Xaver si voltò a guardarlo e per un istante la profondità dei suoi occhi…

Xaver si voltò a guardarlo e per un istante la profondità dei suoi occhi richiamò alla mente di Fescys il ricordo di quelli di Alwaid… Occhi senza tempo… Mai i due gemelli erano stati così simili, persino in alcune espressioni…
– Cosa mi prende? – ripeté quasi fra sé Xaver.
Avrebbe voluto parlare, confidarsi, ma come spiegare tutto ciò che lo tormentava? Come poteva rivelare ciò che aveva capito del fratello? Eppure… oltre lui, solo Fescys in quel castello, conosceva bene Alwaid.
– Penso a mio fratello. – proseguì infine a dire – Penso a lui e a dove potrebbe trovarsi. –
– Non preoccuparti per lui. Alwaid sta benone. – sbuffò Fescys, augurandosi che fosse davvero così.
– Non ti sembra strano il fatto che sapesse dove inviarci quel messaggio… che sapesse quello che volevo fare… le mie intenzioni… Oltre te e Lohat, nessuno le conosceva. –
– Non saprei. Te l’ho già detto. – mentì il capitano, e i suoi occhi cercarono altro da guardare.
– Forse vi siete visti… – azzardò il giovane.
– Ma che dici? Non lo vedo da tre anni, da quando se ne andò da Ghoi… Come te! –
– Eppure non ti preoccupi per lui… Forse perché tu sai qualcosa che io non so… –
– Che dovrei sapere? –
Fescys si rimise a sedere, mostrandosi calmo e tranquillo. Xaver non poteva sapere o immaginare quale capacità possedesse Alwaid, eppure lui lo aveva fatto. Prima ancora che Alwaid si confidasse, Fescys aveva capito, compreso. Che infine anche Xaver se ne fosse reso conto? Si sentì agitato.
– Alwaid è il mio gemello. Ci si aspetterebbe che sapessimo tutto l’uno dell’altro, invece… credo che al mondo non ci sia persona che conosca di meno. –
Xaver sapeva. Fu la certezza per Fescys. In qualche maniera, era venuto a conoscenza del segreto di Alwaid. Si mosse nervoso sulla poltrona, cercando nella sua mente un modo per spiegare il perché il fratello avesse preferito tacere persino con lui. Fescys aveva sempre temuto un simile momento.
– Per Alwaid non era facile parlare di… – cominciò a dire, ma Xaver lo interruppe.
– Anche tu sai. – capì improvvisamente il giovane e il dolore che provò si riversò nella sua voce.
Istintivamente si era allontanato, come se la consapevolezza appresa dal modo di fare di Fescys fosse stato uno schiaffo. Il capitano si alzò.
– Conosci il dono di mio fratello. È stato lui stesso a dirtelo? …Certo, come potevi altrimenti… –
– Non è così… Io sapevo prima che me lo confermasse. Avevo visto succedere avvenimenti che… –
– Che lui aveva già predetto. – concluse per lui Xaver. – Di quante cose mi tenevate all’oscuro… Cos’è? Non vi fidate di me? – continuò a dire.
– Non è questo! Vorrei poter spiegare… –
– Cosa c’è da dire oltre… Ho bisogno di riflettere. – Senza aspettare, Xaver uscì dalla stanza, privo di una meta precisa, sordo ai richiami dell’uomo che, ormai solo, sprofondava seduto in poltrona, come se il peso degli anni si fosse improvvisamente aggravato sulle sue spalle.

Brano tratto da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno

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ebook 2,99€

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A proposito di libri per l’estate…

È arrivata l’estate, calda, molto calda e cercare frescura diventa quasi l’occupazione principale delle nostre giornate, ma… non solo il corpo ha bisogno di refrigerio. Che ne dite della nostra mente? Per lei direi che c’è solo un modo per trovare “pace”, per non pensare al caldo o a ciò che ci affligge: la lettura!

Immergersi nel mondo di qualcun altro, ci permette di dimenticare, almeno per un po’, il nostro. Quindi, per questa estate permettetemi un consiglio di parte, scegliete i miei libri!

