BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli

– Voglio vedere la tua stanza. – gli dissi, tremando di una eccitazione sconosciuta.
– A questo punto, anche un solo passo in quella direzione è pericoloso. – mi rispose, quasi come un sussurro scherzoso.
– Affrontare il pericolo è il mio dovere quotidiano, signore. –
– Dana Mayer, non sei stata abbastanza castigata per avermi sfidato? –
– No, signore – mormorai.
La sua stanza… Il letto ampio spiccava contro il pannello nero della parete. Accanto, una grande vetrata s’apriva sull’infinità già bruna del cielo. Un’antica rete da pesca era sistemata come un’amaca vicino ad una libreria d’antichi volumi. E conchiglie, le più insolite e meno conosciute, erano un po’ dappertutto sulle scansie di un altro mobile, assieme a miniature di navi d’ogni epoca.
Osservai emozionata:
– Qui c’è Ed adolescente, quello che amava solo il mare prima che Taylor lo incontrasse… Ed Shelton quando ancora non sapeva comandare! Oh lo so, questa non è che una parte di te, ma… è tanto bella! L’appartamento alla Base sarà così diverso. In fondo qui vieni poco. –
Mi stava a guardare sulla soglia della porta, senza interrompere quello che pareva il mio colloquio con me stessa, l’aria sorniona di una fiera che cela le sue intenzioni e a cui non sfugge nulla.
Mi muovevo trasognata, godendo di quel suo lasciarmi fare, io che ero in quel momento la sua unica debolezza.
– Non è così. Questa è sempre la mia stanza, di cui vado fiero …Vieni via di lì, Dana. Andiamo fuori a mangiare. Vieni…-
Ma a quella proposta, pronunciata quasi sottovoce, non credeva ormai.
Si staccò dall’ingresso. Cominciai a tremare… E sorrise allora, con tanta ammaliante dolcezza. Lo sguardo di lui riacquistava quella sicurezza lucente che mi dava il capogiro, la profondità calda e penetrante di un’altra notte. Quello sguardo che vinceva e sapeva di vincere … Si avvicinò, mi sollevò il mento rovesciandomi la testa all’ indietro.
– Ho tanta voglia di te. – mi disse.
– Anch’io. – sussurrai.
Quando mi prese tra le braccia, cessai di pensare. Le sue braccia furono tutto il mio mondo, tutto quello che avevo desiderato e potevo desiderare… Il rifugio, il sogno, l’estasi, l’amore, l’infinito e il sempre… Assaporai, ebbra, una felicità prima sconosciuta e scoprii con lui, nel mio essere donna, una libertà senza confini…
BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli 
Genere: #romance #scifi #fantascienza
Link: https://www.amazon.it/dp/B07FL8SF9G
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“Difesa Estrema” di R.Bavastrelli – #Recensione / #Prefazione

 

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di un’estrema difesa.
Una difesa contro gli alieni che minacciano il Mondo, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in momenti diversi della propria vita. La storia in principio era intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda a una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta dei due protagonisti Dana ed Edward, decide quindi di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana, forse più duro e cinico.
Dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, “Difesa Estrema” è un romanzo che nasce dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due. Le loro voci narrative si accompagnano secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte ed infine spesso si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.
Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è un giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di un’Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiandosi reciprocamente la vita per sempre…

M.S.Bruno

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#Recensione: “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli


