Dove eravamo rimasti…

 

A gennaio avevo condiviso con voi i miei progetti letterari. Vi avevo annunciato che stavo lavorando al seguito di NUOVA ERA ed al terzo capitolo de L’OCCHIO DEL VEGGENTE… Beh, è ancora così! Non mi sono dimenticata di chi aspetta le nuove avventure di Danmar e Zohya o di chi vuol conoscere il destino di Alwaid e Xaver… Il lavoro procede anche se non speditamente come avrei desiderato. D’altronde preferisco farvi aspettare un po’ di più che affrettarmi per abbozzare qualcosa che scontenterebbe voi e, soprattutto, farebbe vergognare me. Voglio essere fiera di ciò che scrivo! Quindi, voglio assicurarvi: i romanzi promessi arriveranno! Intanto, potete sempre seguirmi sulle mie pagine social (FacebookTwitter, Instagram) per sapere eventuali novità. E per chi è sempre in cerca di nuovi romanzi, ricordo la rubrica “Cercatori di Parole” di Bookoria! 😉

M.S.Bruno

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Aggiornamento letterario…

È da un po’ che non vi aggiorno sui miei progressi coi nuovi progetti in ballo… Beh, ammetto di essere rimasta indietro rispetto al mio programma! Come forse vi ricorderete, sto lavorando sul seguito di NUOVA ERA e sul terzo capitolo delle avventure del veggente Alwaid e del futuro cavaliere Xaver, coloro che (se non lo avete già fatto, leggete IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO 😉 ) fonderanno le Torri GiornoStella e AlbaNotte…

Posso tranquillamente dirvi che la stesura ha superato di parecchio la metà per entrambi i libri, ma non so se riuscirò a finire almeno uno dei due entro Gennaio… Me lo auguro vivamente. Posso anticiparvi che il viaggio di Danmar e Zohya non sarà certo una “passeggiata” e che incontreranno persone e situazioni che li metteranno alla prova sotto ogni punto di vista. Per quanto riguarda Xaver e Alwaid… Beh, in vista c’è l’amore per entrambi, ma anche tanti, nuovi problemi, mentre gli intrighi intorno a loro diventeranno sempre più fitti e subdoli…

Intanto, mentre aspettate i nuovi romanzi, potrete immergervi nella lettura del libro che ho pubblicato da poco in collaborazione con Rosalba Bavastrelli, PACE OSCURA, di cui ormai è disponibile anche il cartaceo, come d’altronde di VENTUS MIRABILIS, la mia raccolta di racconti. Conto presto di rendere cartacei anche i primi due capitoli della saga de L’OCCHIO DEL VEGGENTE: L’EREDE PERDUTO e LE TERRE DEGLI INGANNI ma ora torno a scrivere! 😉

Sono impaziente di poter condividere con voi le vicende dei miei protagonisti!

M.S.Bruno

#brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S. Bruno

La guardai bene, un lungo sguardo che era un esame e anche un invito. Non poteva non sentire il mio sguardo su di sé. Stava parlando distrattamente con alcuni miei colleghi, chiacchiere che non mi prendevo la briga di ascoltare. Mi evitava appositamente, eppure era là… Voleva che la guardassi, voleva che la desiderassi e che facessi la mia mossa. Ma io prolungavo la sua attesa. Si rendeva sicuramente conto che seguivo la sua alta e slanciata figura, dalle lunghe gambe ben tornite ai seni procaci sapientemente valorizzati anche con la divisa. I suoi capelli scuri, portati corti, le incorniciavano il viso ora atteggiato a una finta partecipazione. Però non stava più ascoltando chi parlava. Con la coda dell’occhio era me che cercava. A me pensava sicuramente mentre iniziava a mordicchiarsi le belle labbra…

– Misha (#brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S. Bruno)

Scheda libro: Pace Oscura un #romanzo di #fantascienza e… una nuova collaborazione!

