…Cosa ho letto e cosa leggerò…

Libri conclusi:

“Il mondo sommerso” di J. G. Ballard

“The 100” di di Kass Morgan 

“Cuori in palio” di Gaia Carminati

Libri in lettura:

Le Cronache di Narnia” di C. S. Lewis 

“Gauntlgrym – Neverwinter 1” di R. A. Salvatore 

“Gli Illuminati – Le dimensioni della mente 3” di Dima Zales

“Casinò Royale” di Ian Fleming 

Prossimamente in lettura:

“La congiura di Merlino” di Diana Wynne Jones

“Vento nero” di Clive Cussler 

“La città degli angeli caduti” di Cassandra Clare 

“Enciclopedia dei mostri giapponesi”

 

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Appunti di lettura: “Beastly” di Alex Flinn


INIZIO: 4 Settembre 2019

FINE: 5 Settembre 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si prende gioco di una ragazza piuttosto bruttina della sua classe di nome Kendra, una vera e propria strega in incognito. Lei allora lo maledice per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia; gli concede però due anni per rompere l’incantesimo, perché pochi istanti prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di gentilezza, donando alla ragazza della biglietteria una rosa che la sua partner si era rifiutata di indossare per il ballo. L’unico modo di rompere l’incantesimo e ritornare alla sua bellezza è amare ed essere corrisposto.

(POSSIBILI SPOILERS)

4 Settembre

Ho visto il film tratto da questo libro, una storia che a sua volta si ispira a “La bella e la bestia”, ma ambientata ai nostri giorni. La “novità” di questo libro (ciò che mi ha incuriosito) non è quindi la vicenda in sé, ma il punto di vista scelto: quello di lui, la Bestia. Scritto infatti in prima persona, leggiamo i pensieri di Kyle per apprezzare meglio il suo cambiamento.

5 Settembre

Lasciando da parte la fiaba originale, viene spontaneo paragonare il libro al film. Ci sono diverse differenze. In primis, Kyle non diventa un ragazzo calvo con piercing e cicatrici, ma si trasforma in una vera bestia umanoide con artigli, pelliccia e zanne… Poi, non comincia a lavorare alla serra delle rose per lei, ma lo fa per se stesso prima di averla in casa. Lidia non è bellissima, ha i denti un po’ storti e le lentiggini, mentre per il film hanno scelto un’attrice molto carina. Inoltre le modalità di come Lidia va ad abitare nella casa di Kyle/Adrian sono differenti. Nel libro le circostanze forse sono più simili alla fiaba originale.

Nota curiosa: le chat fra una sorta di dottore/terapeuta (che modera un gruppo di supporto online) e la Bestia, il Ranocchio, il RagazzoOrso e Silenziosa, la sirenetta…

Finito il libro… Beh, è quello che ci si aspetta! La storia la si conosce. In ogni caso anche nel finale differisce dall’adattamento cinematografico. Ci sono piccoli colpi di scena, ma sono marginali. Comunque, è una lettura gradevole.

COMMENTO FINALE

È la storia de “La bella e la bestia” ambientata ai giorni nostri e “vissuta” attraverso gli occhi di lui… Carino, piacevole, scaccia pensieri. Niente di eccezionale però, come il film d’altronde, da cui differisce in diverse cose. Adatto ai giovani lettori che hanno amato la fiaba originale.

 

Appunti di lettura: “Miti del Nord” – Atlanti di Mitologia

INIZIO: 23 Agosto 2019

FINE: 27 Agosto 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Piccolo atlante di mitologia norrena

(POSSIBILI SPOILERS)

23 Agosto

Partendo dalla storia, dalla religione e dalle fonti, questo piccolo compendio vuole spiegare la cultura che creò i miti norreni per poi parlarne. Ultimamente ho sviluppato una vera curiosità per questi miti. Che sia greca, romana, egizia, la mitologia mi affascina sempre per quanto strana e bizzarra sia…

25 Agosto

Curiosità: nei miti norreni il Sole è una fanciulla e la Luna un ragazzo, diverso dai miti greci, dove, pur essendo sempre fratelli, le parti sono invertite.

