BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli

– Voglio vedere la tua stanza. – gli dissi, tremando di una eccitazione sconosciuta.
– A questo punto, anche un solo passo in quella direzione è pericoloso. – mi rispose, quasi come un sussurro scherzoso.
– Affrontare il pericolo è il mio dovere quotidiano, signore. –
– Dana Mayer, non sei stata abbastanza castigata per avermi sfidato? –
– No, signore – mormorai.
La sua stanza… Il letto ampio spiccava contro il pannello nero della parete. Accanto, una grande vetrata s’apriva sull’infinità già bruna del cielo. Un’antica rete da pesca era sistemata come un’amaca vicino ad una libreria d’antichi volumi. E conchiglie, le più insolite e meno conosciute, erano un po’ dappertutto sulle scansie di un altro mobile, assieme a miniature di navi d’ogni epoca.
Osservai emozionata:
– Qui c’è Ed adolescente, quello che amava solo il mare prima che Taylor lo incontrasse… Ed Shelton quando ancora non sapeva comandare! Oh lo so, questa non è che una parte di te, ma… è tanto bella! L’appartamento alla Base sarà così diverso. In fondo qui vieni poco. –
Mi stava a guardare sulla soglia della porta, senza interrompere quello che pareva il mio colloquio con me stessa, l’aria sorniona di una fiera che cela le sue intenzioni e a cui non sfugge nulla.
Mi muovevo trasognata, godendo di quel suo lasciarmi fare, io che ero in quel momento la sua unica debolezza.
– Non è così. Questa è sempre la mia stanza, di cui vado fiero …Vieni via di lì, Dana. Andiamo fuori a mangiare. Vieni…-
Ma a quella proposta, pronunciata quasi sottovoce, non credeva ormai.
Si staccò dall’ingresso. Cominciai a tremare… E sorrise allora, con tanta ammaliante dolcezza. Lo sguardo di lui riacquistava quella sicurezza lucente che mi dava il capogiro, la profondità calda e penetrante di un’altra notte. Quello sguardo che vinceva e sapeva di vincere … Si avvicinò, mi sollevò il mento rovesciandomi la testa all’ indietro.
– Ho tanta voglia di te. – mi disse.
– Anch’io. – sussurrai.
Quando mi prese tra le braccia, cessai di pensare. Le sue braccia furono tutto il mio mondo, tutto quello che avevo desiderato e potevo desiderare… Il rifugio, il sogno, l’estasi, l’amore, l’infinito e il sempre… Assaporai, ebbra, una felicità prima sconosciuta e scoprii con lui, nel mio essere donna, una libertà senza confini…
BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli 
Genere: #romance #scifi #fantascienza
Link: https://www.amazon.it/dp/B07FL8SF9G
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#Novità: La Base della Baia – La serie completa (4 #romanzi in 1)

La Base della Baia – La serie completa

di Rosalba Bavastrelli

Genere: Romance/Fantascienza

Tra avventura e passione, tra scontro e incontro, guerra e quotidianità, vendetta e generosità, ecco le vicende di Dana ed Edward e della loro lotta contro il temibile Impero alieno Sark…
Sarà proprio l’amore tra Edward, giovane e risoluto capo della Difesa Terrestre, e Dana, sensibile e coraggiosa pilota della medesima organizzazione, a cambiare forse per sempre, non solo il corso delle loro stesse vite, ma anche il destino dell’intera Galassia.

In un unico volume i quattro romanzi della saga de “La Base della Baia”. 