Titolo: PACE OSCURA (La Base della Baia – Parte IV)

Autori: Rosalba Bavastrelli, M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 5 Novembre 2017

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0776CTK1W

Descrizione: 

Sei anni sono trascorsi da quando Edward Shelton è diventato il comandante della Difesa Terrestre, l’esercito spaziale che, nel segreto e nell’anonimato, combatte per proteggere il pianeta. Sei anni soltanto ma, grazie a lui e alla sua guida, tutto è cambiato. Il nemico che minaccia la Terra non è più uno sconosciuto e la battaglia dal nostro Sistema si è spostata nelle profondità dell’Impero ostile.
Conoscenza e tecnologia sono al loro apice e i temibili Sark non sono più così temibili per l’umanità. E i nemici ne sono consapevoli, per questo, forse, chiedono improvvisamente la pace. Ma quanto sono reali le loro profferte? Cosa accade veramente oltre i confini dell’Impero Sark? Per rispondere a queste domande, le battaglie diventeranno più aspre, le strategie più sottili e segrete, anche se il pericolo maggiore arriverà dall’impensato…
Mentre Dana, moglie di Edward, soprannominata “l’angelo di Shelton”, si divide fra lavoro e nostalgia di casa, il suo ruolo in seno all’esercito diventerà sempre più decisivo. Affiancando il marito e il loro amico Jim Helmer, si ritroverà a compiere nuove, spericolate missioni.
Tra amore e vendetta, avventura e quotidianità, ecco l’ultimo capitolo de “La Base della Baia”.

“La Base della Baia”
– Difesa Estrema – Parte I
– L’Offensiva della Pantera – Parte II
– Spietati Confronti – Parte III
– Pace Oscura – Parte IV

Prefazione:

“La Base della Baia” è una saga nata dalla penna di Rosalba Bavastrelli. Tra avventura e amore, le vicende dell’impulsiva Dana e del logico Edward si sono evolute, come il loro rapporto e i loro caratteri. Anche la battaglia coi Sark, ambiziosa razza aliena, è cambiata. Non più in difesa, l’umanità ha cominciato a contrattaccare fino a diventare una seria minaccia per l’impero ostile. Azioni corsare, astute sortite per liberare prigionieri, inseguimenti fra le stelle e incontri con creature mostruose, si sono alternate alle vicende private dei protagonisti, i cui tormenti, indecisioni, ambizioni e pensieri sono stati espressi in prima persona, quasi fossero di chi legge.

Così, capitolo dopo capitolo, volume dopo volume, siamo giunti alla conclusione. E le sorprese in quest’ultimo romanzo non mancheranno! Nuovi personaggi entreranno in gioco per sconvolgere gli equilibri e vecchie questioni ritorneranno a tormentare i protagonisti tra vendette e colpi di scena… I punti di vista saranno alternati: Edward e Dana racconteranno ciò che accade e, per la prima volta, non saranno soli… Chi è Misha e quale sarà il suo ruolo? Lo scoprirete leggendo! Ma c’è anche altro, ovvero una nuova collaborazione nella stesura. E qui entro “in campo” io…

La mia penna, però, ha badato a non mutare l’idea originale di Rosalba né ad alterare le atmosfere da lei create. Con l’approccio del lettore emozionato, ho aggiunto la mia “voce” a quella di Rosalba e, con il suo aiuto, ho contribuito a dare un finale degno alla storia. È stato divertente immedesimarsi in Edward o Dana, immaginare le loro avventure, nelle parti a me affidate, discuterne con la loro creatrice e infine metterle su carta! Scoprire che la mia “visione” dei personaggi era conforme all’“originale” è stato entusiasmante. Lo stile di Rosalba lo conoscete già, ed io, nel mio piccolo, ho cercato di dare il meglio, quindi… Buona lettura!

– M.S. Bruno

Giocando con le cover dei libri di… R.Bavastrelli! ^_^

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Il Monastero dell’Arcangelo

Cosa celano le finestre chiuse di un apparente, tranquillo paesino nascosto fra le Alpi svizzere? Quali sono i misteri, passati e presenti, di un monastero in rovina? E che segreti nasconde lo sguardo di un lupo? Queste sono le domande che si porrà Erik, giovane architetto annoiato e confuso dalla vita, che per sfida si ritroverà a dover restaurare l’antico Monastero dell’Arcangelo. 
Tra mistero e fede, Erik si scontrerà con ipocrisie e violenze per scoprire l’amore per la bella Alessandra, la maestosità di una natura selvaggia, ma consolatrice e una lupa che, ai margini delle vicende umane, sarà giuda ed esempio per superare le difficoltà.