27 Agosto

Il libro finalmente tratta delle varie leggende, da quella sulla creazione a quella sulla fine del mondo… Come in molti miti, non sempre c’è un senso logico nella narrazione, ma ciò che conto spesso è il simbolismo. Non bisogna dimenticare che le leggende erano parte della tradizione vichinga e venivano tramandate oralmente.

Ora che ho finito questo piccolo compendio ammetto di avere un’idea generale più esatta del pantheon norreno…

COMMENTO FINALE

Utile compendio per farsi un’idea sulla mitologia norrena. Sono riportati i miti più importanti e si possono capire i vari caratteri degli dei… Ma questo libro è pur sempre un compendio, quindi tutto sembra esposto in maniera “frettolosa”. Adatto per iniziare a conoscere l’argomento. Ideale per la libreria di un giovane lettore.

Appunti di lettura: “Il Regno del drago d’oro” di Isabel Allende

INIZIO: 4 Agosto 2019

FINE: 23 Agosto 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno Proibito, incastonato tra le montagne dell’Himalaya, che vive in uno splendido e pacifico isolamento da milleottocento anni; un monaco buddista che si sta occupando della formazione spirituale del giovane erede al trono; un prezioso oracolo in grado di predire il futuro in una lingua sconosciuta, quella anticamente usata dagli yeti. Questi sono gli ingredienti della nuova avventura di Nadia e Alexander, già protagonisti di “La città delle bestie”, ora alle prese con una pericolosa setta di sanguinari banditi indiani assoldati da un’organizzazione criminale internazionale per trafugare la preziosa statua dai poteri divinatori e per rapire il re che sa come interpellarla.

(POSSIBILI SPOILERS)

6 Agosto

Essendo il seguito de “Le città delle bestie” sapevo cosa aspettarmi da questo fantasy. Già dalle prime pagine, nel viaggio avventuroso del maestro Tensing e del suo allievo, c’è del magico/fiabesco.

7 Agosto

Cap. 6 – I nostri giovani protagonisti si ritrovano con l’eccentrica nonna giornalista ad affrontare una nuova avventura. Tra fantasia e realtà, il viaggio verso il Regno Proibito ha il carattere della vera esplorazione con l’aspettativa di una vicenda fantastica per difendere il Drago d’Oro dalle brame del “Collezionista” (viene proprio chiamato così). Quest’uomo misterioso, definito il secondo più ricco al mondo, ha incaricato lo “Specialista” di recuperare il magico manufatto. Certo, ancora Nadia e Alexander non lo sanno, ma tutto lascia intendere che toccherà a loro impedire il furto.

15 Agosto

Cap. 9 – Gli Scorpioni, banda di rapitori e assassini, simili ad una setta, fanno la loro comparsa per la prima volta nel Regno Proibito sequestrando delle ragazzine da schiavizzare… E’ un bel colpo di scena, poiché la piccola Nadia rimane coinvolta. La durezza dell’avvenimento però non è rappresentato con crudeltà, ma con i toni miti dell’avventura per ragazzi. Purtroppo la violenza verso le bambine (e l’infanzia in generale) non è un qualcosa solo da romanzo, è una triste e terribile realtà che dovrebbe far infuriare ogni adulto retto del mondo. Seppur con toni tenui, apprezzo il fatto che l’autrice abbia voluto portare all’attenzione dei suoi giovani lettori un fatto che spesso non si vuole “vedere”.