⭐DIFESA ESTREMA (Parte l)

⭐L’OFFENSIVA DELLA PANTERA (Parte II)

⭐SPIETATI CONFRONTI (Parte III)

⭐PACE OSCURA (Parte IV)in collaborazione con M.S.Bruno

Scheda libro: “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli

libro-il-monasteroTitolo: IL MONASTERO DELL’ARCANGELO

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 7 Luglio 2016

Formato: e-book (Formato Kindle) / Cartaceo

Prezzo: 2,99€ / 8,90€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01I3MEA5M

Descrizione: 

Cosa celano le finestre chiuse di un apparente, tranquillo paesino nascosto fra le Alpi svizzere? Quali sono i misteri, passati e presenti, di un monastero in rovina? E che segreti nasconde lo sguardo di un lupo? Queste sono le domande che si porrà Erik, giovane architetto annoiato e confuso dalla vita, che per sfida si ritroverà a dover restaurare l’antico Monastero dell’Arcangelo.
Tra mistero e fede, Erik si scontrerà con ipocrisie e violenze per scoprire l’amore per la bella Alessandra, la maestosità di una natura selvaggia, ma consolatrice e una lupa che, ai margini delle vicende umane, sarà giuda ed esempio per superare le difficoltà.

Recensione/Prefazione

Un antico monastero fra i monti, un luogo ascetico, calmo e isolato, carico di segreti del passato, ma denso anche di vita presente, e una lupa, un animale selvaggio, un essere fatto di istinto e saggezza che a volte sembra trascendere la sua stessa essenza, senza mai scadere nel sovrannaturale, ecco i cardini fondamentali per un romanzo dai mille colori, trattato con mano ferma eppur lieve, dalle sfaccettature poliedriche e dai tanti risvolti. “Il Monastero dell’Arcangelo” ruota intorno alle vicende di Erik, giovane architetto sfiduciato e quasi cinico, il cui compito è quello di ricostruire, insieme ad un gruppo di restauratori, parte dell’antico monastero ancora in uso. E all’ombra del monastero, in un villaggio dall’apparente aria cupa e sonnolente, ma dalle nascoste trame, in una girandola di situazione diverse, la vita di tutti cambierà, proprio grazie all’arrivo dello “straniero”, che metterà alla luce ipocrisie e sofferenze, guarendo anch’egli dalle ferite del proprio passato. Man mano che si scorre nella lettura, ciò che sorprende è proprio la figura della lupa, che a volte quasi come essenza protettrice o chiarificatrice, aiuta Erik a comprendere se stesso, a confrontarsi con gli altri e forse persino a ritrovar la gioia di vivere. La natura non viene divinizzata, ma esalta Dio stesso, come quei monaci pieni di umanità e di Fede, che aiutano a superare le vicende a volte traumatiche e dure che permiano la storia. L’autrice però non è mai cruda nel trattare temi forti, ma li bilancia con la stessa poesia con cui descrive i luoghi. Un racconto fresco, una storia che è avventura, dramma, giallo ed introspezione… Un incontro speciale, come quello del protagonista con la lupa, che resta nel cuore!

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti:

“Capitolo I
Erik scese col suo passo elastico e lento giù dal sentiero verso la valle, che gli appariva bruna là in fondo, dove i ghiacciai da cui proveniva non riflettevano la luce del sole. Era una bella, gelida mattina di Gennaio quella in cui s’era svegliato nel letto di Rose, che non si era affannata neanche a preparargli una tazza di caffè. Il loro saluto era stato un vicendevole sorriso e basta. L’aveva lasciata nuda e scarmigliata ancora tra le coltri. Non era un granché la “bella” Rose, anche se bella appariva agli occhi di tanti al villaggio. Tanti, che l’avevano gustata. Aveva voluto provarci anche lui, e non gli aveva lasciato niente dentro. Rose amava gli uomini e gli uomini si sentivano lusingati. Erik scosse il capo, rimproverando a se stesso quel gusto amaro e incuriosito di volerli imitare. Non era da lui fare ciò che facevano gli altri ma, in quel periodo, si sentiva soffocare dalla noia. Noia e inquietudine. Non si rimproverò a lungo, non era nella sua indole.”

