La vendetta di Misha

Non credevo alla fortuna, non nell’asserzione umana del termine, eppure il Row pareva realmente
assistito da qualche sorta di entità che ne spianava la strada, proteggendo le sue azioni per quanto
ardite fossero. Imprecai fra me masticando quella parola, “Row” dio-demone, che il mio popolo
gli aveva affibbiato quando si era cominciato a capire che una sola mente guidava le incursioni
umane. Sembrava calzargli maledettamente bene e, malgrado lo avessi visto solo una volta, non
tardai ad immaginare la luce del suo sguardo farsi più intensa di stupore, mentre scopriva chi era
stato a dare l’ordine che doveva portare alla sua morte… Lucia Romero, una donna morta, il cui
corpo speravo avrebbero trovato il più tardi possibile… In quel momento, però, Shelton, questo il
vero nome di Row, si stava sicuramente ponendo parecchie domande ed io, nella mia momentanea
sconfitta, provai comunque una fitta di soddisfazione pensando che non poteva immaginare chi
realmente avesse complottato contro di lui. Io ero un fantasma e come tale avrei agito. La testa mi
doleva, le mani mi sudavano, ma non era tensione o paura… era il mio male, quel cancro umano
che mi circolava dentro. Il tempo concessomi stava infine scadendo. Non ancora però, non prima
di aver concluso la mia vendetta. “Akian, fratello”, mi concessi di pensare nella mia lingua madre,
“il tuo spirito riposerà quando ucciderò il tuo assassino!”…

Misha

Brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S.Bruno

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#Brano tratto da PACE OSCURA, #romanzo #romance di #fantascienza

Ero nei suoi alloggi, nel suo letto. Il ritmico respiro di lei accompagnava la mia veglia. Attendevo che il suo sonno fosse più profondo, proprio come avevo fatto nelle ultime tre notti, tutte necessarie per scoprire come aggirare le misure di sicurezza del suo computer…

Ero stato il compagno perfetto, l’amante premuroso e attento, il confidente che consola e suggerisce e lei aveva imparato a fidarsi… Lucia Romero… Bella, forte, ambiziosa… Ora nuda accanto a me. Completamente ignara di quali fossero i miei veri pensieri, i miei obbiettivi. Era un colonnello dello Stato Maggiore, ma era soprattutto una donna bisognosa di affetto, fragile sotto il punto di vista emotivo al punto che era stato facile approfittarne. Nel collaudato sistema instaurato da quell’uomo lei era la falla più evidente. Tutto ciò che conoscevo, tutto ciò che mi avevano insegnato, mi aveva preparato solo in parte a quella mia personale missione… Ma ogni briciola di sapere era stata utile. Come loro studiavano noi, noi avevamo studiato loro, carpendo il più possibile dai prigionieri malgrado il blocco mentale, dai loro effetti personali, dalle sonde e dai pochi resoconti delle nostre creature ibride… Era stata anche una lotta di conoscenza. E mi faceva rabbia ammettere che ne eravamo usciti sconfitti, spaccati in due fazioni con intenti opposti. Ma tutto questo in fondo non mi interessava, non più. La mia missione era solo mia, al di là di ogni schieramento.

Lucia si girò e sorrise nel sonno. Dormiva beatamente. Mi alzai cauto e andai nell’altra stanza. Lo studio del Colonello Romero era elegante e decorato, ma l’unica cosa che attirava il mio sguardo era il terminale d’accesso ai segreti della Difesa e quindi di quell’uomo. Mi sedetti alla scrivania e decriptai diversi codici di sicurezza e ne aggirai altri. Dovevo accedere alle informazioni che mi interessavano quella notte stessa. Ormai non avevo più tempo. Il mio male mi consumava ogni giorno di più… Quel DNA estraneo che era dentro di me ribolliva, quasi sapesse cosa volevo fare… Misha… Il vero Misha, tramite il suo DNA, dall’oltretomba, cercava la sua vendetta, ma non era il solo. Anch’io volevo la mia. Ero concentrato e determinato, due cose che mi avevano fatto sopravvivere più di altri nella mia stessa condizione. Avevo fatto quello che molti avrebbero ritenuto impossibile. Ero andato ben oltre i progetti di chi aveva ideato l’esperimento a cui mi ero offerto volontario. Anche quando loro si erano arresi, nella consapevolezza dell’irreversibilità dell’esperimento, io non lo avevo fatto. Permisi a me stesso di esaltarmi in quella consapevolezza.  Nessuno era come me… Nessuno poteva fermarmi…