Una storia che è dramma, giallo, amore e introspezione.

Seconda Edizione

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Difesa Estrema

Prima Parte de “La Base della Baia”

In un futuro tecnologicamente avanzato, il mondo è riappacificato sotto un unico Consiglio globale. Lontane sono le guerre fratricide e l’umanità è libera di prosperare. Ma questo senso di sicurezza è un’illusione ben elaborata. Nell’ombra e nel segreto, la Difesa Spaziale vigila e combatte forze aliene, crudeli intelletti o esseri brutali, che minacciano di conquistare la Terra. L’esercito terrestre è costituito da uomini e donne che studiano, lottano e muoiono nel tentativo di frenare questa infida avanzata. Dana Mayer è un tenente, un pilota, uno fra tanti, ma soprattutto è una donna appassionata e sensibile, in cerca di una propria dimensione. Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito, il più giovane e determinato mai stato in carica. È duro, logico, intelligente, anche spietato. I loro mondi sono agli antipodi, anche se fanno parte della medesima organizzazione. Non sarebbero destinati ad incontrarsi se un atto di insubordinazione di lei non li mettesse a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Seconda Edizione

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L’Offensiva della Pantera

Seconda Parte de “La Base della Baia”

Futuro. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

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Spietati Confronti 

Tera Parte de “La Base della Baia”

Futuro. L’umanità è sempre più proiettata nello spazio e la Difesa Terrestre ormai non si limita ad aspettare le mosse aliene: ogni giorno sbriciola sempre di più le certezze dell’Impero Sark che ambisce ancora alla Terra. E tutto ciò lo si deve all’audace temerarietà di Edward Shelton e alla sua guida. Anche la sua vita sembra proiettata verso un futuro di serena stabilità, ma il ritorno di Dana, sua moglie, nei ranghi dell’Esercito rischierà di cambiare ogni cosa. Fra missioni e pericoli, l’amore che lega Dana ed Edward sarà messo a dura prova, rischiando di spezzarsi. Davanti a scelte impossibili e spietate, come reagiranno? La logica dell’azione vincerà sulla profondità dei loro sentimenti?

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Vale la pena morire per un mondo non tuo?

– Vale la pena morire per un mondo non tuo? – le chiese ancora calmo.
– Non ho un mio mondo, tanto vale proteggere quello di qualcun altro. –
Lo sguardo inusuale e indecifrabile, quel viola intenso che sapeva stregare e intimare alla cautela, adesso era ammantato di calore e qualcosa di simile al rimpianto. Danmar non conosceva praticamente niente della vita di lei, del suo passato, della sua Corporazione, sapeva solo che aveva fatto irruzione nella sua vita cambiandola per sempre. E non era pentito di quell’incontro anche se stava avendo un epilogo pessimo. Le accarezzò il viso ed ella non si ritrasse.
– Grazie. – le bisbigliò.
La baciò e fu un bacio che sapeva di rammarico e di possibilità perdute, per ciò che avrebbe potuto essere fra di loro se le cose fossero andate diversamente. Un bacio disperato e appassionato, l’ultima cosa che avrebbero fatto in questa vita.
Gli allarmi cessarono. Ogni cosa dentro l’abitacolo si spense. Senza più energia, con gli scudi dirottati verso i satelliti, dopo l’ultimo sforzo di convertirli, adesso il modulo era solo un guscio vuoto che si esponeva al disastro. La fusoliera divenne opaca, scura, impedendo la vista magnifica del pianeta appena salvato e della tempesta, adesso manifesta, che si abbatteva su di loro. Come corpo morto, il modulo iniziò a precipitare, risucchiato dalla forza di gravità di Nuova Era. Danmar e Zohya rimasero allacciati, stretti l’uno fra le braccia dell’altra, per darsi l’estremo conforto di fronte all’inevitabile fine, quasi cercassero un’ancora per resistere alla forza che li tirava giù…

Da NUOVA ERA di M.S. Bruno, 

romanzo di fantascienza

 

Scheda libro: VENTUS MIRABILIS, #raccolta di #racconti

Titolo: VENTUS MIRABILIS

Autore: M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 28 Maggio 2017

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 0,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B072PWD89Y

Descrizione: 

“Ventus Mirabilis è una raccolta di miei racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le nove storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento, lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono da me riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…”
– M.S. Bruno