****

“Il lupo gli apparve dinnanzi all’improvviso, sul poggio dove un cespuglio d’erba, inaridito dal gelo, fremeva al vento che veniva su dalla foresta. Vicino, su quel poggio, l’animale lo sovrastava.
Erik si immobilizzò senza staccare gli occhi da quelli avidi del lupo. La bestia selvaggia ringhiava, un ringhio sordo e costante. Era magnifica nel suo pelo bianco e grigio, a rade chiazze color arancio. A Erik parve grande e maestosa, così bella da non incutergli alcuna paura. Acquattato, coi muscoli tesi, il lupo continuava a fissare il giovane uomo immobile sul sentiero, là in basso. Era una femmina affamata e doveva avere dei cuccioli, pensò Erik. Anche isolata dal branco l’avrebbe attaccato. Ma continuò sereno a ricambiarne lo sguardo, così diverso da quello del suo cane, di ogni cane… Occhi grigi e spietati che non conoscevano altro che un sogno di ferocia.”

****

“La lupa sollevo il muso a fiutare a lungo i nuovi odori. Li riconosceva. Su, su per la foresta essi si moltiplicavano, erano odori di vita nuova, richiami antichi…
Volse la testa la fiera superba all’essere piccolo che non sapeva ancora cacciare. Il cucciolo le ruzzolò tra le zampe e, accucciato, pronto a scattare nel gioco, guardò la madre. Non era ancora il tempo di unirsi al branco, di galoppare lassù dove l’uomo raramente arrivava, verso le nevi eterne. Occorreva restare.
Con un’agitazione diversa guardò dal suo poggio la valle. Nei suoi occhi grigi passò il ricordo di un verde luminoso, come in sogno risentì il suono dolce di parole umane, urgenti, incantate… Con una zampata rovesciò il suo cucciolo nel gioco che s’aspettava, brontolò verso di lui che aprì le fauci mostrando le piccole zanne che sarebbero divenute forti come le sue. Occorreva restare”

****

“Il colpo di fucile fu vicinissimo. Udì un guaito e si volse, inorridito e attonito. Il suo cuore batteva forte mentre il suo cervello registrava che la lupa e i lupacchiotti non c’erano più, che erano sfuggiti a quell’infamia. Si guardò intorno con rabbia e dolore a cercarlo, il vigliacco. E lo vide. Willie, appostato dietro un albero, dalla parte opposta del sentiero, aveva fallito il suo bersaglio.
I lupi… o lui?… pensò per una frazione d’istante. Non faceva differenza.
Si slanciò oltre il viottolo, s’arrampicò sul pendio, agilmente, con la velocità di quel proiettile. Mentre l’uomo si volgeva appena per fuggire, lo afferrò per una spalla, lo girò a sé e gli sferrò un pugno con una violenza tale che Willie volò all’indietro, cadde di spalle e rotolò oltre un lieve pendio d’erba. Erik non vedeva dove fosse finito ed avanzò. Un urlo roco ed un ringhio, dalla ferocia a lui sconosciuta, rallentarono il suo passo un istante, poi egli accorse e vide.
L’uomo era a terra, con la lupa a fauci spalancate su di lui. Erik provò un senso di gelo, il brivido di una caduta senza fondo. Non s’accorse neanche di aver cominciato a parlare:
-Lupa… Lascialo, lupa. –
Che faceva? Che credeva? Che la lupa gli obbedisse?
Vinse l’assurdità di quel pensiero. Lo scacciò da sé, come un qualcosa che lo inibisse. Riacquistò freddezza e fermezza. Era illogico, eppure non restava che quello.
Si avvicinò a passi lenti. Mai così volontariamente vicino alla lupa, si fermò.
-Lascialo – ripeté, calmo, il suo ordine.
La lupa continuava a ringhiare forte, gli occhi negli occhi di Willie, il vigliacco, le fauci sul suo collo. Tutta la foresta e la valle sembrarono ad Erik rimbombare di quel rumore tremendo. Eppure, non l’aveva ancora azzannato, aveva drizzato le orecchie alle parole del giovane che sentiva vicino, al suono conosciuto di quelle parole, ora più determinato.
-Lupa, non ne vale la pena. Lupa, lascialo. Lascialo a me. –
Che voleva l’uomo che portava il cibo da lei? Perché parlava ora?
Dolcezza o incanto… Malia o amore… o cosa?
La lupa volse il capo verso Erik. Smise di ringhiare. I suoi gelidi occhi incontrarono quelli color della giada e ricolmi di tenerezza, dolci e determinati. Era lo stesso sguardo che affascinava Alessandra, ma Erik non lo sapeva. La lupa guaì, ululò brevemente. Saltò via dal corpo dell’uomo. Sotto quello sguardo che la incantava, si allontanò dileguandosi. Non era ferita, pensò Erik.
Si chinò allora su Willie in preda a tremiti convulsi, lo afferrò al petto e lo sollevò con rabbia.
-Cammina, vigliacco. Torniamo al villaggio. Ti ci porto io. Tutti dovranno sapere della tua vigliaccheria… –
Lo spintonò in avanti. L’uomo ricadde, si rialzò.”

