Eccovi in anteprima…

Tra pochi giorni saranno disponibili su Amazon “Ventus Mirabilis”, raccolta di racconti, e “Il Sigillo del Drago Infinito”, il volume unico in cui ho riunito “I custodi dei frammenti” e “La spada e il drago”. Quindi, eccovi in anteprima le cover e le trame… 😉

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Ventus Mirabilis è una raccolta di racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le otto storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento che può essere lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…

*****

Il Sigillo del Drago Infinito – In un mondo sconvolto da trame oscure di conquista e possesso, la vita di tre giovani si intreccerà a quella di un misterioso libro di profezie, un libro da leggenda talmente pericoloso da essere stato sigillato e nascosto. Così, Safav, unico sopravvissuto del suo villaggio, Ajhall, scanzonato marinaio capace di mettersi sempre nei guai, e Inoha, irruente e temerario guerriero, si ritroveranno in una lotta contro il tempo per impedire che Phalaha, detto il Corvo Nero, riesca nei suoi piani di dominio. Tra intrighi, tradimenti e complotti, Safav, Inoha e Ajhall, combatteranno perché i frammenti della chiave del Sigillo del Drago Infinito, che chiude il famoso libro di profezie nascosto nei recessi della foresta di Amixia, non cadano nelle mani del Corvo. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…

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Nuovi progetti. Nuove opportunità… spero >_<

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Come saprete ormai, il 30 Giugno la Edizioni il Pavone purtroppo chiude (se volete saperne di più, leggete questo POST) e i miei romanzi non saranno più disponibili, saranno ritirati come tutti quelli pubblicati da questa piccola, grande Casa Editrice. Quindi, nasce spontanea la domanda: che farai adesso? Non mi arrendo, questo è sicuro! Non l’ho fatto prima, perché dovrei farlo adesso? Ho nuovi progetti che riguardano naturalmente anche i “vecchi” romanzi.

In primis, sto ultimando una raccolta di racconti. Credo che sarà la prima ad essere pubblicata tra un po’. Con questo progetto metterò alla prova le possibilità del self-publishing, che conto di esplorare meglio con gli altri romanzi, in attesa di un nuovo editore.

Ho deciso che i volumi “I custodi dei frammenti” e “La Spada e il Drago” saranno riuniti in un unico libro che avrà come titolo quello della saga, ovvero “Il Sigillo del Drago Infinito”. D’altronde, a conti fatti, con una nuova revisione, la “fusione” non sarà difficile. Sto già cominciando. Levigare, modificare e rendere più fluido il racconto mi consentirà di non farlo troppo lungo.

Anche “Nuova Era” e “L’Erede Perduto” saranno revisionati per la nuova edizione. Di quest’ultimo, ho persino pronto il seguito, “Le Terre degli Inganni”, che pubblicherò naturalmente dopo il primo volume.

Per quanto riguarda le poesie, beh, avranno anche loro una seconda edizione. La raccolta “Clessidre Notturne” non sarà dimenticata.

Dato che ho avuto notevoli consensi per queste pubblicazioni, non mi sembra giusto rimetterli nel cassetto da cui li avevo presi. Conto inoltre che questa “battuta d’arresto”, se così si può chiamare, dia nuovo stimolo e opportunità al mio percorso di scrittrice. In fondo non si dice: “Quando si chiude una porta… “

Vi farò sapere le novità. Intanto… approfittate delle “vecchie” edizioni. Sono ancora disponibili nei migliori store on line!!! 😉

M.S.Bruno

La saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”

I custodi dei frammenti - il sigillo del drago infinitoAnno: 2012 Pubblicazione libro “I custodi dei frammenti”, Edizioni il Pavone

Trama/Sinossi

Versione riveduta e corretta de “Il Drago Infinito – I custodi”. Le avventure del coraggioso Inoha, dell’idealista Safav e del furbo Ajhall. Riusciranno ad impedire al misterioso Corvo Nero di impossessarsi di un famoso libro di profezie in grado di cambiare il mondo?