Avventura, azione, pathos, sentimento… Ecco cosa amo inserire nelle mie storie.

….E se vi ritroverete ad ascoltare i miei consigli, magari lasciatemi un commento, dopo la lettura, così per sapere se ho avuto ragione o meno… 😉

(I miei scritti sono disponibili anche su Kindle Unlimited!)

 

IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO
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ebook 2,99€
cartaceo 16,00 €
In un mondo sconvolto da trame oscure di conquista e possesso, la vita di tre giovani si intreccerà a quella di un misterioso libro di profezie, un libro da leggenda talmente pericoloso da essere stato sigillato e nascosto. Così, Safav, unicosopravvissuto del suo villaggio, Ajhall, scanzonato marinaio capace di mettersi sempre nei guai, e Inoha, irruente e temerario guerriero, si ritroveranno in una lotta contro il tempo per impedire che Phalaha, detto il Corvo Nero, riesca nei suoi piani di dominio. Tra intrighi, tradimenti e complotti, Safav, Inoha e Ajhall, combatteranno perché i frammenti della chiave del Sigillo del Drago Infinito, che chiude il famoso libro di profezie nascosto nei recessi della foresta di Amixia, non cadano nelle mani del Corvo. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…
Volume unico – Seconda Edizione de “I Custodi dei Frammenti” e “La Spada e il Drago”

 

CLESSIDRE NOTTURNE
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ebook 0,99€
cartaceo 4,99€
Raccolta di poesie.
Mistero ed emozione per attimi immensi. La magica seduzione del Tempo.
Leggendo le liriche di M.S. Bruno, presenti in questa sua prima raccolta, si è trasportati in un luogo che sta a metà tra il cielo e il mondo degli uomini, da cui l’autrice attinge le immagini e le sublima, dove sole, vento, stelle, fuoco, ecc. sono lo spunto per illuminare stati d’animo contemplati nell’intreccio di parole, a volte distanti e contrapposte, nella visione, nel sogno.”

 

NUOVA ERA
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ebook 2,99€
cartaceo 8,00 €
Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni.
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente.
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…

 

LA SAGA DE “L’OCCHIO DEL VEGGENTE”

VOLUME I

L’EREDE PERDUTO
https://www.amazon.it/dp/B01MA697B5
ebook 2,99€
La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

VOLUME IILE TERRE DEGLI INGANNI 
ebook 2,99€
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Le vicende della vita hanno separato Alwaid e Xaver, ma nelle Terre del Vento, luogo originario dei loro genitori naturali, sono destinati a rincontrarsi. Seguendo le proprie visioni, il veggente Alwaid giungerà lì con l’intento di sventare i piani delle spie dell’Impero Laindar. Destreggiandosi fra intrighi e attentati, in uno scambio di ruoli, Alwaid si farà passare per il fratello Xaver, già conosciuto in quelle Terre, per compiere la sua missione. Xaver, intanto, in fuga dalla spietata prigione Laindar, chiamata Eremo, in cui era stato imprigionato ingiustamente, dovrà guidare un gruppo di disperati entro i confini del regno dell’Epsterio, dove saranno al sicuro. Ed entrambi i gemelli scopriranno quanto lunghi siano i tentacoli dell’infido Impero Laindar che non mira soltanto al controllo delle Terre del Vento, ma a creare uno spiraglio nelle difese dell’Epsterio. Le visioni di Alwaid e l’ardimento di Xaver potranno impedire l’infrangersi di una tregua sofferta ottenuta dopo più di vent’anni di guerra? E soprattutto Xaver riuscirà a proteggere il gemello dagli intenti del temibile “SenzaNome”?

