Scarica gratuitamente il romanzo #EpicFantasy “L’Erede Perduto”

Ormai dovreste saperlo, ogni tanto do a voi lettori la possibilità di “assaggiare” i miei libri, quindi è il turno del primo romanzo della saga familiare/epica/fantasy “L’Occhio del Veggente”, “L’EREDE PERDUTO”! 

Potrete scaricare e leggere con calma i primi capitoli di questo romanzo e così cominciare a conoscere i gemelli Alwaid e Xaver… 😉


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L’Erede Perduto – Promo

Due uomini destinati a diventar leggenda, due gemelli identici, ma guidati da un diverso fato… Xaver e Alwaid, il cavaliere e il veggente… Seguite le loro avventure!!!

La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

 

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Scarica gratuitamente il romanzo di #fantascienza “Nuova Era”

In attesa del seguito, non perdetevi la possibilità di scoprire le prime avventure di Danmar e Zohya.

Ecco i primi quattro capitoli del romanzo di fantascienza “Nuova Era” da scaricare e leggere con calma sui vostri dispositivi! 


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Nuova Era promo

Tra tecnologia, azione, segreti e strani eventi, un romanzo di fantascienza che saprà catturarvi! 

Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni. 
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente. 
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra… 

Scarica anche tu gratuitamente “Il Sigillo del Drago Infinito”

Amate leggere, ma non vi accontentate delle trame e vorreste un assaggio del testo? Beh, siete nel posto giusto! Eccovi un estratto del mio primo libro, da leggere con calma sui vostri dispositivi! 😉


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Il Sigillo del Drago Infinito – promo 

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…
Emozioni, misteri, colpi di scena in un romanzo che è una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti…

– Cosa vuoi da me? – chiese secco il giovane con malcelata rabbia…

– Cosa vuoi da me? – chiese secco il giovane con malcelata rabbia.
– Da te? Beh, quello che vogliono tutti… Io ti conosco e so che questa ti appartiene. – E con gesto fluido, da dietro la poltrona della scrivania, dove era stato seduto fino a qualche momento prima, tirò fuori la spada di Partaf. La tenne in mano e la sfoderò un poco, il tanto sufficiente per permettere di osservare il simbolo di AlbaNotte. La luce accarezzò nuovamente la lama riempiendola del proprio bagliore e Inoha faticò a controllarsi e a non gettarsi sull’uomo. Voleva capire dove questi volesse arrivare col suo parlare, benché intuisse già che l’uomo conosceva molte cose che un semplice, benché ricco, mercante di Phoglon non avrebbe dovuto sapere. Ma l’uomo comunque non sembrava aver scoperto il frammento della chiave cucito nel fodero della spada.
– Mi conosci? – replicò il giovane.
– Sì, davvero, anche se solo di fama, per la verità. – L’uomo di nome Rakor continuava a tenere in mano la spada di suo padre, a gingillarsi con essa, e a ogni sua parola, Inoha sentiva che quelle mani non erano degne di reggerla. – Conoscevo di più tuo padre. Beh, devo a lui quel che sono… Già, proprio a lui. – Inoha sentì le orecchie cominciare a ronzargli, mentre un sospetto sempre più insinuante e reale si incuneava nella sua mente, e il suo viso dovette denunciare tale sentire, poiché Rakor sorrise e continuò: – Già, poiché se non avesse infilato questa spada… – ed egli fece il gesto dell’affondo in un immaginario avversario – …nel petto di mio padre, non avrei mai aperto i miei occhi! E non lo ringrazierò mai abbastanza per questo. Anche se poi, gli ho reso il favore… Con gli interessi, direi! –
L’uomo che si faceva chiamare Rakor adesso lo guardava sorridendo, con gli occhi accesi di una luce folle e sarcastica, quasi spiritata. Inoha aveva capito, conosceva ora il suo vero nome e la rabbia sembrò spaccargli in due il petto… Stringendo i pugni ruggì:
– Phalaha, che tu sia dannato per tutto il male che hai fatto! –

Da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno


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ebook 2,99€
cartaceo 16,00 €

