del guadagno, questo conta. Ma così, a mio parere, la cultura stagna. In un mondo migliore, denaro e cultura non dovrebbero mai incontrarsi.

7) Lei ha fiducia nel futuro? O, al contrario, è pessimista?
Mi definirei un’altalena in questo senso, ma non cado mai né nell’eccessivo pessimismo, né nell’ottimismo più sfegatato. Cerco di essere obbiettiva, realista, ma caparbia sempre. Ho dei progetti per il mio futuro e se voglio realizzarli, devo per forza sperare nel meglio. Il pessimismo, poi, mi aiuta poco nel processo creativo.

http://www.ladiscussione.com/recensioni/item/29175-maria-stella-bruno-i-custodi-dei-frammenti.html

I custodi dei frammenti - il sigillo del drago infinito

“I custodi dei frammenti”, primo volume de “Il Sigillo Del Drago
Infinito” di Maria Stella Buno, Edizioni il Pavone
“Safav è l’unico sopravvissuto del suo villaggio, distrutto da un
esercito senzabandiera, e, desideroso di vendetta, parte in cerca di
risposte e informazioni. Ajhall è un marinaio, scanzonato e molto
furbo, che sembra quasi attirare i guai. Inoha è un giovane irruente
e temerario che freme all’ombra del padre, Partaf, cavaliere di
AlbaNotte.Le loro vite si intrecceranno ed insieme scopriranno
quale grande pericolo incombe sul mondo conosciuto. La brama di
potere di un solo uomo minaccia la pace e la stabilità. Phalaha,
detto il Corvo Nero, infatti ambisce a riunire i sette frammenti di una
chiave che apre un libro di profezie pericoloso e, per impedirglielo,
Safav, Inoha e Ajhall vivranno numerose avventure. E fra lotte,
intrighi e tradimenti viaggeranno per il mondo imparando a
conoscere anche se stessi, in uno scontro senza respiro fra chi ha
ideali e chi possiede solo la brama di conquista…”

Non solo Maria. Non solo Stella. Intervista allo specchio.

donna-allo-specchio1

Mi siedo. Esordisco tossendo e mi sento un po’ nervosa, non emozionata, più seccata. Sono nuova nel ruolo di intervistatrice, non so cosa ne uscirà. Guardo il foglio che ho davanti con un misto di astio e divertimento. Sono gli appunti. So bene però che non li seguirò. Mi sto mettendo alla prova. Voglio essere un’intervistatrice “ficcante”, che non ha pietà per il soggetto in esame.

Osservo chi mi osserva e per poco l’altra non scoppia a ridere. Ah, bene! Penso, ironica. Cominciamo col piede giusto… Riprendo il controllo di me e chiedo a bruciapelo:

– Scrivere è lavorare? –

L’altra ricambia il mio sguardo. Pare offesa. Perfetto, penso soddisfatta.

Sto alla scrivania – risponde con voce tranquilla – quanto e più di una segretaria. Ho orari impossibili che vanno ben oltre quelli di ufficio. A volte scrivo anche di notte. Il mio capo è un vero aguzzino. – Ride, allude a se stessa. – Mi paga poco o a volte pure niente… Se non è lavoro questo…

– Ma i più, la gente che incontri per strada e a cui ti presenti, lo considerano un hobby, una carriera impossibile… – faccio io, decisa a non mollare la presa.

Voglio suscitare una reazione. Qualsiasi.

Può essere un hobby, ma non per chi ci si dedica come faccio io. La mia è passione. Perché è più “possibile” far la ballerina ad Amici che diventare una scrittrice con un discreto pubblico di lettori? … Certo, non è facile, ma niente lo è.

– Siete in tanti coloro che scrivono, specie in ebook, e la qualità di ciò che si offre al lettore spesso non è buona. A volte sono autopubblicazioni che non passano neanche attraverso un lavoro di editing. Tu hai pubblicato in ebook, vero? – concludo con nonchalance.

Sì. – replica lei con semplicità, per niente impensierita dalle mie insinuazioni. – Ho pubblicato in ebook, ma tramite una Casa Editrice specializzata che ha vagliato i miei romanzi e li ha approvati e sottoposti a correzione. Poi, non tutte le autopubblicazioni sono da lapidare. Ci sono lavori ottimi comunque. Sarebbe da stupidi non considerare caso per caso.