Tipo di pubblicazione: E-book (disponibile in PDF, EPUB o Mobi – dipende dallo store)

Recensione su:

– Scritturati.com a cura di Cristina Biolcati, scrittrice e blogger

“(…)La prosa è tipica del romanzo epico, che la Bruno riesce ad evocare in maniera più che egregia. I personaggi si presentano molto ben delineati, e rappresentano varie sfaccettature dell’essere umano. Essi incarnano gli stati d’animo dell’intera umanità. È come se l’autrice narrasse una leggenda, totalmente verosimile, e noi, durante la lettura, dimenticassimo che la storia sia nata interamente dalla sua fervida fantasia.” http://www.scritturati.com/2013/11/maria-stella-bruno-scritturati-la.html?spref=fb

Video-recensione a cura della scrittrice e blogger Cristina Rotoloni

https://www.youtube.com/watch?v=c7Ut29jIX2I&feature=youtu.be

Commenti dei lettori

“La descrizione dei personaggi ti conducono ad affezionarcisi. Le descrizioni dei luoghi non spezzano la narrazione della storia, anzi la arricchiscono e la colorano di preziosi indizi.” Grazia Cormaci (Amazon.it 3 aprile 2015)

“Un’affascinante storia dove l’autrice ha “creato” un mondo e lo ha popolato di personalità diverse, opposte, e tutte ben tratteggiate. La vicenda vede oppressori e martiri, eroi sconfitti solo all’apparenza.” Rosalba (Amazon.it 13 aprile 2015)

la spada e il dragoAnno: 2013 Pubblicazione libro “La Spada e il Drago”, Edizioni il Pavone

Trama/Sinossi

Il proseguo de “I custodi dei frammenti”, secondo, conclusivo volume della saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”. In un incalzare di inseguimenti, colpi di scena ed esplorazioni, i protagonisti svelano segreti e trame occulte nel pericoloso e misterioso viaggio che li condurrà al libro di profezie…

Tipo di pubblicazione: E-book (disponibile in PDF, EPUB o Mobi – dipende dallo store)

Recensione a cura di: Rosalia Alba Bavastrelli, dott. in lettere

“…L’incisione su di un sigillo-chiave che apre un libro di profezie. Questo lo spunto per un intreccio di passioni e sentimenti, di violenze e d’idealità, di avventure vissute da uomini ordinari e straordinari, in un mondo irreale, così simile tuttavia al nostro. L’uomo c’è tutto in questa medievalità fuori dal tempo: c’è l’arrivista, il potente senza scrupoli, c’è l’avventuriero e l’idealista, c’è l’umile che impara una grande lezione di vita, c’è l’irruente che scopre l’umiltà.” https://mstellabruno.wordpress.com/2013/02/17/recensione-la-saga-de-il-sigillo-del-drago-infinito/

Commenti dei lettori

“La continuazione de “I custodi dei frammenti” non delude affatto il lettore, anzi è semmai ancora più coinvolgente!!! Le avventure ed i colpi di scena si susseguono in un’ambientazione particolare e avversa quale la Foresta di Amixia, ma anche altrove in luoghi diversi e affascinanti. Mi sentivo immersa nelle avventure di Ajhall, sempre più simpatico, e dei suoi amici” Rosalba (Amazon.it 13 aprile 2015)

“I Custodi dei Frammenti”, “La Spada e il Drago” e “Clessidre Notturne” su MCF’S BLOG

Il bel blog di MARIA CRISTINA FOLINO (MCF’S BLOG) ha opitato alcuni scatti  riguardandi i miei scritti e quelli di molte altre brave autrici… Andate a dare un’occhiata, non ve ne pentirete!!!! 😉

MCF’S BLOG

MCF'S BLOG

Intervistata da “Penna Infuocata” ^_^

Vi segnalo un’intervista che mi hanno fatto su di una bellissima pagina facebook! ^_^ 

Ecco il link:

Penna Infuocata

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La mia storia

2015-05-11 10.13.15

Ciò che so è che per metà della mia vita o quasi ho desiderato avere un sogno, uno di quelli coinvolgenti, che ti “rapiscono” la vita, l’assorbono, l’esaltano ed insieme la “trafiggono”, come una spada… Era di un sogno che sentivo la mancanza, di quel tipo di cui trattano spesso i film o i libri, quelli in cui uomini o donne ambiscono a qualcosa di più grande di loro, qualcosa che sembra impossibile ai più, ma con coraggio e determinazione riescono ad ottenere, perché sapevano che era giusto, che non avrebbero potuto fare altro nella vita, ed io, ragazzina, senza apparenti doti speciali, ammiravo tutto questo. Mi sentivo lasciata indietro, mentre tutti si proponevano mete a breve o a lunga scadenza. Ed io? Beh, nessuna strada mi attirava. Ero brava a scuola, ma niente di speciale… Poi, d’un tratto, quasi per gioco, nacque in me la necessità di mettere per iscritto le mie sensazioni. Strano, poiché non ero mai stata attirata dalla poesia! E da quei versi, ispirati proprio dai miei quesiti e riflessioni sull’esistenza, riscoprii la necessità di narrare storie… Così la mia storia prese pian piano vita! Una mappa, un mondo fantastico, con usi, tradizioni, guerre tutte proprie, di genti che amavano e odiavano e, dall’immaginazione, il passo successivo fu breve…

Diventai scrittrice o..  aspirante tale… e condividere con altri i romanzi che nascevano dalla mia penna divenne il mio sogno. Nel creare trovavo nuova sostanza, nuova luce. Felice è la parola, di quella felicità che ti fa sentire viva e che insieme può anche riempirti di struggente malinconia. Un’arma a doppio taglio che “prende in ostaggio” l’esistenza…

La storia di Safav, Ajhall, Inoha è in fondo anche la mia storia, poiché vi sono io nelle pagine de “I Custodi dei Frammenti” o in quelle de “La Spada e il Drago”, c’è il mio sogno, le mie speranze, i miei incubi… E in ogni personaggio, persino nei “cattivi”, nella perfida e astuta Ofena, nell’ambizioso e intelligente Phalaha, vi è una briciola della mia anima…

La passione del mio sogno arde ancora in me, forse arderà per sempre, se il reale non mi schiaccerà prima, continuerà a farlo, benché molti non capiscano. Io sorrido, poiché non demordo… Credo che potrei anche farcela un giorno. E quando sarò vecchia il rimpianto non verrà a cercarmi perché io ho sempre e comunque tentato!

M.S.Bruno

Il Sigillo del Drago Infinito – Una Saga fantasy con l’uomo come protagonista

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Il Sigillo del Drago Infinito è una mini saga di genere fantasy(due soli volumi: “I custodi dei frammenti” e “La Spada e il Drago”), ma non ha i tipici personaggi del genere (niente del tipo elfi, nani, maghi et varia, persino il drago non è un essere fantastico, ma “solo” un sigillo… ). È l’uomo il protagonista, con i suoi atti di eroismo e di viltà, con la sua cattiveria e la sua bontà, che, però, si muove in un mondo, con le sue tradizioni e situazioni politiche, inventato completamente. Ecco, in poche parole, questa saga, la cui trama è meglio assaporarla attimo per attimo, seguendo le vicende così come capitano a colui che incontriamo nelle prime pagine… E con lui, ed un po’ come lui, scopriremo pian piano quel mondo ed il grave pericolo che lo interessa…

