BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli

– Voglio vedere la tua stanza. – gli dissi, tremando di una eccitazione sconosciuta.
– A questo punto, anche un solo passo in quella direzione è pericoloso. – mi rispose, quasi come un sussurro scherzoso.
– Affrontare il pericolo è il mio dovere quotidiano, signore. –
– Dana Mayer, non sei stata abbastanza castigata per avermi sfidato? –
– No, signore – mormorai.
La sua stanza… Il letto ampio spiccava contro il pannello nero della parete. Accanto, una grande vetrata s’apriva sull’infinità già bruna del cielo. Un’antica rete da pesca era sistemata come un’amaca vicino ad una libreria d’antichi volumi. E conchiglie, le più insolite e meno conosciute, erano un po’ dappertutto sulle scansie di un altro mobile, assieme a miniature di navi d’ogni epoca.
Osservai emozionata:
– Qui c’è Ed adolescente, quello che amava solo il mare prima che Taylor lo incontrasse… Ed Shelton quando ancora non sapeva comandare! Oh lo so, questa non è che una parte di te, ma… è tanto bella! L’appartamento alla Base sarà così diverso. In fondo qui vieni poco. –
Mi stava a guardare sulla soglia della porta, senza interrompere quello che pareva il mio colloquio con me stessa, l’aria sorniona di una fiera che cela le sue intenzioni e a cui non sfugge nulla.
Mi muovevo trasognata, godendo di quel suo lasciarmi fare, io che ero in quel momento la sua unica debolezza.
– Non è così. Questa è sempre la mia stanza, di cui vado fiero …Vieni via di lì, Dana. Andiamo fuori a mangiare. Vieni…-
Ma a quella proposta, pronunciata quasi sottovoce, non credeva ormai.
Si staccò dall’ingresso. Cominciai a tremare… E sorrise allora, con tanta ammaliante dolcezza. Lo sguardo di lui riacquistava quella sicurezza lucente che mi dava il capogiro, la profondità calda e penetrante di un’altra notte. Quello sguardo che vinceva e sapeva di vincere … Si avvicinò, mi sollevò il mento rovesciandomi la testa all’ indietro.
– Ho tanta voglia di te. – mi disse.
– Anch’io. – sussurrai.
Quando mi prese tra le braccia, cessai di pensare. Le sue braccia furono tutto il mio mondo, tutto quello che avevo desiderato e potevo desiderare… Il rifugio, il sogno, l’estasi, l’amore, l’infinito e il sempre… Assaporai, ebbra, una felicità prima sconosciuta e scoprii con lui, nel mio essere donna, una libertà senza confini…
BRANO tratto da “La Base della Baia: La serie completa” di Rosalba Bavastrelli 
Genere: #romance #scifi #fantascienza
Link: https://www.amazon.it/dp/B07FL8SF9G

#Recensione: “Il Monastero dell’Arcangelo” di Rosalba Bavastrelli


Un antico monastero fra i monti, un luogo ascetico, calmo e isolato, carico di segreti del passato, ma denso anche di vita presente, e una lupa, un animale selvaggio, un essere fatto di istinto e saggezza che a volte sembra trascendere la sua stessa essenza, senza mai scadere nel sovrannaturale, ecco i cardini fondamentali per un romanzo dai mille colori, trattato con mano ferma eppur lieve, dalle sfaccettature poliedriche e dai tanti risvolti. “Il Monastero dell’Arcangelo” ruota intorno alle vicende di Erik, giovane architetto sfiduciato e quasi cinico, il cui compito è quello di ricostruire, insieme ad un gruppo di restauratori, parte dell’antico monastero ancora in uso. E all’ombra del monastero, in un villaggio dall’apparente aria cupa e sonnolente, ma dalle nascoste trame, in una girandola di situazione diverse, la vita di tutti cambierà, proprio grazie all’arrivo dello “straniero”, che metterà alla luce ipocrisie e sofferenze, guarendo anch’egli dalle ferite del proprio passato. Man mano che si scorre nella lettura, ciò che sorprende è proprio la figura della lupa, che a volte quasi come essenza protettrice o chiarificatrice, aiuta Erik a comprendere se stesso, a confrontarsi con gli altri e forse persino a ritrovar la gioia di vivere. La natura non viene divinizzata, ma esalta Dio stesso, come quei monaci pieni di umanità e di Fede, che aiutano a superare le vicende a volte traumatiche e dure che permiano la storia. L’autrice però non è mai cruda nel trattare temi forti, ma li bilancia con la stessa poesia con cui descrive i luoghi. Un racconto fresco, una storia che è avventura, dramma, giallo ed introspezione… Un incontro speciale, come quello del protagonista con la lupa, che resta nel cuore!

