#Brano tratto da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO, #romanzo #epicfantasy

Come entità viva, il deserto li circondava e il vento caldo soffiando, sempre più forte, portava arsura e disagio ai mesti viaggiatori che procedevano a cavallo. A detta di Kasuf, la loro guida, presto si sarebbe scatenata una tempesta che avrebbe rallentato il loro cammino. Per lui e la sua gente, il deserto del Ghar era come un vecchio guerriero, splendido e terribile, che non aveva remore a difendere i suoi rari tesori dalle mani bramose degli sconosciuti. Kira, celando il viso dalla rabbia del deserto, ascoltava distrattamente i racconti dell’uomo che, con parole semplici, descriveva l’aspetto da leggenda del mitico Ghar. La sua mente scivolava spesso, arrossandole le gote, alle parole pronunciate fra lei e Inoha. Così si ritrovava a guardarlo, a cercare il suo viso, a sognare a occhi aperti, ma subito la confusione per un futuro incerto offuscava la chiarezza dei suoi sentimenti. Era il secondo giorno di marcia da quando avevano lasciato i dintorni di Nenmer. Man mano che avanzavano, il deserto diventava sempre più ostile e duro, splendido allo sguardo per l’infinito dei suoi confini, fra l’oro delle sabbie e il cielo terso, colline e colline che si perdevano a vista d’occhio, affascinando in un terribile gioco la mente.

Safav si rannicchiò sulla sella cercando di proteggersi dalla sabbia che gli sferzava il viso, benché egli tenesse il cappuccio del mantello alzato. Adesso, più di prima, capiva il perché degli avvolgenti abiti di coloro che vivevano nel deserto e ne invidiava la protezione.

– Non riesco più a vedere niente. – urlò cercando di sovrastare il vento.

– Forse è opportuno fermarci. – incalzò Inoha faticando non poco a sentire la propria voce.

– Non ancora… Presto arriverà la tempesta vera e propria. Conviene trovare un riparo, e qui vicino vi è un pozzo, l’ultimo.  – replicò la guida.

Xema guardò intorno a sé, scrutando fra i turbinii delle sabbie e condivise l’opinione di Kasuf.

– Sbrighiamoci. Ho l’impressione che la situazione peggiorerà presto! – si limitò a dire.

Come a conferma delle sue parole, il vento aumentò la sua voce e sferzando più forte innalzò un grande vortice di sabbia che sembrò circondare il piccolo gruppo. Ben presto, fu necessario scendere dai cavalli e trascinarli per le briglie a fendere un muro di sabbia in movimento, come sembrò quasi a Safav.

Infine, con passo difficoltoso e malfermo, giunsero al pozzo, quando ormai le gole di tutti erano riarse e la sabbia aveva ricoperto ogni lembo dei loro abiti. In una grotta naturale, al riparo dalla tempesta, scendevano da una stalattite di pietra gocce d’acqua che finivano in una piccola pozza giallastra. Ormai, dovevano solo attendere che la tempesta di sabbia si placasse. Quest’inconveniente li stava bloccando nel loro inseguimento, ma come Xema fece notare ad Inoha, anche colei che li precedeva avrebbe avuto gli stessi inconvenienti nell’affrontare una natura implacabile e imprevedibile. 

La tempesta sferzò e imperversò al di là della piccola grotta. Ruggiva e soffiava, come volesse mostrare il suo malcontento a coloro che udivano al riparo la sua voce. Ma come si era infuriata, così la tempesta piano si placò. Li aveva trattenuti per un po’, ma i viaggiatori ripresero ben presto la loro marcia verso la mitica Oasi di Khatra-Lein. Il susseguirsi di dune su dune ormai aveva abituato lo sguardo di ognuno, provocando la spiacevole sensazione di muoversi restando sempre nel medesimo luogo. Senza Kasuf sarebbe stato quasi impossibile raggiungere l’oasi che avvistarono il giorno seguente, quando il sole era nel suo più alto fulgore. Inizialmente le verdi cime di palme tremolanti nell’orizzonte infuocato parvero loro quasi un miraggio, ma avvicinandosi si resero conto della reale meraviglia che si profilava davanti. 