Disponibile nei migliori store online!!
Fra cui:
Amazon 

Feltrinelli.it

Ibs.it

Mondadori Store

Somnion li aveva accolti all’alba di uno strano mattino…

“Somnion li aveva accolti all’alba di uno strano mattino velato di nebbia e ancora adesso, che era giunta l’ora del pranzo, le cose non erano cambiate. Ajhall si era già trovato altre volte nella nebbia e sapeva che era normale che nello Stretto di Fuer succedessero cose simili, ma mai aveva avvertito quel fenomeno naturale, che ammantava ogni cosa della propria impalpabile presenza, come sensazione opprimente… Lui era un tipo da sole e cielo azzurro, dagli spazi aperti in cui perdere lo sguardo, e la nebbia, benché fosse stata inizialmente una piacevole novità, aveva limitato al suo occhio di spaziare e questo cominciava a renderlo nervoso. L’alta marea aveva, come sempre, portato le onde a lambire le case della città, invadendo le vie e lasciando i palazzi come isole di mattoni e intonaco sul mare calmo, ed egli, sotto la sua finestra poteva intravedere, ma più che altro sentire, lo sciabordio dell’acqua contro l’edificio. Ajhall si allontanò dalla finestra e si gettò sul letto ad occhi chiusi lasciandosi cullare da quel rumore a lui tanto familiare. Konphìe sarebbe tornato fra poco ed insieme sarebbero andati a pranzare, perciò approfittava di quegli ultimi istanti di calma che preannunciavano la frenetica ricerca della mappa per giungere alla Torre di Amixia…
Somnion era una città particolare: i suoi abitanti ormai si erano abituati alle regolari “visite” del mare, che puntualmente inondava la città senza però creare più danni, ed avevano imparato a conviverci creando robuste fondamenta e costruendo porte e finestre al di sopra della piena. Inoltre vi erano dei ponti e delle passerelle che univano ogni palazzo, cosicché durante le invasioni del mare le abituali attività degli abitanti non venivano interrotte.
Konphìe, fendendo la nebbia, camminò sicuro lungo il ponte per giungere alla locanda in cui lo aspettava Ajhall borbottando sui perché i cittadini di Somnion avessero preferito adattare la loro città alle alte maree piuttosto che trasferirla altrove, allorché le onde avevano cominciato a invaderla poiché a livello del mare. Il sapere quotidianamente la propria dimora a rischio era una delle cose che non riusciva a capire… Forse era la suggestione che quell’ambiente creava a gettare una malia sugli abitanti. Si guardò intorno: in effetti, rifletté, lo sfoggio di architetture necessarie ma curate in ogni dettaglio affinché l’occhio non ne fosse ferito ma anzi se ne compiacesse, rendeva quella città unica ed elegante anche nella nebbia. Si accorse che piano questa stava cominciando a diradarsi. Le ombre scure e maestose delle costruzioni erano più nitide e poteva osservare gli intarsi che tante volte aveva visto, quando, per i suoi commerci, si era spinto fino a quella città. La grande meridiana sul palazzo del Giustiziere, gli elaborati bassorilievi, le statue di marmo, tutto cominciava a mostrarsi e presto il sole li riempì di luce… Ottimo, pensò Konphìe, mercante di vini, con un sorriso, almeno non avrebbe dovuto sopportare ancora il malumore di Ajhal.
Quando giunse alla locanda il sole aveva ripreso il dominio del cielo e, come immaginava, ritrovò il suo amico dai capelli rossi sorridente nella sala comune, mentre, assaporando del vino, giocava a dadi con altri marinai.
– Non ve la prendete… – stava dicendo con la sua solita luce nello sguardo, mettendo un sacchetto di monete nelle sue tasche – La fortuna è una mia amante… Ecco perché non posso perdere! –
Gli altri marinai borbottarono qualcosa e ridendo si allontanarono.
– Che faccia tosta! – esplose il mercante rivolto al suo amico quando fu sicuro che orecchie indiscrete non li stessero ad ascoltare.
– No, perché? È vero che la fortuna è una mia amante… Anche se a volte le forzo un po’ la mano – sorrise Ajhall.
– Sei un baro! Il più sfacciato, il più azzardato, il più incosciente che conosca. Ti farai linciare uno di questi giorni ed io starò a guardare perché so che te lo meriti! –
Ajhall lo guardò e rise di cuore.
– Già… – e fingendosi serio aggiunse – ne sono sicuro, Konphìe. Ne sono sicuro! –
– Ridi, scherza… Fa quello che vuoi, ma ho ragione e lo sai! Comunque… – e Konphìe si sedette ad un tavolo indicando al marinaio di Varesia di fare altrettanto con serietà tale da convincere l’amico a farlo subito – ho cose importanti da dirti. Vi sono novità: sembra che l’esercito di Nuluon sia giunto a Neix e che dopo un brevissimo assedio siano riusciti a riprendersi la città –
– Bene. Sono novità positive… con la tua aria seria mi avevi fatto prendere un colpo! –
– Non è tutto – Una serva portò in tavola il pranzo ed il mercante si interruppe.
La giovane serva di bella presenza, dai capelli neri e gli occhi grandi, attirò lo sguardo di Ajhall, mentre quello del suo amico era più attratto dallo stufato di carne e patate che questa stava servendo.
Soltanto quando la donna si allontanò, Konphìe riprese a parlare.
– Phalaha non è stato trovato – ed egli affondò il cucchiaio nello stufato.