 

VENTUS MIRABILIS
raccolta di racconti
ebook 0,99€
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Ventus Mirabilis è una raccolta di miei racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le nove storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento, lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono da me riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…
– M.S. Bruno

Racconti:
– Un bicchiere di scotch
– Il Medico e il Cane
– Vedere il vento…
– La casa sulla collina boscosa
– Nebbia
– La rosa rossa dal lungo stelo
– La corsa diabolica
– Malinconiche Ortensie
– Ventus Mirabilis

 

Buona lettura, spero! 😀

Brano tratto da L’EREDE PERDUTO, #romanzo #EpicFantasy

“Spirava un vento gelido quella notte, strano per la stagione, ma egli non lo percepiva poiché più grande era il freddo che aveva nel cuore. Come la fiamma della vita aveva abbandonato il corpo di lei, così nel petto di lui non vi era più calore, prosciugato dal nero vuoto del dolore. Non più lacrime rigavano il suo volto, né parole di rabbia venivano pronunciate dalle sue labbra, in silenzio egli stava a fissare il fiume e il suo tranquillo scorrere. La luna occhieggiava fra le nubi che, veloci, navigavano nel buio cielo come velieri indomiti nella brezza favorevole. La luce della signora della notte si specchiava a tratti sul fluire sereno del gorgogliante Mandorei. Il vento ululava fra le fronde e gli arbusti, donando voce alle ore notturne e al giovane che, immobile, sostava sulla riva del fiume. Egli attendeva, scrutava le ombre, fin quando tenui fiammelle, come spettri lontani, comparvero su di un colle. Echi di tamburi giunsero fino a lui, come i lamenti di chi piangeva. Allora egli capì che la funzione stava iniziando. Il suo sguardo si fece più attento e quasi gli sembrò di distinguere le persone che reggevano le torce nel lento procedere che richiedeva il corteo funebre, prima di giungere nell’ultima dimora terrena. L’ultima dimora di Ynia, la giovane che egli amava. Con lei, che era suo riparo e sua gioia, si era spenta anche la sua speranza di pace e di vita normale.
Il vento portò con sé, in un nuovo soffio, i gemiti di chi riusciva a piangere sul feretro di lei, ma Alwaid non versava più lacrima. Solo tristezza riempiva i suoi occhi resi più grandi dal dolore. Osservava le luci delle torce e sapeva che avrebbe dovuto essere fra loro, a salutarla, a rendere grazie di averla conosciuta, ma non poteva… L’ultimo addio non poteva avvenire a quel modo, di fronte a tutti, di fronte a chi non sapeva che sulle sue spalle gravava il peso di non averla salvata… Ed imprecò nuovamente su ciò che poteva definirsi dono e maledizione. Strinse i pugni, fermo nella sua decisione. Sarebbe tornato in quei luoghi solo quando il suo “dono” sarebbe stato tanto forte da far sì che egli potesse sconfiggere il destino avverso di chi gli stava intorno, solo quando sarebbe riuscito a controllarlo… Così si girò, oppose le spalle ai fuochi e al loro triste compito e si incamminò, ma la corrente trascinò con sé, prima che egli sparisse fra le ombre avvolgenti della notte, un giglio bianco, ultimo saluto a un giovane amore spezzato…”

L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno

#fantasy #epicfantasy #Amazon#kindleUnlimited #ebook
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La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

…l’allegro scoppiettare di un fuocherello riempì il silenzio…

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“…l’allegro scoppiettare di un fuocherello riempì il silenzio greve della grotta. Nessuno parlava. Ognuno era perso nelle proprie riflessioni, ognuno si sforzava di non sondare troppo con lo sguardo l’oscurità oltre l’arco di luce prodotto dal loro fuoco. Tutti erano stretti presso di esso per assorbirne il calore e la luminosità. In quel silenzio pieno del crepitare delle fiamme e del gocciolare delle acque dalle immense protuberanze di rocca sul nero soffitto, poterono udire altro… Scricchiolii e strisciare sommessi, e piccoli squittii. Vi era vita in quel luogo, ma non sembrava possibile che qualche creatura potesse resistere a quella oscurità perenne. Pareva che quel buio stesso fosse un’entità viva, un’entità capace di plasmare creature terribili…”

da L’EREDE PERDUTO, romanzo fantasy della sottoscritta, disponibile su Amazon 😉

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Brano tratto da “L’Erede Perduto”, romanzo #EpicFantasy

