Scarica gratuitamente il romanzo di #fantascienza “Nuova Era”

In attesa del seguito, non perdetevi la possibilità di scoprire le prime avventure di Danmar e Zohya.

Ecco i primi quattro capitoli del romanzo di fantascienza “Nuova Era” da scaricare e leggere con calma sui vostri dispositivi! 


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Nuova Era promo

Tra tecnologia, azione, segreti e strani eventi, un romanzo di fantascienza che saprà catturarvi! 

Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni. 
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente. 
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra… 

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Scheda libro: Pace Oscura un #romanzo di #fantascienza e… una nuova collaborazione!

Titolo: PACE OSCURA (La Base della Baia – Parte IV)

Autori: Rosalba Bavastrelli, M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 5 Novembre 2017

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0776CTK1W

Descrizione: 

Sei anni sono trascorsi da quando Edward Shelton è diventato il comandante della Difesa Terrestre, l’esercito spaziale che, nel segreto e nell’anonimato, combatte per proteggere il pianeta. Sei anni soltanto ma, grazie a lui e alla sua guida, tutto è cambiato. Il nemico che minaccia la Terra non è più uno sconosciuto e la battaglia dal nostro Sistema si è spostata nelle profondità dell’Impero ostile.
Conoscenza e tecnologia sono al loro apice e i temibili Sark non sono più così temibili per l’umanità. E i nemici ne sono consapevoli, per questo, forse, chiedono improvvisamente la pace. Ma quanto sono reali le loro profferte? Cosa accade veramente oltre i confini dell’Impero Sark? Per rispondere a queste domande, le battaglie diventeranno più aspre, le strategie più sottili e segrete, anche se il pericolo maggiore arriverà dall’impensato…
Mentre Dana, moglie di Edward, soprannominata “l’angelo di Shelton”, si divide fra lavoro e nostalgia di casa, il suo ruolo in seno all’esercito diventerà sempre più decisivo. Affiancando il marito e il loro amico Jim Helmer, si ritroverà a compiere nuove, spericolate missioni.
Tra amore e vendetta, avventura e quotidianità, ecco l’ultimo capitolo de “La Base della Baia”.

“La Base della Baia”
– Difesa Estrema – Parte I
– L’Offensiva della Pantera – Parte II
– Spietati Confronti – Parte III
– Pace Oscura – Parte IV

Prefazione:

“La Base della Baia” è una saga nata dalla penna di Rosalba Bavastrelli. Tra avventura e amore, le vicende dell’impulsiva Dana e del logico Edward si sono evolute, come il loro rapporto e i loro caratteri. Anche la battaglia coi Sark, ambiziosa razza aliena, è cambiata. Non più in difesa, l’umanità ha cominciato a contrattaccare fino a diventare una seria minaccia per l’impero ostile. Azioni corsare, astute sortite per liberare prigionieri, inseguimenti fra le stelle e incontri con creature mostruose, si sono alternate alle vicende private dei protagonisti, i cui tormenti, indecisioni, ambizioni e pensieri sono stati espressi in prima persona, quasi fossero di chi legge.

Così, capitolo dopo capitolo, volume dopo volume, siamo giunti alla conclusione. E le sorprese in quest’ultimo romanzo non mancheranno! Nuovi personaggi entreranno in gioco per sconvolgere gli equilibri e vecchie questioni ritorneranno a tormentare i protagonisti tra vendette e colpi di scena… I punti di vista saranno alternati: Edward e Dana racconteranno ciò che accade e, per la prima volta, non saranno soli… Chi è Misha e quale sarà il suo ruolo? Lo scoprirete leggendo! Ma c’è anche altro, ovvero una nuova collaborazione nella stesura. E qui entro “in campo” io…

La mia penna, però, ha badato a non mutare l’idea originale di Rosalba né ad alterare le atmosfere da lei create. Con l’approccio del lettore emozionato, ho aggiunto la mia “voce” a quella di Rosalba e, con il suo aiuto, ho contribuito a dare un finale degno alla storia. È stato divertente immedesimarsi in Edward o Dana, immaginare le loro avventure, nelle parti a me affidate, discuterne con la loro creatrice e infine metterle su carta! Scoprire che la mia “visione” dei personaggi era conforme all’“originale” è stato entusiasmante. Lo stile di Rosalba lo conoscete già, ed io, nel mio piccolo, ho cercato di dare il meglio, quindi… Buona lettura!