Racconti:
– Un bicchiere di scotch
– Il Medico e il Cane
– Vedere il vento…
– La casa sulla collina boscosa
– Nebbia
– La rosa rossa dal lungo stelo
– La corsa diabolica
– Malinconiche Ortensie
– Ventus Mirabilis

Estratto:

“A un certo punto della vita c’è chi si trova in una foresta buia conscio di aver perso la via giusta, c’è chi invece non se ne accorge nemmeno, non si fa domande o magari la via non riesce più neanche a vederla… Io? Io mi ritrovo in un bar. Sì, un bar. Non è originale, è una cosa già vista, infinitamente meno poetica, ma, si sa, sono figlio dei miei tempi. Ci si deve rassegnare.

Osservo il bicchiere che ho in mano e il liquido scuro al suo interno. Non ricordo di aver ordinato niente, ma perché dovrebbe aver un senso l’aver ordinato oppure no, non ricordo neanche di essere entrato qui… Mando giù l’alcolico senza pensarci. Scotch, ne riconosco il sapore. Mi guardo finalmente intorno. Non c’è quasi nessuno, solo ombre senza contorno che confabulano a tavoli lontani. Sono seduto al banco, uno di quei lunghi banchi di bar con gli sgabelli alti dal cuscino rotondo. Ho davanti a me, dall’altra parte del bancone, scansie ricolme di liquori e, dietro di essi, vi è uno specchio, simile per colore al liquido che avevo avuto nel bicchiere. Intravedo il mio riflesso. Comincio ad avere qualche ciocca bianca fra i capelli neri, ma non mi considero vecchio. Sono un uomo ancora abbastanza giovane, mi convinco. Ritorno a osservare il locale anziché il mio volto magro e affilato. L’aria è un po’ quella di un film, un vecchio film, con la musica di pianobar in sottofondo e il barista pronto ad ascoltare i tuoi problemi. Ma qui non c’è un barista, mi dico, ma un attimo dopo mi devo ricredere. Mi dà le spalle. Pulisce boccali. Poi si volge, afferra una bottiglia e riempie nuovamente il mio bicchiere.

Il mio barista è un uomo senza volto, sì, letteralmente. Non ha naso, occhi, labbra, gli mancano persino le orecchie. Sembra un manichino con una semplice parrucca stopposa in testa, uno di quei manichini da crashtest bardati a festa. Tipico, penso, colui che dovrebbe ascoltare i miei problemi non ha un volto, non ha parvenza umana, empatia che traspari dai suoi lineamenti, non ha neanche le orecchie per sentirmi. Sorseggio questa volta il mio scotch e sorrido amaro fra me considerando…” da “UN BICCHIERE DI SCOTCH” 

La luce gialla di Flavus, che sorgeva, si unì alle verdi onde che continuavano a danzare in cielo…

 

“La luce gialla di Flavus, che sorgeva, si unì alle verdi onde che continuavano a danzare in cielo. Per Latona non c’era stata requie in quelle quattro ore di buio. L’esplosione, la fuga e morte del dottore, erano state però piccolezze in confronto a ciò che era accaduto fra le genti del Campo, alla paura, al panico che era dilagato a causa di quello strano fenomeno. Così la Responsabile aveva dovuto rassicurare, frenare e placare gli animi, nell’attesa che spuntassero i soli che avrebbero forse fatto sparire quell’innaturale evento. La speranza di un nuovo giorno quindi non era mai stata così vera e viva, ma ciò che si pensava dovesse diminuire con l’apparire di Flavus, ai primi raggi solari invece mostrò subito di voler peggiorare. Un brontolio sommesso riempì l’aria. Parve che volesse arrivare un enorme temporale, solo che non c’erano nubi in cielo. Squarci argentei spezzarono le verdi onde e si susseguirono gli uni agli altri, come una vera e propria tempesta, richiamando fuori dalle case e in strada le persone e i loro sguardi. Esclamazioni di stupore e paura si udivano provenire da ogni dove. Latona, come gli altri, fissava a bocca aperta quella situazione e sotto il suo sguardo le cose cambiarono ancora. Quegli squarci divennero fulmini che iniziarono ad abbattersi al suolo intorno al Campo e poi su di esso. Un alto arbusto dalle foglie rosate, proprio vicino alla donna, venne colpito da una saetta ed esplose in mille schegge di legno. La gente prese allora a scappare impaurita, urlando, cercando riparo al chiuso. Non sapendo che fare, si sarebbero ancora rivolti a Latona, ma come tutti lei non aveva risposte. Terrorizzata, si riparò sotto un porticato. Il panico l’aveva sopraffatta…”