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“Le lunghe gambe si muovevano lentamente nelle placide acque cristalline, mentre ella si lasciava cullare dalla tenue melodia delle arpe che giungeva ovattata oltre le bianche tende. Il suo corpo nudo, ancora ben fatto malgrado fosse passato il fulgore della piena giovinezza, si crogiolava nel tepore di quell’acqua, di quella vasca dai marmi verdi che era un lusso della sua alta carica, dato che le altre dovevano lavarsi alla cascata. Suala avrebbe voluto rilassarsi, ma non poteva. Il comando e le responsabilità ad esse connesse, e il potere, solitamente grande fonte di eccitazione per lei, la reclamavano come la donna inginocchiata quasi sul bordo della verde piscina.

– Così è tornata. – si decise a dire, dopo attimi che parvero alla messaggera interminabili.

– Sì, Sacerdotessa Madre. – rispose lei con un cenno del capo e un leggero tremore nella voce.

Controvoglia, Suala si alzò dalle acque ed esse si attardarono sulla sua pelle, quasi a voler ritardare il distacco, come un amante restio a sciogliersi dal suo abbraccio. Ma la sacerdotessa non era donna da volgere indietro lo sguardo. Come in ogni cosa, persino nel gioco dell’amore, ella era solita pretendere e non dare, come sapevano coloro che avevano diviso la notte con lei.

Tranquillamente si fece avanti salendo su per gli scalini della vasca. Benché i suoi capelli corvini cominciassero ad aver qualche bianca ciocca, Suala era ancora avvenente. Mentre la messaggera la osservava, si ritrovò a pensare a ciò che si vociferava sulla sacerdotessa. Si diceva avesse un amante diverso ogni giorno e che molti fossero gli uomini e le donne legati a lei. Inoltre sembrava tenesse al proprio aspetto sopra ogni cosa. Come in uso fra le donne di Eleuka, aveva tatuati lungo tutta la gamba destra dei simboli che rappresentavano le tappe fondamentali della sua vita. Così, dato che Suala era una delle donne più potenti, i suoi tatuaggi riempivano quasi tutta la gamba, dalla coscia alla caviglia. Ad ogni suo passo i lunghi capelli si scostavano e permettevano che una cicatrice frastagliata, simile a ramo, fosse visibile in mezzo alle spalle. Si diceva che ella portasse lunghi i capelli proprio per celarla sempre, ma era per quella cicatrice, o meglio, per l’impresa ad essa collegata che Suala era stata scelta come Sacerdotessa Madre. Suala era stata guerriera abile e ambiziosa e da sola aveva intrapreso molte spedizioni di caccia fra le montagne e le sue valli impervie e nascoste. Ed era stata in una di quelle spedizioni che aveva incontrato un orso gigantesco e lo aveva affrontato uccidendolo. Al villaggio era tornata ferita, ma con la testa e la pelliccia dell’animale. Quella stessa pelliccia che era ora il simbolo del suo potere e con cui una solerte ancella fu pronta a ricoprirla. Era talmente nera e folta da avere, nella poca luce del bagno, riflessi blu intensi.

– Naturalmente… – continuò dopo poco la sacerdotessa, scuotendo dai suoi pensieri la donna che aspettava – …preparate i festeggiamenti. Una figlia di Eleuka è tornata, è cosa che merita la nostra partecipazione. Sarò felice di congratularmi con Naho di persona per l’esito felice del suo viaggio. –

La voce di Suala fu melodiosa come sempre e il sorriso che fece fu dolce e caldo, ma non si estese ai suoi occhi. Per un attimo, appena un battito di ciglia, sembrò alla messaggera che un freddo lampo di collera le attraversasse lo sguardo. La donna non poté non chiedersi cosa avesse provocato tale furia, ma poi si convinse di essersi ingannata e, scuotendo la testa, si congedò per eseguire gli ordini.

