NUOVA ERA di Maria Stella Bruno

Ecco un bellissimo articolo di Tregua Libresca su NUOVA ERA
#fantascienza #scifi #Amazon #KindleUnlimited

Tregua Libresca

51uuTELQ+5L._SY346_Maria Stella Bruno è una lettrice appassionata, scrive poesie a carattere esistenziale, molte delle quali vengono inserite in antologie, segno della sua acuta sensibilità. Si aggiudica diversi premi letterari, a dimostrazione del suo talento, e pubblica romanzi fantasy e di fantascienza. I suoi libri sono disponibili in e-book su Amazon (clicca qui). Maria Stella è un autrice frizzante, tiene un blog (clicca qui) dove appunta pensieri, promuove con acuto sostegno lavori di altri autori e cura delle rubriche tra cui:
– “Cercatori di Parole” , dove tiene informazioni sulle tendenze e novità dal mondo del Fantasy, della Fantascienza e dell’Horror su Bookoria, un sito di promozione gratuita per scrittori clicca qui.
– “La Locanda dell’Inchiostro Versato”, dove si trovano interviste e presentazioni di autori esordienti e non. clicca qui
– “Recensioni” clicca qui

Alla domanda: “Come hai vissuto l’ esperienza dell’auto-pubblicazione? Cosa…

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“La sposa del capitano” di Aura Conte – #Recensione

Letto per voi in anteprima… 😉

Ginevra De Panè è una giovane nobile, prima di quattro figlie, che già dimostra al suo primo apparire di essere l’anima del racconto, di essere “controvento” per l’epoca. Ama leggere in un periodo in cui per le donne era disdicevole, sicuramente non richiesto, e ci tiene a tenersi informata sullo stato delle finanze paterne, anche a costo di spiarne le carte di nascosto. Attraverso le sue vicende e quelle della sua famiglia apprendiamo l’evolversi di una situazione che vede Messina da capitale della Sicilia, con diritti secolari, quasi “indipendente” dal governo spagnolo che pur la possiede, diventare, dopo una sanguinosa rivolta (1674-78), un guscio di oppressione e paura, privo di orgoglio e memoria…

Correva l’anno 1672. Il sole quella mattina illuminava l’antica Messana, capitale della Sicilia…” e la città sullo Stretto era arroventata non solo dall’astro impietoso che generava carestie, ma anche da fermenti politici che porteranno, due anni dopo, ad una rivolta che verrà repressa senza pietà. Ginevra, si introduce di nascosto del padre nel Senato cittadino per assistere ad una riunione, unica donna in una sala in cui possono scoppiare tumulti fra Merli e Malvizzi, due fazioni opposte ma fraterne, fomentate l’una contro l’altra dal potere spagnolo che voleva avere solo una scusa per depredare Messina dei suoi privilegi e assoggettarla al suo predominio. Da quel momento, da quella riunione, la vita di Ginevra cambierà per sempre, non solo per ciò che accadrà in città, ma per l’incontro con un giovane capitano spagnolo, Rodrigo Olivier, la cui esistenza si intreccerà alla sua indissolubilmente. Il loro rapporto non sarà facile. Entrambi orgogliosi, commetteranno diversi sbagli che rischieranno di allontanarli di più del fatto di essere, in pratica, su due fronti diversi. E mentre Ginevra e Rodrigo vivono i loro dolori personali, le loro tragedie, le ripicche, i sorrisi, risalta Messina, altra indiscutibile protagonista del romanzo. Una Messina fiera che inizialmente rifiuta di chinare il capo all’oppressore straniero, ma che poi si fa imbrogliare dalle trame di questi, in un gorgo di sangue che porterà fratello contro fratello e infine ad una rivolta che, con l’aiuto francese, scaccerà per un po’ i nemici lontano. La libertà della bella città, però, durerà poco. Messina subirà l’onta di essere privata non solo di moltissime vite, ma di ogni cosa che la rendeva ciò che era. Perderà l’università e qualsiasi autonomia, ma anche tutte le memorie storiche…