– M.S. Bruno

Scheda libro: “Difesa Estrema” di Rosalba Bavastrelli

libro-difesaTitolo: DIFESA ESTREMA (“La Base della Baia” Vol.I)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 3 Agosto 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01JD9J2ZW

Descrizione: 

In un futuro tecnologicamente avanzato, il mondo è riappacificato sotto un unico Consiglio globale. Lontane sono le guerre fratricide e l’umanità è libera di prosperare. Ma questo senso di sicurezza è un’illusione ben elaborata. Nell’ombra e nel segreto, la Difesa Spaziale vigila e combatte forze aliene, crudeli intelletti o esseri brutali, che minacciano di conquistare la Terra. L’esercito terrestre è costituito da uomini e donne che studiano, lottano e muoiono nel tentativo di frenare questa infida avanzata. Dana Mayer è un tenente, un pilota, uno fra tanti, ma soprattutto è una donna appassionata e sensibile, in cerca di una propria dimensione. Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito, il più giovane e determinato mai stato in carica. È duro, logico, intelligente, anche spietato. I loro mondi sono agli antipodi, anche se fanno parte della medesima organizzazione. Non sarebbero destinati ad incontrarsi se un atto di insubordinazione di lei non li mettesse a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Prefazione

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di una estrema difesa.

Una difesa contro gli alieni che minacciano la Terra, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” dunque, due voci e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in due momenti diversi della propria vita. La storia è intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava, nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda ad una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta di Dana ed Edward, i due protagonisti, decide di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana e forse più duro e cinico.

“Difesa Estrema” è il romanzo che nasce, dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due, dove le loro voci narrative si accompagnano, secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte, a volte si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.

Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è il giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di una Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiando loro reciprocamente la vita per sempre…

M.S. Bruno

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Tutto cominciò quella volta che a 500.000 Km di quota gli gridai quel che pensavo.
Ero stremata, sconvolta, indignata oltre ogni limite: avevo visto Dick Marshall accasciarsi ferito, colpito al capo da una parte del rivestimento interno del nostro astrocaccia. Stavamo andando letteralmente a pezzi. Cercai lo sguardo di Jimmy sbigottito ed immobile alla consolle di comando, d’impulso m’accostai chinandomi alla radio e tentai d’imporre al nostro capo lontano la mia logica ribelle:
– Signore! Abbiamo due feriti a bordo e ci attaccano da ogni lato… Siamo stati colpiti e perdiamo pezzi fin dentro la cabina di comando. Come potremmo? È… assurdo! –
– Tenente Mayer… – cominciò oltre gli spazi, con gelida collera, la voce di Shelton – L’assurdo è che lei esprima pareri.-“ -Dana

****

“…Sforzandomi di non pensare troppo, pensare nella mia condizione era controproducente, mi recai sveltamente dove mi era stato indicato. Valicai gli accessi senza difficoltà, e una volta nel corridoio H, luminoso nel suo candore e assolutamente vuoto, sostai perplessa e preoccupata. Fu allora che sentii alle spalle la voce conosciuta, laconica e pungente nel suo divertito sarcasmo:
– Non si allarmi, tenente. Nessun alieno ha alterato i suoi ordini, neanche stavolta. –
Mi volsi di scatto, fremente e furibonda. Le labbra mi tremavano, volevano dire parole di cui mi sarei senz’altro pentita. Ero più che mai sconvolta, troppo convinta di una dignità che sentivo ferita e che avrei dovuto finalmente difendere.
Me lo trovai di fronte, ad un passo di distanza, alto e magnifico in quella sua morbida, sensuale bellezza, così virile e seducente in una naturale sicurezza di modi e atteggiamenti, che non potei non notare, come accadeva ogni volta, nonostante la rabbia…”-Dana