Quando ella fu uscita dal suo bagno, Suala poté manifestare quella furia che la messaggera aveva intravisto. Con un gesto secco, gettò in terra una delle tante piccole statue che decoravano l’ambiente, forme stilizzate di animali e piante. Le ancelle si ritrassero spaventate, facendosi più piccole nei loro angoli, e i musici oltre le tende fermarono la loro melodia. Suala sapeva controllarsi, ma la sua collera aveva scatti improvvisi, che erano motivo di timore e quasi terrore per chiunque la conoscesse oltre la sua parvenza formale. Ed ora era davvero infuriata. Non si aspettava certo che Naho tornasse, e quella donna era l’unica che poteva privarla di ciò che era suo. L’unica che le anziane avrebbero potuto scegliere per la successione.”

Brano tratto da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno (ebook 2,99€)

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01MA697B5

lerede-perduto-coverLa guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

 

Scheda libro: “L’Erede Perduto”, un romanzo tra avventura, mistero e… profezie

libro-leredeTitolo: L’EREDE PERDUTO (L’Occhio del Veggente Vol. I)

Autore: M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 11 Novembre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01MA697B5

Descrizione: 

La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

Seconda Edizione

Estratti (sparsi):

“Mentre il crepuscolo scivolava sul mondo come leggero velo ombrato dopo il rosso gioco del sole morente, i pensieri di Alwaid si susseguivano gli uni agli altri senza un ordine preciso. Ma ogni sua riflessione, ogni domanda si incentrava sempre su quel “dono” che egli non sentiva tale, sulla sofferenza che imperniava la sua esistenza da quando si era reso conto che ciò che vedeva in quei sogni ad occhi aperti era solito avverarsi. E non era qualcosa che egli sapesse controllare né provocare. Un gesto, un contatto, persino una parola detta magari per caso potevano causare quelle “visioni” che lo estraniavano dal momento presente per proiettarlo in una realtà futura a percepire i medesimi sentimenti di chi si trovava ad osservare. Era dolore e terrore ciò che egli condivideva, la maggior parte delle volte, con i protagonisti di quelle sconvolgenti anticipazioni su eventi futuri. Era come una finestra le cui imposte non si chiudevano mai, sempre socchiuse, pronte a spalancarsi alla prima brezza o alla tempesta più violenta con uguale facilità. Alwaid avrebbe volentieri sbarrato quella finestra per dedicarsi alla sua vita di ragazzo normale. Per questo molte volte si era trovato ad invidiare il fratello che trascorreva le sue giornate con spensierata tranquillità, giocando con altri della stessa età, mentre egli ricercava la solitudine sperando così di non avere quegli incubi destinati ad avverarsi. Così aveva cominciato a rifugiarsi nella grande biblioteca della sua città e, giorno dopo giorno, un nuovo mondo si era aperto davanti ai suoi occhi, un mondo fatto di conoscenza che lo estraniava da tutto.
Ultimamente però qualcosa stava cambiando. Stava crescendo e con lui anche la sua capacità si faceva più forte.”

*****

“Il lucido metallo delle spade rifulgeva in un mattino inondato di sole. Il clangore delle armi, che si incontravano e si disimpegnavano, riempiva il piccolo cortile in mattoni. Lo spazio antistante il palazzo-fortezza del conte di Ghoi era occupato da due duellanti, e il loro esercizio attirava di sovente lo sguardo delle sentinelle sui muri di cinta.”

