Mitologia: I personaggi della guerra di Troia – Ettore

800px-Postnikov_ProschGektoraFra tutti i personaggi deLIliade quello che, secondo me, rappresenta il vero prototipo dell’eroe dedito alla patria e alla famiglia è Ettore. Egli, figlio primogenito di Priamo e di Ecuba, era generoso e magnanimo, marito e padre affettuoso e figlio devoto. Durante la guerra difese Sarpedonte, il principe dei Lìcìi, valoroso alleato dei Troiani, ferito dalla spada di Patroclo; duellò con Aiace Telamonio, assaltò con favorevole risultato il campo Greco e appiccò il fuoco alle navi nemiche, infine uccise Patroclo. Questultimo gesto fece infuriare Achille (poiché Patroclo era suo cugino) che pretese un duello. Ettore, pur combattendo valorosamente, perì trafitto dall’eroe greco che, non contento, attaccò il corpo del principe Troiano al suo cocchio e per ben tre volte lo trascinò intorno al sepolcro di Patroclo. Solo le lacrime del vecchio Priamo lo fermarono ed in seguito fecero sì che restituissero il corpo al padre, perché fosse arso sul rogo. Quando Troia cadde, la moglie di Ettore, Andromaca, andò schiava di Neottolemo detto Pirro, figlio di Achille e poi sposa di Eleno (altro figlio di Priamo) che la riscattò. Astianante, figlio di Ettore e Andromaca, ancora neonato, dopo la presa della città fu scaraventato giù dalle mura per timore che potesse un giorno ristabilire il regno di Troia.

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Mitologia: I personaggi della guerra di Troia – Paride

Pâris_Gillet_Louvre_MR1863Paride era il secondo figlio di Priamo e di Ecuba. Suo padre sognò che egli sarebbe stato la rovina della patria, così lo affidò, appena nato, al pastore Angelo perché lo esponesse sull’Ida. Ma il bambino si salvò grazie ad un’orsa che lo allevò. Successivamente il pastore stesso si prese cura di lui. Sul monte Ida Paride sposò Enone, ninfa e figlia del dio fluviale Cebron. E sempre lì fu chiamato a decidere chi fosse la più bella fra Era, Atena e Afrodite. Scelta quest’ultima, consegnò a lei il pomo di Eris ( il frutto d’oro che la dea della discordia aveva gettato ai piedi delle tre dee con la scritta: “Alla più bella” ) ed in cambio Afrodite gli promise in premio la più bella donna del mondo. Infatti dopo poco Paride, riconosciuto dai suoi genitori, tornò a Troia e da lì fu mandato a Sparta alla corte di Menelao, dove conobbe Elena. Il loro amore fu la causa della guerra di Troia, perché egli la portò con sé in Patria.
Nella guerra Paride, sebbene valente e talvolta coraggioso, non dimostrò particolare valore, standogli più a cuore la musica e gli amori. Con l’aiuto di Apollo riuscì tuttavia a uccidere Achille, ma poco dopo fu egli stesso ferito da Filottete, celebre arciere greco, con una freccia ereditata da Eracle. Le ferite procurate da queste frecce erano inguaribili. Conoscendo la sua sorte, Paride lasciò Troia al suo destino e tornò sul monte Ida, dove ritrovò la prima moglie, Enone, che si prese cura di lui amorevolmente fin quando egli morì. Si racconta che dopo la morte di Paride, Enone si suicidò per il dolore.

Mitologia: I personaggi della Guerra di Troia – Agamennone e Menelao

 

Come si è capito, la mitologa è piena di nomi e storie talmente complicate da assomigliare un po’ ad una telenovella. Non differisce la storia di Agamennone e Menelao…

800px-MaskeAgamemnonAgamennone era figlio primogenito di Atreo ed Erope, fratello di Menelao e come tale gli spettava il regno di Micene. Ma la tragedia era in agguato… Il cugino Egisto, cresciuto come un figlio adottivo dai genitori di Agamennone e Menelao, uccide suo zio Atreo e si impossessa di Micene! I due fratelli, ancora troppo giovani, per non perire anch’essi, furono costretti a fuggire a Sparta presso Tindaro, un re amico. E nella casa di Tindaro i due giovani incontrarono le future consorti, donne che segnarono il loro destino… Clitennestra ed Elena (figlie di Tindaro) sposarono l’una Agamennone l’altra Menelao. Sancita questa alleanza, suggellata con un doppio matrimonio, i due fratelli poterono avvalersi dell’aiuto del suocero, Tindaro, per tornare in patria e cacciare via lusurpatore. Quindi Agamennone divenne il più potente principe della Grecia e così quando Paride rapì Elena, egli e Menelao radunarono e convinsero gli altri re a una spedizione punitiva contro Troia. Agamennone fu prescelto come comandante supremo di questa enorme spedizione punitiva. Partì con cento navi e sotto Troia fu uno dei più valorosi eroi. Dopo la caduta della città, tornò in patria, portando con sé come schiava Cassandra, figlia di Priamo, re di Troia. Non appena ebbe messo piede nella reggia, però, fu trucidato da Egisto che, tornato a Micene in cerca di vendetta e del trono, in sua assenza gli aveva sedotto la moglie. Infine fu Oreste, figlio di Agamennone, molti anni dopo, a vendicare la morte del padre, uccidendo Egisto e Clitennestra.

800px-Menelaus_and_PatroclusMenelao – Figlio di Atreo, fratello minore di Agamennone, ebbe l’onore di sposare Elena, figlia di Zeus, ma ciò gli procurò più guai di quando potesse immaginare.
Il signore di Sparta, infatti, al momento delle nozze non poteva certo immaginare che la bellissima Elena di lì a poco sarebbe scappata (o rapita, dipende dalle versioni) con il principe Paride, il figlio di Priamo. Così, quando ciò avvenne, per riottenere la moglie, ma anche per riacquistare l’onore perduto, si rivolse al fratello Agamennone, re di Micene, e con lui radunò vari principi Greci e partì alla volta di Troia. E durante la guerra egli fu valoroso guerriero, duellò con Paride ed entrò coi  più bravi nel cavallo di legno per penetrare in città. Distrutta Troia, ripartì con Elena, ma errò per otto anni prima di poter ritornare in patria. Diede sua figlia Ermione in sposa a Neottoleno, detto Pirro, figlio di Achille. Alcuni dicono che Menelao non morì, ma sia entrato vivo negli Elisi come Proteo, vecchio dio marino, gli aveva predetto.