Khatra-Lein era un miracolo della natura. Uno spettacolo per lo sguardo. Era uno smeraldo fra l’oro delle sabbie. Oltrepassarono la prima vegetazione quasi come se entrassero in un tempio di serenità e riposo. Kira aveva sempre sentito parlare di quel posto, ma mai avrebbe immaginato che ciò che si raccontava fosse davvero reale. Lei, così abituata alla steppa o ai rari boschi della zona di Colbia, aveva davanti a sé una natura rigogliosa e colma d’acqua, il tutto in mezzo al deserto.

Da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO

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Dove eravamo rimasti…

 

A gennaio avevo condiviso con voi i miei progetti letterari. Vi avevo annunciato che stavo lavorando al seguito di NUOVA ERA ed al terzo capitolo de L’OCCHIO DEL VEGGENTE… Beh, è ancora così! Non mi sono dimenticata di chi aspetta le nuove avventure di Danmar e Zohya o di chi vuol conoscere il destino di Alwaid e Xaver… Il lavoro procede anche se non speditamente come avrei desiderato. D’altronde preferisco farvi aspettare un po’ di più che affrettarmi per abbozzare qualcosa che scontenterebbe voi e, soprattutto, farebbe vergognare me. Voglio essere fiera di ciò che scrivo! Quindi, voglio assicurarvi: i romanzi promessi arriveranno! Intanto, potete sempre seguirmi sulle mie pagine social (FacebookTwitter, Instagram) per sapere eventuali novità. E per chi è sempre in cerca di nuovi romanzi, ricordo la rubrica “Cercatori di Parole” di Bookoria! 😉

M.S.Bruno

Brano tratto da “L’Erede Perduto”, romanzo #EpicFantasy

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“Le lunghe gambe si muovevano lentamente nelle placide acque cristalline, mentre ella si lasciava cullare dalla tenue melodia delle arpe che giungeva ovattata oltre le bianche tende. Il suo corpo nudo, ancora ben fatto malgrado fosse passato il fulgore della piena giovinezza, si crogiolava nel tepore di quell’acqua, di quella vasca dai marmi verdi che era un lusso della sua alta carica, dato che le altre dovevano lavarsi alla cascata. Suala avrebbe voluto rilassarsi, ma non poteva. Il comando e le responsabilità ad esse connesse, e il potere, solitamente grande fonte di eccitazione per lei, la reclamavano come la donna inginocchiata quasi sul bordo della verde piscina.

– Così è tornata. – si decise a dire, dopo attimi che parvero alla messaggera interminabili.

– Sì, Sacerdotessa Madre. – rispose lei con un cenno del capo e un leggero tremore nella voce.

Controvoglia, Suala si alzò dalle acque ed esse si attardarono sulla sua pelle, quasi a voler ritardare il distacco, come un amante restio a sciogliersi dal suo abbraccio. Ma la sacerdotessa non era donna da volgere indietro lo sguardo. Come in ogni cosa, persino nel gioco dell’amore, ella era solita pretendere e non dare, come sapevano coloro che avevano diviso la notte con lei.