*****

“Il vento portò con sé, in un nuovo soffio, i gemiti di chi riusciva a piangere sul feretro di lei, ma Alwaid non versava più lacrima. Solo tristezza riempiva i suoi occhi resi più grandi dal dolore. Osservava le luci delle torce e sapeva che avrebbe dovuto essere fra loro, a salutarla, a rendere grazie di averla conosciuta, ma non poteva… L’ultimo addio non poteva avvenire a quel modo, di fronte a tutti, di fronte a chi non sapeva che sulle sue spalle gravava il peso di non averla salvata… Ed imprecò nuovamente su ciò che poteva definirsi dono e maledizione. Strinse i pugni, fermo nella sua decisione. Sarebbe tornato in quei luoghi solo quando il suo “dono” sarebbe stato tanto forte da far sì che egli potesse sconfiggere il destino avverso di chi gli stava intorno, solo quando sarebbe riuscito a controllarlo. Così si girò, oppose le spalle ai fuochi e al loro triste compito e si incamminò, ma la corrente trascinò con sé, prima che egli sparisse fra le ombre avvolgenti della notte, un giglio bianco, ultimo saluto ad un giovane amore spezzato.”

*****

“Era sceso un attimo di gelo fra i presenti, come se la fredda mano della morte avesse già posato il suo palmo su di loro. Poi, qualcuno rise, spezzando il momento e a quelle risate se ne aggiunsero altre. Marfak si rilassò un poco. Però non tutti erano increduli. Alcuni si guardavano intorno, quasi fossero sul punto di scappare. Fu improvvisamente chiaro al capo dei banditi che l’unità del suo gruppo era in serio pericolo ed egli non poteva permetterlo. Aveva un’unica opportunità per impedire che la sua banda subisse le manovre di una ragazzina e non se la sarebbe fatta scappare. Con fulmineo gesto, approfittando dell’attimo di confusione fra increduli e spaventati, sfoderò la sua lama ricurva e si mosse verso l’indovina, deciso a recidere il problema alla radice…”

*****

“Pelle di Leopardo era seduta in disparte, all’ombra di una grossa tenda in broccato giallo cupo. Le sue piccole gambe tendevano a dolerle se stava molto tempo in piedi e poi era troppo nervosa per sopportare tutte le chiacchiere, i pettegolezzi, i giochi di potere e le astuzie che i membri di quella sorta di democrazia erano soliti fare prima di ogni riunione. Come nelle Città Libere, ognuno in quella stanza, uomo o donna che fosse, eccetto naturalmente chi aspettava un giudizio o era in attesa di approvazione, poteva esprimere il suo parere. Ognuno era uguale all’altro, senza alcuna distinzione di sorta… Sì, rise amara fra sé Sarin, sulla pergamena era scritto proprio così. Vergato con mano ferma, quello scritto ingiallito, che doveva essere legge, adesso era incorniciato come un bell’ornamento sul muro proprio di fronte a lei, ma nessuno sembrava più farci caso. Persino Sarin lo notava solo adesso dopo tanto. In verità, nel mettere in pratica i decreti di coloro che scrissero quella pergamena, c’era sempre chi, avendo più sostegno, aveva anche maggiore rilievo nelle decisioni da prendere, quindi maggiore potere, e Blikav, guarda caso, era uno di questi… Era stata lei a far sì che raggiungesse quella posizione, lei lo aveva iniziato a quel mondo e lo aveva aiutato a capire le dinamiche sotterranee di quella società segreta… L’amarezza nel suo cuore aumentò… Persino in quel momento, molti in quel salone lo stavano attendendo, per chiedergli favori, aiuto per affari pericolosi o solo per ottenere maggiore potere in quella sede, e Blikav, lei lo sapeva bene, li avrebbe ascoltati tutti, solo per volgere ogni cosa a suo favore. Aveva imparato persino questo da lei. Pelle di Leopardo era stata proprio un’ottima maestra, e alla fine, come spesso accade, l’allievo l’aveva superata. Sarin adesso aveva perso in favore di lui molto del suo antico prestigio. Se n’era resa conto proprio quel mattino. Aveva cercato di ristabilire vecchie alleanze, riscuotere antichi favori, per scoprire che Blikav le aveva fatto terra bruciata intorno. Sicuramente presto non avrebbe avuto più bisogno di lei e l’avrebbe lasciata. Così scopriva di essere stata come cieca. La perenne lusinga che Blikav sembrava porgerle era bastata per nutrire la sua cecità. Ma il velo che celava la realtà ai suoi occhi era caduto… Ora vedeva, e avrebbe lottato.”