– Ed allora? C’era da aspettarselo – replicò il marinaio continuando a guardare le sinuose forme della serva che con sguardo malizioso, pur proseguendo il suo lavoro di servire ai tavoli, gli riservava risolini e occhiate interessate.
Konphìe portando il cucchiaio alla bocca ed assaporando lo stufato, buono ma egli ne aveva assaggiato di meglio, seguì lo sguardo di Ajhall e si accorse del suo interesse.
– Se mi porgessi un po’ della tua attenzione vorrei continuare… –
– Sicuro – ed il marinaio ridendo prese a mangiare.
– Sono contento di vedere che il tuo malumore sia passato, ma forse ti preferivo prima… Come ti stavo dicendo, Phalaha non è stato trovato, ma anche la maggior parte del suo esercito non c’era più, ecco perché Neix è stata facilmente presa –
L’attenzione di Ajhall era ormai rivolta al mercante e la sua espressione cupa rivelava la preoccupazione per le parole che sarebbero venute.
– Benché il Re Eisel avesse programmato un attacco in piena regola sia via mare che per terra non c’è stato bisogno di combattere… – continuò il mercante – La popolazione di Neix era già insorta contro i pochi che Phalaha aveva lasciato-
– Un errore di strategia da parte sua? – chiese perplesso il marinaio.
– Forse sì, oppure non si aspettava che il suo luogotenente prendesse la bella decisione di falciare metà Consiglio e di esporre le loro teste come monito, emulando Phalaha che aveva fatto la medesima cosa con quelle dei soldati mandati ad aiutare le città gemelle –
– Soltanto che la gente di Neix non ha gradito di vedere così “esposti” i propri rappresentanti ed è nata una sommossa… Praticamente Nuluon ha solo terminato qualcosa già iniziata – continuò per lui il marinaio.
– Praticamente! – concluse il mercante.
Ajhall restò un attimo a riflettere… I profughi di Aium e Chart, le guardie di quelle città… e la bella Meim, che ne era stato di loro? Addentando un pezzo di pane riportò la domanda all’amico.
– Dicono che le guardie di Aium e Chart che erano state incarcerate siano state fra le prime ad essere liberate e che abbiano contribuito alla riuscita della sommossa… Per quanto riguarda i profughi, come la maggior parte della gente di Neix, non credo abbiano avuto danni… Per quella donna… – Konphìe si interruppe, si accarezzò la barba e meditò un istante. Poi, come se cercasse di riordinare le informazioni avute continuò: – Beh, non ho saputo niente di lei, ma… dicono che Phalaha, quando era ancora a Neix, si fosse fatto un’amante. Dicono che fosse la donna più bella della città –
Il marinaio gettò il pezzo di pane nel piatto con fare disgustato. Non aveva più fame…
– Si sa dove Phalaha abbia portato il resto dell’esercito? – chiese per sviare lo sguardo acuto di Konphìe che lo fissava interrogativo.
– Si mormora che sia a… – ed egli si interruppe, come se gli fosse arduo continuare.
– Dove? – chiese Ajhall, intuendo la reticenza dell’amico.
– Ad AlbaNotte. –
Ajhall si alzò di scatto, preso dal tumulto del suo sentire… Tutti gli avventori della locanda, rumorosi e ridanciani, smisero di parlare e guardarono allarmati quel giovane straniero dall’aria agitata, prima con allarme e poi con curiosità, fin quando ognuno riprese a mangiare. Ajhall si lasciò cadere sulla sedia riflettendo. Se Phalaha aveva conquistato la torre, l’ultima speranza era svanita. Ed il suo pensiero corse ad Inoha e Safav… Li rivide morti…
Konphìe sapeva che Ajhall aveva degli amici che si erano diretti ad AlbaNotte per chiedere l’intervento dei cavalieri ed era proprio quella parte delle notizie che recava con sé che sapeva avrebbe preoccupato l’amico.
Quando l’aria salmastra lo investì improvvisamente camminando su di un ponte, si sentì meglio. Non aveva più parlato da quando avevano lasciato la locanda e Konphìe s’era persino stupito che, allorché la graziosa serva, che aveva prima tanto attirato lo sguardo di Ajhall, gli si era avvicinata riversandogli uno sguardo languido e seducente, lui non l’avesse degnata di un’occhiata… Ma Ajhall adesso si sentiva meglio… Bastava l’aria di mare per farlo respirare di nuovo!
Il mercante di vini rispettò quel silenzio, anch’egli immerso nei pensieri che, tanti, lo assillavano.
– Perciò siamo noi l’ultimo ostacolo fra Phalaha ed il libro che tanto cerca… Solo noi possiamo impedire che egli si impossessi della mappa che conduce al luogo in cui è custodito – diede improvvisamente voce ai suoi pensieri Ajhall.
– Già… è preoccupante! – esclamò di rimando, quasi scherzando il mercante.
Il marinaio sorrise e diede una pacca sulle spalle dell’amico.
– E’ vero. Non siamo i classici eroi e… se ci fosse da scommettere non punterei mai su dei tipi come noi, ma… – sorrise Ajhall e Konphìe lesse nei suoi occhi la luce della sfida – siamo fortunati e imprevedibili e su questo conteremo! –
I due amici risero e continuarono a camminare, mentre intorno a loro la gente ignara procedeva nelle proprie occupazioni, amando, parlando, odiando…”
da “La Spada e il Drago”, II Vol. de “Il Sigillo del Drago Infinito”
 Alcuni Store: InMondadori – Amazon – Kobo   – LaFeltrinelli

