Recensione: “Storia del lupo Kola” di Francesco Perri

storia_del_lupo_kolaUscito nel 1960, “Storia del lupo Kola” ha come tema il rapporto fra Uomo e Natura. Kola, lupo catturato da cucciolo, vive i primi tre anni della sua vita nella casa dell’uomo, a malapena consapevole dei suoi istinti assopiti dall’amorevole “prigionia”. Alla fine, proprio per salvare il suo “padrone” si riapproprierà della libertà. Sembra una storia già sentita, alla Jack London che in libri come “Zanna Bianca” e “Il richiamo della foresta” ha narrato di simili argomenti, ma non è così. “Storia del lupo Kola” offre soprattutto il punto di vista del lupo, come si potesse avere uno squarcio sui pensieri segreti di un animale in fondo ancora selvaggio. Il libro possiede una semplicità ed una dolcezza simile alla fiaba. Malgrado alcune… definiamole ingenuità sulla vita del lupo (ad esempio che non avrebbe l’odorato), il romanzo riesce a dare all’animale la giusta aura indomita e selvaggia, donandogli allo stesso tempo nobiltà e forza degni della sua maestosità, per la quale l’uomo prova da sempre fascino e paura. In definitiva, ho trovato la lettura scorrevole, discreta, anche se denuncio una poca cura dell’edizione che ho trovato. Nonostante la bella e accurata prefazione di Francesco Bevilacqua, virgolette mancanti, frasi messe a capo improvvisamente, punti dispersi, dimostrano estrema distrazione di chi si è occupato dell’ennesima stampa. Dato che l’autore non può più indignarsi, mi sento in dovere di farlo io per lui.

Tre stelle e mezza su cinque.

 

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Compiti per l’estate

estateL’estate è arrivata. La bella stagione non si è fatta attendere, col caldo, il sole e le sue tante promesse, ma la sottoscritta è ben lontana dal godersi una fresca bevanda sotto l’ombrellone, a respirare l’aria salmastra, mentre la dolce risacca del Mediterraneo mi rincuora delle pene dell’inverno… No, quest’anno per me niente viaggi, niente mare, però non mi lamento, anche perché non ci otterrei nulla. Causa di forza maggiore. Beh, però restando in città, potrò, forse, dedicarmi alla lettura, ai tanti libri che, ammonticchiati sul comodino, mi occhieggiano con fare torvo… C’è “Storia del lupo Kola” di Francesco Perri, un romanzo-fiaba con protagonista un lupo. C’è “Supernotes“, le avventure dell’agente Kasper, un romanzo biografico che promette adrenalina e intrighi internazionali. E c’è anche “Se l’uomo non più domanda e Dio non più risponde” di Mario Germinario, esposizione filosofica scritta da un sacerdote. Questo solo per i “cartacei”. Il mio lettore ebook è stracarico di romanzi che mi attendono, tra cui “Diamond, il mio miglior nemico” di Erika Corvo e la silloge poetica “Nudità” di Angela Meloni… Ok, mi hanno assegnato (o mi sono assegnata) i compiti per l’estate… Naturalmente, vi terrò aggiornati. Qui, sul blog, riporterò le mie opinioni su questi libri e su altri, sempre cercando di trovare il tempo per scrivere. Dovrei finire di mettere su carta la novella “Un bicchiere di Scotc” ed ho iniziato a scrivere il nuovo romanzo con protagonisti Alwaid e Xaver, “L’ombra delle Torri“. Dopo l’esperienza di “Nuova Era“, storia di fantascienza, mi frulla in testa il continuo… Insomma, mi tengo occupata e aspetto che questo periodo passi. Un periodo “impegnativo” per molti versi, non solo per la mancata vacanza. Ma, come si dice? Ciò che non ti uccide, ti fortifica…

Sperando in ciò, auguro a voi una felice estate! ^_^