19 Agosto

Cap. 12 – L’avventura prosegue sempre tra il magico e il favolistico intessendosi con vicende potenzialmente reali. Rispetto al primo libro, non mi disturba più tanto forse perché mi sono abituata a questo stile o forse magari la vicenda nelle terre orientali si presta meglio a tutto ciò…

22 Agosto

Cap. 16 – Credo di aver intuito chi sia lo “Specialista”, ma lo sospettavo quasi dal principio (non è che ci volesse Sherlock Holmes!). Il re è stato rapito, la statua del Drago d’Oro rubata, ma i nostri protagonisti (grazie anche ai loro animali totemici) hanno trovato due validi aiuti per risolvere la questione. Mi fa sempre sorridere il modo con cui viene risolto il problema della barriera linguistica… Ma vabbè, lasciamo stare!

Il magico/favolistico diventa sempre più evidente, tra mito e realtà, misticismo e avventura.

23 Agosto

Questa volta l’intervento di Nadia e Alexander nel risolversi della faccenda è decisamente più incisivo, al contrario del primo libro. Finisco il romanzo con diverse perplessità legate sempre a quegli elementi fiabeschi che non offrono risposte “logiche” ma solo soluzioni “magiche” in “salsa rapida”… Comunque, leggerò il terzo volume, anche se non con eccessiva curiosità.

COMMENTO FINALE

Buon libro d’avventura per ragazzi. Magia, mistero, mito e fiaba si intrecciano per creare una vicenda carina ed esotica capace di intrattenere e affascinare il giovane lettore. Per i “palati” più smaliziati, come il mio, potrebbe suscitare diverse perplessità…

 

Appunti di lettura: “Cercasi commessa al reparto omicidi” di Katherine Woodfine


INIZIO: 9 Agosto 2019

FINE: 10 Agosto 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Londra, 1909. Dietro le scintillanti vetrine dei magazzini Sinclair si nasconde un mistero: qualcuno ha rubato un prezioso uccellino meccanico. La prima a essere sospettata dal direttore è Sophie Taylor, una ragazza appena assunta nel reparto moda. Determinati a risolvere il mistero, Sophie e i suoi amici Billy, Lil e Joe verranno coinvolti in una serie di intrighi che li porterà nei bassifondi di Londra dove, tra messaggi cifrati, spie e colpi di scena, scopriranno che il furto non è che la punta dell’iceberg.

(POSSIBILI SPOILERS)

9 Agosto

Cap. 3 – E’ un giallo per ragazzi e si vede dalla giovane età dei protagonisti. Lo stile è semplice e scorrevole, ma sa rendere bene le atmosfere della Londra dei primi del ‘900…

10 Agosto

Cap. 5 – I giovani protagonisti lavorano in un maestoso Grande Magazzino di prossima apertura e, fra amicizie e inimicizie, la vicenda prosegue verso il primo omicidio…

È un racconto fresco, non impegnativo, una lettura adatta ai torridi giorni estivi.

Cap. 16 – La storia scivola via facilmente, mentre i misteri si infittiscono attorno ad un grandioso furto.

Ho finito il libro. Divertente. Simpatico. Forse un po’ ingenuo. Non ci sono colpi di scena eclatanti, ma tra amicizia, indagini, tradimenti e mistero la storia comunque prende. Immaginavo chi fosse la “talpa”, però credo che un giovane lettore potrebbe trovare il romanzo esaltante. Rispetta tutti i canoni dei libri d’avventura per ragazzi.

Ho l’impressione che sia il primo romanzo di una serie, perché alcune domande (marginali, non riguardanti il giallo di questo libro) rimangono in sospeso. Si intuisce che c’è una sorta di trama “generale” che verrà spiegata in più volumi…

COMMENTO FINALE

Giallo per ragazzi, scorrevole e avventuroso, ottimo per i giovani lettori a cui piace il mistero. Una lettura fresca e poco impegnativa per chi invece è abituato ai Thriller “adulti”…

Appunti di lettura: “La Spada della Verità Vol. 3″ di Terry Goodkind

INIZIO: 28 Aprile 2019

FINE: 2 Agosto 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Richard ha deciso di raggiungere l’amata Kahlan, regina della Galea, che sta tornando verso Ebinissia con l’intenzione di ricostruirla per poi governare la sua nuova patria. I piani di Richard vengono però sconvolti dall’entrata in scena di due temibili nemici, alleati tra loro, si tratta dell’Ordine Imperiale, l’esercito guidato dal misterioso Jagang, che vuole sottomettere il mondo intero, e della Stirpe dei fedeli condotta dal generale Tobias Brogan, un uomo che odia la magia al punto di volerla estirpare per sempre, poiché la considera il mezzo con il quale il Guardiano del mondo sotterraneo influenza il mondo dei vivi.

