Giocando con le cover dei libri di… R.Bavastrelli! ^_^

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Il Monastero dell’Arcangelo

Cosa celano le finestre chiuse di un apparente, tranquillo paesino nascosto fra le Alpi svizzere? Quali sono i misteri, passati e presenti, di un monastero in rovina? E che segreti nasconde lo sguardo di un lupo? Queste sono le domande che si porrà Erik, giovane architetto annoiato e confuso dalla vita, che per sfida si ritroverà a dover restaurare l’antico Monastero dell’Arcangelo. 
Tra mistero e fede, Erik si scontrerà con ipocrisie e violenze per scoprire l’amore per la bella Alessandra, la maestosità di una natura selvaggia, ma consolatrice e una lupa che, ai margini delle vicende umane, sarà giuda ed esempio per superare le difficoltà.

Una storia che è dramma, giallo, amore e introspezione.

Seconda Edizione

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Difesa Estrema

Prima Parte de “La Base della Baia”

In un futuro tecnologicamente avanzato, il mondo è riappacificato sotto un unico Consiglio globale. Lontane sono le guerre fratricide e l’umanità è libera di prosperare. Ma questo senso di sicurezza è un’illusione ben elaborata. Nell’ombra e nel segreto, la Difesa Spaziale vigila e combatte forze aliene, crudeli intelletti o esseri brutali, che minacciano di conquistare la Terra. L’esercito terrestre è costituito da uomini e donne che studiano, lottano e muoiono nel tentativo di frenare questa infida avanzata. Dana Mayer è un tenente, un pilota, uno fra tanti, ma soprattutto è una donna appassionata e sensibile, in cerca di una propria dimensione. Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito, il più giovane e determinato mai stato in carica. È duro, logico, intelligente, anche spietato. I loro mondi sono agli antipodi, anche se fanno parte della medesima organizzazione. Non sarebbero destinati ad incontrarsi se un atto di insubordinazione di lei non li mettesse a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Seconda Edizione

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L’Offensiva della Pantera

Seconda Parte de “La Base della Baia”

Futuro. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

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Spietati Confronti 

Tera Parte de “La Base della Baia”

Futuro. L’umanità è sempre più proiettata nello spazio e la Difesa Terrestre ormai non si limita ad aspettare le mosse aliene: ogni giorno sbriciola sempre di più le certezze dell’Impero Sark che ambisce ancora alla Terra. E tutto ciò lo si deve all’audace temerarietà di Edward Shelton e alla sua guida. Anche la sua vita sembra proiettata verso un futuro di serena stabilità, ma il ritorno di Dana, sua moglie, nei ranghi dell’Esercito rischierà di cambiare ogni cosa. Fra missioni e pericoli, l’amore che lega Dana ed Edward sarà messo a dura prova, rischiando di spezzarsi. Davanti a scelte impossibili e spietate, come reagiranno? La logica dell’azione vincerà sulla profondità dei loro sentimenti?

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Vale la pena morire per un mondo non tuo?

– Vale la pena morire per un mondo non tuo? – le chiese ancora calmo.
– Non ho un mio mondo, tanto vale proteggere quello di qualcun altro. –
Lo sguardo inusuale e indecifrabile, quel viola intenso che sapeva stregare e intimare alla cautela, adesso era ammantato di calore e qualcosa di simile al rimpianto. Danmar non conosceva praticamente niente della vita di lei, del suo passato, della sua Corporazione, sapeva solo che aveva fatto irruzione nella sua vita cambiandola per sempre. E non era pentito di quell’incontro anche se stava avendo un epilogo pessimo. Le accarezzò il viso ed ella non si ritrasse.
– Grazie. – le bisbigliò.
La baciò e fu un bacio che sapeva di rammarico e di possibilità perdute, per ciò che avrebbe potuto essere fra di loro se le cose fossero andate diversamente. Un bacio disperato e appassionato, l’ultima cosa che avrebbero fatto in questa vita.
Gli allarmi cessarono. Ogni cosa dentro l’abitacolo si spense. Senza più energia, con gli scudi dirottati verso i satelliti, dopo l’ultimo sforzo di convertirli, adesso il modulo era solo un guscio vuoto che si esponeva al disastro. La fusoliera divenne opaca, scura, impedendo la vista magnifica del pianeta appena salvato e della tempesta, adesso manifesta, che si abbatteva su di loro. Come corpo morto, il modulo iniziò a precipitare, risucchiato dalla forza di gravità di Nuova Era. Danmar e Zohya rimasero allacciati, stretti l’uno fra le braccia dell’altra, per darsi l’estremo conforto di fronte all’inevitabile fine, quasi cercassero un’ancora per resistere alla forza che li tirava giù…

Da NUOVA ERA di M.S. Bruno, 

romanzo di fantascienza

 

A proposito di libri per l’estate…

È arrivata l’estate, calda, molto calda e cercare frescura diventa quasi l’occupazione principale delle nostre giornate, ma… non solo il corpo ha bisogno di refrigerio. Che ne dite della nostra mente? Per lei direi che c’è solo un modo per trovare “pace”, per non pensare al caldo o a ciò che ci affligge: la lettura!