****

“L’alba era ancora un timido chiarore fra le nubi quando il fuoristrada di Erik ripassò sul ponte malconcio, attraversando il torrente, un’ora prima rispetto al giorno avanti. Tetro, avvolto ancora dalle nebbie del primo albore, il monastero apparve al giovane, subito, ben diverso da come l’aveva visto assieme a padre Peter. Da così lontano, non si notava che la massa scura e massiccia di fortezza. Non era visibile il loggione che l’ingentiliva né il portale rinascimentale. Si scorgeva, però, l’ala franata, quel muro portante, gravato da chissà cosa, che era rotolato giù nella scarpata assieme ad una parte di convento e di montagna. Là, gli alberi e i cespugli ne custodivano i pezzi, più o meno sbriciolati.
Erik si disse perché mai ad un architetto dovesse importare il segreto di quella parete e di ciò che aveva contenuto, tanti secoli prima. Un altro, al posto suo, avrebbe fatto spazzar via i detriti e disegnato il progetto di un muro ben più solido, con contrafforti posti su di un basamento tale da sopperire allo smottamento. Senza inutili indagini. Un altro. Perché lui no? Sospirò osservando le nebbie spostarsi dal convento, al soffio improvviso del vento. La luce aumentava, ma il sole non appariva ancora. C’era un silenzio profondo sullo spiazzo dove i freni della sua auto sulla ghiaia sembrarono sollevare un’attonita ribellione dal suolo stesso e dalla natura attorno. Qualche cornacchia gracchiò, come offesa e si alzò in volo.
Erik scese dal fuoristrada e rimase qualche istante a guardarsi in giro: i frati erano svegli senz’altro, ma intenti in preghiera e gli “ospiti” dormivano ancora. Nulla comunque attestava vita oltre le spesse mura che avevano il colore dei secoli. Decise allora di ispezionare, per quel che si vedeva, il mistero di cui non riusciva a liberarsi. Raggiunse, istintivamente rispettando per come poteva quel silenzio arcano, il fondo del dirupo tra gli alberi e, con lo sguardo al suolo, cercò intorno a sé tra i conci più o meno grossi, nella rovina che l’uomo quasi rassegnato all’inevitabile, per secoli non aveva levato né ispezionato. Le zone d’ombra erano vaste laggiù, ma la luce del giorno s’insinuava, attesa e gradevole più che mai, a permettergli una pur superficiale ricerca.
Di cosa, poi? Ci sarebbero voluti gli esperti d’arte del convento. Sarebbero venuti, lo sapeva, ma più tardi. Perché stava facendo quell’ispezione inutile? Per se stesso, si rispose. Per l’incanto che il mistero del passato esercitava da sempre su di lui. Il passato, la natura. Forse e sorrise tra sé, la stessa spinta gli aveva fatto rispettare l’appuntamento con la lupa! Respirò più profondamente l’aria pura e fredda, alzò lo sguardo e si immobilizzò stupito: poco più avanti, là dove gli alberi si facevano più radi e sterpi anneriti di polvere si piegavano al suo passo, Alessandra cercava come lui. Vestiva un cappottino chiaro, aperto a permetterle più agili mosse. Pantaloni scuri e movenze lievi da fata, là nel segreto più segreto.
Il sole d’un tratto accese il bosco di calda luce ed anche i cocci sparsi di un mondo morto parvero prendere vita. Belli come stelle, gli occhi di lei si volsero al suo richiamo, un lieve timore nel volto bianco e perfetto quasi da bimba, non da dea crucciata. Il suo petto ansimò.
-Mi hai fatto paura. – sussurrò con parole che parvero remote – Che fai qui, a quest’ora? –
-Quello che fai tu. Cerco. – rispose il giovane col suo stesso tono basso.”