****

“Avanzai fino a lui irrigidendomi sugli attenti nel saluto. Non alzò il capo che dopo qualche istante. Aveva capelli biondi, appena mossi, che gli ricadevano in ciocche sulla fronte. Gli occhi azzurrissimi, di un azzurro denso, si sollevarono su di me penetranti. Nel suo volto intento e nei bei lineamenti c’era tutta la sicurezza di chi è abituato al comando, l’intelligenza immediata e audace di chi sa prontamente decidere. Straordinario quel fuoco intenso, fu la prima cosa che pensai… poi mi fu difficile anche pensare e restai, quasi incantata e certamente controvoglia, ad ammirarlo.
Era senz’altro un uomo fuori dal comune, dalla bellezza irrequieta, dal fascino pericoloso.
– È lei il tenente Mayer? – mi chiese.
– Sì, signore. –
Ebbe un lampo rapido, vivace e soddisfatto nello sguardo, s’abbandonò alla spalliera. Osservò deciso, lievemente canzonatore:
– Bene, tenente. Vorrei che continuasse quanto stava dicendo quando il capitano Helmer l’ha interrotta! –
Non me l’aspettavo. Mi sentii smarrire. Capivo d’essere emozionata a parlargli e capivo che l’emozione poteva perdermi.
– Mi dispiace – risposi d’impulso – So d’avere sbagliato. Le chiedo scusa. –
Ebbe un breve moto come di stupore, poi apparve divertito:
– D’altronde aveva già detto parecchio! Non crederà di cavarsela con le scuse… Indipendentemente da come si è comportata nei miei confronti, la sua azione oggettivamente può dare adito a due giudizi. –
Mi scrutò qualche istante in silenzio. Pensai di detestarlo.
– Non vuol saperli? –
– Sì, signore. –
Si alzò. Era alto, snello ed atletico, prestante. Perfetto.
Mi sfiorò passandomi accanto, si fermò.
– Insubordinazione. Ribellione punibile anche con la morte in tempo di guerra… e lei sa che siamo in guerra, una guerra con esseri che non conosciamo, una guerra quasi ad occhi chiusi! Lottiamo per respingere l’aggressore alieno che vuole impossessarsi del nostro mondo, delle nostre civiltà, delle nostre vite! –
La sua voce suonò dura, vibrante di collera controllata. Strano, mi dissi. Mi parve persino strano che fosse così in collera, ma ero stanca. La luce vivida della sala mi gravava sulle palpebre. Ero pronta a tutto, mi sentivo offesa, ferita, ma avrei sopportato tutto in una sfida silenziosa e passiva.”-Dana

****

“Mi avvicinai e le denudai il fianco, allargando i lembi strappati della sua divisa.
Avvertii con tenerezza il suo lieve tremito. La ferita non appariva seria, era un lungo taglio poco profondo, che andava però ispezionato. S’allungava su tutto l’arco perfetto del suo fianco, fin quasi a partire dalla vita.
Sentivo il suo sguardo mentre prendevo il contenitore delle medicazioni e sterilizzavo le mie mani. Ero deciso e divertito, ma piacevolmente interessato a quanto stavo facendo… e vedendo.
Poi la toccai. Dovevo accertarmi che non ci fossero corpi estranei dentro la ferita.
– Faccio male? – le sorrisi.
– No…- sussurrò con un respiro più profondo – Per niente! –
Terminai la medicazione, cercando di mantenermi impersonale e distaccato, come un medico. Fingendo di esserlo… Accidenti!
Poi, l’aiutai a sollevarsi. E non m’importò più che i miei occhi, come i suoi, parlassero… Restammo a guardarci e ci sorridemmo. Bellissima Dana, commossa e commovente nel suo candore. Attraente e calda, come una carezza sull’anima, un respiro più ampio, un respiro inebriante. I miei sensi erano accesi, e una gioia nuova e strana mi riempiva il cuore. Ed era questo il pericolo…”
Edward