Il silenzio intanto si era rimpadronito della casa…

Il silenzio intanto si era rimpadronito della casa. Solo il temporale dava un senso allo scorrere del tempo. La luce dei lampi rischiarava in alcuni attimi a giorno il corridoio vuoto. Oscurità e luce si alternavano. Fu così che la figura dell’uomo sembrò comparire all’improvviso. Per poco non sussultai, svelandomi. Non lo vedevo in faccia, non sapevo chi fosse, ma adesso scorgevo che era robusto, corpulento quasi. Non aveva fretta. Sembrava sicuro e padrone di sé. Cominciò a muoversi per il corridoio lentamente tenendo l’orecchio teso ad ogni rumore al di là del temporale. Teneva qualcosa in mano adesso e nel luccichio che provocava ad ogni movimento, intuii che era un coltello. Il bastardo aveva fatto una tappa in cucina, ecco perché aveva tardato. Era una cosa a cui avrei dovuto pensare io. Mi sentii definitivamente perduta. L’uomo però si stava allontanando dalla camera in cui ero nascosta. Stava prediligendo le stanze dalle imposte aperte. Forse credeva che io mi sarei fiondata alla prima finestra aperta per cercare aiuto… sì, a chi? Agli alberi? Ai lampioni? Era il posto perfetto per un’aggressione quello: isolato e incustodito. La vecchia signora non era solita neanche chiudere a chiave la porta di casa. Si sentiva protetta, già, come no! Fissazioni senili! Smisi di arrabbiarmi con l’imprudenza della vecchia, dato che non avrebbe portato a niente, e mi imposi di restare lucida. Ebbi anche un moto di compassione per la donna. Chissà come stava… Poteva essere morta. Ma quell’uomo che voleva in casa sua? Rubare? Allora perché aggredirmi, prendere il coltello e perdere tempo a cercarmi? Non lo avevo visto in faccia con tutto quel buio.

– DA “La casa sulla collina boscosa” – VENTUS MIRABILIS, raccolta di racconti
di M.S.Bruno

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Fatevi rapire da Ventus Mirabilis… ;)

Lo avevo già annunciato un po’ di tempo fa, ma… solo oggi è online!!!

Arriva su Amazon VENTUS MIRABILIS, una raccolta che contiene nove miei racconti!

Ecco la cover e la sinossi/prefazione:

Ventus Mirabilis è una raccolta di miei racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le nove storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento, lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono da me riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…
– M.S. Bruno

Racconti: 

Un bicchiere di scotch

Il Medico e il Cane

Vedere il vento…

La casa sulla collina boscosa

Nebbia

La rosa rossa dal lungo stelo

La corsa diabolica

Malinconiche Ortensie

Ventus Mirabilis

Cercalo QUI

La lucente chioma sparsa per il cuscino e il dolce viso addormentato…

“La lucente chioma sparsa per il cuscino e il dolce viso addormentato, Meim giaceva ancora in quella piccola stanza, teatro della sua ultima infedeltà coniugale, accanto al suo amante. Ajhall abbracciò con lo sguardo le morbide forme della donna, come per imprimere meglio nella sua memoria il ricordo di lei che dormiva. Era trascorso da poco il tramonto e a Ovest, sul mare, resisteva ancora al sopraggiungere della notte una timida luce rossastra. Le stelle, tremanti e insicure, dietro una leggera foschia, avevano iniziato a splendere, annunciando agli amanti che presto si sarebbero dovuti dire addio.”

Brano tratto da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno

Disponibile come  cartaceo ed E-book

Gli occhi di Inoha si persero…

“Gli occhi di Inoha si persero di nuovo verso il corso d’acqua. Indomito e ignaro delle agitazioni degli uomini, il fiume proseguiva a portare con sé le quattro chiatte, cariche di sentimenti, nel supremo viaggio verso il mare. Nulla lo avrebbe fermato, proprio come il nemico che li braccava.”