– Mmhh – mugugno io, fingendo di controllare gli appunti e incassando il colpo – In Italia l’ebook non ha la stessa diffusione degli altri paesi. Molti pensano che ci si accontenti di pubblicare in ebook perché nessun editore voleva farlo in cartaceo. – Incalzo io. Tié, pensò a mo’ di sfida.

Non è così. Per l’ebook è solo più semplice. Ci sono meno costi di pubblicazione da parte dell’editore che quindi è più propenso a pubblicare anche gli esordienti. Poi i costi per il lettore sono decisamente inferiori. Tutti i miei libri sono disponibili a 3,99 €. Il cartaceo, però, è il sogno non tanto segreto di ogni scrittore, ma la maggior parte delle volte è a pagamento o con contributo.

– Lo sai, perché… – lascio la frase a metà e aspetto che lei concluda.

– …ci sono passata. – fa lei infatti.

Naturalmente lo sapevo già.

– La prima edizione del tuo romanzo, vero? Si chiamava “Il Drago Infinito – I custodi”–

Sì, è successo nel 2006, ma sei anni dopo, ho rivisto il romanzo e, cambiato il nome, l’ho riproposto in ebook. –I custodi dei frammenti - il sigillo del drago infinito

– Niente nuove idee da proporre? –

Non è per questo. “I custodi dei frammenti” meritava un’altra chance, soprattutto tenendo conto che il secondo volume era ancora inedito.

– E lo hai pubblicato? –

L’anno scorso. Con “La Spada e il Drago” si è conclusa la mini saga di due soli libri, che poi è un’unica storia.

copertina Bruno LSEIDLo vedo nei suoi occhi. Sta fremendo dalla voglia di parlarne. Di dirmi perché qualcuno dovrebbe comprare il suo romanzo e non quello di un altro.

– La saga de “Il Sigillo del Drago Infinito” – faccio io controvoglia – Sulla scia di ben più famosi fantasy… –

No, no. – mi blocca lei e le ho dato il “La” senza volerlo – E’ più una storia d’avventura. Non c’entra niente con storie di fate, maghi o draghi… La mia storia si svolge in un Medioevo alternativo, in un mondo inventato ma plausibile. Sono pochi gli elementi fantasy e si incentrano tutto sul concetto di preveggenza. C’è un libro di profezie potente da proteggere…

– Sì, ed io tuoi eroi dovranno trovarlo. – sono io ad interromperla adesso, a frenare quel fiume di parole.

I miei eroi – fa lei paziente – vogliono impedire che altri lo trovino, perché chi possiede il potere di conoscere in anticipo gli eventi può manipolarli a proprio piacimento. E ciò non è un bene.clessidre notturne

– La conoscenza del futuro alla base del potere. Concetto interessante, ma il futuro, il tempo che passa inesorabile, non sono una tua ossessione? Hai scritto un libro di poesie col titolo “Clessidre Notturne”.–

Non è proprio un’ossessione, ma il tempo che passa, il mistero di ciò che accade, hanno riempito spesso i miei pensieri. Sono poesie esistenzialiste. Brevi componimenti, un centinaio in tutto…

– “Clessidre Notturne”, mi pare di aver già sentito questo titolo. –

Nel 2003 ho vinto il primo premio di un concorso di poesie. Ed il premio era una pubblicazione fuori commercio in 100 copie. Di tutti i miei componimenti, ne furono scelti trenta da inserire nella raccolta che, nella sua totalità, aveva quel titolo… Ecco perché l’ho riproposto.

– Non si butta via niente. – faccio io beffarda.

Se una cosa nasce con quel nome che lo rappresenta  perché dovrei cambiarlo? – mi sorride tirata lei.

Si sta innervosendo. Ce n’è voluto! …Stop… Mi chiedo improvvisamente perché dovevo farla innervosire. Non lo so, mi rispondo. Mi rifugio ancora negli appunti.

– Stai lavorando ad altri progetti? – biascico, pentendomi subito dopo.