– M.S. Bruno

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La vendetta di Misha

Non credevo alla fortuna, non nell’asserzione umana del termine, eppure il Row pareva realmente
assistito da qualche sorta di entità che ne spianava la strada, proteggendo le sue azioni per quanto
ardite fossero. Imprecai fra me masticando quella parola, “Row” dio-demone, che il mio popolo
gli aveva affibbiato quando si era cominciato a capire che una sola mente guidava le incursioni
umane. Sembrava calzargli maledettamente bene e, malgrado lo avessi visto solo una volta, non
tardai ad immaginare la luce del suo sguardo farsi più intensa di stupore, mentre scopriva chi era
stato a dare l’ordine che doveva portare alla sua morte… Lucia Romero, una donna morta, il cui
corpo speravo avrebbero trovato il più tardi possibile… In quel momento, però, Shelton, questo il
vero nome di Row, si stava sicuramente ponendo parecchie domande ed io, nella mia momentanea
sconfitta, provai comunque una fitta di soddisfazione pensando che non poteva immaginare chi
realmente avesse complottato contro di lui. Io ero un fantasma e come tale avrei agito. La testa mi
doleva, le mani mi sudavano, ma non era tensione o paura… era il mio male, quel cancro umano
che mi circolava dentro. Il tempo concessomi stava infine scadendo. Non ancora però, non prima
di aver concluso la mia vendetta. “Akian, fratello”, mi concessi di pensare nella mia lingua madre,
“il tuo spirito riposerà quando ucciderò il tuo assassino!”…

Misha

Brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S.Bruno

#Novità: La Base della Baia – La serie completa (4 #romanzi in 1)

La Base della Baia – La serie completa

di Rosalba Bavastrelli

Genere: Romance/Fantascienza

Tra avventura e passione, tra scontro e incontro, guerra e quotidianità, vendetta e generosità, ecco le vicende di Dana ed Edward e della loro lotta contro il temibile Impero alieno Sark…
Sarà proprio l’amore tra Edward, giovane e risoluto capo della Difesa Terrestre, e Dana, sensibile e coraggiosa pilota della medesima organizzazione, a cambiare forse per sempre, non solo il corso delle loro stesse vite, ma anche il destino dell’intera Galassia.

In un unico volume i quattro romanzi della saga de “La Base della Baia”. 

⭐DIFESA ESTREMA (Parte l)

⭐L’OFFENSIVA DELLA PANTERA (Parte II)

⭐SPIETATI CONFRONTI (Parte III)

⭐PACE OSCURA (Parte IV)in collaborazione con M.S.Bruno

#Brano tratto da PACE OSCURA, #romanzo #romance di #fantascienza

Ero nei suoi alloggi, nel suo letto. Il ritmico respiro di lei accompagnava la mia veglia. Attendevo che il suo sonno fosse più profondo, proprio come avevo fatto nelle ultime tre notti, tutte necessarie per scoprire come aggirare le misure di sicurezza del suo computer…