– Ma… cosa stai facendo? –

Era la voce di Lucia, sorpresa, confusa. Si era svegliata. Peccato… o forse era meglio così. Appoggiai le spalle alle poltrona e la guardai meglio come se la vedessi per la prima volta. Si era infilata una corta vestaglia, ma intravedevo il corpo sinuoso che avevo accarezzato solo poco prima. Portavo solo un leggero pantalone di tela e per un attimo la mia virilità parve reagire a quella vista. Ma fu solo un momento. Non mi eccitava lei, ma ciò che sapevo sarebbe successo.

– Cosa credi che faccia, Lucia? – le dissi calmo.

I suoi occhi prima spaesati, al tono della mia voce ebbero un guizzo di luce più intensa.

– Penso che tu metta il naso in cose che non ti riguardano. – ringhiò con una nota amara nella voce, mentre scattava verso il comunicatore.

Non mi mossi. Non ne avevo bisogno.

– Non funziona? – le chiesi davanti al suo sconcerto.

Risi mentre guardava me e poi l’oggetto che aveva in mano. Sembrava così fragile in quel momento, senza l’autorevolezza dei suoi gradi, svestita, improvvisamente consapevole che io non ero ciò che lei credeva…

– Ho schermato l’appartamento. È stato facile… ne ho le competenze. – continuai pronto a qualsiasi gesto di lei.

Infatti la mia selvatica compagna, si lanciò verso la porta forse con l’intento di chiamare qualcuno. Scattai e veloce l’agguantai prima. Mi sgusciò dalle dita finendo a sbattere contro la scrivania. Ora io mi frapponevo fra lei e la porta.

– Chi sei? – mi chiese come se forse solo adesso mi vedesse realmente.

– Un nemico. – dissi laconicamente.

Guardò verso la stanza da letto e poi di nuovo me.

– Perché?  –

Suonò dolorosa la sua domanda.

– Perché dovevo, cara Lucia… Non sei tu il mio obiettivo, non lo sei mai stato. Punto più in alto, ma per arrivare a lui dovevo servirmi di te.–

– Edward. – soffiò Lucia fra sé.

Sorrisi:

– Intelligente. E… scommetto che già avrai capito che ne sarà di te adesso. –

Da PACE OSCURA

romanzo romance e di Fantascienza

 

#brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S. Bruno

La guardai bene, un lungo sguardo che era un esame e anche un invito. Non poteva non sentire il mio sguardo su di sé. Stava parlando distrattamente con alcuni miei colleghi, chiacchiere che non mi prendevo la briga di ascoltare. Mi evitava appositamente, eppure era là… Voleva che la guardassi, voleva che la desiderassi e che facessi la mia mossa. Ma io prolungavo la sua attesa. Si rendeva sicuramente conto che seguivo la sua alta e slanciata figura, dalle lunghe gambe ben tornite ai seni procaci sapientemente valorizzati anche con la divisa. I suoi capelli scuri, portati corti, le incorniciavano il viso ora atteggiato a una finta partecipazione. Però non stava più ascoltando chi parlava. Con la coda dell’occhio era me che cercava. A me pensava sicuramente mentre iniziava a mordicchiarsi le belle labbra…

– Misha (#brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S. Bruno)

Scheda libro: Pace Oscura un #romanzo di #fantascienza e… una nuova collaborazione!

