#Recensione: “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli


Un antico monastero fra i monti, un luogo ascetico, calmo e isolato, carico di segreti del passato, ma denso anche di vita presente, e una lupa, un animale selvaggio, un essere fatto di istinto e saggezza che a volte sembra trascendere la sua stessa essenza, senza mai scadere nel sovrannaturale, ecco i cardini fondamentali per un romanzo dai mille colori, trattato con mano ferma eppur lieve, dalle sfaccettature poliedriche e dai tanti risvolti. “Il Monastero dell’Arcangelo” ruota intorno alle vicende di Erik, giovane architetto sfiduciato e quasi cinico, il cui compito è quello di ricostruire, insieme ad un gruppo di restauratori, parte dell’antico monastero ancora in uso. E all’ombra del monastero, in un villaggio dall’apparente aria cupa e sonnolente, ma dalle nascoste trame, in una girandola di situazione diverse, la vita di tutti cambierà, proprio grazie all’arrivo dello “straniero”, che metterà alla luce ipocrisie e sofferenze, guarendo anch’egli dalle ferite del proprio passato. Man mano che si scorre nella lettura, ciò che sorprende è proprio la figura della lupa, che a volte quasi come essenza protettrice o chiarificatrice, aiuta Erik a comprendere se stesso, a confrontarsi con gli altri e forse persino a ritrovar la gioia di vivere. La natura non viene divinizzata, ma esalta Dio stesso, come quei monaci pieni di umanità e di Fede, che aiutano a superare le vicende a volte traumatiche e dure che permiano la storia. L’autrice però non è mai cruda nel trattare temi forti, ma li bilancia con la stessa poesia con cui descrive i luoghi. Un racconto fresco, una storia che è avventura, dramma, giallo ed introspezione… Un incontro speciale, come quello del protagonista con la lupa, che resta nel cuore!

– M.S. Bruno

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Tratto da…

Tratto da “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli, Edizioni Il Pavone II, ebook 3,99 €

occhi lupo

“Il colpo di fucile fu vicinissimo. Udì un guaito e si volse, inorridito e attonito. Il suo cuore batteva forte mentre il suo cervello registrava che la lupa e i lupacchiotti non c’erano più, che erano sfuggiti a quell’infamia. Si guardò intorno con rabbia e dolore a cercarlo, il vigliacco. E lo vide. Willie, appostato dietro un albero, dalla parte opposta del sentiero, aveva fallito il suo bersaglio.
I lupi… o lui?… pensò per una frazione d’istante. Non faceva differenza.
Si slanciò oltre il viottolo, s’arrampicò sul pendio, agilmente, con la velocità di quel proiettile. Mentre l’uomo si volgeva appena per fuggire, lo afferrò per una spalla, lo girò a sé e gli sferrò un pugno con una violenza tale che Willie volò all’indietro, cadde di spalle e rotolò oltre un lieve pendio d’erba. Erik non vedeva dove fosse finito ed avanzò. Un urlo roco ed un ringhio, dalla ferocia a lui sconosciuta, rallentarono il suo passo un istante, poi egli accorse e vide.
L’uomo era a terra, con la lupa a fauci spalancate su di lui. Erik provò un senso di gelo, il brivido di una caduta senza fondo. Non s’accorse neanche di aver cominciato a parlare:
-Lupa… Lascialo, lupa. –
Che faceva? Che credeva? Che la lupa gli obbedisse?
Vinse l’assurdità di quel pensiero. Lo scacciò da sé, come un qualcosa che lo inibisse. Riacquistò freddezza e fermezza. Era illogico, eppure non restava che quello.
Si avvicinò a passi lenti. Mai così volontariamente vicino alla lupa, si fermò.
-Lascialo – ripeté, calmo, il suo ordine.
La lupa continuava a ringhiare forte, gli occhi negli occhi di Willie, il vigliacco, le fauci sul suo collo. Tutta la foresta e la valle sembrarono ad Erik rimbombare di quel rumore tremendo. Eppure, non l’aveva ancora azzannato, aveva drizzato le orecchie alle parole del giovane che sentiva vicino, al suono conosciuto di quelle parole, ora più determinato.
-Lupa, non ne vale la pena. Lupa, lascialo. Lascialo a me. –
Che voleva l’uomo che portava il cibo da lei? Perché parlava ora?
Dolcezza o incanto… Malia o amore… o cosa?
La lupa volse il capo verso Erik. Smise di ringhiare. I suoi gelidi occhi incontrarono quelli color della giada e ricolmi di tenerezza, dolci e determinati. Era lo stesso sguardo che affascinava Alessandra, ma Erik non lo sapeva. La lupa guaì, ululò brevemente. Saltò via dal corpo dell’uomo. Sotto quello sguardo che la incantava, si allontanò dileguandosi. Non era ferita, pensò Erik.
Si chinò allora su Willie in preda a tremiti convulsi, lo afferrò al petto e lo sollevò con rabbia.
-Cammina, vigliacco. Torniamo al villaggio. Ti ci porto io. Tutti dovranno sapere della tua vigliaccheria… –
Lo spintonò in avanti. L’uomo ricadde, si rialzò.”


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Ormai ci siamo…

…Ormai ci siamo… 11 Marzo arriva, finalmente…
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IL MONASTERO DELL’ARCANGELO” di Rosalba Bavastrelli
“Erik è un architetto, un giovane uomo che ha perso ispirazione e gioia di vivere. Ha un compito semplice, quasi banale per lui che è una nota promessa nel campo dell’architettura: restaurare un monastero in un villaggio sconosciuto tra le Alpi. E quel lavoro scelto solo per capriccio, per allontanarsi dall’affollata città, si rivelerà ben più complesso di quanto pensasse. All’ombra del monastero, Erik incontrerà una donna dal misterioso passato, frati dalla semplice fede e drammi nascosti di un paesino, solo all’apparenza tranquillo. Ma soprattutto Erik incontrerà una lupa, un animale dall’agire inquietante che guiderà l’uomo nel suo viaggio interiore, un viaggio che lo cambierà, cambiando per sempre anche chi lo circonda…”

Sta per arrivare…

Un antico monastero fra i monti, un luogo ascetico, calmo e isolato, carico di segreti del passato, ma denso anche di vita presente, e una lupa, un animale selvaggio, un essere fatto di istinto e saggezza che a volte sembra trascendere la sua stessa essenza, senza mai scadere nel sovrannaturale, ecco i cardini fondamentali per un romanzo dai mille colori, trattato con mano ferma eppur lieve, dalle sfaccettature poliedriche e dai tanti risvolti.

“Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli sta per arrivare in libreria fra poco!
Non perdetevi questo ebook, questa bella storia che vi saprà affascinare e commuovere!

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