(POSSIBILI SPOILERS)

28 Aprile

Continuano le avventure del Cercatore. Il libro inizia con le Sorelle della Luce traditrici, ora Sorelle dell’Oscurità, servitrici del Guardiano, imbarcate per mare intente a fuggire. Dai discorse delle oscure donne, si apprende che le trame del Guardiano sono ancora in atto, anche se momentaneamente arrestate, e che altre forze malvagie vogliono farsi avanti per il dominio. Il Tiranno dei Sogni vuole il potere e persino le potenti donne ne hanno paura.

16 Giugno

Malgrado sia il terzo libro di una saga, la storia non stanca. Si scoprono nuovi particolari di questo mondo fantasy e sulle capacità e il ruolo del protagonista. Richard non è più solo il Cercatore, anche se lo preferirebbe, ma è anche Maestro Rahl, sovrano del D’Hara. Questa eredità paterna lo lega alle genti di quel Paese tramite una magia antica e radicata. Intanto le trame della Stirpe dei Fedeli contro la magia e chi la usa si fanno sempre più fitte e fanatiche, mentre l’Ordine Imperiale avanza nella Conquista.

Avendo cominciato questo romanzo insieme ad altri, la lettura è stata discontinua, malgrado la prosa piacevole e le dinamiche avvincenti, anche se a volte un po’ lente.

22 Giugno

Cap. 9 – Ormai Richard deve accettare di essere il Maestro Rahl e deve convincere gli altri di esserlo. Deve farlo per forza se vuole contrastare l’Ordine. Il capitolo è emozionante.

16 Luglio

Cap. 20 – Devo dire che ho riservato poco tempo a questo libro, ma uno dei motivi per cui non vaso avanti (oltre la mancanza cronica di tempo e il caldo) è che ho intuito il piano astuto del generale della Stirpe ed il protagonista ci sta cascando in pieno… Mi fa arrabbiare, eppure voglio sapere come andrà a finire…

27 Luglio

Cap. 27 – Finalmente si è palesato il vero antagonista, il nemico dai poteri immensi, che il Cercatore, non si sa come, dovrà affrontare. Anche se non credo che la resa dei conti sarà in questo libro… La saga d’altronde conta undici volumi!

1 Agosto  

Cap. 38 – Le vicende si fanno incalzanti ed entrano in scena personaggi fino ad ora lasciati in disparte come Kahlan e Zedd. Verna è sempre più nei guai e per fortuna Richard è più in gamba di quanto credessi.

2 Agosto

Cap. 46 – Quando arrivo a credere che Richard non si farà fregare, ecco che vengo smentita ed il nostro protagonista si butta “con tutte le scarpe” nel tranello del nemico, con persino una possibile maledizione sul capo… Stupido che non sei altro, lascia stare quel mantello! XD

Ho finito il romanzo. Non è stato difficile perché gli eventi sono diventati incalzanti. Le cavolate commesse da Richard hanno creato conseguenze positive e negative, ma il nostro eroe è riuscito a fare ciò che era stato predetto ed ha fermato, almeno per il momento, l’ascesa del nemico. Molte cose sono state risolte, ma altre rimangono in sospeso per prossimo volume che leggerò.

COMMENTO FINALE

Terzo volume di una saga di undici. Letto in un tempo più lungo di quanto sperassi (non per colpa del libro), alterna momenti entusiasmanti ad altri un po’ più lenti. Personalmente mi è piaciuta di più la seconda parte, ma ciò potrebbe essere dovuto al fatto che la prima l’ho letta a “singhiozzo”. In ogni caso, leggerò con piacere il seguito.