Lo stile del romanzo sembra volersi avvicinare a quello delle cronache del tempo narrativo, quasi fosse una di quelle memorie o documenti scampati all’ira spagnola che depredò Messina non solo dei suoi antichissimi privilegi, ma della sua stessa identità culturale. La rabbia e la tristezza per ciò che successe allora sembra impregnare il romanzo, quasi fosse ancora una ferita aperta e ci rende più “vere” le vicende di Ginevra, i suoi patimenti, ma anche la sua forza che, per varie vicissitudini, la vedranno sola con una sorella ed un giovanissimo amico ad occuparsi delle terre baronali. E anche il suo amore per Rodrigo, combattuto, negato al principio anche a se stessa, ma che infine matura e trionfa oltre ogni difficoltà “intanto che le onde del mare allontanavano il passato in vista di un futuro ancora ribelle come il vento.

– M.S.Bruno

“L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli – Recensione di M.S.Bruno

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“Mi chiamo Edward Shelton”, così inizia “L’Offensiva della Pantera”, secondo capitolo della saga “La Base della Baia”, e il protagonista assoluto di questo romanzo è proprio lui, il comandante della Difesa Terrestre. In prima persona, col suo stile conciso, logico, ma non privo di umanità, il giovane racconta delle sue avventure tra le stelle e in famiglia… Gli ingredienti di questo romanzo sono gli stessi del precedente (“Difesa Estrema”), un sapiente mix di fantascienza, azione e sentimento, solo che questa volta Edward è l’unica voce narrante, dato che Dana ha lasciato l’esercito. Ma le novità non riguardano solo questo! Mentre nel primo l’umanità restava sulla difensiva contro invasori misteriosi e sconosciuti, in questo romanzo lo scontro si sposta nello spazio alieno e molti segreti vengono svelati. Ed avrà il suo da fare a conciliare le strabilianti avventure “corsare” fra pianeti gassosi e astrocaccia nemici con la vita quotidiana, semplice e nuova per lui, che sta costruendo con la donna che ama… I suoi timori infatti non sono rivolti solo a quell’impero nemico che ambisce alla Terra, ma alla propria capacità di restare il comandante di sempre, razionale e spietato se necessario… Naturalmente solo leggendo si potrà scoprire se Edward è realmente cambiato, ma il romanzo si conclude con nuove possibilità e prospettive che probabilmente porteranno nel prossimo volume a nuovi interessanti sviluppi tra le stelle e… non solo! 😉

– M.S. Bruno

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Una nuova #recensione per “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli

nuova copertina Il Monastero dell'Arcangelo Ecco una nuova recensione per “Il Monastero dell’Arcangelo” di R. Bavastrelli a cura della bravissima blogger e scrittrice Cristina Rotoloni… ❤

Erik in cerca della sua vita e giovane architetto che ha già raggiunto fama e successo accetta il restauro del monastero di San Michele sperduto tra le Alpi svizzere. In un villaggio ameno, chiuso nelle sue convinzioni, incontrerà pregiudizi e stima, rispetto e paura, ma soprattutto gli occhi accattivanti e ammaliatori di una lupa. Alessandra giovane restauratrice dal grande talento ma chiusa alla vita, si scontra con un architetto dagli occhi di giada cambiando l’esistenza di tutti. Scomparse, fantasmi, misteri, ma soprattutto amore e sentimenti, legati a un po’ di magia e spiritualismo, si intrecciano tra le vecchie mura che ospitano i frati ed il paesello tenendo il lettore con vivo interesse sul romanzo. La lettura leggera e scorrevole scivola in una buona narrazione che non si fa mai noiosa. L’autrice mescola sapientemente la spiritualità con mentalità chiuse e superstiziose. Dà vita a personaggi piacevoli da leggere e crea una storia invitante. Lo consiglio.

