Su Bookoria “Cercando… racconti!”

Sapete che gestisco la rubrica “Cercatori di Parole” sul sito di promozione letteraria gratuita BOOKoria… Beh, questa settimana, in esclusiva, potrete leggere un mio racconto tratto dalla raccolta VENTUS MIRABILIS. Andate a dare un’occhiata! 😉

Malinconiche Ortensie

“Era giorno. Uno come tanti. Di quelli che ti spingono alla frenetica ricerca di qualcosa, nell’inseguire l’attimo che fugge, nel susseguirsi di ore che non bastano mai per tutti gli impegni che si hanno. Si vive di corsa, è una costante dei tempi moderni.  Così ero in macchina, frustrata e nervosa per la fila che incolonnava me e altri veicoli in un percorso forzato a singhiozzo. Non ricordo con precisione quali commissioni avessi, né cosa ci facessi in quella via non abituale nei miei itinerari, ma ero lì e non mi piaceva. Ricordo che durante il perenne gioco tra frizione e freno, mi guardavo attorno distratta e annoiata. E in un giorno grigio, di grigie aspettative, il viola e il blu vivaci attirarono il mio sguardo. Dapprima lo buttai lì senza tanta convinzione… Fiori, mi dissi. Ortensie, mi corressi nell’ennesimo, breve singhiozzo che mi proiettava avanti, verso la mia meta forse, ma anche verso quelle macchie di colore ai lati della strada. Aspettai più incuriosita l’ennesimo singhiozzo e vidi la casa. Era modesta, a un piano, leggermente rientrata rispetto alla via. Sarebbe passata completamente inosservata tra altri edifici più alti, più moderni, più nuovi se non fosse stato per quel lembo di giardino in cui crescevano le ortensie, tante, alte, piante rigogliose, completamente fiorite, dai colori vividi…” (CONTINUA SU BOOKORIA)

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VENTUS MIRABILIS di M.S.Bruno (e-book 0,99€ )

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“Ventus Mirabilis è una raccolta di miei racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le nove storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento, lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono da me riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…”
– M.S. Bruno

Racconti:
– Un bicchiere di scotch
– Il Medico e il Cane
– Vedere il vento…
– La casa sulla collina boscosa
– Nebbia
– La rosa rossa dal lungo stelo
– La corsa diabolica
– Malinconiche Ortensie
– Ventus Mirabilis

La malinconia delle Ortensie

gallery_4d02c89632869_OrtensieBluOggi mi è stata regala una pianta di Ibisco, un fiore che adoro e, per un gioco della mente, mi sono ricordata di un episodio accaduto tempo fa… Ricordo che ero in macchina, seduta dal lato del passeggero e guardavo distrattamente oltre il finestrino. Non si andava veloci seguendo una fila di macchine incolonnate che procedeva a singhiozzo. Così vidi le ortensie. Era un piccolo giardino che dava proprio sulla strada ed era pieno di quei fiori. La casa era modesta, ad un piano, ma quelle ortensie blu le davano l’aria di una reggia. Ne rimasi incantata. Ma la mia attenzione passò dai fiori a chi li coltivava. C’era una vecchia donna con l’innaffiatore in mano: capelli grigi, magra, vestiva di un abito semplice di un colore che ricordava quello dei suoi fiori ed aveva un’espressione triste, così triste, che mi sentii il stringere il cuore. Mi guardò, anzi ci guardammo… Un attimo, prima che la macchina trovasse un po’ di respiro nella corsia e scivolasse oltre, ma bastò perché sentissi tutta la malinconia di quella donna. Non mi capacitavo di cosa potesse renderla così triste, lei fra quei fiori stupendi, doveva passare del tempo perché capissi… Passò qualche mese e mi ritrovai su quella strada. Cercai l’indirizzo, le bellissime ortensie blu, ma… non c’erano più. I fiori, la casa modesta, la vecchia padrona di casa, tutto era andato, sparito ed avevano lasciato il posto ad una nuova costruzione, un edificio freddo, squadrato, una banca di prossima apertura… Mi ritrovai a guardarla a bocca aperta, col ricordo della malinconia della donna e una rabbia che non aveva nome nel cuore.