Un antico monastero fra i monti, un luogo ascetico, calmo e isolato, carico di segreti del passato, ma denso anche di vita presente, e una lupa, un animale selvaggio, un essere fatto di istinto e saggezza che a volte sembra trascendere la sua stessa essenza, senza mai scadere nel sovrannaturale, ecco i cardini fondamentali per un romanzo dai mille colori, trattato con mano ferma eppur lieve, dalle sfaccettature poliedriche e dai tanti risvolti. “Il Monastero dell’Arcangelo” ruota intorno alle vicende di Erik, giovane architetto sfiduciato e quasi cinico, il cui compito è quello di ricostruire, insieme ad un gruppo di restauratori, parte dell’antico monastero ancora in uso. E all’ombra del monastero, in un villaggio dall’apparente aria cupa e sonnolente, ma dalle nascoste trame, in una girandola di situazione diverse, la vita di tutti cambierà, proprio grazie all’arrivo dello “straniero”, che metterà alla luce ipocrisie e sofferenze, guarendo anch’egli dalle ferite del proprio passato. Man mano che si scorre nella lettura, ciò che sorprende è proprio la figura della lupa, che a volte quasi come essenza protettrice o chiarificatrice, aiuta Erik a comprendere se stesso, a confrontarsi con gli altri e forse persino a ritrovar la gioia di vivere. La natura non viene divinizzata, ma esalta Dio stesso, come quei monaci pieni di umanità e di Fede, che aiutano a superare le vicende a volte traumatiche e dure che permiano la storia. L’autrice però non è mai cruda nel trattare temi forti, ma li bilancia con la stessa poesia con cui descrive i luoghi. Un racconto fresco, una storia che è avventura, dramma, giallo ed introspezione… Un incontro speciale, come quello del protagonista con la lupa, che resta nel cuore!

– M.S. Bruno

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La vendetta di Misha

Non credevo alla fortuna, non nell’asserzione umana del termine, eppure il Row pareva realmente
assistito da qualche sorta di entità che ne spianava la strada, proteggendo le sue azioni per quanto
ardite fossero. Imprecai fra me masticando quella parola, “Row” dio-demone, che il mio popolo
gli aveva affibbiato quando si era cominciato a capire che una sola mente guidava le incursioni
umane. Sembrava calzargli maledettamente bene e, malgrado lo avessi visto solo una volta, non
tardai ad immaginare la luce del suo sguardo farsi più intensa di stupore, mentre scopriva chi era
stato a dare l’ordine che doveva portare alla sua morte… Lucia Romero, una donna morta, il cui
corpo speravo avrebbero trovato il più tardi possibile… In quel momento, però, Shelton, questo il
vero nome di Row, si stava sicuramente ponendo parecchie domande ed io, nella mia momentanea
sconfitta, provai comunque una fitta di soddisfazione pensando che non poteva immaginare chi
realmente avesse complottato contro di lui. Io ero un fantasma e come tale avrei agito. La testa mi
doleva, le mani mi sudavano, ma non era tensione o paura… era il mio male, quel cancro umano
che mi circolava dentro. Il tempo concessomi stava infine scadendo. Non ancora però, non prima
di aver concluso la mia vendetta. “Akian, fratello”, mi concessi di pensare nella mia lingua madre,
“il tuo spirito riposerà quando ucciderò il tuo assassino!”…

Misha

Brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S.Bruno

Tempeste di luce

La luce gialla di Flavus, che sorgeva, si unì alle verdi onde che continuavano a danzare in cielo. Per Latona non c’era stata requie in quelle quattro ore di buio. L’esplosione, la fuga e morte del dottore, erano state però piccolezze in confronto a ciò che era accaduto fra le genti del Campo, alla paura, al panico che era dilagato a causa di quello strano fenomeno. Così la Responsabile aveva dovuto rassicurare, frenare e placare gli animi, nell’attesa che spuntassero i soli che avrebbero forse fatto sparire quell’innaturale evento. La speranza di un nuovo giorno quindi non era mai stata così vera e viva, ma ciò che si pensava dovesse diminuire con l’apparire di Flavus, ai primi raggi solari invece mostrò subito di voler peggiorare. Un brontolio sommesso riempì l’aria. Parve che volesse arrivare un enorme temporale, solo che non c’erano nubi in cielo. Squarci argentei spezzarono le verdi onde e si susseguirono gli uni agli altri, come una vera e propria tempesta, richiamando fuori dalle case e in strada le persone e i loro sguardi. Esclamazioni di stupore e paura si udivano provenire da ogni dove. Latona, come gli altri, fissava a bocca aperta quella situazione e sotto il suo sguardo le cose cambiarono ancora. Quegli squarci divennero fulmini che iniziarono ad abbattersi al suolo intorno al Campo e poi su di esso. Un alto arbusto dalle foglie rosate, proprio vicino alla donna, venne colpito da una saetta ed esplose in mille schegge di legno. La gente prese allora a scappare impaurita, urlando, cercando riparo al chiuso. Non sapendo che fare, si sarebbero ancora rivolti a Latona, ma come tutti lei non aveva risposte. Terrorizzata, si riparò sotto un porticato. Il panico l’aveva sopraffatta…