Maggiori informazioni http://cristina-rotoloni.webnode.it/news/il-monastero-dellarcangelo-di-rosalba-bavastrelli/

Compra il libro QUI

Nuova Era… la #recensione di Cristina Rotoloni! ^_^

nuova-eraUna strada insidiosa mette in difficoltà due avventurieri che sfidano la notte per giungere a casa, ma l’imprevisto è in agguato. Danmar del campo 213, situato su un pianeta pericoloso che ha sostituito la terra per un gruppo di umani sopravvissuti, si scontra con Zohya una donna dagli occhi viola avvolta da un misterioso segreto. Il loro incontro fortuito innesca una successione di eventi che portano alla scoperta d’intrighi, verità nascoste e strani personaggi. In un susseguirsi d’imprevisti i protagonisti e gli abitanti inseguono il sogno di vedere un giorno la Terra, il loro pianeta d’origine che in molti non conoscono, senza sapere che esistono pericoli imminenti che possono sfaldare ogni loro aspettativa. Il bisogno di restare legati alle proprie origini e il valore delle emozioni sono gli elementi essenziali che collegano le scelte dei vari personaggi e tutta la storia che si sviluppa in questo libro. Tra le varie figure che compaiono nella narrazione, trovo interessante il ruolo di Kavon che, perennemente annoiato, porta avanti la sua missione e la sua esistenza cercando qualcosa che probabilmente non potrà mai avere. Mi fa sorridere Darius, amico fedele pronto a tutto e provo tanta tenerezza per l’infermiera Ana Valentia. Interessante è la descrizione dei signori della notte che forse non sono gli unici o i veri “mostri”. In questo romanzo di fantascienza noto la particolare attenzione che l’autrice, anche velatamente, mette nel termine “cavie”. Mostra in esse le mille sfaccettature che possono rappresentare e M. S. Bruno sembra voler richiamare, tramite loro, lo sguardo del lettore sull’importanza di restare umani ovunque si vive, per non cedere al mostro che è in noi. Sicuramente è una storia che attira i giovani e agli appassionati del genere. E’ una piacevole lettura per allontanarsi dalla realtà.

Maggiori informazioni http://cristina-rotoloni.webnode.it/news/nuova-era-di-m-s-bruno/ “

Cristina Rotoloni, blogger e scrittrice. 

Il Sigillo del Drago Infinito – Recensione a cura di Cristina Rotoloni

Grazie Cristina per la bella recensione! ^_^

Il Sigillo del Drago Infinito - cover“Il racconto intrigante, ricco di fascino e suspance si basa sul principio del bene che deve impedire al male di proliferare, ritrovando e ricostruendo la chiave che permette di aprire il libro delle profezie. Una bella storia avvincente che inizia con una tragedia. Safav, un contadino torna a casa e trova il suo villaggio raso al suo da un oscuro nemico senza vessilli. Tenterà di fermare il nero esercito e qui inizia l’avventura. Intrighi ed eventi inaspettati mineranno il percorso dei pochi avventurieri che lotteranno per il bene. Una storia che ti rapisce coinvolgendoti sin dalle prime righe. Non può mancare tra le letture degli amanti del genere e anche di quelli che non seguono il fantasy. Mi sono piaciuti moltissimo, spiccando nel racconto e conquistandomi per il loro fascino Ajhal di Varesia, per i buoni, il marinaio dall’arguta intelligenza che non sa resistere alle sfide e che non riesce a tornare a casa. Per i cattivi mi è piaciuta Ofena la strega bianca, spietata e felina scivola nella narrazione cambiando le sorti dei personaggi. M. S. Bruno descrive gli ambienti, li dipinge in modo così concreto da far dimenticare al lettore che sta leggendo un fantasy. Si ha la sensazione di vivere gli usi e i costumi come se fossero le nostre stesse abitudini. La narrazione è credibile e logica dall’inizio alla fine invischiando il lettore nell’evolversi della storia. I personaggi sono particolari e raccontati perfettamente in ogni loro sfumatura al punto da portare chi legge ad affezionarcisi. Anche il più insignificante non è dimenticato ed è valorizzato come il protagonista della sua storia e al contempo parte integrante di un intero universo. Il libro è coinvolgente e la cosa più bella di tutto è che è perfettamente credibile nonostante si parli di fantasia.”