Immergersi nel mondo di qualcun altro, ci permette di dimenticare, almeno per un po’, il nostro. Quindi, per questa estate permettetemi un consiglio di parte, scegliete i miei libri!

Avventura, azione, pathos, sentimento… Ecco cosa amo inserire nelle mie storie.

….E se vi ritroverete ad ascoltare i miei consigli, magari lasciatemi un commento, dopo la lettura, così per sapere se ho avuto ragione o meno… 😉

(I miei scritti sono disponibili anche su Kindle Unlimited!)

 

IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO
https://www.amazon.it/dp/B01ILP80IE
ebook 2,99€
cartaceo 16,00 €
In un mondo sconvolto da trame oscure di conquista e possesso, la vita di tre giovani si intreccerà a quella di un misterioso libro di profezie, un libro da leggenda talmente pericoloso da essere stato sigillato e nascosto. Così, Safav, unicosopravvissuto del suo villaggio, Ajhall, scanzonato marinaio capace di mettersi sempre nei guai, e Inoha, irruente e temerario guerriero, si ritroveranno in una lotta contro il tempo per impedire che Phalaha, detto il Corvo Nero, riesca nei suoi piani di dominio. Tra intrighi, tradimenti e complotti, Safav, Inoha e Ajhall, combatteranno perché i frammenti della chiave del Sigillo del Drago Infinito, che chiude il famoso libro di profezie nascosto nei recessi della foresta di Amixia, non cadano nelle mani del Corvo. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…
Volume unico – Seconda Edizione de “I Custodi dei Frammenti” e “La Spada e il Drago”

 

CLESSIDRE NOTTURNE
https://www.amazon.it/dp/B01HTRXNQE
ebook 0,99€
cartaceo 4,99€
Raccolta di poesie.
Mistero ed emozione per attimi immensi. La magica seduzione del Tempo.
Leggendo le liriche di M.S. Bruno, presenti in questa sua prima raccolta, si è trasportati in un luogo che sta a metà tra il cielo e il mondo degli uomini, da cui l’autrice attinge le immagini e le sublima, dove sole, vento, stelle, fuoco, ecc. sono lo spunto per illuminare stati d’animo contemplati nell’intreccio di parole, a volte distanti e contrapposte, nella visione, nel sogno.”

 

NUOVA ERA
https://www.amazon.it/dp/B01LT9GUHW
ebook 2,99€
cartaceo 8,00 €
Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni.
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente.
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…

 

LA SAGA DE “L’OCCHIO DEL VEGGENTE”

VOLUME I

L’EREDE PERDUTO
https://www.amazon.it/dp/B01MA697B5
ebook 2,99€
La guerra tra l’Epsterio e l’Impero Laindar imperversa ormai da decenni, ma la vita di Xaver e Alwaid procede abbastanza tranquillamente. Sono gemelli identici nell’aspetto, ma hanno diversi caratteri e aspirazioni. Xaver è socievole, impetuoso e ambisce a farsi una reputazione nelle fila militari della sua città, Ghoi. Alwaid invece è più pacato, introverso e vuole soltanto poter sposare la ragazza che ama, malgrado egli custodisca un prezioso segreto: possiede infatti il dono di prevedere alcuni eventi futuri. Nessuno dei due fratelli conosce la verità sulle proprie origini, ma l’arrivo di guerrieri dalle Terre del Vento nella loro sicura Ghoi, sconvolgerà per sempre le loro vite, separandoli. Tra agguati, inganni, misteriose visioni e mirabolanti avventure, Alwaid e Xaver saranno proiettati nel mondo per scoprire la verità sul loro passato, intrecciato alle pericolose mire di un uomo “SenzaNome” e alla complessa politica delle Terre del Vento, minata da spie e traditori.