Brano tratto da NUOVA ERA di M.S. Bruno

https://www.amazon.it/dp/B01LT9GUHW

Camminava in un viale silenzioso nella parte alta del Campo…

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Camminava in un viale silenzioso nella parte alta del Campo. Era una zona commerciale, quindi non vi era nessuno a quell’ora notturna. Alti arbusti, autoctoni del pianeta e abituati quindi al gelo e al caldo torrido, con le loro foglie segmentate di un colore rosato, abbellivano i lati della via. Incorniciavano quasi le lunghe vetrate digitali che mostravano esempi delle merci, le più svariate, in vendita nei vari servizi commerciali. Adesso quelle vetrine, fluorescenti e accattivanti durante il giorno, erano pallide e sbiadite. Dovevano essere in modalità di risparmio energetico. Ma tutto ciò era solo di vago interesse per la donna, la cui mente comunque era sempre vigile verso ciò che la circondava. Per questo notò le prime variazioni nel cielo… Fu come se si propagasse qualcosa nell’atmosfera, un’ondata perlacea che oscurò le stelle. Durò un istante, poi esse tornarono per sparire ancora nell’onda successiva di un verde tenue. Immobile a fissare lo strano e mai visto fenomeno, Zohya osservò stupefatta e ammirata le stelle comparire e scomparire seguendo il flusso di quella misteriosa energia che diveniva sempre più verde, accavallandosi come onde in tempesta l’una sull’altra.”

Da NUOVA ERA, romanzo di fantascienza della sottoscritta, disponibile su Amazon 😉

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Scheda libro: “Spietati Confronti” di Rosalba Bavastrelli

libro-spietatiTitolo: SPIETATI CONFRONTI (“La Base della Baia” Vol.III)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 5 Dicembre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01N1OV6MR

Descrizione:

Futuro. L’umanità è sempre più proiettata nello spazio e la Difesa Terrestre ormai non si limita ad aspettare le mosse aliene: ogni giorno sbriciola sempre di più le certezze dell’Impero Sark che ambisce ancora alla Terra. E tutto ciò lo si deve all’audace temerarietà di Edward Shelton e alla sua guida. Anche la sua vita sembra proiettata verso un futuro di serena stabilità, ma il ritorno di Dana, sua moglie, nei ranghi dell’Esercito rischierà di cambiare ogni cosa. Fra missioni e pericoli, l’amore che lega Dana ed Edward sarà messo a dura prova, rischiando di spezzarsi. Davanti a scelte impossibili e spietate, come reagiranno? La logica dell’azione vincerà sulla profondità dei loro sentimenti?

 

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Da quasi due anni avevo lasciato l’Esercito della Difesa Astrale: il capitano Dana Mayer non esisteva più. Una legge ingiusta imponeva nel nostro ambiente di scegliere tra il matrimonio ed il lavoro. La scelta in verità non doveva essere per forza mia, ma io non avevo sposato un collega qualsiasi, mio marito era … il comandante di tutti noi, Edward Shelton! Non ero certo pentita della mia decisione, anche se le lunghe attese avevano spesso riempito i miei occhi di lacrime. Ma c’era una guerra, come c’è tutt’ora, oltre i confini del nostro Sistema, ed io per prima sapevo quanto mio marito fosse importante per i suoi…
Lillian compiva un anno quel giorno. Avevo pettinato con cura i suoi biondi capelli, “chiari come la luna”, come diceva la nonna, da cui la nostra bambina aveva avuto il nome… I capelli di suo padre, ricci però come i miei. Un regalo fattomi dalla natura, perché per tutto il resto, Lillian Shelton è uguale ad Edward Shelton, nell’azzurro degli occhi e sempre più nei tratti del volto. Una bambina bellissima, che forse, da grande, erediterà anche il fascino del padre e, chissà, magari lo spirito di ribellione della mamma… La ribellione mai domata che sentivo dentro di me quel giorno!”