Da NUOVA ERA di M.S. Bruno,

romanzo di fantascienza

 

#Novità: La Base della Baia – La serie completa (4 #romanzi in 1)

La Base della Baia – La serie completa

di Rosalba Bavastrelli

Genere: Romance/Fantascienza

Tra avventura e passione, tra scontro e incontro, guerra e quotidianità, vendetta e generosità, ecco le vicende di Dana ed Edward e della loro lotta contro il temibile Impero alieno Sark…
Sarà proprio l’amore tra Edward, giovane e risoluto capo della Difesa Terrestre, e Dana, sensibile e coraggiosa pilota della medesima organizzazione, a cambiare forse per sempre, non solo il corso delle loro stesse vite, ma anche il destino dell’intera Galassia.

In un unico volume i quattro romanzi della saga de “La Base della Baia”. 

⭐DIFESA ESTREMA (Parte l)

⭐L’OFFENSIVA DELLA PANTERA (Parte II)

⭐SPIETATI CONFRONTI (Parte III)

⭐PACE OSCURA (Parte IV)in collaborazione con M.S.Bruno

#Brano tratto da PACE OSCURA, #romanzo #romance di #fantascienza

Ero nei suoi alloggi, nel suo letto. Il ritmico respiro di lei accompagnava la mia veglia. Attendevo che il suo sonno fosse più profondo, proprio come avevo fatto nelle ultime tre notti, tutte necessarie per scoprire come aggirare le misure di sicurezza del suo computer…

Ero stato il compagno perfetto, l’amante premuroso e attento, il confidente che consola e suggerisce e lei aveva imparato a fidarsi… Lucia Romero… Bella, forte, ambiziosa… Ora nuda accanto a me. Completamente ignara di quali fossero i miei veri pensieri, i miei obbiettivi. Era un colonnello dello Stato Maggiore, ma era soprattutto una donna bisognosa di affetto, fragile sotto il punto di vista emotivo al punto che era stato facile approfittarne. Nel collaudato sistema instaurato da quell’uomo lei era la falla più evidente. Tutto ciò che conoscevo, tutto ciò che mi avevano insegnato, mi aveva preparato solo in parte a quella mia personale missione… Ma ogni briciola di sapere era stata utile. Come loro studiavano noi, noi avevamo studiato loro, carpendo il più possibile dai prigionieri malgrado il blocco mentale, dai loro effetti personali, dalle sonde e dai pochi resoconti delle nostre creature ibride… Era stata anche una lotta di conoscenza. E mi faceva rabbia ammettere che ne eravamo usciti sconfitti, spaccati in due fazioni con intenti opposti. Ma tutto questo in fondo non mi interessava, non più. La mia missione era solo mia, al di là di ogni schieramento.

Lucia si girò e sorrise nel sonno. Dormiva beatamente. Mi alzai cauto e andai nell’altra stanza. Lo studio del Colonello Romero era elegante e decorato, ma l’unica cosa che attirava il mio sguardo era il terminale d’accesso ai segreti della Difesa e quindi di quell’uomo. Mi sedetti alla scrivania e decriptai diversi codici di sicurezza e ne aggirai altri. Dovevo accedere alle informazioni che mi interessavano quella notte stessa. Ormai non avevo più tempo. Il mio male mi consumava ogni giorno di più… Quel DNA estraneo che era dentro di me ribolliva, quasi sapesse cosa volevo fare… Misha… Il vero Misha, tramite il suo DNA, dall’oltretomba, cercava la sua vendetta, ma non era il solo. Anch’io volevo la mia. Ero concentrato e determinato, due cose che mi avevano fatto sopravvivere più di altri nella mia stessa condizione. Avevo fatto quello che molti avrebbero ritenuto impossibile. Ero andato ben oltre i progetti di chi aveva ideato l’esperimento a cui mi ero offerto volontario. Anche quando loro si erano arresi, nella consapevolezza dell’irreversibilità dell’esperimento, io non lo avevo fatto. Permisi a me stesso di esaltarmi in quella consapevolezza.  Nessuno era come me… Nessuno poteva fermarmi…