Ero stato il compagno perfetto, l’amante premuroso e attento, il confidente che consola e suggerisce e lei aveva imparato a fidarsi… Lucia Romero… Bella, forte, ambiziosa… Ora nuda accanto a me. Completamente ignara di quali fossero i miei veri pensieri, i miei obbiettivi. Era un colonnello dello Stato Maggiore, ma era soprattutto una donna bisognosa di affetto, fragile sotto il punto di vista emotivo al punto che era stato facile approfittarne. Nel collaudato sistema instaurato da quell’uomo lei era la falla più evidente. Tutto ciò che conoscevo, tutto ciò che mi avevano insegnato, mi aveva preparato solo in parte a quella mia personale missione… Ma ogni briciola di sapere era stata utile. Come loro studiavano noi, noi avevamo studiato loro, carpendo il più possibile dai prigionieri malgrado il blocco mentale, dai loro effetti personali, dalle sonde e dai pochi resoconti delle nostre creature ibride… Era stata anche una lotta di conoscenza. E mi faceva rabbia ammettere che ne eravamo usciti sconfitti, spaccati in due fazioni con intenti opposti. Ma tutto questo in fondo non mi interessava, non più. La mia missione era solo mia, al di là di ogni schieramento.

Lucia si girò e sorrise nel sonno. Dormiva beatamente. Mi alzai cauto e andai nell’altra stanza. Lo studio del Colonello Romero era elegante e decorato, ma l’unica cosa che attirava il mio sguardo era il terminale d’accesso ai segreti della Difesa e quindi di quell’uomo. Mi sedetti alla scrivania e decriptai diversi codici di sicurezza e ne aggirai altri. Dovevo accedere alle informazioni che mi interessavano quella notte stessa. Ormai non avevo più tempo. Il mio male mi consumava ogni giorno di più… Quel DNA estraneo che era dentro di me ribolliva, quasi sapesse cosa volevo fare… Misha… Il vero Misha, tramite il suo DNA, dall’oltretomba, cercava la sua vendetta, ma non era il solo. Anch’io volevo la mia. Ero concentrato e determinato, due cose che mi avevano fatto sopravvivere più di altri nella mia stessa condizione. Avevo fatto quello che molti avrebbero ritenuto impossibile. Ero andato ben oltre i progetti di chi aveva ideato l’esperimento a cui mi ero offerto volontario. Anche quando loro si erano arresi, nella consapevolezza dell’irreversibilità dell’esperimento, io non lo avevo fatto. Permisi a me stesso di esaltarmi in quella consapevolezza.  Nessuno era come me… Nessuno poteva fermarmi…

– Ma… cosa stai facendo? –

Era la voce di Lucia, sorpresa, confusa. Si era svegliata. Peccato… o forse era meglio così. Appoggiai le spalle alle poltrona e la guardai meglio come se la vedessi per la prima volta. Si era infilata una corta vestaglia, ma intravedevo il corpo sinuoso che avevo accarezzato solo poco prima. Portavo solo un leggero pantalone di tela e per un attimo la mia virilità parve reagire a quella vista. Ma fu solo un momento. Non mi eccitava lei, ma ciò che sapevo sarebbe successo.

– Cosa credi che faccia, Lucia? – le dissi calmo.

I suoi occhi prima spaesati, al tono della mia voce ebbero un guizzo di luce più intensa.

– Penso che tu metta il naso in cose che non ti riguardano. – ringhiò con una nota amara nella voce, mentre scattava verso il comunicatore.

Non mi mossi. Non ne avevo bisogno.

– Non funziona? – le chiesi davanti al suo sconcerto.

Risi mentre guardava me e poi l’oggetto che aveva in mano. Sembrava così fragile in quel momento, senza l’autorevolezza dei suoi gradi, svestita, improvvisamente consapevole che io non ero ciò che lei credeva…

– Ho schermato l’appartamento. È stato facile… ne ho le competenze. – continuai pronto a qualsiasi gesto di lei.

Infatti la mia selvatica compagna, si lanciò verso la porta forse con l’intento di chiamare qualcuno. Scattai e veloce l’agguantai prima. Mi sgusciò dalle dita finendo a sbattere contro la scrivania. Ora io mi frapponevo fra lei e la porta.