Tranquillamente si fece avanti salendo su per gli scalini della vasca. Benché i suoi capelli corvini cominciassero ad aver qualche bianca ciocca, Suala era ancora avvenente. Mentre la messaggera la osservava, si ritrovò a pensare a ciò che si vociferava sulla sacerdotessa. Si diceva avesse un amante diverso ogni giorno e che molti fossero gli uomini e le donne legati a lei. Inoltre sembrava tenesse al proprio aspetto sopra ogni cosa. Come in uso fra le donne di Eleuka, aveva tatuati lungo tutta la gamba destra dei simboli che rappresentavano le tappe fondamentali della sua vita. Così, dato che Suala era una delle donne più potenti, i suoi tatuaggi riempivano quasi tutta la gamba, dalla coscia alla caviglia. Ad ogni suo passo i lunghi capelli si scostavano e permettevano che una cicatrice frastagliata, simile a ramo, fosse visibile in mezzo alle spalle. Si diceva che ella portasse lunghi i capelli proprio per celarla sempre, ma era per quella cicatrice, o meglio, per l’impresa ad essa collegata che Suala era stata scelta come Sacerdotessa Madre. Suala era stata guerriera abile e ambiziosa e da sola aveva intrapreso molte spedizioni di caccia fra le montagne e le sue valli impervie e nascoste. Ed era stata in una di quelle spedizioni che aveva incontrato un orso gigantesco e lo aveva affrontato uccidendolo. Al villaggio era tornata ferita, ma con la testa e la pelliccia dell’animale. Quella stessa pelliccia che era ora il simbolo del suo potere e con cui una solerte ancella fu pronta a ricoprirla. Era talmente nera e folta da avere, nella poca luce del bagno, riflessi blu intensi.

– Naturalmente… – continuò dopo poco la sacerdotessa, scuotendo dai suoi pensieri la donna che aspettava – …preparate i festeggiamenti. Una figlia di Eleuka è tornata, è cosa che merita la nostra partecipazione. Sarò felice di congratularmi con Naho di persona per l’esito felice del suo viaggio. –

La voce di Suala fu melodiosa come sempre e il sorriso che fece fu dolce e caldo, ma non si estese ai suoi occhi. Per un attimo, appena un battito di ciglia, sembrò alla messaggera che un freddo lampo di collera le attraversasse lo sguardo. La donna non poté non chiedersi cosa avesse provocato tale furia, ma poi si convinse di essersi ingannata e, scuotendo la testa, si congedò per eseguire gli ordini.

Quando ella fu uscita dal suo bagno, Suala poté manifestare quella furia che la messaggera aveva intravisto. Con un gesto secco, gettò in terra una delle tante piccole statue che decoravano l’ambiente, forme stilizzate di animali e piante. Le ancelle si ritrassero spaventate, facendosi più piccole nei loro angoli, e i musici oltre le tende fermarono la loro melodia. Suala sapeva controllarsi, ma la sua collera aveva scatti improvvisi, che erano motivo di timore e quasi terrore per chiunque la conoscesse oltre la sua parvenza formale. Ed ora era davvero infuriata. Non si aspettava certo che Naho tornasse, e quella donna era l’unica che poteva privarla di ciò che era suo. L’unica che le anziane avrebbero potuto scegliere per la successione.”

Brano tratto da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno (ebook 2,99€)

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01MA697B5

lerede-perduto-coverLa guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

 

Scarica gratuitamente il romanzo #EpicFantasy “L’Erede Perduto”

Ormai dovreste saperlo, ogni tanto do a voi lettori la possibilità di “assaggiare” i miei libri, quindi è il turno del primo romanzo della saga familiare/epica/fantasy “L’Occhio del Veggente”, “L’EREDE PERDUTO”! 

Potrete scaricare e leggere con calma i primi capitoli di questo romanzo e così cominciare a conoscere i gemelli Alwaid e Xaver… 😉


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L’Erede Perduto – Promo

Due uomini destinati a diventar leggenda, due gemelli identici, ma guidati da un diverso fato… Xaver e Alwaid, il cavaliere e il veggente… Seguite le loro avventure!!!

La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

 

Scarica anche tu gratuitamente “Il Sigillo del Drago Infinito”

Amate leggere, ma non vi accontentate delle trame e vorreste un assaggio del testo? Beh, siete nel posto giusto! Eccovi un estratto del mio primo libro, da leggere con calma sui vostri dispositivi! 😉


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Il Sigillo del Drago Infinito – promo 

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…
Emozioni, misteri, colpi di scena in un romanzo che è una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti…