Brano tratto da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno

Disponibile come  cartaceo ed E-book

La grigia cappa di nubi persisteva nel cielo…

In occasione dell’uscita del CARTACEO de IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO (fino ad ora era disponibile solo come E-book), eccovi un nuovo brano del libro! 😉

“La grigia cappa di nubi persisteva nel cielo, visibile fra albero e albero come se un occhio maligno osservasse una tana di formiche. Ajhall guardò avvicinarsi il Corvo Nero e capì che infine il momento era arrivato. Non si udivano più urla, Raitar aveva smesso di mietere vittime e, come se nulla fosse accaduto, era ritornata ad ammantarsi della pace che per secoli aveva abitato i suoi corridoi. Fu solo un gesto quello che Phalaha fece, adirato e secco, e il marinaio fu rialzato e trascinato fino all’entrata. Una leggera pioggia prese a picchiettare le fronde e le erbe, aumentando sempre più di intensità fino a diventare un vero scrosciare d’acqua. Ma nessuno dei presenti corse a ripararsi, nessuno lasciò il suo posto, tutti stavano con gli occhi fissi sull’uomo dai capelli rossi. Il giovane aveva adesso liberi i polsi, ma davanti a sé l’ogiva vuota e scura e nessuna possibilità di fuggire: i soldati di Phalaha gli erano intorno, lasciando solo un corridoio libero fino alla porta. Ajhall rivolse il suo sguardo a Phalaha, mentre la pioggia gli inzuppava i vestiti e scendeva giù in rivoli lungo il viso. Il Corvo aveva gli occhi accesi di furore, il suo atteggiamento era freddo e distaccato, benché la pioggia bagnasse anche le sue vesti e rendesse più scuro il suo abito. Ci fu uno scambio di sguardi… Il marinaio gli rivolse un sorriso scanzonato e a passo sicuro attraversò l’arco di pietra per Raitar.
Phalaha rimase adirato. Nessuna soddisfazione aveva avuto, anzi… l’insolenza di quell’uomo non aveva confini.”

Pelle di Leopardo era seduta in disparte… – Pezzo tratto da L’EREDE PERDUTO

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“Pelle di Leopardo era seduta in disparte, all’ombra di una grossa tenda in broccato giallo cupo. Le sue piccole gambe tendevano a dolerle se stava molto tempo in piedi e poi era troppo nervosa per sopportare tutte le chiacchiere, i pettegolezzi, i giochi di potere e le astuzie che i membri di quella sorta di democrazia erano soliti fare prima di ogni riunione. Come nelle Città Libere, ognuno in quella stanza, uomo o donna che fosse, eccetto naturalmente chi aspettava un giudizio o era in attesa di approvazione, poteva esprimere il suo parere. Ognuno era uguale all’altro, senza alcuna distinzione di sorta… Sì, rise amara fra sé Sarin, sulla pergamena era scritto proprio così. Vergato con mano ferma, quello scritto ingiallito, che doveva essere legge, adesso era incorniciato come un bell’ornamento sul muro proprio di fronte a lei, ma nessuno sembrava più farci caso. Persino Sarin lo notava solo adesso dopo tanto. In verità, nel mettere in pratica i decreti di coloro che scrissero quella pergamena, c’era sempre chi, avendo più sostegno, aveva anche maggiore rilievo nelle decisioni da prendere, quindi maggiore potere, e Blikav, guarda caso, era uno di questi… Era stata lei a far sì che raggiungesse quella posizione, lei lo aveva iniziato a quel mondo e lo aveva aiutato a capire le dinamiche sotterranee di quella società segreta… L’amarezza nel suo cuore aumentò… Persino in quel momento, molti in quel salone lo stavano attendendo, per chiedergli favori, aiuto per affari pericolosi o solo per ottenere maggiore potere in quella sede, e Blikav, lei lo sapeva bene, li avrebbe ascoltati tutti, solo per volgere ogni cosa a suo favore. Aveva imparato persino questo da lei. Pelle di Leopardo era stata proprio un’ottima maestra, e alla fine, come spesso accade, l’allievo l’aveva superata. Sarin adesso aveva perso in favore di lui molto del suo antico prestigio. Se n’era resa conto proprio quel mattino. Aveva cercato di ristabilire vecchie alleanze, riscuotere antichi favori, per scoprire che Blikav le aveva fatto terra bruciata intorno. Sicuramente presto non avrebbe avuto più bisogno di lei e l’avrebbe lasciata. Così scopriva di essere stata come cieca. La perenne lusinga che Blikav sembrava porgerle era bastata per nutrire la sua cecità. Ma il velo che celava la realtà ai suoi occhi era caduto… Ora vedeva, e avrebbe lottato.”

da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno

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gratis con Kindle Unlimited

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