– Chi sei? – mi chiese come se forse solo adesso mi vedesse realmente.

– Un nemico. – dissi laconicamente.

Guardò verso la stanza da letto e poi di nuovo me.

– Perché?  –

Suonò dolorosa la sua domanda.

– Perché dovevo, cara Lucia… Non sei tu il mio obiettivo, non lo sei mai stato. Punto più in alto, ma per arrivare a lui dovevo servirmi di te.–

– Edward. – soffiò Lucia fra sé.

Sorrisi:

– Intelligente. E… scommetto che già avrai capito che ne sarà di te adesso. –

Da PACE OSCURA

romanzo romance e di Fantascienza

 

#brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S. Bruno

La guardai bene, un lungo sguardo che era un esame e anche un invito. Non poteva non sentire il mio sguardo su di sé. Stava parlando distrattamente con alcuni miei colleghi, chiacchiere che non mi prendevo la briga di ascoltare. Mi evitava appositamente, eppure era là… Voleva che la guardassi, voleva che la desiderassi e che facessi la mia mossa. Ma io prolungavo la sua attesa. Si rendeva sicuramente conto che seguivo la sua alta e slanciata figura, dalle lunghe gambe ben tornite ai seni procaci sapientemente valorizzati anche con la divisa. I suoi capelli scuri, portati corti, le incorniciavano il viso ora atteggiato a una finta partecipazione. Però non stava più ascoltando chi parlava. Con la coda dell’occhio era me che cercava. A me pensava sicuramente mentre iniziava a mordicchiarsi le belle labbra…

– Misha (#brano tratto da PACE OSCURA di Rosalba Bavastrelli e M.S. Bruno)

Scheda libro: Pace Oscura un #romanzo di #fantascienza e… una nuova collaborazione!

Titolo: PACE OSCURA (La Base della Baia – Parte IV)

Autori: Rosalba Bavastrelli, M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 5 Novembre 2017

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0776CTK1W

Descrizione: 

Sei anni sono trascorsi da quando Edward Shelton è diventato il comandante della Difesa Terrestre, l’esercito spaziale che, nel segreto e nell’anonimato, combatte per proteggere il pianeta. Sei anni soltanto ma, grazie a lui e alla sua guida, tutto è cambiato. Il nemico che minaccia la Terra non è più uno sconosciuto e la battaglia dal nostro Sistema si è spostata nelle profondità dell’Impero ostile.
Conoscenza e tecnologia sono al loro apice e i temibili Sark non sono più così temibili per l’umanità. E i nemici ne sono consapevoli, per questo, forse, chiedono improvvisamente la pace. Ma quanto sono reali le loro profferte? Cosa accade veramente oltre i confini dell’Impero Sark? Per rispondere a queste domande, le battaglie diventeranno più aspre, le strategie più sottili e segrete, anche se il pericolo maggiore arriverà dall’impensato…
Mentre Dana, moglie di Edward, soprannominata “l’angelo di Shelton”, si divide fra lavoro e nostalgia di casa, il suo ruolo in seno all’esercito diventerà sempre più decisivo. Affiancando il marito e il loro amico Jim Helmer, si ritroverà a compiere nuove, spericolate missioni.
Tra amore e vendetta, avventura e quotidianità, ecco l’ultimo capitolo de “La Base della Baia”.

“La Base della Baia”
– Difesa Estrema – Parte I
– L’Offensiva della Pantera – Parte II
– Spietati Confronti – Parte III
– Pace Oscura – Parte IV

Prefazione:

“La Base della Baia” è una saga nata dalla penna di Rosalba Bavastrelli. Tra avventura e amore, le vicende dell’impulsiva Dana e del logico Edward si sono evolute, come il loro rapporto e i loro caratteri. Anche la battaglia coi Sark, ambiziosa razza aliena, è cambiata. Non più in difesa, l’umanità ha cominciato a contrattaccare fino a diventare una seria minaccia per l’impero ostile. Azioni corsare, astute sortite per liberare prigionieri, inseguimenti fra le stelle e incontri con creature mostruose, si sono alternate alle vicende private dei protagonisti, i cui tormenti, indecisioni, ambizioni e pensieri sono stati espressi in prima persona, quasi fossero di chi legge.