Uscita del #romance di Fantascienza “L’Offensiva della Pantera”

Oggi esce l’ebook “L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli. L’atteso seguito di “Difesa Estrema” segue le avventure di Edward Shelton, il capo della Difesa Terrestre, che dovrà “dividersi” tra un lavoro straordinario e le piccole gioie del focolare domestico… Romanzo in prima persona, promette inoltre azione e avventura, svelando anche qualcosa in più su chi minaccia la Terra…

“L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli

loffensiva-della-pantera-coverFuturo. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

“La Base della Baia”
– Difesa Estrema – Parte I
– L’Offensiva della Pantera – Parte II

Cercalo su: Amazon.it 

Torna “Nuova Era”, romanzo di #fantascienza!

Era l’inizio dell’anno quando vi ho presentato per la prima volta “Nuova Era”, ma… causa di forza maggiore (la chiusura della Casa Editrice)… il romanzo, già a giugno, è sparito dalle librerie online.

Ora, finalmente torna! Rivisto e corretto (l’ennesima volta! =_=), è di nuovo disponibile su Amazon con una nuova copertina e una nuova, forse più completa, sinossi. ^_^

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Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni.
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente.
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…

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…Ah, quasi dimenticavo! >_< …Dato, l'”avvenimento”, per tre giorni “Clessidre Notturne”, la mia raccolta di poesie, sarà scaricabile GRATUITAMENTE. 😉

Clessidre Notturne cover

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Dove il #fantasy incontra la #fantascienza >_<

L'Erede Perduto coverAnno: 2015 Pubblicazione libro “L’Erede Perduto”, Edizioni il Pavone

Trama/Sinossi

Due fratelli, due gemelli, due giovani diversi nell’animo, ma simili nell’aspetto: Xaver, il guerriero, e Alwaid, il veggente. Separati dagli eventi della vita, scopriranno la verità sulle loro reali origini. Un fantasy epico che si muove nel medesimo mondo della saga de “Il Sigillo del Drago Infinito”, ma ambientato secoli prima. Queste sono le avventure di chi fondò l’ordine dei cavalieri di AlbaNotte e di colui che scrisse il famoso libro di profezie al centro dell’altra saga…

Tipo di pubblicazione: E-book (disponibile in PDF, EPUB o Mobi – dipende dallo store)

Recensione a cura di: Cristina Rotoloni, scrittrice e blogger.

La narrazione avvincente e ricca di colpi di scena lascia con il fiato sospeso e crea la giusta suspense. Ogni parola è una pennellata di colore vibrante all’interno del racconto. Le scene vividamente narrate coinvolgono chi scorre le righe trasportandolo nei luoghi descritti, facendogli assaporare i gusti, gli odori e i sapori come se fossero reali. Facendo vivere al lettore le emozioni come elementi tangibili. Gli ambienti, i rumori, i colori, le culture potrebbero tranquillamente esistere nella nostra realtà.http://cristina-rotoloni.webnode.it/recensioni-autoriemergenti/?utm_source=copy&utm_medium=paste&utm_campaign=copypaste&utm_content=http%3A %2F%2Fcristina-rotoloni.webnode.it%2Frecensioni-autori-emergenti%2F o su Amazon.it

Commenti dei lettori
“Libro affascinante, pieno di colpi di scena, dai personaggi vari e scolpiti ad uno ad uno, unici, indelebili come fossero scavati nella roccia…questo romanzo appassiona per le molteplici avventure, per l’incredibile varietà dei casi in un cammino sempre nuovo! Stile scorrevole e incisivo, “pittorico” quasi…” Rosalba (Amazon.it 14 febbraio 2016)
——
Nuova EraAnno: 2016 Pubblicazione libro “Nuova Era”, Edizioni il Pavone