VOLUME IILE TERRE DEGLI INGANNI 
ebook 2,99€
https://www.amazon.it/dp/B06XZBPG6V
Le vicende della vita hanno separato Alwaid e Xaver, ma nelle Terre del Vento, luogo originario dei loro genitori naturali, sono destinati a rincontrarsi. Seguendo le proprie visioni, il veggente Alwaid giungerà lì con l’intento di sventare i piani delle spie dell’Impero Laindar. Destreggiandosi fra intrighi e attentati, in uno scambio di ruoli, Alwaid si farà passare per il fratello Xaver, già conosciuto in quelle Terre, per compiere la sua missione. Xaver, intanto, in fuga dalla spietata prigione Laindar, chiamata Eremo, in cui era stato imprigionato ingiustamente, dovrà guidare un gruppo di disperati entro i confini del regno dell’Epsterio, dove saranno al sicuro. Ed entrambi i gemelli scopriranno quanto lunghi siano i tentacoli dell’infido Impero Laindar che non mira soltanto al controllo delle Terre del Vento, ma a creare uno spiraglio nelle difese dell’Epsterio. Le visioni di Alwaid e l’ardimento di Xaver potranno impedire l’infrangersi di una tregua sofferta ottenuta dopo più di vent’anni di guerra? E soprattutto Xaver riuscirà a proteggere il gemello dagli intenti del temibile “SenzaNome”?

 

VENTUS MIRABILIS
raccolta di racconti
ebook 0,99€
https://www.amazon.it/dp/B072PWD89Y
Ventus Mirabilis è una raccolta di miei racconti. Un vento fantastico, appunto, che unisce le nove storie, alcune di mistero e introspezione, altre ironiche, folli o semplicemente malinconiche che comunque vogliono narrare un “attimo”, un avvenimento, lungo o breve, ma che lascia emozione. Non tutti i racconti sono inediti, perché già stati presentati sui social media o nei blog, ma qui vengono da me riproposti corretti e, in alcuni casi, completamente stravolti per offrire al lettore la migliore versione di essi. Ma sia che vogliate perdervi in un bicchiere di scotch o cercare di vedere il vento, scrutare nella nebbia, prendere un autobus o inseguire un cane, sappiate che non tutto è così semplice come appare. L’imprevisto, l’assurdo o il meraviglioso si celano in ogni cosa… Quindi, vi auguro buona lettura! Fatevi rapire da Ventus Mirabilis…
– M.S. Bruno

Racconti:
– Un bicchiere di scotch
– Il Medico e il Cane
– Vedere il vento…
– La casa sulla collina boscosa
– Nebbia
– La rosa rossa dal lungo stelo
– La corsa diabolica
– Malinconiche Ortensie
– Ventus Mirabilis

 

Buona lettura, spero! 😀

La luce gialla di Flavus, che sorgeva, si unì alle verdi onde che continuavano a danzare in cielo…

 

“La luce gialla di Flavus, che sorgeva, si unì alle verdi onde che continuavano a danzare in cielo. Per Latona non c’era stata requie in quelle quattro ore di buio. L’esplosione, la fuga e morte del dottore, erano state però piccolezze in confronto a ciò che era accaduto fra le genti del Campo, alla paura, al panico che era dilagato a causa di quello strano fenomeno. Così la Responsabile aveva dovuto rassicurare, frenare e placare gli animi, nell’attesa che spuntassero i soli che avrebbero forse fatto sparire quell’innaturale evento. La speranza di un nuovo giorno quindi non era mai stata così vera e viva, ma ciò che si pensava dovesse diminuire con l’apparire di Flavus, ai primi raggi solari invece mostrò subito di voler peggiorare. Un brontolio sommesso riempì l’aria. Parve che volesse arrivare un enorme temporale, solo che non c’erano nubi in cielo. Squarci argentei spezzarono le verdi onde e si susseguirono gli uni agli altri, come una vera e propria tempesta, richiamando fuori dalle case e in strada le persone e i loro sguardi. Esclamazioni di stupore e paura si udivano provenire da ogni dove. Latona, come gli altri, fissava a bocca aperta quella situazione e sotto il suo sguardo le cose cambiarono ancora. Quegli squarci divennero fulmini che iniziarono ad abbattersi al suolo intorno al Campo e poi su di esso. Un alto arbusto dalle foglie rosate, proprio vicino alla donna, venne colpito da una saetta ed esplose in mille schegge di legno. La gente prese allora a scappare impaurita, urlando, cercando riparo al chiuso. Non sapendo che fare, si sarebbero ancora rivolti a Latona, ma come tutti lei non aveva risposte. Terrorizzata, si riparò sotto un porticato. Il panico l’aveva sopraffatta…”