Uscita del #romance di Fantascienza “L’Offensiva della Pantera”

Oggi esce l’ebook “L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli. L’atteso seguito di “Difesa Estrema” segue le avventure di Edward Shelton, il capo della Difesa Terrestre, che dovrà “dividersi” tra un lavoro straordinario e le piccole gioie del focolare domestico… Romanzo in prima persona, promette inoltre azione e avventura, svelando anche qualcosa in più su chi minaccia la Terra…

“L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli

loffensiva-della-pantera-coverFuturo. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

“La Base della Baia”
– Difesa Estrema – Parte I
– L’Offensiva della Pantera – Parte II

Cercalo su: Amazon.it 

Una nuova #recensione per “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli

nuova copertina Il Monastero dell'Arcangelo Ecco una nuova recensione per “Il Monastero dell’Arcangelo” di R. Bavastrelli a cura della bravissima blogger e scrittrice Cristina Rotoloni… ❤

Erik in cerca della sua vita e giovane architetto che ha già raggiunto fama e successo accetta il restauro del monastero di San Michele sperduto tra le Alpi svizzere. In un villaggio ameno, chiuso nelle sue convinzioni, incontrerà pregiudizi e stima, rispetto e paura, ma soprattutto gli occhi accattivanti e ammaliatori di una lupa. Alessandra giovane restauratrice dal grande talento ma chiusa alla vita, si scontra con un architetto dagli occhi di giada cambiando l’esistenza di tutti. Scomparse, fantasmi, misteri, ma soprattutto amore e sentimenti, legati a un po’ di magia e spiritualismo, si intrecciano tra le vecchie mura che ospitano i frati ed il paesello tenendo il lettore con vivo interesse sul romanzo. La lettura leggera e scorrevole scivola in una buona narrazione che non si fa mai noiosa. L’autrice mescola sapientemente la spiritualità con mentalità chiuse e superstiziose. Dà vita a personaggi piacevoli da leggere e crea una storia invitante. Lo consiglio.

Maggiori informazioni http://cristina-rotoloni.webnode.it/news/il-monastero-dellarcangelo-di-rosalba-bavastrelli/

Compra il libro QUI

“Difesa Estrema” di Rosalba Bavastrelli… Oggi in uscita!

“Tutto cominciò quella volta che a 500.000 Km di quota gli gridai quel che pensavo.
Ero stremata, sconvolta, indignata oltre ogni limite: avevo visto Dick Marshall accasciarsi ferito, colpito al capo da una parte del rivestimento interno del nostro astrocaccia. Stavamo andando letteralmente a pezzi. Cercai lo sguardo di Jimmy sbigottito ed immobile alla consolle di comando, d’impulso m’accostai chinandomi alla radio e tentai d’imporre al nostro capo lontano la mia logica ribelle:
– Signore! Abbiamo due feriti a bordo e ci attaccano da ogni lato… Siamo stati colpiti e perdiamo pezzi fin dentro la cabina di comando. Come potremmo? È… assurdo! –
– Tenente Mayer… – cominciò oltre gli spazi, con gelida collera, la voce di Shelton – L’assurdo è che lei esprima pareri.-“