Cosa fareste se…

Cosa fareste se tutto ciò che credevate vero si rivelasse fondato su di una bugia? Come vi comportereste se scopriste che la vostra famiglia è un’altra? Che gli intrighi, la politica e i tradimenti sono una costante nella realtà di chi vi è parente di sangue? …Io non l’ho presa bene, lo ammetto, ma non mi arrendo, non mi ritiro davanti ad una sfida. Sono Xaver e non so cosa sarà del mio destino. Non ho il dono della preveggenza come il mio gemello Alwaid, però so per certo che non permetterò a nessuno di schiacciarmi e, grazie alla mia spada e alla mia determinazione, uscirò vincitore… 
LE TERRE DEGLI INGANNI di M.S.Bruno
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Immagina…

Immagina di vedere attraverso il velo del tempo. Immagina quanto possa essere sconvolgente vivere le emozioni, i dolori e… persino la morte di chi vedi nelle tue visioni. Immagina la voglia di cambiare gli eventi che vedi… Immagina tutto questo. Immagina anche di dover tenere il segreto, per non passare per pazzo, o peggio, per non essere strumentalizzato… Ecco… Lo hai fatto? Hai un’idea di come sia la mia vita. Sono Alwaid, il veggente, l’ultimo ancora in vita, e così inizia la mia storia…
L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno
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Aggiornamento letterario…

È da un po’ che non vi aggiorno sui miei progressi coi nuovi progetti in ballo… Beh, ammetto di essere rimasta indietro rispetto al mio programma! Come forse vi ricorderete, sto lavorando sul seguito di NUOVA ERA e sul terzo capitolo delle avventure del veggente Alwaid e del futuro cavaliere Xaver, coloro che (se non lo avete già fatto, leggete IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO 😉 ) fonderanno le Torri GiornoStella e AlbaNotte…

Posso tranquillamente dirvi che la stesura ha superato di parecchio la metà per entrambi i libri, ma non so se riuscirò a finire almeno uno dei due entro Gennaio… Me lo auguro vivamente. Posso anticiparvi che il viaggio di Danmar e Zohya non sarà certo una “passeggiata” e che incontreranno persone e situazioni che li metteranno alla prova sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda Xaver e Alwaid… Beh, in vista c’è l’amore per entrambi, ma anche tanti, nuovi problemi, mentre gli intrighi intorno a loro diventeranno sempre più fitti e subdoli…

Intanto, mentre aspettate i nuovi romanzi, potrete immergervi nella lettura del libro che ho pubblicato da poco in collaborazione con Rosalba Bavastrelli, PACE OSCURA, di cui ormai è disponibile anche il cartaceo, come d’altronde di VENTUS MIRABILIS, la mia raccolta di racconti. Conto presto di rendere cartacei anche i primi due capitoli della saga de L’OCCHIO DEL VEGGENTE: L’EREDE PERDUTO e LE TERRE DEGLI INGANNI ma ora torno a scrivere! 😉

Sono impaziente di poter condividere con voi le vicende dei miei protagonisti!

M.S.Bruno

D’inprovviso Alwaid sembrò perdere il suo sguardo cieco in un punto indefinito della boscaglia.

D’inprovviso Alwaid sembrò perdere il suo sguardo cieco in un punto indefinito della boscaglia. Pareva in attesa di qualcosa, poi disse grevemente:
– Il futuro sta cambiando. –
– Come? – fece stupito e perplesso Xaver.
– In questo momento Vidas sta tornando dal nonno. Fabrel si sveglia e da lui dipendono le sorti dei traditori. Agiranno presto, questo è certo. – Sospirò e gli occhi cieci si volsero di nuovo al fratello – Ma per ora per noi nulla cambia. L’importante è che io rimanga dai Falchi come tu dagli Orsi… Tutto come ora, in pratica. Dovrai raggiungermi solo quando ti chiamerò io. – 
– Perché? – chiese stupito Xaver.
– Per evitare una grande tragedia che non interesserebbe solo noi, ma tutto l’Epsterio… Resta dagli Orsi e… vigila! –
– Vedi guai? – 
– Sempre, purtroppo… – rise amaro il veggente – …Comunque, i problemi dagli Orsi verranno dall’acqua. –
– Cosa? – 
Xaver non era ancora abituato al nuovo comportamento del fratello. Accettare che egli potesse vedere nel futuro era una cosa, rendersene conto personalmente un’altra. Comunque, Xaver sapeva che vi era una grossa falda acquifera nelle profondità della Tana. 
– Non so di più… A te interpretare ciò che ho detto e impedire il peggio. – replicò Alwaid.
– Come farò? – 
Alwaid sorrise tranquillo.
– Ho fiducia in te. Saprai come fare. –