Così, capitolo dopo capitolo, volume dopo volume, siamo giunti alla conclusione. E le sorprese in quest’ultimo romanzo non mancheranno! Nuovi personaggi entreranno in gioco per sconvolgere gli equilibri e vecchie questioni ritorneranno a tormentare i protagonisti tra vendette e colpi di scena… I punti di vista saranno alternati: Edward e Dana racconteranno ciò che accade e, per la prima volta, non saranno soli… Chi è Misha e quale sarà il suo ruolo? Lo scoprirete leggendo! Ma c’è anche altro, ovvero una nuova collaborazione nella stesura. E qui entro “in campo” io…

La mia penna, però, ha badato a non mutare l’idea originale di Rosalba né ad alterare le atmosfere da lei create. Con l’approccio del lettore emozionato, ho aggiunto la mia “voce” a quella di Rosalba e, con il suo aiuto, ho contribuito a dare un finale degno alla storia. È stato divertente immedesimarsi in Edward o Dana, immaginare le loro avventure, nelle parti a me affidate, discuterne con la loro creatrice e infine metterle su carta! Scoprire che la mia “visione” dei personaggi era conforme all’“originale” è stato entusiasmante. Lo stile di Rosalba lo conoscete già, ed io, nel mio piccolo, ho cercato di dare il meglio, quindi… Buona lettura!

– M.S. Bruno

Giocando con le cover dei libri di… R.Bavastrelli! ^_^

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Il Monastero dell’Arcangelo

Cosa celano le finestre chiuse di un apparente, tranquillo paesino nascosto fra le Alpi svizzere? Quali sono i misteri, passati e presenti, di un monastero in rovina? E che segreti nasconde lo sguardo di un lupo? Queste sono le domande che si porrà Erik, giovane architetto annoiato e confuso dalla vita, che per sfida si ritroverà a dover restaurare l’antico Monastero dell’Arcangelo. 
Tra mistero e fede, Erik si scontrerà con ipocrisie e violenze per scoprire l’amore per la bella Alessandra, la maestosità di una natura selvaggia, ma consolatrice e una lupa che, ai margini delle vicende umane, sarà giuda ed esempio per superare le difficoltà.

Una storia che è dramma, giallo, amore e introspezione.

Seconda Edizione

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Difesa Estrema

Prima Parte de “La Base della Baia”

In un futuro tecnologicamente avanzato, il mondo è riappacificato sotto un unico Consiglio globale. Lontane sono le guerre fratricide e l’umanità è libera di prosperare. Ma questo senso di sicurezza è un’illusione ben elaborata. Nell’ombra e nel segreto, la Difesa Spaziale vigila e combatte forze aliene, crudeli intelletti o esseri brutali, che minacciano di conquistare la Terra. L’esercito terrestre è costituito da uomini e donne che studiano, lottano e muoiono nel tentativo di frenare questa infida avanzata. Dana Mayer è un tenente, un pilota, uno fra tanti, ma soprattutto è una donna appassionata e sensibile, in cerca di una propria dimensione. Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito, il più giovane e determinato mai stato in carica. È duro, logico, intelligente, anche spietato. I loro mondi sono agli antipodi, anche se fanno parte della medesima organizzazione. Non sarebbero destinati ad incontrarsi se un atto di insubordinazione di lei non li mettesse a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Seconda Edizione

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L’Offensiva della Pantera

Seconda Parte de “La Base della Baia”

Futuro. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

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Spietati Confronti 

Tera Parte de “La Base della Baia”