Trama/Sinossi

Nuova Era è un pianeta e ospita 350 insediamenti umani. Il suo clima non è facile, né le creature che lo abitano. L’uomo sopravvive a stento. In questo contesto già brutale, nuove situazioni ed eventi rischiano di portare distruzione sul pianeta. Un romanzo di fantascienza e tecnologia, incalzante, in cui niente è come sembra. Verità celate, cospirazioni segrete, disparità sociali per un’umanità che resta uguale anche a milioni di anni luce dalla Terra

Tipo di pubblicazione: E-book (disponibile in PDF, EPUB o Mobi – dipende dallo store)

Per saperne di più: http://cristina-rotoloni.webnode.it/news/nuova-era-di-maria-stella-bruno1/

Commenti dei lettori

“Posti immaginari e magnifici che ti obbligano alla lettura, ti portano a girare ancora un’altra pagina fino a quando ti ritrovi con gli occhi chiusi immerso nel mondo di “Nuova Era”, fantastico da cui non puoi più uscire, perché con i personaggi, eroi, fratelli, vivi le avventure di questo romanzo distopico, un pianeta diviso in 350 insediamenti e i cui abitanti sono in lotta per la sopravvivenza, dove amore, passione e scontri tra titani ed eroi accendono gli animi” Grazia Cormaci (Amazon.it 18 febbraio 2016)

NUOVA ERA, il mio nuovo romanzo #SciFi in uscita oggi!!

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Da oggi è possibile trovare nei maggiori store online il mio ultimo romanzo, NUOVA ERA, una storia di fantascienza che saprà trasportarvi in nuovi mondi con un’umanità colonizzatrice che non ricorda più cosa significhi vivere sulla Terra… Creature mostruose, eventi imprevedibili, misteri inquietanti, questi gli elementi di questo racconto.

Avventure, amore, tecnologia…

NUOVA ERA di M.S.Bruno, Edizioni il Pavone

“In una landa ghiacciata sfreccia una jeep. Due dei tre soli sono tramontati e l’ultimo è in procinto di farlo. Giungerà la notte con le sue quattro ore di inferno in cui esseri mostruosi cacciano in cerca del più debole. Gli occupanti del veicolo vorrebbero trovare rifugio presso uno dei 350 insediamenti umani del pianeta, ma un evento insolito segnerà la loro sorte. Indagando sull’incidente, Danmar, colono del Campo 213, incrocerà la sua strada con Zohya, misteriosa quanto affascinante ricercatrice. Insieme scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente. Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, i due lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…”

Nuova Era

Il primo capitolo, Il canto dell’ombra, è disponibile QUI

E’ possibile trovarlo su:

Amazon

laFeltrinelli.it

InMondadori

Kobo

iTunes

Nuova Era: I Capitolo – Il canto dell’ombra

I CAPITOLO

Il canto dell’ombra

465849927-siberia-sorgere-del-sole-paesaggio-innevato-orizzonteIl terzo sole stava tramontando e le poche ore di buio, quattro in tutto, sarebbero scese con velocità inesorabile. Il vento si era alzato in raffiche sferzanti, come ogni volta al calare della notte, portando con sé neve ghiacciata, ma il veicolo procedeva indomito fra le bianche dune rese ora rossastre dal riverbero della luce.
– Dannazione. Accelera, Adam! – proruppe l’uomo anziano che fissava lo scorrere del paesaggio sempre uguale dal finestrino del passeggero della grossa jeep.
Sembrava nervoso, continuando a tormentare, con mano fremente, la corta barba ispida che cresceva sulle ampie mascelle.
– Che mi venisse un accidenti! – continuò volgendo il suo grosso naso e i suoi occhi grifagni al guidatore – Ma che hai oggi? Ti si è rammollito il piede? Schiaccia quell’acceleratore! –
– Calmati! Faccio quello che posso… Non ci vedo niente con questa neve. Poi seguire la bussola non è uno scherzo mentre si guida. Se tu mi aiutassi, sarebbe diverso. – replicò l’altro.
Il vecchio sbuffò ma convenne con il suo giovane interlocutore, quindi guardò il piccolo schermo a cristalli liquidi posizionato vicino al cruscotto e lesse le cifre riportate, le loro attuali coordinate e quelle del Campo più vicino, loro meta. Secondo lo strumento, definito amichevolmente bussola, avevano deviato di poco dal giusto percorso.
– Va’ verso sinistra … Sì, così, bene. – l’uomo anziano si sistemò meglio sul sedile, bofonchiò e riprese a parlare, mentre la jeep proseguiva la sua corsa in quello che era ormai diventato quasi un turbinare di neve portata dal vento. – Scusami, Adam – Il giovane guidatore, che cominciava ad avere solo ora la prima vera ombra di barba, sorrise leggermente a quelle parole, tenendo sempre però gli occhi su ciò che poteva apparirgli innanzi all’improvviso – Questo sole mi fa effetto, specialmente quando tramonta. – continuò il vecchio – È così piccolo e rosso da sembrare una pallina da ping-pong nel cielo, eppure basta a rendere tutti noi delle creature rossastre senza nessun altro colore… e al tramonto è pure peggio! –
Adam rise.
– Io direi che è una fortuna, Javier, che sembri una pallina da ping-pong dato che in realtà quella è una gigante rossa. Se questo pianeta si fosse trovato più vicino di quello che è, sarebbe già arrostito! – disse e il vecchio lo squadrò truce.
– Da quando sai tutte queste cose, sfrontato di un ragazzino? Hai parlato ancora con Latona? –
Il giovane Adam assentì ridendo e il vecchio Javier sbuffò ancora.
Adam, in verità, sapeva cosa tormentava il povero Javier. Non era quel perenne colore rossastro che impregnava l’aria a innervosirlo quando Ruber, la gigante rossa, era in cielo, poiché egli a ogni ora del lungo giorno, sia con Flavus, la nana gialla e Sol, la stella che era più simile al sole della Terra, aveva sempre qualcosa da ridire. Era il ricordo a tormentarlo. Javier era il più vecchio degli uomini che Adam conoscesse e forse l’unico, che ancora fosse in vita, a ricordare cosa significasse vivere sulla Terra. Certo, era un ricordo vago, di bambino di pochi anni, ma egli sapeva come fosse avere un cielo azzurro sopra la testa e una notte lunga rinfrancata dalla luce pallida della Luna. Adam tutto questo poteva solo immaginarlo grazie ai racconti che, come miti, viaggiavano di bocca in bocca, oppure leggerle sui libri rimasti dalla Vecchia Era. Ma per lui la realtà era che si svegliava con la gialla luce di Flavus, che accompagnava i suoi passi con l’ausilio di Sol fino a quando entrambi non tramontavano per permettere al prepotente Ruber di farsi avanti nel cielo. Latona, colei che poteva definirsi il capo proprio del Campo a cui si stavano dirigendo, aveva spiegato ad Adam che era la nostalgia a tormentare Javier. In verità quello era il male di molti, anche di chi non era nativo della Terra, poiché i racconti di essa erano sempre molto consolanti e variopinti, in quel mondo spesso monocolore e pieno d’incognite a volte mostruose.
– Cos’è là? – domandò preoccupato Javier, interrompendo le fila dei pensieri del giovane.
Gli occhi scuri del ragazzo si volsero per un istante verso il vecchio, poi tornarono alla guida.
– Cosa? – disse in risposta.
– U-Un’ombra. –
– E’ ancora presto! – gridò il giovane, cercando istintivamente di accelerare, per accorgersi subito che ormai era al limite – Ruber non è tramontato. Il buio… I Tamyan…-
– Non allarmarti! – fu costretto a dire il vecchio Javier, benché in cuor suo la paura fosse tanta – Posso essermi sbagliato. Poi, anche se fossero loro, arriveremo al Campo di Latona prima che siano completamente usciti dalle loro fetide tane! – Javier pregò che fosse davvero così.