Così inizia il nuovo romanzo di Rosalba Bavastrelli, il suo nuovo ebook in uscita oggi. Decisamente diverso dal precedente libro (“Il Monastero dell’Arcangelo”) sia per ambientazioni che per tematiche, “Difesa Estrema” promette comunque di catturare il lettore. Abbandonati gli splendidi panorami delle Alpi Svizzere, il fascino di antichi monasteri coi suoi arcani segreti da scoprire, dimenticato il mistero selvaggio di un legame fra uomo e natura  per immergersi in un mistero diverso e… “duplice”… “Difesa Estrema” infatti non è un “semplice” romanzo di fantascienza, ma una storia “a due”, due punti di vista su una vicenda che sconvolgerà la vita dei protagonisti… Ma cominciamo dalla trama…

cover difesa estremaFuturo. Dana Mayer è un tenente della difesa spaziale terrestre, Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito. Dana è una soldatessa, un pilota e una fra tanti ma è soprattutto una donna in cerca di una propria dimensione. Edward è il più giovane comandante della storia della Difesa Spaziale ed è duro, logico, intelligente. I due non sarebbero destinati a incontrarsi, tanto sono agli antipodi ma un atto di insubordinazione li metterà a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…
ISBN: 9788896425718
Autore: Rosalba Bavastrelli
Uscita: 21 Maggio 2015 in occasione “Incontra un libro” ed Il Maggio dei Libri
Disponibile dal 21 Maggio 2015 in tutti i migliori stores, come: Amazon – IBS –Hoepli

Da come si può intuire, il romanzo tratta anche d’amore, ma soprattutto è un’indagine psicologica sul “mondo” interiore dei protagonisti. Ho curato la prefazione dell’ebook che qui vi riporto:

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di un’estrema difesa.
Una difesa contro gli alieni che minacciano il Mondo, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in momenti diversi della propria vita. La storia in principio era intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda a una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta dei due protagonisti Dana ed Edward, decide quindi di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana, forse più duro e cinico.
Dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, “Difesa Estrema” è un romanzo che nasce dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due. Le loro voci narrative si accompagnano secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte ed infine spesso si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.
Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è un giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di un’Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiandosi reciprocamente la vita per sempre…

– Maria Stella Bruno

Cosa aggiungere altro? …Ah, sì, buona lettura! 😉

Per #incontraunlibro – “Difesa Estrema” di Rosalba Bavastrelli

Il 21 Maggio uscirà, in occasione di “Incontra un libro”, il nuovo ebook di Rosalba Bavastrelli, “Difesa Estrema”, un romanzo d’amore e fantascienza di cui la sottoscritta ha curato la prefazione. In anteprima, ecco a voi la cover del libro, la trama ed il mio modesto commento. ^_^

cover difesa estrema

“Difesa estrema” di Rosalba Bavastrelli, Edizioni il Pavone

Futuro. Dana Mayer è un tenente della difesa spaziale terrestre, Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito. Dana è un soldato, un pilota, uno fra tanti, ma è soprattutto una donna in cerca di una propria dimensione. Edward è il più giovane comandante della storia della Difesa Spaziale ed è duro, logico, intelligente. I due non sarebbero destinati a incontrarsi, tanto agli antipodi sono, ma un atto di insubordinazione li metterà a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Prefazione

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di un’estrema difesa.
Una difesa contro gli alieni che minacciano il Mondo, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in momenti diversi della propria vita. La storia in principio era intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda a una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta dei due protagonisti Dana ed Edward, decide quindi di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana, forse più duro e cinico.
Dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, “Difesa Estrema” è un romanzo che nasce dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due. Le loro voci narrative si accompagnano secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte ed infine spesso si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.
Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è un giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di un’Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiandosi reciprocamente la vita per sempre…

– Maria Stella Bruno