Futuro. L’umanità è sempre più proiettata nello spazio e la Difesa Terrestre ormai non si limita ad aspettare le mosse aliene: ogni giorno sbriciola sempre di più le certezze dell’Impero Sark che ambisce ancora alla Terra. E tutto ciò lo si deve all’audace temerarietà di Edward Shelton e alla sua guida. Anche la sua vita sembra proiettata verso un futuro di serena stabilità, ma il ritorno di Dana, sua moglie, nei ranghi dell’Esercito rischierà di cambiare ogni cosa. Fra missioni e pericoli, l’amore che lega Dana ed Edward sarà messo a dura prova, rischiando di spezzarsi. Davanti a scelte impossibili e spietate, come reagiranno? La logica dell’azione vincerà sulla profondità dei loro sentimenti?

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Scheda libro: “Spietati Confronti” di Rosalba Bavastrelli

libro-spietatiTitolo: SPIETATI CONFRONTI (“La Base della Baia” Vol.III)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 5 Dicembre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01N1OV6MR

Descrizione:

Futuro. L’umanità è sempre più proiettata nello spazio e la Difesa Terrestre ormai non si limita ad aspettare le mosse aliene: ogni giorno sbriciola sempre di più le certezze dell’Impero Sark che ambisce ancora alla Terra. E tutto ciò lo si deve all’audace temerarietà di Edward Shelton e alla sua guida. Anche la sua vita sembra proiettata verso un futuro di serena stabilità, ma il ritorno di Dana, sua moglie, nei ranghi dell’Esercito rischierà di cambiare ogni cosa. Fra missioni e pericoli, l’amore che lega Dana ed Edward sarà messo a dura prova, rischiando di spezzarsi. Davanti a scelte impossibili e spietate, come reagiranno? La logica dell’azione vincerà sulla profondità dei loro sentimenti?

 

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Da quasi due anni avevo lasciato l’Esercito della Difesa Astrale: il capitano Dana Mayer non esisteva più. Una legge ingiusta imponeva nel nostro ambiente di scegliere tra il matrimonio ed il lavoro. La scelta in verità non doveva essere per forza mia, ma io non avevo sposato un collega qualsiasi, mio marito era … il comandante di tutti noi, Edward Shelton! Non ero certo pentita della mia decisione, anche se le lunghe attese avevano spesso riempito i miei occhi di lacrime. Ma c’era una guerra, come c’è tutt’ora, oltre i confini del nostro Sistema, ed io per prima sapevo quanto mio marito fosse importante per i suoi…
Lillian compiva un anno quel giorno. Avevo pettinato con cura i suoi biondi capelli, “chiari come la luna”, come diceva la nonna, da cui la nostra bambina aveva avuto il nome… I capelli di suo padre, ricci però come i miei. Un regalo fattomi dalla natura, perché per tutto il resto, Lillian Shelton è uguale ad Edward Shelton, nell’azzurro degli occhi e sempre più nei tratti del volto. Una bambina bellissima, che forse, da grande, erediterà anche il fascino del padre e, chissà, magari lo spirito di ribellione della mamma… La ribellione mai domata che sentivo dentro di me quel giorno!”

*****

“Mi fu affidata la custodia momentanea di una prigioniera, un’umanoide Sark, il cui fisico resisteva immune nella nostra atmosfera da abbastanza tempo per destare preoccupazioni. Significava che i nemici erano finalmente riusciti a produrre quelle immunizzazioni necessarie al loro sopravvivere sulla Terra. I miei compiti si limitavano a soprintendere alla guardia degli “alloggi schermati”, operata da semplici soldati, ma era pur sempre un incarico che non amavo.
Nimi, questo era il nome dell’aliena, era all’apparenza in tutto e per tutto, uguale ad una terrestre, e il suo carattere, fuori dai momenti di inevitabile depressione, era paziente e dolce.
Fu a causa di Nimi che rividi mio marito dopo altri sedici giorni, e fu a causa sua che pagai un amaro scotto …
Gli alloggi schermati erano apparentemente come quelli di noi ufficiali, per nulla simili alle tradizionali carceri, se non nella invisibile parete schermata che ovviamente impediva, col suo campo di forza, che la si oltrepassasse. Avevo scoperto che Nimi, così silenziosa sempre, con me pronunciava qualche parola. Il ruolo da lei ricoperto nell’esercito Sark doveva essere stato di ben poco conto: Nimi era una semplice pedina, un piccolissimo, trascurabile aggeggio nel complesso e mostruoso meccanismo dell’impero Sark. L’avevano immunizzata e spedita all’avventura, verso le terribili armi dei Terrestri perché vi incontrasse la morte o servisse ad un possibile trapianto sulla Terra. Nimi non era più un nemico, ma solo un’infelice e provavo una certa simpatia per lei. Sapevo che era proibito ai soldati e agli ufficiali, che non ne avessero l’autorizzazione, di scambiare frasi con gli alieni prigionieri. Lo sapevo, ma Nimi quella mattina mi chiamò, attraverso lo schermo sonorizzato della sua prigione.” – Dana