Sì, tanti. Ho finito da poco un romanzo di fantascienza, mentre sto scrivendo il terzo volume di una saga ancora inedita con protagonista il veggente che scrisse il libro di profezie de “Il Sigillo del Drago Infinito” ed il suo gemello. In più sto mettendo insieme una raccolta di racconti e preparando una nuova silloge di poesie.

Caspita, e che è? Un polipo? Quante cose vuole fare insieme?

Tossisco come a schiarirmi la gola , ma cerco solo di schiarirmi le idee.

– Grazie per l’intervista. – decido di chiudere.

Sono a disagio.

Grazie a te per la… chiacchierata. – ride lei.

Mi osserva e sorride. Perché volevo mettere alla sbarra colei che ho di fronte? Mi chiedo. Una ragazza qualunque, dal viso tondeggiante e gli occhi scuri come i capelli. Perché? Lei forse ha la risposta.

Perché era quello che volevo io. – mi dice infatti – Volevo spiegare e narrarmi in una maniera un po’ diversa, per mostrare Maria Stella. Non solo Maria. Non solo Stella. Una persona qualunque, una scrittrice dai tanti volti.

Guardo “l’altra” di fronte a me. Gli specchi spesso mentono, ingannano, ed io mi sono sottoposta al suo inganno per saggiare la verità. Sorrido a me stessa, a quella parte confusa e contraddittoria, al bastian contrario della mia esistenza. Di nuovo integra, mi alzo e riprendo il cammino.

Maria Stella Bruno

Linda Bertasi mi intervista…

Vi segnalo una bellissima intervista fattami da Linda Bertasi sul suo blog

^_^

lindabertasi

Ecco il link:

INTERVISTA A MARIA STELLA BRUNO

Ciao Maria Stella, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Raccontarmi? Beh, è difficile, lo è sempre stato per me, per questo forse mi sono data alla poesia e alla prosa. Sono maniere indirette di esprimere quel mondo che ognuno di noi si porta dentro, quel LOGOS di cui parla Eraclito in una delle frasi che preferisco di più… “I confini dell’anima non li potrai mai trovare per quanto tu percorra le sue vie; tanto profondo è il suo Logos”… Per questo forse mi definisco “semplicemente complicata”, perché di fondo sono una persona semplice, a cui piace leggere un buon libro, fare passeggiate nella natura, ridere e scherzare con familiari e amici, ma che ha anche molti spigoli, ombre e sofferenze che possono rendermi “dura” a volte, specie se mi si prende dal verso sbagliato. Mi dicono scherzando che sono impossibile(anche nel senso buono!), forse hanno ragione… ^_^

Sei un’appassionata lettrice e spazi dalla letteratura generale alla filosofia orientale. Cosa ti affascina di quest’ultima disciplina?

Quel senso di disciplina, di perfezione, di controllo. La ricerca della pace tramite la ripetizione di gesti, parole. Nel mondo orientale, specie quello antico, tutto sembra votato alla bellezza, purtroppo a volte a scapito dell’improvvisazione, poiché ci sono canoni prefissati. Ed è questo modo di vedere le cose che mi attrae, forse perché non mi appartiene. Il mistero, le potenzialità della mente, la saggezza dietro ogni gesto studiato sono cose che destano in me ammirazione, che mi affascinano davvero.

Un diploma magistrale e l’iscrizione a Lettere e Filosofia. Un percorso di studio interrotto dopo due anni, perché questa decisione?

Mi sentivo costretta in un sistema troppo rigido, soffocante, volto più al conseguimento dell’esame che dell’apprendimento. I miei interessi erano eclettici e di ogni cosa volevo approfondire, ma lo stress di conseguire più esami alla volta influiva sulla mia gioia di imparare. A quel punto decisi di lasciare.

Dal periodo di introspezione nasce l’ispirazione per le tue poesie a tema esistenziale. Alcune verranno poi inserite nelle antologie “Olympia città di Montegrotto Terme 2003” e “Comune di Candia Lomellina 2004”. Cosa ricordi di questa esperienza?