Titolo: PACE OSCURA (La Base della Baia – Parte IV)

Autori: Rosalba Bavastrelli, M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 5 Novembre 2017

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0776CTK1W

Descrizione: 

Sei anni sono trascorsi da quando Edward Shelton è diventato il comandante della Difesa Terrestre, l’esercito spaziale che, nel segreto e nell’anonimato, combatte per proteggere il pianeta. Sei anni soltanto ma, grazie a lui e alla sua guida, tutto è cambiato. Il nemico che minaccia la Terra non è più uno sconosciuto e la battaglia dal nostro Sistema si è spostata nelle profondità dell’Impero ostile.
Conoscenza e tecnologia sono al loro apice e i temibili Sark non sono più così temibili per l’umanità. E i nemici ne sono consapevoli, per questo, forse, chiedono improvvisamente la pace. Ma quanto sono reali le loro profferte? Cosa accade veramente oltre i confini dell’Impero Sark? Per rispondere a queste domande, le battaglie diventeranno più aspre, le strategie più sottili e segrete, anche se il pericolo maggiore arriverà dall’impensato…
Mentre Dana, moglie di Edward, soprannominata “l’angelo di Shelton”, si divide fra lavoro e nostalgia di casa, il suo ruolo in seno all’esercito diventerà sempre più decisivo. Affiancando il marito e il loro amico Jim Helmer, si ritroverà a compiere nuove, spericolate missioni.
Tra amore e vendetta, avventura e quotidianità, ecco l’ultimo capitolo de “La Base della Baia”.

“La Base della Baia”
– Difesa Estrema – Parte I
– L’Offensiva della Pantera – Parte II
– Spietati Confronti – Parte III
– Pace Oscura – Parte IV

Prefazione:

“La Base della Baia” è una saga nata dalla penna di Rosalba Bavastrelli. Tra avventura e amore, le vicende dell’impulsiva Dana e del logico Edward si sono evolute, come il loro rapporto e i loro caratteri. Anche la battaglia coi Sark, ambiziosa razza aliena, è cambiata. Non più in difesa, l’umanità ha cominciato a contrattaccare fino a diventare una seria minaccia per l’impero ostile. Azioni corsare, astute sortite per liberare prigionieri, inseguimenti fra le stelle e incontri con creature mostruose, si sono alternate alle vicende private dei protagonisti, i cui tormenti, indecisioni, ambizioni e pensieri sono stati espressi in prima persona, quasi fossero di chi legge.

Così, capitolo dopo capitolo, volume dopo volume, siamo giunti alla conclusione. E le sorprese in quest’ultimo romanzo non mancheranno! Nuovi personaggi entreranno in gioco per sconvolgere gli equilibri e vecchie questioni ritorneranno a tormentare i protagonisti tra vendette e colpi di scena… I punti di vista saranno alternati: Edward e Dana racconteranno ciò che accade e, per la prima volta, non saranno soli… Chi è Misha e quale sarà il suo ruolo? Lo scoprirete leggendo! Ma c’è anche altro, ovvero una nuova collaborazione nella stesura. E qui entro “in campo” io…

La mia penna, però, ha badato a non mutare l’idea originale di Rosalba né ad alterare le atmosfere da lei create. Con l’approccio del lettore emozionato, ho aggiunto la mia “voce” a quella di Rosalba e, con il suo aiuto, ho contribuito a dare un finale degno alla storia. È stato divertente immedesimarsi in Edward o Dana, immaginare le loro avventure, nelle parti a me affidate, discuterne con la loro creatrice e infine metterle su carta! Scoprire che la mia “visione” dei personaggi era conforme all’“originale” è stato entusiasmante. Lo stile di Rosalba lo conoscete già, ed io, nel mio piccolo, ho cercato di dare il meglio, quindi… Buona lettura!

– M.S. Bruno