In un soffio di vento

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In un soffio di vento
ricordo
una vita vissuta
all’ombra
di una candela,
in un mondo lontano
isolato dal tempo.
E’ un raduno di uomini
ed idee,
dove luci soffuse
si confondono
con il canto
del vento,
dove
arcane presenze
convivono
con il vissuto reale…
E’ solo un ricordo
che confina
con il sogno,
eppure a volte
mi ci ritrovo
come
in un soffio di vento…

M.S. Bruno
da Clessidre Notturne
(primo posto nel premio letterario “Il Club egli autori 2002-2003” )

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Sabbia scarlatta

clessidrab

Come domatori
di anime,
perduti
nell’abisso
del divenire
siamo
sabbia scarlatta
che scende via
inesorabilmente
da un’improbabile
clessidra…
Granelli di polvere
invisibili
nel contesto
universale…

M.S. Bruno
da “Clessidre Notturne
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Io, ospite de “Il Salotto delle Muse”

11987077_976560615736040_9095125611266958567_nLe Muse sono le eterne compagne di noi scrittori ed oggi posso dire di essere entrata ufficialmente nel loro “salotto”… A chi devo questo pass speciale? Ma a Maria Pace che ha voluto “chiacchierare” un po’ con me… Risultato? Una bella intervista di cui vi lascio il link ^_^ : IL SALOTTO DELLE MUSE

Grazie Maria!!!!

Intervista:

1) Innanzitutto ci dica qualcosa di lei. Chi è Maria Stella Bruno.
Sono una persona che ama leggere e sognare pur mantenendo “i piedi per terra”. Mi piace conoscere sempre cose nuove. Sono curiosa verso tutto ciò che di “bizzarro” e unico può riservare la natura e l’universo. Per questo, mi definisco una lettrice “onnivora”… Fantasy, avventura, fantascienza, poesia, saggistica, filosofia, mi piace ogni genere se ben esposto. Per me, uno scrittore non deve solo narrare una vicenda o un fatto, ma deve anche saper affascinare, coinvolgere il lettore… ed è quello che spero di ottenere con i miei scritti…

2) Quella della scrittura è una passione che ha sempre avuto o che sta coltivando solo da qualche tempo?
Direi da sempre, anche se dal principio, da bambina, era solo un gioco discontinuo ed emulativo… Osservavo mia madre intenta a scrivere ed io cercavo di fare altrettanto. Nell’adolescenza tutto è cambiato. Ho iniziato a leggere molto ed il passo da essere una “semplice” lettrice a mettere su carta le mie storie è stato breve, anche se graduale.

3) Come nasce l’idea di un libro?
“I custodi dei frammenti” è nato da una mappa… Sì, prima ho immaginato il luogo in cui si svolgeva la vicenda e poi ho iniziato a pensare alle genti che ci vivevano, ai loro usi e tradizioni e via dicendo, fino ai contrasti e alle guerre… La mia attenzione infine si è concentrata su un contadino del luogo e… beh, ho cominciato a scrivere… Il tutto ha trovato compimento ne “La Spada e il Drago”, creando la saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”…
Per quanto riguarda la raccolta di poesie, “Clessidre Notturne”, è l’espressione di momenti lirici, di attimi unici che dall’adolescenza mi hanno condotto alla maturità… La poesia non nasce da un’idea, ma da una sensazione…

4) Ci parli un po’ del suo libro
Come già accennato, “I custodi dei frammenti” e “La Spada e il Drago” sono un’unica storia che inizia con la sventura capitata ad un uomo umile. Ma quella che sembra una semplice storia di vendetta poi si apre a ventaglio su molti altri personaggi intingendosi di mistero e avventura, sempre in cerca di quesiti, come “esiste il destino?” o “si può prevedere il futuro?” …Una storia, quella da me scritta, che si discosta un po’ dal fantasy tipico dato che non sono presenti le classiche caratterizzazioni del genere…

5) Il suo libro ha riscosso vari successi. Vuol parlarci un po’ dei Premi e dei Riconoscimenti attribuiti al sui libro?
Beh, molte mie poesie sono state inserite in diverse antologie ed una, “In un soffio di vento”, si è aggiudicata il primo posto nel premio letterario “Il Club egli autori 2002-2003”. Ricordo che alla premiazione ero così emozionata da non essere riuscita a guardarmi intorno… e prima di salire sul palco, ho avuto la tentazione di scappare… In seguito, nella sua prima edizione, con un titolo diverso, “I custodi dei Frammenti” si è aggiudicato il secondo posto nel premio letterario “N. Giordano Bruno 2006” XV ediz. e poi sono stata insignita del premio in ricordo di Anna Moleti Belfiore come scrittrice esordiente, ma anche di quegli eventi ricordo solo la grande emozione…
Questi sono i riconoscimenti “ufficiali”, che lusingano e confondono, ma sono quelli di ogni giorno, che provengono dalle persone che leggono i miei scritti che io apprezzo di più… E neanche da quel punto di vista mi posso lamentare!

6) A quale genere letterario appartiene il suo libro?
Lo definirei d’avventura, ma è anche un fantasy per concetti come “preveggenza” e per il mondo “alternativo” in cui si svolge, un medioevo diverso e uguale al nostro.

7) Quali sono i generi letterari che lei preferisce?
Non ho un genere preferito. Dipende molto dal momento in cui me lo si chiede… Per ora, per esempio, mi sento più affine a quello fantascientifico… forse perché sto scrivendo un romanzo di quel genere…

8) Quali sono secondo lei gli ingredienti necessari per un buon libro?
Deve essere scorrevole nello stile, affascinante nei toni, intrigante nei temi, emozionante per i colpi di scena… Questo è ciò che tento di fare per offrire qualità e intrattenimento ai miei lettori.