Avevo molta voglia di esprimermi, di cercare di dare “voce” a ciò che sentivo. Non sono mai stata brava a “svelare” me stessa, come ho già detto, a parlare apertamente di me anche in un diario privato, così i versi un po’ ermetici, la poesia libera mi hanno aiutata. Ogni poesia è parte di me, quindi di quel periodo, ricordo maggiormente lo stupore nel rendermi conto che ciò che scrivevo poteva piacere.

Partecipi al premio letterario ‘Il Club egli autori 2002-2003’ con la poesia “In un soffio di vento” e ti aggiudichi il primo posto. Ne consegue la pubblicazione di una tua raccolta “Clessidre Notturne”. Parlacene.

E’ stata una sorpresa, un’emozione indicibile. Ricordo che andai a ritirare il premio a Melegnano (Mi) e che ero talmente emozionata che dubitavo di riuscire a salire sul palco e ritirare la targa… Poi, beh, l’ho fatto, ma ero così sopraffatta dagli applausi e dall’atmosfera che tutto, da quel punto in poi, nella mia mente diventa un ammasso confuso. Eppure anche quella “confusione”, quel vincere me stessa e la “paura del palcoscenico” sono stati un dono. È stata una bella esperienza. E la pubblicazione della raccolta, anche se solo 100 copie fuori commercio, mi ha dato la spinta a volere qualcosa di più… Forse nacque allora il seme di quel romanzo che scrissi in seguito, il desiderio di vederlo su carta stampata…

Nel 2006 pubblichi il tuo primo romanzo “Il Drago Infinito – I custodi” che si aggiudica il secondo posto nel XV premio letterario “N. Giordano Bruno 2006”, ottenendo anche la recensione del critico d’arte Professoressa Maria Teresa Prestigiacomo. Raccontaci le tue emozioni.

Già scrivere un romanzo, riuscire a pubblicarlo è una vittoria, ma ottenere dei riconoscimenti certo aiuta l’autostima, specie dove questa difetta. Nel mio caso, quello fu un periodo in cui misi in gioco me stessa più di quanto avessi mai fatto. Mi ero gettata in mare e cavalcavo l’onda, ma non ci sarei riuscita da sola. I miei genitori mi hanno sostenuta e guidata. Credo che ogni tassello, ogni cosa fatta in quel periodo sia valsa a farmi superare meglio le prove che la vita mi ha dato. Guardandomi indietro, penso che non sarei riuscita a sopportare quel periodo della mia esistenza se non avessi avuto quelle soddisfazioni almeno nel campo professionale. Il bagaglio di esperienze accumulate, le sfide affrontate e vinte, mi hanno reso più libera dal parere altrui, più sicura, oserei più forte, ma credo che forte non lo sarò mai veramente…

Nel 2007 ti aggiudichi il Premio per scrittori emergenti, ‘in ricordo di Anna Moleti Belfiore’. Ricordi qualcosa di quest’esperienza?

Naturalmente. Ogni riconoscimento ha il suo valore, ogni dimostrazione di stima mi ha spronato a non mollare, a  proseguire sulla “Via della Penna”, come un samurai che segue la Via della Spada (^_^), a non lasciarmi prendere dallo sconforto di fronte alle porte chiuse, magari sbattute in faccia, ai favoritismi, ad un mondo editoriale non sempre limpido e molte volte ostico per i nuovi nomi. Mi pare che ritirai quel premio a Taormina(Me) e che pregai la conduttrice di non farmi parlare… Avevo paura che mi si incrinasse la voce… E poi lo Scirocco. Lo ricordo nel suo abbraccio più caldo. Spazzò una sola volta il cortile dove ci trovavamo, ma fu una ventata improvvisa, forte, avvolgente, quasi fosse un monito il suo. Lo Scirocco parve dirci che era lui il signore di quelle terre, noi solo dei poveri affittuari…  😉

Nel 2012 la tua poesia “Una preghiera” viene inserita nell’antologia “Lacrime e fango di Rocco Fodale – Per certi versi” e nello stesso anno, il tuo primo romanzo viene nuovamente pubblicato con la Edizioni il Pavone, con un nuovo titolo “I custodi dei frammenti” della saga “Il Sigillo Del Drago Infinito”. Come mai questo cambio editoriale?