Brano tratto da NUOVA ERA di M.S. Bruno

https://www.amazon.it/dp/B01LT9GUHW

BookTrailer – Nuova Era, #romanzo di #fantascienza

Titolo: NUOVA ERA

Autore: M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 8 Settembre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle) /cartaceo

Prezzo: 2,99€ / 8,00€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01LT9GUHW

Descrizione: 

Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni.
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente.
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…

 

Camminava in un viale silenzioso nella parte alta del Campo…

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Camminava in un viale silenzioso nella parte alta del Campo. Era una zona commerciale, quindi non vi era nessuno a quell’ora notturna. Alti arbusti, autoctoni del pianeta e abituati quindi al gelo e al caldo torrido, con le loro foglie segmentate di un colore rosato, abbellivano i lati della via. Incorniciavano quasi le lunghe vetrate digitali che mostravano esempi delle merci, le più svariate, in vendita nei vari servizi commerciali. Adesso quelle vetrine, fluorescenti e accattivanti durante il giorno, erano pallide e sbiadite. Dovevano essere in modalità di risparmio energetico. Ma tutto ciò era solo di vago interesse per la donna, la cui mente comunque era sempre vigile verso ciò che la circondava. Per questo notò le prime variazioni nel cielo… Fu come se si propagasse qualcosa nell’atmosfera, un’ondata perlacea che oscurò le stelle. Durò un istante, poi esse tornarono per sparire ancora nell’onda successiva di un verde tenue. Immobile a fissare lo strano e mai visto fenomeno, Zohya osservò stupefatta e ammirata le stelle comparire e scomparire seguendo il flusso di quella misteriosa energia che diveniva sempre più verde, accavallandosi come onde in tempesta l’una sull’altra.”

Da NUOVA ERA, romanzo di fantascienza della sottoscritta, disponibile su Amazon 😉

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Scheda libro: “Spietati Confronti” di Rosalba Bavastrelli

libro-spietatiTitolo: SPIETATI CONFRONTI (“La Base della Baia” Vol.III)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 5 Dicembre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01N1OV6MR

Descrizione:

Futuro. L’umanità è sempre più proiettata nello spazio e la Difesa Terrestre ormai non si limita ad aspettare le mosse aliene: ogni giorno sbriciola sempre di più le certezze dell’Impero Sark che ambisce ancora alla Terra. E tutto ciò lo si deve all’audace temerarietà di Edward Shelton e alla sua guida. Anche la sua vita sembra proiettata verso un futuro di serena stabilità, ma il ritorno di Dana, sua moglie, nei ranghi dell’Esercito rischierà di cambiare ogni cosa. Fra missioni e pericoli, l’amore che lega Dana ed Edward sarà messo a dura prova, rischiando di spezzarsi. Davanti a scelte impossibili e spietate, come reagiranno? La logica dell’azione vincerà sulla profondità dei loro sentimenti?

 

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Da quasi due anni avevo lasciato l’Esercito della Difesa Astrale: il capitano Dana Mayer non esisteva più. Una legge ingiusta imponeva nel nostro ambiente di scegliere tra il matrimonio ed il lavoro. La scelta in verità non doveva essere per forza mia, ma io non avevo sposato un collega qualsiasi, mio marito era … il comandante di tutti noi, Edward Shelton! Non ero certo pentita della mia decisione, anche se le lunghe attese avevano spesso riempito i miei occhi di lacrime. Ma c’era una guerra, come c’è tutt’ora, oltre i confini del nostro Sistema, ed io per prima sapevo quanto mio marito fosse importante per i suoi…
Lillian compiva un anno quel giorno. Avevo pettinato con cura i suoi biondi capelli, “chiari come la luna”, come diceva la nonna, da cui la nostra bambina aveva avuto il nome… I capelli di suo padre, ricci però come i miei. Un regalo fattomi dalla natura, perché per tutto il resto, Lillian Shelton è uguale ad Edward Shelton, nell’azzurro degli occhi e sempre più nei tratti del volto. Una bambina bellissima, che forse, da grande, erediterà anche il fascino del padre e, chissà, magari lo spirito di ribellione della mamma… La ribellione mai domata che sentivo dentro di me quel giorno!”