– Ma… cosa stai facendo? –

Era la voce di Lucia, sorpresa, confusa. Si era svegliata. Peccato… o forse era meglio così. Appoggiai le spalle alle poltrona e la guardai meglio come se la vedessi per la prima volta. Si era infilata una corta vestaglia, ma intravedevo il corpo sinuoso che avevo accarezzato solo poco prima. Portavo solo un leggero pantalone di tela e per un attimo la mia virilità parve reagire a quella vista. Ma fu solo un momento. Non mi eccitava lei, ma ciò che sapevo sarebbe successo.

– Cosa credi che faccia, Lucia? – le dissi calmo.

I suoi occhi prima spaesati, al tono della mia voce ebbero un guizzo di luce più intensa.

– Penso che tu metta il naso in cose che non ti riguardano. – ringhiò con una nota amara nella voce, mentre scattava verso il comunicatore.

Non mi mossi. Non ne avevo bisogno.

– Non funziona? – le chiesi davanti al suo sconcerto.

Risi mentre guardava me e poi l’oggetto che aveva in mano. Sembrava così fragile in quel momento, senza l’autorevolezza dei suoi gradi, svestita, improvvisamente consapevole che io non ero ciò che lei credeva…

– Ho schermato l’appartamento. È stato facile… ne ho le competenze. – continuai pronto a qualsiasi gesto di lei.

Infatti la mia selvatica compagna, si lanciò verso la porta forse con l’intento di chiamare qualcuno. Scattai e veloce l’agguantai prima. Mi sgusciò dalle dita finendo a sbattere contro la scrivania. Ora io mi frapponevo fra lei e la porta.

– Chi sei? – mi chiese come se forse solo adesso mi vedesse realmente.

– Un nemico. – dissi laconicamente.

Guardò verso la stanza da letto e poi di nuovo me.

– Perché?  –

Suonò dolorosa la sua domanda.

– Perché dovevo, cara Lucia… Non sei tu il mio obiettivo, non lo sei mai stato. Punto più in alto, ma per arrivare a lui dovevo servirmi di te.–

– Edward. – soffiò Lucia fra sé.

Sorrisi:

– Intelligente. E… scommetto che già avrai capito che ne sarà di te adesso. –

Da PACE OSCURA

romanzo romance e di Fantascienza

 