Ho revisionato il testo ed ho deciso di cambiare il titolo perché quello precedente poteva far credere che si trattasse di un diverso genere di fantasy, rispetto a quello che è. Ho scelto di “rasentare” il genere fantasy, ma sono rimasta più sull’avventura. Chiamare il romanzo solo “Il Drago Infinito – I custodi”, come nell’edizione del 2006, poteva far credere che trattasse dei classici elementi del genere, di draghi, elfi, maghi, un po’ un romanzo alla Tolkien, invece io ho evitato di prendere quella via fin troppo frequentata. I miei personaggi sono uomini e donne, che nel bene o nel mare, con le proprie luci ed ombre, non a tutto tondo, vivono e muoiono seguendo i loro intenti. Il tutto si svolge in un medioevo alternativo, intorno alla ricerca di un perduto libro di profezie…

Nel 2013 esce il tuo secondo romanzo “La spada e il drago”, capitolo conclusivo della saga suddetta. Cosa troveranno i lettori al suo interno.

Nel primo volume “I Custodi dei Frammenti” la vicenda inizia a prendere corpo, si conoscono i personaggi, la loro personale storia, le interazioni col mondo circostante. C’è avventura e mistero, ma nel secondo volume “La Spada e il Drago” le cose prendono pieghe più incalzanti, aumentano i segreti, i colpi di scena, le situazioni di pericolo. Tutto si avvia alla resa dei conti, all’epilogo finale, che poi giunge nel luccichio del metallo e nell’ arsura del fuoco… Ma non svelo di più, altrimenti non ci sarebbe gusto a leggerlo. 😉

Qual è stato l’input per questa saga?

Nasce da una mappa, un gioco con me stessa. Mi piace disegnare ed ho iniziato ad abbozzare un mondo, coi suoi fiumi, mari, monti… La fantasia ha fatto il resto immaginando città, popoli, costumi. E per narrare il tutto ho cominciato da un personaggio semplice: Safav il contadino. Tramite lui ci si addentra nella storia che si apre “a ventaglio” su molti altri personaggi che, protagonisti delle proprie vicende, aiuteranno a narrare il filo unico che tiene la mia saga, ovvero la ricerca del mitico libro di profezie “La Spada dei Sette”.

Quali temi affronti nel tuo libro?

Amicizia, vendetta, odio, passione e amore. Meschinità e atti di supremo coraggio. Avidità e generosità. Onore e infamia. Tradimento e lealtà. Tratto dell’uomo, quindi c’è tutto, specie nelle sue ambizioni, nel suo rapporto col potere, nella sua brama di conquista. La domanda che mi sono posta è questa: cosa sarebbe disposto a fare un uomo intelligente, ambizioso, permeato dal desiderio di vendetta al sapere che quella che tutti pensano sia una leggenda invece è una realtà? Cosa farebbe quell’uomo se potesse avere lo strumento per sapere gli eventi più importanti del futuro? Beh, mi son risposta, cecherebbe di  ottenere quello strumento, di approfittarne, per plasmare il mondo a suo piacimento… Ma per chi brama il potere per sé, c’è sempre chi vuole evitare il peggio, chi ha ideali e crede in essi fino alla morte. E sarà lotta, senza respiro, senza speranza di vittoria  a volte, di sicuro impatto per chi ama le avventure epiche, ma non esagerate, in un viaggio che può portare lontano!

Stai lavorando a qualche altro progetto?

I progetti in cantiere sono tanti. Vorrei pubblicare nuovamente la mia raccolta di poesie “Clessidre Notturne”, ampliata e non più in sole 100 copie fuori commercio. Sto revisionando il primo volume di un’altra saga dal  titolo “L’Occhio del Veggente” e ne sto concludendo il secondo volume. Penso già al terzo, ma è ancora troppo presto. In compenso ho già iniziato un romanzo di fantascienza ed uno surrealista…  In pratica avrei bisogno di più ore al giorno, poiché a volte neanche la notte basta! Sono un vulcano di idee, devo solo stare attenta a non scoppiare! ^_^