 

Appunti di lettura: “Bushido. La Via del Guerriero”

INIZIO: 14 Giugno 2019

FINE: 9 Luglio 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Nella trasmissione della loro saggezza, i samurai ci insegnano a vivere nel momento presente, a sconfiggere la paura e a non esserne più schiavi. Il maestro Taisen Deshimaru in un suo insegnamento orale disse: “Le possibilità del nostro corpo e della nostra mente sono limitate: è la sorte della condizione umana. Esiste una Via che permetta all’uomo di superare i limiti della propria natura? Di andare oltre se stesso?”. La risposta è il Bushido, la via del guerriero, il cui codice di condotta ha origine nel VII secolo a.C., poi raccolto e accresciuto in diverse fasi storiche a partire dal 1100. Nella vittoria sulla paura della morte, raggiunta attraverso una costante speculazione sulla fine, sull’impermanenza dell’esistenza e sull’importanza di vivere nel momento presente, emergono l’attualità e l’universalità dello spirito samurai. L’apprendimento, la formazione teorica e la filosofia risultano indissolubilmente connesse a forme di insegnamento buddhiste, scintoiste e zen fondate sul rapporto maestro-allievo o a esperienze di vita in cui l’emulazione e la pratica sono incoraggiate e diventano fonte di stimolo a migliorare se stessi. L’unico scopo della vita di un samurai è quello di prepararsi alla guerra. O meglio, alla morte. In questo libro, tradotte dai testi originali, le riflessioni dei più grandi maestri della disciplina.

(POSSIBILI SPOILERS)

17 Giugno

È un libro di saggistica, quindi ogni parola va assimilata e capita. Non amo particolarmente le prefazioni, ma qui è doveroso leggerla in quanto spiega il contesto storico-culturale (persino l’origine del nome) in cui si formarono quelle figure straordinarie che conosciamo come “samurai”. Non sono nuova alla filosofia orientale, né agli scritti sui samurai, ma spero che questo libro possa darmi un’ulteriore prospettiva sull’argomento.

21 Giugno

Vado avanti nella lettura. Viene spiegato il valore dei Kanji che compongono la parola “samurai”. Si analizzano le similitudini e le differenze con i cavalieri cristiani europei. Tutto molto interessante, ma anche un po’ pesante… Non vedo l’ora di giungere alla parte principale del libro, ovvero gli scritti dei samurai.

22 Giugno

Il samurai (nelle intenzioni) trascende la condizione di uomo per dedicarsi a qualcosa (una missione, un servizio, un compito) che “lo porteranno al di là del concetto stesso di lotta, dove il sacrificio di sé eleva la mera professione”. Bello.

30 Giugno

Sono presenti nel libro anche brevi curiosità sul periodo storico in cui nacquero i samurai e sulle prime figure che vennero indicate con quest’appellativo.

Però l’impressione che ho del libro, fino ad ora, mi porta a pensare che non è una lettura per chi è completamente a digiuno della storia del Giappone.

4 Luglio  

Cosa vogliono insegnarci i samurai?” si chiede ad un certo punto il curatore del libro, così ci presenta (finalmente) alcuni brani (estratti di opere scritte da samurai o saggi monaci) significativi sul credo che spingeva questi uomini… E’ la parte principale del libro e quella che attendevo con impazienza!

 6 Luglio 

La maggior parte di questi scritti sono una sorta di testamento spirituale che il samurai lasciava ai figli e al clan. Non erano destinati alla pubblicazione, ma, in alcuni casi, ad essere distrutti. Infatti, queste opere per la maggior parte sono state scritte alla fine della vita del samurai, quando questi si era ritirato magari a vita monastica.