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“Mi fu affidata la custodia momentanea di una prigioniera, un’umanoide Sark, il cui fisico resisteva immune nella nostra atmosfera da abbastanza tempo per destare preoccupazioni. Significava che i nemici erano finalmente riusciti a produrre quelle immunizzazioni necessarie al loro sopravvivere sulla Terra. I miei compiti si limitavano a soprintendere alla guardia degli “alloggi schermati”, operata da semplici soldati, ma era pur sempre un incarico che non amavo.
Nimi, questo era il nome dell’aliena, era all’apparenza in tutto e per tutto, uguale ad una terrestre, e il suo carattere, fuori dai momenti di inevitabile depressione, era paziente e dolce.
Fu a causa di Nimi che rividi mio marito dopo altri sedici giorni, e fu a causa sua che pagai un amaro scotto …
Gli alloggi schermati erano apparentemente come quelli di noi ufficiali, per nulla simili alle tradizionali carceri, se non nella invisibile parete schermata che ovviamente impediva, col suo campo di forza, che la si oltrepassasse. Avevo scoperto che Nimi, così silenziosa sempre, con me pronunciava qualche parola. Il ruolo da lei ricoperto nell’esercito Sark doveva essere stato di ben poco conto: Nimi era una semplice pedina, un piccolissimo, trascurabile aggeggio nel complesso e mostruoso meccanismo dell’impero Sark. L’avevano immunizzata e spedita all’avventura, verso le terribili armi dei Terrestri perché vi incontrasse la morte o servisse ad un possibile trapianto sulla Terra. Nimi non era più un nemico, ma solo un’infelice e provavo una certa simpatia per lei. Sapevo che era proibito ai soldati e agli ufficiali, che non ne avessero l’autorizzazione, di scambiare frasi con gli alieni prigionieri. Lo sapevo, ma Nimi quella mattina mi chiamò, attraverso lo schermo sonorizzato della sua prigione.” – Dana

*****

“Bisognava dimenticarlo l’uomo dai capelli color della luna, l’inafferrabile condottiero delle stelle… Dimenticarlo, anche se la sua ombra s’insinuava morbida, silenziosa e inattesa a ricoprire il mio cuore, ad occupare i miei pensieri, silenziosa e inattesa come il suo passo da felino… Troppo distante, nel suo gelido fuoco, l’uomo di sogno non mi apparteneva più, non mi era mai appartenuto…”

*****

“L’esercito terrestre di Sicurezza Astrale allungava le sue rotte sicure e tracciava le sue vie tra i pianeti del Sole, contrastava il nemico ai limiti del suo stesso impero, s’insinuava, temerario e beffardo, a sfidare gli alieni in guerre corsare sui tanti pianeti impraticabili, entro il controllo dei Sark. In due anni il comandante dei Terrestri aveva condotto i suoi uomini oltre l’insperabile, aveva tolto la paura dai cuori, e guardava ai Sark, dal suo Sistema, con la lucida consapevolezza della propria forza, con la costante, minacciosa presenza di una uguale, bellicosa potenza.
Quell’uomo, che era diventato leggendario tra la sua gente e tra i nemici, era fatto di carne e ossa, era giovane e indicibilmente attraente… Era mio marito.”

*****

“M’inerpicai, senza averlo deciso, su per le strade che conducevano all’altipiano, sorvolai, su alti, audacissimi ponti, lanciati come nastri fantastici nel cielo, due megalopoli… poi giunsi in un posto così silenzioso e solitario che mi parve bellissimo, e fermai…
Era poco dopo il tramonto: il sole non aveva lasciato dietro di sé colori accesi. L’azzurro si faceva strisce dorate ad occidente, ed il bruno delle rocce dietro cui esso moriva, creava un contrasto piacevole alla vista e, chissà come, al cuore. Era un luogo un po’selvaggio, quasi del tutto privo di vegetazione, c’era solo qualche alberello semi inaridito, che fremeva ai venti della sera… Mi stavo avvicinando al deserto. Scesi dall’auto e m’accoccolai sull’erba rada. Là, mentre in cielo comparivano le stelle, scoppiai in singhiozzi lunghi, disperati, affannati, i lamenti di una bestiola che muore…” Dana

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