scheda libro: “La Spada e il Drago”

copertina Bruno LSEID“La Spada e il Drago”, II volume de “Il Sigillo del Drago Infinito”

Le emozioni, i misteri, i colpi di scena aumentano in una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti…

autore: Maria Stella Bruno
Edizioni il Pavone 2013
ISBN: 9788896425503
ebook 3,99€

Trama: “La Torre AlbaNotte, sede dei Cavalieri, è caduta in mano nemica. Sembra non esserci più speranze per Inoha e Safav ed il frammento di chiave che posseggono. Xema, ultimo cavaliere rimasto in vita, li sostiene e li guida facendo loro quasi da maestro. Ma Phalaha è molto potente. Non teme nessuno ed è pronto a conquistare anche la torre dei saggi, GiornoStella. Non è solo nella lotta per la conquista del libro, anche Ofena, spietata cacciatrice di taglie, trama nell’ombra per ottenere il potere supremo: la conoscenza del futuro. E mentre Ajhall, per conto del re di Nuluon, cerca la perduta mappa per la foresta di Amixia, mitico nascondiglio del famoso libro, con il suo amico Konphìe, Inoha si trova ad affrontare la battaglia più dura, quella contro se stesso. Diviso fra il desiderio di vendetta e quello di giustizia, saprà scegliere quale via prendere?”

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“Somnion li aveva accolti all’alba di uno strano mattino velato di nebbia e ancora adesso, che era giunta l’ora del pranzo, le cose non erano cambiate. Ajhall si era già trovato altre volte nella nebbia e sapeva che era normale che nello Stretto di Fuer succedessero cose simili, ma mai aveva avvertito quel fenomeno naturale, che ammantava ogni cosa della propria impalpabile presenza, come sensazione opprimente… Lui era un tipo da sole e cielo azzurro, dagli spazi aperti in cui perdere lo sguardo, e la nebbia, benché fosse stata inizialmente una piacevole novità, aveva limitato al suo occhio di spaziare e questo cominciava a renderlo nervoso. L’alta marea aveva, come sempre, portato le onde a lambire le case della città, invadendo le vie e lasciando i palazzi come isole di mattoni e intonaco sul mare calmo, ed egli, sotto la sua finestra poteva intravedere, ma più che altro sentire, lo sciabordio dell’acqua contro l’edificio. Ajhall si allontanò dalla finestra e si gettò sul letto ad occhi chiusi lasciandosi cullare da quel rumore a lui tanto familiare. Konphìe sarebbe tornato fra poco ed insieme sarebbero andati a pranzare, perciò approfittava di quegli ultimi istanti di calma che preannunciavano la frenetica ricerca della mappa per giungere alla Torre di Amixia…”

Tratto da “La Spada e il Drago”
secondo, conclusivo volume de “Il Sigillo Del Drago Infinito”
di Maria Stella Bruno, Edizioni Il Pavone (ebook 3,99 €)

Non solo Maria. Non solo Stella. Intervista allo specchio.