Leggendo il concetto di “nonmente” espresso da Takuan Soho (non è stato un samurai, ma ha passato tutta la vita come monaco che conciliava la Via della Spada con lo Zen), l’associazione col film “L’ultimo samurai” con Tom Cruise diventa evidente. Hanno espresso bene nel film quel concetto, ovvero il non focalizzare la mente su una sola azione, ma lasciarla libera e dinamica affinché possa “vedere il tutto”.

7 Luglio 

Ma se Takuan Soho osserva “la Via della Spada” da un punto di vista filosofico, il suo amico/maestro samurai Yagyu Munenori scrive un trattato che cerca di presentarne tutti gli aspetti, anche quelli che ne fanno un vero stile di vita. Lo scopo è far diventare l’allievo così concentrato e padrone della tecnica che egli “non dovrà più pensare a che cosa fare, perché questo gli riuscirà del tutto spontaneo”.

Sono arrivata al cap. dedicato a Miyamoto Musashi… Dopo un riassunto della sua vita, vengono riportate citazioni dal suo “Il libro dei 5 elementi” (che ho letto >_<).

9 Luglio 

Leggendo le biografie dei vari autori (precedono i loro scritti), ci si può rendere conto che persino nei tempi di pace il samurai non perde la “via del guerriero”, anche perché quella via assume sempre più carattere filosofico e morale. Il samurai comunque rimane un guerriero che deve restare vigile e accorto.

Sto leggendo il cap. dedicato a Yamamoto Tsunetomo, l’autore dell’“Hagakure” (altra lettura già fatta) e vi sono riportati alcuni brani tratti dal famoso libro. Alcuni passi li ricordavo bene.

Concludendo, ho apprezzato di questo libro/compendio la possibilità di conoscere il pensiero di autori di cui non sapevo nulla e ricordare quello di altri che avevo già letto, ma il volume non mi ha convinto fino in fondo.

COMMENTO FINALE

Apprezzabile compendio di brani tratti da opere scritte da samurai o saggi monaci in cui enunciano il loro credo, ovvero la Via del Guerriero. Pesante la prima parte del volume che, pur avendo spunti interessanti, rischia di scoraggiare chi si approccia per la prima volta all’argomento.

 

Appunti di lettura: ‘La ragazza invisibile “di Blue Jeans

INIZIO: 17 Giugno 2019

FINE: 21 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Una mattina di maggio Aurora Ríos viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato vicino al corpo martoriato uno strano indizio: una bussola. È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgono veramente di Aurora, la “ragazza invisibile”. A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all’improvviso tutti a scuola vengono sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un’intelligenza straordinaria e una memoria prodigiosa, ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, e con l’aiuto del suo migliore amico Emilio, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e l’assassino della bussola potrebbe essere proprio accanto a lei.

(POSSIBILI SPOILERS)

17 Giugno

Narrazione al presente. Non ci vado pazza, ma mi adeguo. Inizio promettente. Spero che il romanzo sappia sorprendermi. I gialli mi piacciono molto, ma non devono essere scontati e sensazionalistici.

Cap. 7 – Julia, la protagonista, è intelligente, molto, ma è anche una ragazza “normale” che sa essere timida con chi le fa battere il cuore… E la morte della sua compagna la sconvolge, come sconvolge tutta la scuola. Gli ipocriti adesso si dispiacciono per chi hanno ghettizzato fino al giorno prima. Anche se Julia non è fra loro, neanche lei conosceva bene la “ragazza invisibile”…

Adolescenza e omicidio, commedia scolastica e giallo intricato, per adesso il romanzo gioca con questi elementi… Vediamo come continuerà.

20 Giugno

Cap 20 – I drammi e le insicurezze dell’adolescenza vengono esasperati da un evento terribile e inatteso… Un villaggio, in apparenza tranquillo, svela le sue ombre più oscure… Il giallo è ben intricato.