Maggiori informazioni http://cristina-rotoloni.webnode.it/news/il-sigillo-del-drago-infinito-di-m-s/

“Tatuaggio” di Cristina Rotoloni – Recensione

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Due personalità enigmatiche, due profondità d’essere, due diverse inquietudini e una casa nel bosco, isolata, nascosta quanto i sentimenti dei protagonisti, ecco le premesse di “Tatuaggio” di Cristina Rotoloni, romanzo originale che è un thriller, ma non solo. Maliba è una giovane con un passato che non riesce ancora a dimenticare e solo fra le mura della casa nel bosco si sente al sicuro. Non sa che proprio lì sperimenterà cosa significhi perdere la libertà. Alex è un uomo che vuole giustizia e per ottenerla escogita un piano ardito, quanto disperato e sceglie quella casa e Maliba come punti di partenza per la sua missione. Dieci giorni quelli che passeranno insieme che cambieranno entrambi per sempre. I loro ruoli sono opposti, dal principio nettamente, in un gioco che li porterà a mettersi a confronto non solo l’uno con l’altra, ma anche con se stessi, in un dialogo intimo, e non, con le brutture ingombranti del passato e i misteri del presente. Lo stile del romanzo è scorrevole e coinvolgente, facendoci immergere un po’ per volta nelle psicologie dei personaggi, sempre credibili, nelle loro paure e incognite, nelle perplessità dei ruoli che vogliono interpretare, spiegandoci le trame di una vicenda complessa che ha segnato le vite di molte persone. E così scorgiamo le due “anime” di Alex, le contraddizioni del giovane che confondono e turbano la sensibile Maliba che non sa chi ha di fronte, se un criminale o tutt’altro. Oppure gli incubi di Maliba, in parte dovuti all’esperienza presente e in parte all’eco di quelle passate, nascosti da ostentati coraggi e ostinati orgogli. La distanza fra i due, sottolineata dalla scelta del “voi” nei dialoghi iniziali, pian piano si riduce nelle crepature delle maschere da loro indossate. Come attori incapaci di protrarre oltre il ruolo che si sono imposti, Maliba e Alex inizieranno a conoscersi e ad aiutarsi, in tempo, forse, per affrontare il vero mostro, un efferato e subdolo serial-killer che uccide e smembra le sue vittime. Sullo sfondo, ma vero perno del romanzo, è il tatuaggio, o meglio il significato che esso ha, l’unico obbiettivo dei protagonisti nel senso più totale del termine… Come dicevo, “Tatuaggio” non è solo un thriller, ma un dramma e un inno alla libertà, un affresco dell’anima di due persone piegate ma non spezzate da eventi ingiusti e terribili…

Nuova recensione per “L’Erede Perduto”

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Alla grandissima e bravissima Cristina Rotoloni (scrittrice e blogger) un grazie speciale per questa bellissima recensione a “L’Erede Perduto” ^_^

Dopo aver letto “L’erede perduto”, posso confermare con sicurezza che Maria Stella Bruno è una delle scrittrici “emergenti” che avrà sempre un posto d’onore tra le mie letture. Come nella precedente saga, “Il sigillo del drago infinito”, l’abilità descrittiva dell’autrice è eccezionale, la sua capacità di rendere l’irreale reale colpisce il lettore che rimane incollato alle pagine. La narrazione avvincente e ricca di colpi di scena lascia con il fiato sospeso e crea la giusta suspense. Ogni parola è una pennellata di colore vibrante all’interno del racconto. Le scene vividamente narrate coinvolgono chi scorre le righe trasportandolo nei luoghi descritti, facendogli assaporare i gusti, gli odori e i sapori come se fossero reali. Facendo vivere al lettore le emozioni come elementi tangibili. Gli ambienti, i rumori, i colori, le culture potrebbero tranquillamente esistere nella nostra realtà.” CONTINUA a leggere su –> http://cristina-rotoloni.webnode.it/recensioni-autori-emergenti/