Pelle di Leopardo era seduta in disparte… – Pezzo tratto da L’EREDE PERDUTO

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“Pelle di Leopardo era seduta in disparte, all’ombra di una grossa tenda in broccato giallo cupo. Le sue piccole gambe tendevano a dolerle se stava molto tempo in piedi e poi era troppo nervosa per sopportare tutte le chiacchiere, i pettegolezzi, i giochi di potere e le astuzie che i membri di quella sorta di democrazia erano soliti fare prima di ogni riunione. Come nelle Città Libere, ognuno in quella stanza, uomo o donna che fosse, eccetto naturalmente chi aspettava un giudizio o era in attesa di approvazione, poteva esprimere il suo parere. Ognuno era uguale all’altro, senza alcuna distinzione di sorta… Sì, rise amara fra sé Sarin, sulla pergamena era scritto proprio così. Vergato con mano ferma, quello scritto ingiallito, che doveva essere legge, adesso era incorniciato come un bell’ornamento sul muro proprio di fronte a lei, ma nessuno sembrava più farci caso. Persino Sarin lo notava solo adesso dopo tanto. In verità, nel mettere in pratica i decreti di coloro che scrissero quella pergamena, c’era sempre chi, avendo più sostegno, aveva anche maggiore rilievo nelle decisioni da prendere, quindi maggiore potere, e Blikav, guarda caso, era uno di questi… Era stata lei a far sì che raggiungesse quella posizione, lei lo aveva iniziato a quel mondo e lo aveva aiutato a capire le dinamiche sotterranee di quella società segreta… L’amarezza nel suo cuore aumentò… Persino in quel momento, molti in quel salone lo stavano attendendo, per chiedergli favori, aiuto per affari pericolosi o solo per ottenere maggiore potere in quella sede, e Blikav, lei lo sapeva bene, li avrebbe ascoltati tutti, solo per volgere ogni cosa a suo favore. Aveva imparato persino questo da lei. Pelle di Leopardo era stata proprio un’ottima maestra, e alla fine, come spesso accade, l’allievo l’aveva superata. Sarin adesso aveva perso in favore di lui molto del suo antico prestigio. Se n’era resa conto proprio quel mattino. Aveva cercato di ristabilire vecchie alleanze, riscuotere antichi favori, per scoprire che Blikav le aveva fatto terra bruciata intorno. Sicuramente presto non avrebbe avuto più bisogno di lei e l’avrebbe lasciata. Così scopriva di essere stata come cieca. La perenne lusinga che Blikav sembrava porgerle era bastata per nutrire la sua cecità. Ma il velo che celava la realtà ai suoi occhi era caduto… Ora vedeva, e avrebbe lottato.”

da L’EREDE PERDUTO di M.S.Bruno

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ebook – 2,99€

Disponibile su Amazon.it

gratis con Kindle Unlimited

L’Erede Perduto (#EpicFantasy #Fantasy)

Oggi in uscita…

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L’Erede Perduto

L’Erede Perduto… ritorna!!!!

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Dopo mesi di assenza (e una nuova revisione!) il mio ebook EpicFantasy, “L’Erede Perduto”, ritorna su Amazon!!!!

Uscirà lo stesso giorno dell’anno scorso (l’11 Novembre, il mio compleanno ^_^) e lo farà nelle sue vesti migliori.

Si può già prenotare QUI 😉

Ecco la trama:

Due Regni in lotta, l’uno per difendersi l’altro per espandersi, due fratelli che cercano la propria strada nel mondo e un destino da compiere, questa è la storia di Xaver e Alwaid e di come iniziò la loro leggenda…

La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

Seconda Edizione

“L’Occhio del Veggente”
L’Erede Perduto – Primo volume
Le Terre degli Inganni – Secondo volume (prossima pubblicazione)

Ambientate secoli prima degli avvenimenti svoltisi ne “Il Sigillo del Drago Infinito”, queste avventure, pur contenendo riferimenti al romanzo citato, non sono strettamente legate ad esso.

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