Fatevi rapire da Ventus Mirabilis… ;)

Lo avevo già annunciato un po’ di tempo fa, ma… solo oggi è online!!!

Arriva su Amazon VENTUS MIRABILIS, una raccolta che contiene nove miei racconti!

Ecco la cover e la sinossi/prefazione:

Ventus Mirabilis è una raccolta di miei racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le nove storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento, lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono da me riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…
– M.S. Bruno

Racconti: 

Un bicchiere di scotch

Il Medico e il Cane

Vedere il vento…

La casa sulla collina boscosa

Nebbia

La rosa rossa dal lungo stelo

La corsa diabolica

Malinconiche Ortensie

Ventus Mirabilis

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La lucente chioma sparsa per il cuscino e il dolce viso addormentato…

“La lucente chioma sparsa per il cuscino e il dolce viso addormentato, Meim giaceva ancora in quella piccola stanza, teatro della sua ultima infedeltà coniugale, accanto al suo amante. Ajhall abbracciò con lo sguardo le morbide forme della donna, come per imprimere meglio nella sua memoria il ricordo di lei che dormiva. Era trascorso da poco il tramonto e a Ovest, sul mare, resisteva ancora al sopraggiungere della notte una timida luce rossastra. Le stelle, tremanti e insicure, dietro una leggera foschia, avevano iniziato a splendere, annunciando agli amanti che presto si sarebbero dovuti dire addio.”

Brano tratto da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno

Disponibile come  cartaceo ed E-book

Gli occhi di Inoha si persero…

“Gli occhi di Inoha si persero di nuovo verso il corso d’acqua. Indomito e ignaro delle agitazioni degli uomini, il fiume proseguiva a portare con sé le quattro chiatte, cariche di sentimenti, nel supremo viaggio verso il mare. Nulla lo avrebbe fermato, proprio come il nemico che li braccava.”

Brano tratto da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno

Disponibile come  cartaceo ed E-book

La grigia cappa di nubi persisteva nel cielo…

In occasione dell’uscita del CARTACEO de IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO (fino ad ora era disponibile solo come E-book), eccovi un nuovo brano del libro! 😉

“La grigia cappa di nubi persisteva nel cielo, visibile fra albero e albero come se un occhio maligno osservasse una tana di formiche. Ajhall guardò avvicinarsi il Corvo Nero e capì che infine il momento era arrivato. Non si udivano più urla, Raitar aveva smesso di mietere vittime e, come se nulla fosse accaduto, era ritornata ad ammantarsi della pace che per secoli aveva abitato i suoi corridoi. Fu solo un gesto quello che Phalaha fece, adirato e secco, e il marinaio fu rialzato e trascinato fino all’entrata. Una leggera pioggia prese a picchiettare le fronde e le erbe, aumentando sempre più di intensità fino a diventare un vero scrosciare d’acqua. Ma nessuno dei presenti corse a ripararsi, nessuno lasciò il suo posto, tutti stavano con gli occhi fissi sull’uomo dai capelli rossi. Il giovane aveva adesso liberi i polsi, ma davanti a sé l’ogiva vuota e scura e nessuna possibilità di fuggire: i soldati di Phalaha gli erano intorno, lasciando solo un corridoio libero fino alla porta. Ajhall rivolse il suo sguardo a Phalaha, mentre la pioggia gli inzuppava i vestiti e scendeva giù in rivoli lungo il viso. Il Corvo aveva gli occhi accesi di furore, il suo atteggiamento era freddo e distaccato, benché la pioggia bagnasse anche le sue vesti e rendesse più scuro il suo abito. Ci fu uno scambio di sguardi… Il marinaio gli rivolse un sorriso scanzonato e a passo sicuro attraversò l’arco di pietra per Raitar.
Phalaha rimase adirato. Nessuna soddisfazione aveva avuto, anzi… l’insolenza di quell’uomo non aveva confini.”

Pelle di Leopardo era seduta in disparte… – Pezzo tratto da L’EREDE PERDUTO

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“Pelle di Leopardo era seduta in disparte, all’ombra di una grossa tenda in broccato giallo cupo. Le sue piccole gambe tendevano a dolerle se stava molto tempo in piedi e poi era troppo nervosa per sopportare tutte le chiacchiere, i pettegolezzi, i giochi di potere e le astuzie che i membri di quella sorta di democrazia erano soliti fare prima di ogni riunione. Come nelle Città Libere, ognuno in quella stanza, uomo o donna che fosse, eccetto naturalmente chi aspettava un giudizio o era in attesa di approvazione, poteva esprimere il suo parere. Ognuno era uguale all’altro, senza alcuna distinzione di sorta… Sì, rise amara fra sé Sarin, sulla pergamena era scritto proprio così. Vergato con mano ferma, quello scritto ingiallito, che doveva essere legge, adesso era incorniciato come un bell’ornamento sul muro proprio di fronte a lei, ma nessuno sembrava più farci caso. Persino Sarin lo notava solo adesso dopo tanto. In verità, nel mettere in pratica i decreti di coloro che scrissero quella pergamena, c’era sempre chi, avendo più sostegno, aveva anche maggiore rilievo nelle decisioni da prendere, quindi maggiore potere, e Blikav, guarda caso, era uno di questi… Era stata lei a far sì che raggiungesse quella posizione, lei lo aveva iniziato a quel mondo e lo aveva aiutato a capire le dinamiche sotterranee di quella società segreta… L’amarezza nel suo cuore aumentò… Persino in quel momento, molti in quel salone lo stavano attendendo, per chiedergli favori, aiuto per affari pericolosi o solo per ottenere maggiore potere in quella sede, e Blikav, lei lo sapeva bene, li avrebbe ascoltati tutti, solo per volgere ogni cosa a suo favore. Aveva imparato persino questo da lei. Pelle di Leopardo era stata proprio un’ottima maestra, e alla fine, come spesso accade, l’allievo l’aveva superata. Sarin adesso aveva perso in favore di lui molto del suo antico prestigio. Se n’era resa conto proprio quel mattino. Aveva cercato di ristabilire vecchie alleanze, riscuotere antichi favori, per scoprire che Blikav le aveva fatto terra bruciata intorno. Sicuramente presto non avrebbe avuto più bisogno di lei e l’avrebbe lasciata. Così scopriva di essere stata come cieca. La perenne lusinga che Blikav sembrava porgerle era bastata per nutrire la sua cecità. Ma il velo che celava la realtà ai suoi occhi era caduto… Ora vedeva, e avrebbe lottato.”

da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno

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Un’avventura fantastica…

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto… Cercalo QUI ^_^

Il Sigillo del Drago Infinito - cover

“Il Sigillo del Drago Infinito”