Recensione: “Ali ai piedi” di Marco Terramoccia

Ali ai piedi

Giorgio vive a Morlone ed è un ragazzo di provincia, cresciuto con dei valori, che condivide la sua vita con gli amici di sempre, fra la passione per il mare, la bici e le prime cotte adolescenziali. È un sedicenne essenzialmente normale che è attratto dalla velocità ed è veloce tanto, troppo rispetto ai suoi compagni. Ha le “ali ai piedi” e inizialmente non ne comprende il motivo. Nei sogni, continui ed insistenti, così veri da sembrare ricordi, ricostruirà la verità, una verità incredibile che ha radici duemila anni nel passato, al tempo del mito e della magia… E con la scoperta di chi è in realtà, il giovane non trae solo nuovi sbalorditivi poteri, ma anche un’eredità di quel passato decisamente più pesante: un nemico giurato che vive e cerca solo vendetta…

“Ali ai piedi” è una storia di fantasia che ha il sapore di una favola e radici nei miti greci, ma soprattutto è la vita di un adolescente, una vita spensierata e allegra. La sua quotidianità fra i banchi di scuola, le amicizie, i primi amori… Ma anche i semplici gesti della vita di provincia, di una cittadina, bella e amata nelle descrizioni al punto da essere un’altra protagonista, silente e sorniona, che sa ammaliare. Già nelle prime righe del romanzo l’autore la descrive come “uno degli ultimi paradisi terrestri rimasti. Bagnato da un mare pulitissimo e immerso nel verde più bello della macchia mediterranea, mista a tratti di bosco e non troppo alta, che arriva fino alle rive del mare.” Giorgio ama il suo pase, ma la sua mente spesso corre verso un futuro che lo vede navigare in quel mare infinito, infatti sta studiando al Nautico. La scoperta del suo mitico passato sconvolgerà poco la sua esistenza (forse grazie ad una maturità e ad una saggezza insiti nel suo essere alle “radici del mito”), ma che comunque non tarderà anche a dargli delle preoccupazioni, tutte da ricollegarsi a quel nemico di cui parlavo prima… Giorgio non si sente superiore per i doni che possiede ed è grato della vita che ha. Rispetta e adora i suoi genitori e “voleva essere accettato così com’era, con la sua super-normalità”…Andando avanti con la sua vita, scopre di non essere il solo ad avere un segreto. Il suo più fedele amico lo ha seguito in questa vita come aveva fatto in quella precedente, anche se adesso è provvisto di muso e coda scodinzolante… Argento, cane valoroso, sarà consigliere e aiuto per il protagonista. Dovunque vanno, Giorgio e Argento, portano del bene, lo “espandono” come un vento benefico, al contrario del loro nemico, Girotti, che semina male con azioni e “infetta” chiunque gli si avvicini troppo, approfittando dei cuori più deboli e facendo sprofondare nel baratro dell’oscurità chiunque già vive in bilico con i cattivi sentimenti… E la storia diventa allegoria della perenne lotta fra il Bene e il Male, un male, quello rappresentato da Girotti, volutamente raffigurato grottesco, animale, portato agli eccessi anche a livello fisico e comportamentale. Tutto in lui ci repelle, come sarebbe giusto che ci ripugni il male… anche se spesso nel nostro vivere non è così manifesto e facilmente distinguibile.

“Ali ai piedi” è quindi un’allegoria fiabesca, intessuta nel mito e nella provincia italiana, che mira al bene e ai buoni sentimenti, dove può esserci il riscatto e tutti hanno ciò che meritano. Sembra volerci ricordare le semplici regole che stanno alla base di una vita serena: l’amore per la famiglia e gli amici, il rispetto per gli animali e infine, ma non ultimo, la coscienza che in tutto c’è un po’ di magia, anche nella “normalità” e che il sogno può davvero metterci le ali ai piedi e farci volare “su di un mare nero, calmo, in un cielo chiaro, illuminato da una luna spavalda, che piena di bagliore argenteo tentava di schiarire la notte.”