Adam sembrò respirare meglio dopo quelle parole, ma una nuova ombra scura comparve e velocemente disparve mentre la macchina proseguiva la sua folle corsa fra la neve. Adam urlò, poiché adesso era riuscito anche lui a scorgerla. E l’aveva riconosciuta. Nera, dagli arti lunghi, quasi grotteschi, l’ombra, come quella di uomo su di un muro, sembrava non possedere spessore né espressione, ma amare storie raccontavano che un ghigno di sangue compariva là dove doveva esserci il viso, quando la vittima designata era stata trovata. Ad Adam sembrò che quel sorriso fosse comparso proprio per lui. Fu così che, senza sapere come, il veicolo perse aderenza e sbandò, rovinò da un lato fendendo cumuli di neve, mentre il vento continuava a sferzare tutto intorno a loro.
Javier si ritrovò ancora nell’abitacolo della jeep, in una strana posizione laterale, retto solo dalla cintura di sicurezza. Guardò Adam, anche lui nella medesima posizione, e benché il ragazzo avesse perso i sensi, il vecchio si rese conto che non aveva riportato evidenti ferite. Il display di quella che erano soliti chiamare bussola mostrava a intermittenza una serie di strani numeri e Javier imprecò poiché non avevano alcuna speranza di giungere da nessuna parte senza quell’oggetto. Si fece forza Javier mentre l’occhio di Ruber scendeva sempre più minaccioso verso l’orizzonte. Il vento aveva raggiunto il suo culmine e adesso stava scemando in piccoli vortici isolati. Con estrema fatica Javier riuscì a trascinar fuori dalla macchina il suo giovane amico. Non aveva fiato e si sentiva spaventato. L’ultima cosa che voleva era ritrovarsi in piena notte in un deserto gelido e sconfinato. E poi c’erano i Tamyan. Le poche ore notturne erano il loro regno. Sinistre storie circolavano su quegli esseri. Scosse ancora Adam sperando che si svegliasse, ma il giovane che giaceva ai suoi piedi sembrò non sentire i suoi richiami.
Fu Javier a percepire strani suoni. Prima erano lontani gemiti, un’eco del vento che ancora lieve accarezzava i promontori ora rossastri, poi diventarono lamenti e sembrarono più vicini. Infine furono parole udibili, quel verso agghiacciante scandito con voce greve che aveva valso agli esseri il loro nome, quando per la prima volta gli umani li avevano incontrati.
– Tamyan… Tamyan… – quella parola scandita ossessivamente acuì il terrore dell’uomo che ancor prima di vedere l’essere percepì lo strisciare delle grottesche membra sulla neve.
Scosse ancora Adam, freneticamente, mentre il fiato gli mancava dal petto e ogni battito di cuore minacciava di essere l’ultimo. Javier ricordò le vittime maciullate dopo l’incontro con quegli esseri, rammentò l’orrore dei poveri resti senza più forma umana e seppe che quello sarebbe stato il loro destino. Infine il verso fu più vicino e un’ombra si proiettò scura su di loro. Javier si volse di scatto a guardare cosa l’avesse prodotta e il vecchio invidiò l’incoscienza di Adam. L’essere era giunto. Lo scuro Tamyan girò il suo nero volto senza espressione all’uomo, e quel verso, quella parola, fu di nuovo udita da Javier ma era quasi un lamento, una preghiera, un’esortazione. Per un attimo, uno soltanto, sembrò che fosse il dolore a generare quel cupo richiamo. E a quello se ne aggiunsero altri, fin quando, fino a dove occhio potesse vedere, nella neve arrossata da Ruber, non apparvero mille creature simili a quella che aveva di fronte.
Era incredibile, si disse Javier, che i Tamyan fossero usciti con Ruber, benché al tramonto, poiché era risaputo che quegli esseri odiassero la luce. Ma qualcosa di strano vi era nell’aria. Le creature proseguirono il loro coro che quasi diventò canto, ignorando i due esseri umani. Javier vide alzare le nere, lunghe, artigliate braccia quasi all’unisono verso il sole di Ruber morente e nuovamente, nell’udire quelle voci quasi acute e risonanti come il suono del diapason, egli percepì come un sentire comune da tutte quelle creature. Guardò verso la piccola rossa sfera in cielo e vicino a essa scorse un minuscolo puntino di luce giallastra fissa. Un pianeta probabilmente, e Javier se ne stupì poiché non si era mai accorto della sua presenza. Il canto dei Tamyan arrivò al suo culmine e istintivamente Javier seppe che era un canto di nostalgia e di dolore verso la propria casa perduta. E fu per un attimo come loro, fu un Tamyan, a rimpiangere il pianeta natio, quello delle loro origini. Sentì dolore, frustrazione, accettazione della sofferenza che la luce di Ruber provocava in loro poiché il desiderio di rivedere il pianeta natio anche solo per un istante, era troppo forte.
Quando il piccolo pianeta giallastro, seguendo la sua orbita, sparì ancora nella luce rossa di Ruber, il dolore degli esseri fu straziante. Poi anche l’occhio rosso scomparve oltre l’orizzonte, permettendo alla notte di giungere inesorabile e ogni sentire disparve. Un gelido alito di morte prese tutti i presenti. Tornò chiaro il valore di preda e di cacciatore. E Javier nello scorgere il movimento dei neri volti verso di lui seppe che l’incanto era finito e con esso la sua vita. Ben presto scese definitivamente il buio sulla landa ghiacciata.