Brano tratto da LE TERRE DEGLI INGANNI di M.S. Bruno

ebook 2,99€
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Xaver si voltò a guardarlo e per un istante la profondità dei suoi occhi…

Xaver si voltò a guardarlo e per un istante la profondità dei suoi occhi richiamò alla mente di Fescys il ricordo di quelli di Alwaid… Occhi senza tempo… Mai i due gemelli erano stati così simili, persino in alcune espressioni…
– Cosa mi prende? – ripeté quasi fra sé Xaver.
Avrebbe voluto parlare, confidarsi, ma come spiegare tutto ciò che lo tormentava? Come poteva rivelare ciò che aveva capito del fratello? Eppure… oltre lui, solo Fescys in quel castello, conosceva bene Alwaid.
– Penso a mio fratello. – proseguì infine a dire – Penso a lui e a dove potrebbe trovarsi. –
– Non preoccuparti per lui. Alwaid sta benone. – sbuffò Fescys, augurandosi che fosse davvero così.
– Non ti sembra strano il fatto che sapesse dove inviarci quel messaggio… che sapesse quello che volevo fare… le mie intenzioni… Oltre te e Lohat, nessuno le conosceva. –
– Non saprei. Te l’ho già detto. – mentì il capitano, e i suoi occhi cercarono altro da guardare.
– Forse vi siete visti… – azzardò il giovane.
– Ma che dici? Non lo vedo da tre anni, da quando se ne andò da Ghoi… Come te! –
– Eppure non ti preoccupi per lui… Forse perché tu sai qualcosa che io non so… –
– Che dovrei sapere? –
Fescys si rimise a sedere, mostrandosi calmo e tranquillo. Xaver non poteva sapere o immaginare quale capacità possedesse Alwaid, eppure lui lo aveva fatto. Prima ancora che Alwaid si confidasse, Fescys aveva capito, compreso. Che infine anche Xaver se ne fosse reso conto? Si sentì agitato.
– Alwaid è il mio gemello. Ci si aspetterebbe che sapessimo tutto l’uno dell’altro, invece… credo che al mondo non ci sia persona che conosca di meno. –
Xaver sapeva. Fu la certezza per Fescys. In qualche maniera, era venuto a conoscenza del segreto di Alwaid. Si mosse nervoso sulla poltrona, cercando nella sua mente un modo per spiegare il perché il fratello avesse preferito tacere persino con lui. Fescys aveva sempre temuto un simile momento.
– Per Alwaid non era facile parlare di… – cominciò a dire, ma Xaver lo interruppe.
– Anche tu sai. – capì improvvisamente il giovane e il dolore che provò si riversò nella sua voce.
Istintivamente si era allontanato, come se la consapevolezza appresa dal modo di fare di Fescys fosse stato uno schiaffo. Il capitano si alzò.
– Conosci il dono di mio fratello. È stato lui stesso a dirtelo? …Certo, come potevi altrimenti… –
– Non è così… Io sapevo prima che me lo confermasse. Avevo visto succedere avvenimenti che… –
– Che lui aveva già predetto. – concluse per lui Xaver. – Di quante cose mi tenevate all’oscuro… Cos’è? Non vi fidate di me? – continuò a dire.
– Non è questo! Vorrei poter spiegare… –
– Cosa c’è da dire oltre… Ho bisogno di riflettere. – Senza aspettare, Xaver uscì dalla stanza, privo di una meta precisa, sordo ai richiami dell’uomo che, ormai solo, sprofondava seduto in poltrona, come se il peso degli anni si fosse improvvisamente aggravato sulle sue spalle.

Brano tratto da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno

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