Marco Terramoccia recensisce il mio “Clessidre Notturne” ^_^

Una bellissima recensione a “Clessidre Notturne” da un amico scrittore, ancora più bella perché analizza le poesie di getto, secondo le emozioni suscitate…  Grazie Marco, mi hai commossa!!!  :)(https://www.facebook.com/marco.terramoccia/posts/925508770828348?fref=nf&pnref=story)

CONSIGLI TERRA TERRA

clessidre notturne“CLESSIDRE NOTTURNE”

di Maria Stella Bruno

Edizioni Il Pavone

Una giovane autrice, poetessa, piena di slancio alla vita, di forza e coraggio. Il coraggio e la forza si ritrovano tutti nella sua poesia ‘L’Aquila’. Il suo amore innato per la vita, lo troviamo in ‘Un soffio di vento’. L’artista dipinge delicata, a volte a tratti forti, la carta bianca con le parole. E con esse riempie una miscellanea di colori. Quelli che appartengono alla vita, alle sensazioni e al sentimento.

In ‘I nostri versi’, sempre da Clessidre Notturne, riesce a farci volare in fantastici momenti, che racchiudono i nostri pensieri. Il suono dell’oceano. Brava Maria Stella Bruno.

‘Domatori Senza fiere’. In questa poesia si sente la delicatezza dell’arista, quante sensazioni riceve dagli elementi. Il suo scandire poetico è molto influenzato dalla luna, dal mare, dal sole, vento, aria cielo. Tutto ciò che la circonda, tra le sue corde, diventa poesia. Niente trascende, l’artista non è mai misurata, i suoi versi ruotano sulla carta esplosi e sentiti con il cuore.

‘Come un veliero’. In questa l’artista racconta la sua visuale della vita senza nascondersi, regala emozioni e mostra uno spiccato amore per la libertà.

‘L’alba’. Qui si unisce un’estrema delicatezza all’irruenza tipica dell’alba, con la fluorescenza dei suoi colori, che a braccetto porta avanti il giorno che nasce, che aiuta il sole a prendere il posto che merita, a riempir quel cielo di una luce folgorante che riempie il giorno per dodici ore. L’artista ne porta l’esempio per tutti e due i momenti. È un’altra poesia che si lascia leggere e che scorre dentro, lasciando un piacere nell’anima. Come del resto tutte le poesie di Maria Stella Bruno. Tutte portano vigore e delicatezza all’animo di chi legge, sanno toccare le note spirituali di ognuno di noi. Oserei dire che una è poetessa più che interessante. Un libro di poesie da prendere e da scaricare in modo tale da averlo sempre a portata di mano, casomai da leggere quando il bagliore freddo e allo stesso tempo dolce della luna piena canticchia sonetti leggeri.

Ma torniamo alle poesie che più hanno colpito. ‘Solo per ora’. Inesorabile la vita passa. Si può tardare. Si coglie una lacrima di tristezza, solo una. Poi lo scritto riprende forza quando arriva il giorno e l’ombra si scioglie nel ritirarsi della notte. Come del resto accade così nella vita. Maria Stella riesce a essere più che incisiva in ogni suo scritto e rappresenta ottimamente il suo pensiero.

‘Viaggiatore’ fa sognare, prende da dentro. Un vento invisibile accarezza il mio lato spirituale. Brava Maria Stella, mi ha fatto sognare. Vento invisibile. Mi ripeto, ma è importante dirlo. Per me è la ritmicità che la poetessa e scrittrice riesce a dare a tutti si suoi scritti, che permette di leggere i suoi componimenti con enfasi e musicalità. Credo proprio che si meriti di essere letta da chiunque apprezza la poesia. Questo, di Maria Stella Bruno, è un e-book che consiglio vivamente. L’ho trovato speciale. Come mi sono ritrovato in molte delle sue poesie. È un’artista che non stanca. Il suo stile rende piacevole ciò che è stato letto e, cosa più bella, fa riflettere e pensare. Apre i cuori.