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Mi siedo. Esordisco tossendo e mi sento un po’ nervosa, non emozionata, più seccata. Sono nuova nel ruolo di intervistatrice, non so cosa ne uscirà. Guardo il foglio che ho davanti con un misto di astio e divertimento. Sono gli appunti. So bene però che non li seguirò. Mi sto mettendo alla prova. Voglio essere un’intervistatrice “ficcante”, che non ha pietà per il soggetto in esame.

Osservo chi mi osserva e per poco l’altra non scoppia a ridere. Ah, bene! Penso, ironica. Cominciamo col piede giusto… Riprendo il controllo di me e chiedo a bruciapelo:

– Scrivere è lavorare? –

L’altra ricambia il mio sguardo. Pare offesa. Perfetto, penso soddisfatta.

Sto alla scrivania – risponde con voce tranquilla – quanto e più di una segretaria. Ho orari impossibili che vanno ben oltre quelli di ufficio. A volte scrivo anche di notte. Il mio capo è un vero aguzzino. – Ride, allude a se stessa. – Mi paga poco o a volte pure niente… Se non è lavoro questo…

– Ma i più, la gente che incontri per strada e a cui ti presenti, lo considerano un hobby, una carriera impossibile… – faccio io, decisa a non mollare la presa.

Voglio suscitare una reazione. Qualsiasi.

Può essere un hobby, ma non per chi ci si dedica come faccio io. La mia è passione. Perché è più “possibile” far la ballerina ad Amici che diventare una scrittrice con un discreto pubblico di lettori? … Certo, non è facile, ma niente lo è.–

– Siete in tanti coloro che scrivono, specie in ebook, e la qualità di ciò che si offre al lettore spesso non è buona. A volte sono autopubblicazioni che non passano neanche attraverso un lavoro di editing. Tu hai pubblicato in ebook, vero? – concludo con nonchalance.

Sì. – replica lei con semplicità, per niente impensierita dalle mie insinuazioni. – Ho pubblicato in ebook, ma tramite una Casa Editrice specializzata che ha vagliato i miei romanzi e li ha approvati e sottoposti a correzione. Poi, non tutte le autopubblicazioni sono da lapidare. Ci sono lavori ottimi comunque. Sarebbe da stupidi non considerare caso per caso. –

– Mmhh – mugugno io, fingendo di controllare gli appunti e incassando il colpo – In Italia l’ebook non ha la stessa diffusione degli altri paesi. Molti pensano che ci si accontenti di pubblicare in ebook perché nessun editore voleva farlo in cartaceo. – Incalzo io. Tié, pensò a mo’ di sfida.

Non è così. Per l’ebook è solo più semplice. Ci sono meno costi di pubblicazione da parte dell’editore che quindi è più propenso a pubblicare anche gli esordienti. Poi i costi per il lettore sono decisamente inferiori. Tutti i miei libri sono disponibili a 3,99 €. Il cartaceo, però, è il sogno non tanto segreto di ogni scrittore, ma la maggior parte delle volte è a pagamento o con contributo.

– Lo sai, perché… – lascio la frase a metà e aspetto che lei concluda.

– …ci sono passata. – fa lei infatti.

Naturalmente lo sapevo già.

– La prima edizione del tuo romanzo, vero? Si chiamava “Il Drago Infinito – I custodi”–

Sì, è successo nel 2006, ma sei anni dopo, ho rivisto il romanzo e, cambiato il nome, l’ho riproposto in ebook. –I custodi dei frammenti - il sigillo del drago infinito

– Niente nuove idee da proporre? –

Non è per questo. “I custodi dei frammenti” meritava un’altra chance, soprattutto tenendo conto che il secondo volume era ancora inedito.