*****

“Bisognava dimenticarlo l’uomo dai capelli color della luna, l’inafferrabile condottiero delle stelle… Dimenticarlo, anche se la sua ombra s’insinuava morbida, silenziosa e inattesa a ricoprire il mio cuore, ad occupare i miei pensieri, silenziosa e inattesa come il suo passo da felino… Troppo distante, nel suo gelido fuoco, l’uomo di sogno non mi apparteneva più, non mi era mai appartenuto…”

*****

“L’esercito terrestre di Sicurezza Astrale allungava le sue rotte sicure e tracciava le sue vie tra i pianeti del Sole, contrastava il nemico ai limiti del suo stesso impero, s’insinuava, temerario e beffardo, a sfidare gli alieni in guerre corsare sui tanti pianeti impraticabili, entro il controllo dei Sark. In due anni il comandante dei Terrestri aveva condotto i suoi uomini oltre l’insperabile, aveva tolto la paura dai cuori, e guardava ai Sark, dal suo Sistema, con la lucida consapevolezza della propria forza, con la costante, minacciosa presenza di una uguale, bellicosa potenza.
Quell’uomo, che era diventato leggendario tra la sua gente e tra i nemici, era fatto di carne e ossa, era giovane e indicibilmente attraente… Era mio marito.”

*****

“M’inerpicai, senza averlo deciso, su per le strade che conducevano all’altipiano, sorvolai, su alti, audacissimi ponti, lanciati come nastri fantastici nel cielo, due megalopoli… poi giunsi in un posto così silenzioso e solitario che mi parve bellissimo, e fermai…
Era poco dopo il tramonto: il sole non aveva lasciato dietro di sé colori accesi. L’azzurro si faceva strisce dorate ad occidente, ed il bruno delle rocce dietro cui esso moriva, creava un contrasto piacevole alla vista e, chissà come, al cuore. Era un luogo un po’selvaggio, quasi del tutto privo di vegetazione, c’era solo qualche alberello semi inaridito, che fremeva ai venti della sera… Mi stavo avvicinando al deserto. Scesi dall’auto e m’accoccolai sull’erba rada. Là, mentre in cielo comparivano le stelle, scoppiai in singhiozzi lunghi, disperati, affannati, i lamenti di una bestiola che muore…” Dana

Scheda libro: “L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli


libro-loffensivaTitolo:
 L’OFFENSIVA DELLA PANTERA (“La Base della Baia” Vol.II)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 9 Ottobre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01LZDDQ1Y

Descrizione: 