Cap. 55 – Ci sono diversi riferimenti a canzoni, serie Tv, cartoni animati e film che quelli della mia generazione e i Millennial conoscono sicuramente. Il romanzo prosegue fra passato e presente, presentandoci anche le vite delle vittime…

Avevo letto recensioni in cui si criticava la protagonista definendola “antipatica e saccente”, beh, non è così! È una diciassettenne molto intelligente, ma anche piena di insicurezze e paure. Timida, a volte, specie se si tratta di amore… Mi spiace solo che non provi per Emilio ciò che lui prova per lei, ma gli amori adolescenziali sono sempre agrodolci… Tenero il rapporto coi genitori.

In ogni caso, molti segreti sono stati svelati e, mentre Julia si dispera cercando di risolvere l’enigma lasciato da una delle vittime, si scoprono tresche, amori proibiti, oscuri intrallazzi… Ma chi è “l’assassino della bussola”? Ho diversi sospetti.

21 Giugno

Ho concluso il romanzo e l’adolescente Julia arriva alle conclusioni che avevo tratto anche io, dopo l’ultima morte.. . Naturalmente non svelerò l’assassino, ma vi dirò che dal principio mi aveva fatto pena. Ma poi ho capito e, più Julia indagava, più i miei sospetti hanno trovato fondamento.

Il linguaggio è semplice e scorrevole ed il romanzo mantiene comunque una degna suspense. Solo alla fine mi sono resa conto che questo libro è il primo di una saga, perché, per quanto si scopra la verità sulla “ragazza invisibile”, nuovi problemi, lasciati in sospeso, si profilano per i protagonisti…

COMMENTO FINALE

Temi adolescenziali per una vicenda che rivela i torbidi segreti di una cittadina all’apparenza tranquilla. Giallo intricato, con buoni spunti. Primo di una saga. Scorrevole e di facile lettura. Adatto a chi ama le storie “scolastiche” condite di mistero e scabrosi risvolti.

Appunti di lettura: “Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella

INIZIO: 7 Giugno 2019

FINE: 8 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita…

(POSSIBILI SPOILERS)

7 Giugno

Romanzo in prima persona. Dinamico, brillante, la scrittura è fluida e simpatica. La protagonista passa da una situazione imbarazzante all’altra. La commedia romantica non è propriamente il mio genere, però trovo questa storia divertente e scacciapensieri. Prendendo spunto dal fatto che siamo estremamente dipendenti dal nostro telefono, la protagonista, per mantenere i suoi contatti, arriva a far suo un cellulare buttato… rischiando, aggiungerei io, perché poteva essere rubato.

8 Giugno

La storia procede come ci si aspetta, con i due protagonisti (lei, fisioterapista, in procinto di sposarsi. Lui, rampante uomo d’affari, all’apparenza distaccato e troppo occupato) che si incontrano grazie al famigerato cellulare. Le loro vite si intrecciano, fino al momento in cui si aiutano… Iniziano a conoscersi, ad apprezzarsi, ma i soliti fraintendimenti li separano… E’ chiaro che finiranno insieme. Il lettore sa che lei non deve sposare l’altro… Tutto procede come ci si aspetta, persino la scena in chiesa con tanto di reverendo e invitati… Il romanzo non riserva sorprese, ma qualche sorriso divertito o incredulo.

COMMENTO FINALE

Per gli appassionati di commedie romantiche e brillanti, tra equivoci, gaffe e telefonia. Senza pretese, senza sorprese, per passare qualche ora sorridendo delle disavventure della protagonista.