– E lo hai pubblicato? –

L’anno scorso. Con “La Spada e il Drago” si è conclusa la mini saga di due soli libri, che poi è un’unica storia. –

copertina Bruno LSEIDLo vedo nei suoi occhi. Sta fremendo dalla voglia di parlarne. Di dirmi perché qualcuno dovrebbe comprare il suo romanzo e non quello di un altro.

– La saga de “Il Sigillo del Drago Infinito” – faccio io controvoglia – Sulla scia di ben più famosi fantasy… –

No, no. – mi blocca lei e le ho dato il “La” senza volerlo – E’ più una storia d’avventura. Non c’entra niente con storie di fate, maghi o draghi… La mia storia si svolge in un Medioevo alternativo, in un mondo inventato ma plausibile. Sono pochi gli elementi fantasy e si incentrano tutto sul concetto di preveggenza. C’è un libro di profezie potente da proteggere…

– Sì, ed io tuoi eroi dovranno trovarlo. – sono io ad interromperla adesso, a frenare quel fiume di parole.

I miei eroi – fa lei paziente – vogliono impedire che altri lo trovino, perché chi possiede il potere di conoscere in anticipo gli eventi può manipolarli a proprio piacimento. E ciò non è un bene. –clessidre notturne

– La conoscenza del futuro alla base del potere. Concetto interessante, ma il futuro, il tempo che passa inesorabile, non sono una tua ossessione? Hai scritto un libro di poesie col titolo “Clessidre Notturne”.–

Non è proprio un’ossessione, ma il tempo che passa, il mistero di ciò che accade, hanno riempito spesso i miei pensieri. Sono poesie esistenzialiste. Brevi componimenti, un centinaio in tutto…

– “Clessidre Notturne”, mi pare di aver già sentito questo titolo. –

Nel 2003 ho vinto il primo premio di un concorso di poesie. Ed il premio era una pubblicazione fuori commercio in 100 copie. Di tutti i miei componimenti, ne furono scelti trenta da inserire nella raccolta che, nella sua totalità, aveva quel titolo… Ecco perché l’ho riproposto. –

– Non si butta via niente. – faccio io beffarda.

Se una cosa nasce con quel nome che lo rappresenta  perché dovrei cambiarlo? – mi sorride tirata lei.

Si sta innervosendo. Ce n’è voluto! …Stop… Mi chiedo improvvisamente perché dovevo farla innervosire. Non lo so, mi rispondo. Mi rifugio ancora negli appunti.

– Stai lavorando ad altri progetti? – biascico, pentendomi subito dopo.

Sì, tanti. Ho finito da poco un romanzo di fantascienza, mentre sto scrivendo il terzo volume di una saga ancora inedita con protagonista il veggente che scrisse il libro di profezie de “Il Sigillo del Drago Infinito” ed il suo gemello. In più sto mettendo insieme una raccolta di racconti e preparando una nuova silloge di poesie. –

Caspita, e che è? Un polipo? Quante cose vuole fare insieme?

Tossisco come a schiarirmi la gola , ma cerco solo di schiarirmi le idee.

– Grazie per l’intervista. – decido di chiudere.

Sono a disagio.

Grazie a te per la… chiacchierata. – ride lei.

Mi osserva e sorride. Perché volevo mettere alla sbarra colei che ho di fronte? Mi chiedo. Una ragazza qualunque, dal viso tondeggiante e gli occhi scuri come i capelli. Perché? Lei forse ha la risposta.

Perché era quello che volevo io. – mi dice infatti – Volevo spiegare e narrarmi in una maniera un po’ diversa, per mostrare Maria Stella. Non solo Maria. Non solo Stella. Una persona qualunque, una scrittrice dai tanti volti. –

Guardo “l’altra” di fronte a me. Gli specchi spesso mentono, ingannano, ed io mi sono sottoposta al suo inganno per saggiare la verità. Sorrido a me stessa, a quella parte confusa e contraddittoria, al bastian contrario della mia esistenza. Di nuovo integra, mi alzo e riprendo il cammino.

Maria Stella Bruno

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