#Brano tratto da NUOVA ERA, #romanzo di #fantascienza

Pareva che la luce di Flavus e Sol, offuscata da quel cremisi nel cielo, non fosse sufficiente a tenere lontani i Tamyan dalla superficie. Era incredibile pensare che la loro prima difesa contro quei mostri era adesso la loro più grande minaccia. Chi poteva mai credere che dai soli, fonte di luce, calore e vita, potesse giungere anche una terribile morte, ma in quel momento fu solo un fugace pensiero nella mente di Darius, poiché era nascosto dietro il muro di un edificio col fucile sotto braccio a scambiarsi occhiate con Cristian celato poco più in là. Aspettavano impazienti che l’ennesimo Tamyan, stordito, ma sempre letale, muovesse i lunghi suoi arti lontano da lì, cosicché potessero passare e raggiungere il luogo dove si trovava il Computer Centrale. Avevano già visto delle scutigere, ma queste, talmente beate da tanta energia proveniente dal cielo, non si erano neanche accorte di loro. Per quegli esseri doveva essere come una festa, tutta quell’elettricità a disposizione, tale e tanta da ubriacarsi per sempre. Ed era questo che pareva stessero facendo andando a cercare quasi le saette. Avevano un istinto eccezionale intercettando dove i fulmini si sarebbero abbattuti, anche se per alcune di loro significava finire stecchite, quindi bastava evitare le scutigere e si evitava anche buona parte del pericolo proveniente dal cielo. Si erano mostrate così infine utili. In definitiva i due uomini erano stati fino a quel momento abbastanza fortunati, sgusciando fra creatura e creatura senza eccessivi problemi. Il Campo 213 era ormai stato riconquistato dagli esseri del pianeta, ma non era un problema di quel momento. Ora il pericolo veniva dal cielo e non dai fulmini, ma da quei venti provenienti dai soli che confluendo, congiungendosi, si abbattevano sul pianeta come una tempesta infernale, provocando cambiamenti climatici e quel caldo tremendo. Altre scosse si erano succedute, ma non erano state forti come le prime. Si trovavano in una sorta di limbo in cui sembrava che la situazione volesse stabilizzarsi, ma era un’illusione. Darius e Cristian sapevano che dovevano concludere tutto prima che Ruber si unisse alla festa o sarebbe stata la fine per Nuova Era.

Da NUOVA ERA di M.S. Bruno,

romanzo di fantascienza

Dove eravamo rimasti…

 

A gennaio avevo condiviso con voi i miei progetti letterari. Vi avevo annunciato che stavo lavorando al seguito di NUOVA ERA ed al terzo capitolo de L’OCCHIO DEL VEGGENTE… Beh, è ancora così! Non mi sono dimenticata di chi aspetta le nuove avventure di Danmar e Zohya o di chi vuol conoscere il destino di Alwaid e Xaver… Il lavoro procede anche se non speditamente come avrei desiderato. D’altronde preferisco farvi aspettare un po’ di più che affrettarmi per abbozzare qualcosa che scontenterebbe voi e, soprattutto, farebbe vergognare me. Voglio essere fiera di ciò che scrivo! Quindi, voglio assicurarvi: i romanzi promessi arriveranno! Intanto, potete sempre seguirmi sulle mie pagine social (FacebookTwitter, Instagram) per sapere eventuali novità. E per chi è sempre in cerca di nuovi romanzi, ricordo la rubrica “Cercatori di Parole” di Bookoria! 😉

M.S.Bruno

Aggiornamento letterario…

È da un po’ che non vi aggiorno sui miei progressi coi nuovi progetti in ballo… Beh, ammetto di essere rimasta indietro rispetto al mio programma! Come forse vi ricorderete, sto lavorando sul seguito di NUOVA ERA e sul terzo capitolo delle avventure del veggente Alwaid e del futuro cavaliere Xaver, coloro che (se non lo avete già fatto, leggete IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO 😉 ) fonderanno le Torri GiornoStella e AlbaNotte…

Posso tranquillamente dirvi che la stesura ha superato di parecchio la metà per entrambi i libri, ma non so se riuscirò a finire almeno uno dei due entro Gennaio… Me lo auguro vivamente. Posso anticiparvi che il viaggio di Danmar e Zohya non sarà certo una “passeggiata” e che incontreranno persone e situazioni che li metteranno alla prova sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda Xaver e Alwaid… Beh, in vista c’è l’amore per entrambi, ma anche tanti, nuovi problemi, mentre gli intrighi intorno a loro diventeranno sempre più fitti e subdoli…

Intanto, mentre aspettate i nuovi romanzi, potrete immergervi nella lettura del libro che ho pubblicato da poco in collaborazione con Rosalba Bavastrelli, PACE OSCURA, di cui ormai è disponibile anche il cartaceo, come d’altronde di VENTUS MIRABILIS, la mia raccolta di racconti. Conto presto di rendere cartacei anche i primi due capitoli della saga de L’OCCHIO DEL VEGGENTE: L’EREDE PERDUTO e LE TERRE DEGLI INGANNI ma ora torno a scrivere! 😉

Sono impaziente di poter condividere con voi le vicende dei miei protagonisti!

M.S.Bruno

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