Il Sigillo del Drago Infinito… in una foto (o più)

 

Foto di Giacomo Bruno

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IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno
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ebook 2,99€
cartaceo 16,00 €
In un mondo sconvolto da trame oscure di conquista e possesso, la vita di tre giovani si intreccerà a quella di un misterioso libro di profezie, un libro da leggenda talmente pericoloso da essere stato sigillato e nascosto. Così, Safav, unico sopravvissuto del suo villaggio, Ajhall, scanzonato marinaio capace di mettersi sempre nei guai, e Inoha, irruente e temerario guerriero, si ritroveranno in una lotta contro il tempo per impedire che Phalaha, detto il Corvo Nero, riesca nei suoi piani di dominio. Tra intrighi, tradimenti e complotti, Safav, Inoha e Ajhall, combatteranno perché i frammenti della chiave del Sigillo del Drago Infinito, che chiude il famoso libro di profezie nascosto nei recessi della foresta di Amixia, non cadano nelle mani del Corvo. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…

Volume unico – Seconda Edizione de “I Custodi dei Frammenti” e “La Spada e il Drago”

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“I Custodi dei Frammenti”, “La Spada e il Drago” e “Clessidre Notturne” su MCF’S BLOG

Il bel blog di MARIA CRISTINA FOLINO (MCF’S BLOG) ha opitato alcuni scatti  riguardandi i miei scritti e quelli di molte altre brave autrici… Andate a dare un’occhiata, non ve ne pentirete!!!! 😉

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La storia dell’antica Tindari (Me)

Tyndaris (l’odierna Tindari) fu fondata da Dionigi il Vecchio, tiranno di Siracusa, nel 396 a.C. , su un promontorio roccioso, alto più di 200 metri sul mare.
gymnasium o basilica
Il panorama è tra i più belli al mondo: i Greci avevano, come si sa, un gusto straordinario che riversavano non solo nell’arte, ma anche nella scelta dei siti ove costruire le loro città. E Greci erano i Siracusani, nella stirpe, nel gusto, nell’anima. Così potenti da occupare quasi tutta la Sicilia, contrastati solo dai Fenici che 
ruderi villa romana

fondarono Palermo.
Avamposto militare, ma bella come ogni altra cosa costruita da loro,
sorse Tyndaris, nome derivante probabilmente dai Tindaridi, Castore e Polluce, uno dei quali la leggenda diceva figlio di Zeus.  
Le isole Eolie, le sette sorelle dal dolcissimo nome greco Aioliai, sorgono incantevoli di fronte all’antica città dei Dioscuri che, conquistata dai Romani, si arricchì e si allargò: fu costruita la grande Basilica, di cui oggi ammiriamo i ruderi, furono fatte le terme e modificato il Teatro perché vi lottassero i gladiatori.

Particolare del Teatro
Restano ai visitatori di oggi i ruderi di due sontuose Domus dotate di peristilio, quelli della Basilica e dell’antico muro di cinta, oltre naturalmente il Teatro dove tuttora in estate vengono recitate famose tragedie dell’antichità.
Si continua a scavare, tuttavia consapevoli che una frana di grande proporzioni ed un terremoto, verificatosi nel 365 d.C. , cancellarono per sempre ai posteri gran parte della città, devastata in seguito, nell’836 d.C. dagli Arabi.
Veduta Tindari
Sull’antica acropoli, dove sorgeva il Tempio di Nettuno, fu costruita una chiesetta cristiana. Ai nostri tempi, nello stesso luogo, vi è un bellissimo santuario, custode della “Madonna Nera”, meta di pellegrinaggi, poiché la 
Parte del teatro di Tindari
statua inlegno che la raffigura, ritrovata anticamente sulle sinuose sabbie tra i laghetti, sottostanti il costone roccioso di Tindari, è venerata dai credenti per la sua misteriosa provenienza e per i miracoli ad essa riconosciuti.
 Intanto, dalla cavea dell’antico teatro  il mare e le isole continuano ad affascinare…