9) Quali progetto ha per il futuro?
Progetti ne ho tanti, molti in sospeso. Di prossima pubblicazione sarà un nuovo romanzo, “L’Erede Perduto”, un fantasy d’avventura che si rifà al mondo della saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”. Narra le vicende di un veggente e di suo fratello e del loro destino che pian piano si compie… Poi, ho concluso un romanzo di fantascienza, “Nuova Era”, e per adesso ne sto scrivendo il seguito… Ho in cantiere anche diversi racconti e una nuova raccolta poetica… in pratica, la mia penna abbandona di rado il foglio!

Il cerbiatto

capriolo-femmina-1“I colori dell’alba tinsero il cielo del loro splendore, ed era quadro che giace nel buio… Come occhio di artista, la luce si attardava sulla sua opera accarezzando lentamente le colline che svelavano le ombre da cui erano celate… La notte si rifiutava di andare, tentando un’inutile resistenza, ed era lotta fra l’incedere del giorno e la pigrizia della notte… Ed infine il sole si levò alto spezzando ogni incertezza…
Il gorgoglio del fiume accompagnava il suo lento scorrere, mentre la natura piano si risvegliava.
Un cerbiatto, uscito cautamente tra gli alberi, si avvicinò alle argentee acque e cominciò a bere. Le colline davanti a lui oltre il fiume non promettevano il dolce e familiare riparo che offriva la foresta alle sue spalle, e l’animale guardò la nuda sterpaglia con orrore, come se questa rappresentasse la morte che egli da sempre cercava di evitare… Predatori o prede, questo era il suo mondo… Tornò a bere ripensando ai profumi dei suoi boschi; presto sarebbe ritornato lì, insieme ai suoi simili, al sicuro… Un sibilo improvviso lo fece girare ed un forte dolore gli si irradiò dalle costole… Cadde… Liquida e calda sentì la propria vita scivolare via… Nella nebbia degli ultimi istanti, riguardò il fiume e le sterpaglie, sentì dei passi e vide dei neri stivali avvicinarsi a lui… Era la morte, lo sapeva…
Sifer, con un ghigno, si chinò sul corpo del cerbiatto. La sua freccia aveva fatto un centro perfetto, pensò. Avevano bisogno di riprendere le forze per l’inseguimento che li aspettava, e quella sarebbe stata un’ottima colazione.”

Da “I Custodi dei Frammenti” di Maria Stella Bruno, Edizioni Il Pavone

Nella tela dell’esistere

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Nell’imbrunire
lame dorate
ammantano
il cielo
come spille
che giacciono
nella tela
dell’esistere.
Giovani ed antiche,
immortali ed
effimere,
uniche eppure
sempre uguali…
Sogni di luce
ad occhi aperti,
solitarie
compagne
che sedute
alla tavola
di questa vita
scoprono
l’inganno
del relativo.

 

Parole (2)

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Notti insonni
mentre
danzano le parole.
Immagini nuove
appaiono alla mente
in volute di fumo
dai colori iridescenti
dell’arcobaleno.
Parole che fuggono.
Parole che giocano.
Parole,
Parole,
Parole…

Maria Stella Bruno
da “Clessidre Notturne”, Edizioni Il Pavone
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Navigando

donna-sulla-sabbia

Navigando
verso una terra di antichi
tramonti
colmi di nuove speranze
e di lieti sospiri…
In un continuo peregrinare,
in cerca di qualcosa…
O forse solo di se stessi…
nella speranza che un
giorno tutto sia
più chiaro…

Maria Stella Bruno

da “Clessidre Notturne”, Edizioni il Pavone
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Caotico ordine

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L’oceano
di mille voci
fatto,
che con immensi
colori
scinde
il mio sguardo
dagli altri,
presiede impassibile
al destino
giocoso di un fiume
smarrito…
In eterna attesa
la mia mente
non riposa
nel cercare
il cammino.
Addormentati
sulla riva sconosciuta
di un lago antico,
i pensieri confusi
compongono nuove
melodie
in un caotico ordine…
E sono
alberi di fuoco
che si stagliano
sull’infinito
di un cielo
profondo e spietato
che come
ghiaccio millenario
nulla può
turbare.

Maria Stella Bruno,
da “Clessidre Notturne”, Edizioni il Pavone
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Estatico tramonto

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Viandante
che dormi
nei passi lenti
della luna,
senti
la mia voce,
che fluttuando
attraverso le nubi
in un estatico tramonto,
intrappola
in mura di cristallo
la frenesia
di un sogno da realizzare…
Ascolta
dentro di te
l’albeggiare del mattino
come spiga
che irrompe nell’asfalto…
Ed è un sussurro…
un canto solitario
nel deserto.

Maria Stella Bruno,
da “Clessidre Notturne”, Edizioni il Pavone
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Emozioni irripetibili

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Catturerò melodie
fra le pagine
di un vecchio diario
per cercare
emozioni irripetibili…
Fantasia e realtà
saranno concetti arbitrali
come fuochi di mare
scanditi
da gocce di pioggia…
Afferrerò
i colori dell’alba
per chiuderli in uno scrigno
come gemme preziose…
Mi troverò
al confine del mondo,
solo per ammirare
l’ignoto…
e dipingerò le mie mani
di cielo
per sorprendermi
con l’infinito.

Maria Stella Bruno,
da “Clessidre Notturne”, Edizioni il Pavone
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