Tratto da NUOVA ERA di M.S. Bruno

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Dal 27 Gennaio…

Sono passati pochi mesi dall’uscita de “L’Erede Perduto”, romanzo Epic-Fantasy dall’ambientazione pseudo-medievale, ed ora, abbandonati cavalli, castelli e visioni misteriose, mi sono “imbarcata” in una diversa avventura… Chi ama la fantascienza, le azioni incalzanti fra creature di altri mondi, in luoghi dove la tecnologia la fa da padrone, non potrà perdersi il mio ultimo romanzo. Vi presento NUOVA ERA, disponibile nei MIGLIORI STORE ONLINE dal 27 Gennaio!

Nuova Era

“In una landa ghiacciata sfreccia una jeep. Due dei tre soli sono tramontati e l’ultimo è in procinto di farlo. Giungerà la notte con le sue quattro ore di inferno in cui esseri mostruosi cacciano in cerca del più debole. Gli occupanti del veicolo vorrebbero trovare rifugio presso uno dei 350 insediamenti umani del pianeta, ma un evento insolito segnerà la loro sorte. Indagando sull’incidente, Danmar, colono del Campo 213, incrocerà la sua strada con Zohya, misteriosa quanto affascinante ricercatrice. Insieme scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente. Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, i due lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…”

Per #incontraunlibro – “Difesa Estrema” di Rosalba Bavastrelli

Il 21 Maggio uscirà, in occasione di “Incontra un libro”, il nuovo ebook di Rosalba Bavastrelli, “Difesa Estrema”, un romanzo d’amore e fantascienza di cui la sottoscritta ha curato la prefazione. In anteprima, ecco a voi la cover del libro, la trama ed il mio modesto commento. ^_^

cover difesa estrema

“Difesa estrema” di Rosalba Bavastrelli, Edizioni il Pavone

Futuro. Dana Mayer è un tenente della difesa spaziale terrestre, Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito. Dana è un soldato, un pilota, uno fra tanti, ma è soprattutto una donna in cerca di una propria dimensione. Edward è il più giovane comandante della storia della Difesa Spaziale ed è duro, logico, intelligente. I due non sarebbero destinati a incontrarsi, tanto agli antipodi sono, ma un atto di insubordinazione li metterà a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Prefazione

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di un’estrema difesa.
Una difesa contro gli alieni che minacciano il Mondo, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in momenti diversi della propria vita. La storia in principio era intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda a una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta dei due protagonisti Dana ed Edward, decide quindi di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana, forse più duro e cinico.
Dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, “Difesa Estrema” è un romanzo che nasce dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due. Le loro voci narrative si accompagnano secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte ed infine spesso si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.
Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è un giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di un’Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiandosi reciprocamente la vita per sempre…

– Maria Stella Bruno

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