 

Appunti di lettura: “I 36 stratagemmi”

INIZIO: 5 Giugno 2019

FINE: 7 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Un distillato di cinque millenni di strategia bellica che travalica l’angusto ambito militare. I “36 stratagemmi” sono attuali ed efficaci nei campi più disparati: dalla psicologia alla politica, dal business al management, dall’educazione alla diplomazia, dalla comunicazione al marketing, dall’etica alle relazioni umane. Una scienza progredita del comportamento, una psicologia evoluta delle debolezze e delle forze degli individui all’interno del contesto strategico per controllare gli altri senza esserne controllati, per indurli a fare qualcosa senza che se ne accorgano, per fare qualcosa a loro insaputa o, ancora, per creare deliberatamente agitazione nel contendente e produrre determinate reazioni e movimenti. Qui si svelano le leggi del successo e dell’invincibilità. Attraverso i millenni, i “36 stratagemmi” non ha perso vitalità e non stupisce che oggi, in Oriente, sia considerata un’opera per l’addestramento dei manager.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Giugno

È un libro di tattica militare “adottato”, ai nostri giorni, dalle aziende per formare i loro impiegati. Ma chi cura quest’edizione ci tiene a sottolineare che può essere usato per sconfiggere anche il nostro “nemico” interiore, ovvero quella parte di noi che non conosciamo e ci crea difficoltà. La perfetta datazione di questo scritto e l’autore sono avvolti nel mistero, ma il volume segue il “filone” de “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu (che ho letto) e il credo taoista. Il volume ha meno di 100 pag. ma la filosofia e la tattica militare non hanno bisogno di molte parole per “insegnare” o per essere complicate.

6 Giugno

Sono in tutto sei capitoli ed ognuno riporta gli stratagemmi per un certo tipo di battaglia. Il I Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Vittoriose”. Sei consigli del tipo (semplificando):

4 – Evitare lo scontro frontale, ma logorare il nemico con l’impiego di piccole di piccole forze in situazioni strategiche.

6 – Far credere al nemico di colpire in un punto per poi sferrare l’attacco in un altro luogo.

Il II Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Incerte” con consigli del tipo (sempre semplificando):

8 – Attaccare, fermarsi, spostarsi in maniera furtiva e poi attaccare ancora. In pratica, essere flessibili e pazienti.

11 – Saper sacrificare gli elementi deboli per incrementare i più forti.

Il III Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Offensive”. Alcuni di essi dicono (con parole mie):

13 – Mettere alla prova le forze nemiche con piccoli attacchi a sorpresa.

14 – “Investire” su qualcuno in “decadenza”, ma in cerca di riscatto, affinché si possa avere vantaggio dal desiderio di questa persona di mostrarsi all’altezza.

7 Giugno

Il IV Cap. parla degli “Stratagemmi delle Guerre con più Forze in Gioco”. Anche qui i consigli sono sei. Eccone alcuni (facendo un sunto):

21 – Mostrarsi calmi, impassibili e flessibili al cospetto del nemico, incuteremo rispetto nell’avversario e sicurezza negli alleati.

24 – Nascondete le vostre vere intenzioni di conquista dietro richieste lecite e apparentemente innocue.

Il V Cap. discute sugli “Stratagemmi delle Guerre Imperialistiche” con consigli del tipo (semplificare è d’obbligo):

27 – Non mettetevi in mostra. Fatevi sottovalutare, così non rivelerete i vostri piani e sarete più incisivi quando deciderete di colpire.

30 – Per invalidare le strategie del nemico, capovolgere ruoli e situazioni.

L’ultimo capitolo, il VI, parla degli “Stratagemmi delle Guerre Disperate”. Tutto il libro è incentrato sulla furbizia e anche qui non cambia con tattiche che mirano ad ottenere il massimo risultato con l’impiego di poche forze per risparmiare perdite e tempo. Eccone alcuni esempi:

31 – Indebolire il nemico, indebolendone il capo. Usare la vita privata di questi, le sue passioni e suoi difetti per causarne la rovina.

32 – Colpire il nemico sul piano psicologico per fargli credere qualcosa rispetto ad un’altra.

36 – Bisogna capire quando evitare la battaglia. In quel caso, la fuga non è da biasimare.

COMMENTO FINALE

Interessante compendio di nozioni strategiche. È un po’ un sunto di ciò che è già riportato ne “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu o in altri libri del genere. Lettura ideale per gli appassionati di strategia e filosofia orientale. Ha il pregio di essere breve e incisivo nelle sue massime.

 

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