E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Per seguire Maria Stella     MARIA STELLA BRUNO

 

Da “Consiglia un libro” – INTERVISTIAMO UN AUTORE: MARIA STELLA BRUNO

Dal blog consiglialibro.altervista.org

INTERVISTIAMO UN AUTORE: MARIA STELLA BRUNO  

D: CIAO, PARLACI UN PO’ DI TE E DI COSA TI HA SPINTO A SCRIVERE
Sono una lettrice appassionata. Amo leggere, ma non ero mai soddisfatta fino in fondo di ciò che leggevo, quindi ho iniziato ad immaginare le mie storie e poi a metterle per iscritto. Non so da quando un semplice passatempo, un qualcosa che facevo fin da bambina è diventata una passione come è adesso, però sta di fatto che amo scrivere. Che siano romanzi, racconti o poesie, scrivere fa parte di me, ormai…

D: PARLACI UN PO’ DELLE TUE OPERE
Per adesso ho pubblicato un solo romanzo, benché ne abbia finiti altri due. E’ il primo volume di una mini saga dallo sfondo fantasy, ma più, secondo me, d’avventura. “Il Drago Infinito – I Custodi” malgrado il titolo non parla di draghi “veri”, ma di un sigillo con un drago a forma di otto coricato (appunto il simbolo dell’infinito) inciso sopra. La storia si sviluppa intorno a tre giovani: Safav, Inoha e Ajhall, di diversa estrazione sociale (il primo è un contadino, l’altro un nobile e l’ultimo un marinaio) che, in diversa maniera, dovranno impedire il ritrovamento di un pericoloso libro di profezie chiuso appunto dal sigillo di cui dicevo al principio…
Il secondo e ultimo volume della saga è concluso. Aspetta solo un editore.
Se invece parliamo delle mie poesie, beh, quelle sono attimi, momenti esistenziali, ben lontani da declamazioni d’amore o simili…

D: COSA NE PENSI DELL’EDITORIA ITALIANA
Penso che dovrebbero fidarsi di più dell’esordiente e non contare solo sui soliti nomi famosi. Dovrebbero dedicarsi ai “nuovi”, perché, avendo fiuto, potrebbero scoprire qualcuno che, magari, li renderebbe più ricchi e non solo di soldi… Conosco molti aspiranti scrittori ed una cosa emerge: le formule di pubblicazione attualmente esistenti tarpano le ali a molti talentuosi che non possono investire in un libro “a pagamento” o solo col “contributo”. Che peraltro, poi, non offrono allo scrittore la “visibilità” necessaria per farsi conoscere. Gli autori in questi casi sono spesso soli, lasciati a se stessi e, a volte, alla loro inesperienza. Quindi tanti piccoli gioielli rimangono nel cassetto o vengono dimenticati, mentre vengono pubblicate e pubblicizzate cose che avrebbero dovuto restare sprangate in esso…

D: SECONDO TE SI LEGGE ANCORA IN ITALIA?
Io leggo. Molti miei amici leggono. Quindi, beh, credo che la risposta sia sì anche se… a volte credo ci siano più scrittori! Scherzo, naturalmente! Il problema di oggi potrebbe essere che alcuni leggono molto e altri, al contrario, leggono davvero poco. Leggere è un dono che spalanca le porte della conoscenza e della fantasia. È civiltà e cultura… Aspetta… Mi sento tanto come una pubblicità progresso della tv… Meglio andare alla prossima domanda.

D: CHE PROGETTI HAI PER IL FUTURO
Il futuro? Fammi pensare… E’ composto di attimi del presente, quindi, in un certo senso, non esiste, ma lasciamo stare la filosofia. Anche se in questo momento di crisi avere un futuro sembra quasi un’utopia… Comunque… I miei progetti riguardano la pubblicazione dei miei scritti… In un bel futuro vedo i miei libri nelle scansie delle librerie, vedo persone che amano condividere con me la mia fantasia. In un futuro più pratico, più reale come direbbe qualcuno, mi vedo ancora lottare per far avverare questo mio sogno che non può e non deve sparire. Comunque la si metta, però, scrivere è la mia vita: sono nata per questo!