‘Parte di me’. In questo componimento il pensiero dell’artista si presenta leggero come l’aria, sempre con un tocco di infinita delicatezza. Note sottili che fluttuano, come i sogni che diventano desideri e viceversa. Sempre ed esclusivamente momenti da perseguire e inseguire. E da raggiungere, naturalmente. Maria Stella spinge verso questi obiettivi, con una capacità naturale.

‘Naviganti dell’esistenza’. Esistere ed esistenza. Qui l’artista tocca punti fondamentali della vita. Sei vivo e quindi esisti. Ognuno a suo modo. E la certezza è il color cobalto dell’oceano. Acqua e quindi fonte di vita.

In ‘Siamo sprezzanti mari’ Maria Stella decanta spesso la forza degli elementi, come traino del suo poetare, che in realtà tende ad essere la fisionomia della vita. Sempre in equilibrio su un filo che, seppur permette di cadere, pretende giustamente che ci si rialzi. Sono resi nitidi questi sentimenti. Suona una carica a tutto questo, inneggiando a un brindisi.

‘Ebbrezza del mattino’ ci regala parole che creano immagini, quasi a farci sentire sulla pelle quel che può accadere in un mattino pieno di luce, accompagnato da un leggero vento ad accarezzarci.

‘Ulivo solitario’ regala a chi legge coraggio e forza, come quelle possedute da un ulivo solitario, appunto. Esso, fermo nella sua tranquillità, segue sereno il continuo girarsi delle clessidre del tempo e l’alternarsi dei giorni, che messi insieme diventano anni e poi secoli. E lui forte, radicato in quel terreno così fertile, prende bellezza e si accresce.

In ‘Natura’ la scrittrice ci fa respirare un lieto benessere di natura e di libertà. Apprezzabili le poesie di Maria Stella, in quanto non presentano mai una forzatura. È facile notare quanto alla scrittrice piaccia scrivere. La sua penna è sciolta e non crea mai complicazioni nel poetare.

‘Vento’ ti accarezza, ma allo stesso tempo è in grado anche di spostare gli equilibri. Come il vento che scorre nell’anima. O come il vento dell’amore. Maria Stella, in generale, riesce a racchiudere tutte e due le qualità del vento nelle sue righe. Si nota che lo scrivere e il pensare in poesia è sempre stato nelle sue corde. La giovane artista evidentemente ci è nata con questo talento.

In ‘Una dolce malia’ Maria Stella scrive con il calore e la passione di colei che è nata in terra di Sicilia. Le sue poesie riscaldano l’anima, bussano ai cuori e ne aprono le porte. Le parole ti entrano dentro e prendono significato, donando piacere.

Leggendo le sue poesie, mi chiedo in quale orario del giorno o della notte preferisca scrivere. Se dovessi tirare a indovinare, parecchie delle sue poesie sembrano scritte all’alba, quando i sogni insieme al sole che sorge predicono il futuro. E con le parole la poetessa diventa maga.

Maria Stella con ‘Solitudine nel tempo’ ci fa capire quanto sia brava ad usare tutti gli elementi vivi in natura, non tralascia mai l’uso del mare, del vento, della terra, del fuoco. E sempre miscelati a dovere, per guardare alla propria introspezione, che emerge sempre delicata e profonda, condivisibile da chi ama la poesia e i sentimenti dell’anima.

Infine, in ‘Luce’ la scrittrice ci regala un altro piccolo momento di sensazioni, create da parole che diventano immagini.

Come considerazione finale, posso dire, come consiglio Terra Terra, che ‘Clessidre Notturne’ sarebbe bene che non mancasse nella vostra biblioteca digitale. Ogni qual volta che vorrete scoprire qualcosa di nuovo in ciò che riguarda l’essere umano in quanto tale, inserito nel tempo e nello spazio, basterà con un clic tirare fuori questo libro e troverete sicuramente ciò che state cercando.

Marco Terramoccia

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