Futuro. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

Recensione

“Mi chiamo Edward Shelton”, così inizia “L’Offensiva della Pantera”, secondo capitolo della saga “La Base della Baia”, e il protagonista assoluto di questo romanzo è proprio lui, il comandante della Difesa Terrestre. In prima persona, col suo stile conciso, logico, ma non privo di umanità, il giovane racconta delle sue avventure tra le stelle e in famiglia… Gli ingredienti di questo romanzo sono gli stessi del precedente (“Difesa Estrema”), un sapiente mix di fantascienza, azione e sentimento, solo che questa volta Edward è l’unica voce narrante, dato che Dana ha lasciato l’esercito. Ma le novità non riguardano solo questo! Mentre nel primo l’umanità restava sulla difensiva contro invasori misteriosi e sconosciuti, in questo romanzo lo scontro si sposta nello spazio alieno e molti segreti vengono svelati. Ed avrà il suo da fare a conciliare le strabilianti avventure “corsare” fra pianeti gassosi e astrocaccia nemici con la vita quotidiana, semplice e nuova per lui, che sta costruendo con la donna che ama… I suoi timori infatti non sono rivolti solo a quell’impero nemico che ambisce alla Terra, ma alla propria capacità di restare il comandante di sempre, razionale e spietato se necessario… Naturalmente solo leggendo si potrà scoprire se Edward è realmente cambiato, ma il romanzo si conclude con nuove possibilità e prospettive che probabilmente porteranno nel prossimo volume a nuovi interessanti sviluppi tra le stelle e… non solo!

M.S. Bruno

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Mi chiamo Edward Shelton. Ho ventisette anni. Sono il Comandante dell’Esercito Spaziale che tutela la Terra dagli attacchi degli alieni. E sono… il marito di Dana. Un ufficiale abbastanza indisciplinato, il capitano Dana Mayer, il più grazioso impasto di impulsività ribelle e dedizione che mi sia capitato di conoscere. Adesso è a casa della nonna ad attendermi. Vi è stata confinata da una delle più odiate leggi della nostra Organizzazione, quella che impone, sostanzialmente alla donna, di lasciare il servizio in caso di matrimonio con un collega. Me ne sono innamorato al di là di ogni mia previsione e assolutamente contro la mia volontà, cosa questa che ha creato nel passato molto recente non pochi problemi… Me ne sono innamorato profondamente, tanto da pensarla fin troppo e da averne una costante nostalgia quando le sono lontano, a volte anche per mesi…
Quel pomeriggio sapevo di poter uscire dalla Base, celata nelle viscere della roccia di un vasto promontorio, proteso sul mare di Cornovaglia. I nemici erano stati più volte respinti negli ultimi giorni ed avevamo ottenuto parecchie informazioni utili dai prigionieri caduti nelle nostre mani. C’era un certo clima di festosa soddisfazione tra i miei alti ufficiali, i quali non facevano che congratularsi a vicenda degli esiti positivi delle nostre ultime missioni, nello studio K, dietro la cui scrivania stavo pigramente ad osservarli con la speranza che se ne andassero presto…Il mio silenzio durava da troppo tempo perché non se ne accorgessero…”

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Gli alieni tornarono non molto dopo. Le loro astronavi trapassarono più volte i gas di Chroma, cercandoci fuori e dentro l’atmosfera del pianeta, invano. Eludemmo la loro caccia divertendoci come ragazzi. Sir Francis sarebbe stato fiero di noi… Sentivo la mia nave docile e veloce al tocco delle mie dita. Ci calammo nel cratere di un vulcano spento sulla superficie di Chroma, e da lì restammo in agguato di nuove prede…che non si fecero attendere. Rare volte ci scambiammo i segnali con Mattei, e furono anche rare le volte in cui il colonnello dovette intervenire a stroncare la fuga di qualche nave aliena, scampata al nostro controllo. Per quattro mesi seminammo il terrore tra le astronavi che rasentavano l’orbita di Chroma per dirigersi verso la Terra. Conoscevamo sulla superficie del pianeta parecchi utili rifugi e vari sistemi per sfuggire al nemico. Perfettamente sicuri e padroni di noi stessi e dei nostri mezzi, eravamo coscienti di rasentare l’incredibile, con l’orgoglio di condurre vittoriosamente ciò che non era mai stato tentato prima, ma ugualmente coscienti che non sarebbe stato possibile continuare a sfidare gli alieni ancora a lungo, in quel luogo tanto vicino alla loro casa…

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