*****

“Mi fu affidata la custodia momentanea di una prigioniera, un’umanoide Sark, il cui fisico resisteva immune nella nostra atmosfera da abbastanza tempo per destare preoccupazioni. Significava che i nemici erano finalmente riusciti a produrre quelle immunizzazioni necessarie al loro sopravvivere sulla Terra. I miei compiti si limitavano a soprintendere alla guardia degli “alloggi schermati”, operata da semplici soldati, ma era pur sempre un incarico che non amavo.
Nimi, questo era il nome dell’aliena, era all’apparenza in tutto e per tutto, uguale ad una terrestre, e il suo carattere, fuori dai momenti di inevitabile depressione, era paziente e dolce.
Fu a causa di Nimi che rividi mio marito dopo altri sedici giorni, e fu a causa sua che pagai un amaro scotto …
Gli alloggi schermati erano apparentemente come quelli di noi ufficiali, per nulla simili alle tradizionali carceri, se non nella invisibile parete schermata che ovviamente impediva, col suo campo di forza, che la si oltrepassasse. Avevo scoperto che Nimi, così silenziosa sempre, con me pronunciava qualche parola. Il ruolo da lei ricoperto nell’esercito Sark doveva essere stato di ben poco conto: Nimi era una semplice pedina, un piccolissimo, trascurabile aggeggio nel complesso e mostruoso meccanismo dell’impero Sark. L’avevano immunizzata e spedita all’avventura, verso le terribili armi dei Terrestri perché vi incontrasse la morte o servisse ad un possibile trapianto sulla Terra. Nimi non era più un nemico, ma solo un’infelice e provavo una certa simpatia per lei. Sapevo che era proibito ai soldati e agli ufficiali, che non ne avessero l’autorizzazione, di scambiare frasi con gli alieni prigionieri. Lo sapevo, ma Nimi quella mattina mi chiamò, attraverso lo schermo sonorizzato della sua prigione.” – Dana

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“Bisognava dimenticarlo l’uomo dai capelli color della luna, l’inafferrabile condottiero delle stelle… Dimenticarlo, anche se la sua ombra s’insinuava morbida, silenziosa e inattesa a ricoprire il mio cuore, ad occupare i miei pensieri, silenziosa e inattesa come il suo passo da felino… Troppo distante, nel suo gelido fuoco, l’uomo di sogno non mi apparteneva più, non mi era mai appartenuto…”

*****

“L’esercito terrestre di Sicurezza Astrale allungava le sue rotte sicure e tracciava le sue vie tra i pianeti del Sole, contrastava il nemico ai limiti del suo stesso impero, s’insinuava, temerario e beffardo, a sfidare gli alieni in guerre corsare sui tanti pianeti impraticabili, entro il controllo dei Sark. In due anni il comandante dei Terrestri aveva condotto i suoi uomini oltre l’insperabile, aveva tolto la paura dai cuori, e guardava ai Sark, dal suo Sistema, con la lucida consapevolezza della propria forza, con la costante, minacciosa presenza di una uguale, bellicosa potenza.
Quell’uomo, che era diventato leggendario tra la sua gente e tra i nemici, era fatto di carne e ossa, era giovane e indicibilmente attraente… Era mio marito.”

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“M’inerpicai, senza averlo deciso, su per le strade che conducevano all’altipiano, sorvolai, su alti, audacissimi ponti, lanciati come nastri fantastici nel cielo, due megalopoli… poi giunsi in un posto così silenzioso e solitario che mi parve bellissimo, e fermai…
Era poco dopo il tramonto: il sole non aveva lasciato dietro di sé colori accesi. L’azzurro si faceva strisce dorate ad occidente, ed il bruno delle rocce dietro cui esso moriva, creava un contrasto piacevole alla vista e, chissà come, al cuore. Era un luogo un po’selvaggio, quasi del tutto privo di vegetazione, c’era solo qualche alberello semi inaridito, che fremeva ai venti della sera… Mi stavo avvicinando al deserto. Scesi dall’auto e m’accoccolai sull’erba rada. Là, mentre in cielo comparivano le stelle, scoppiai in singhiozzi lunghi, disperati, affannati, i lamenti di una bestiola che muore…” Dana

Scheda libro: “L’Offensiva della Pantera” di Rosalba Bavastrelli


libro-loffensivaTitolo:
 L’OFFENSIVA DELLA PANTERA (“La Base della Baia” Vol.II)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 9 Ottobre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01LZDDQ1Y

Descrizione: 

Futuro. La Terra è tecnologicamente avanzata. Possiede mezzi e conoscenze tali da poter perlustrare lo spazio, ma soprattutto la possibilità di difendersi da pericolose intelligenze che mirano alla conquista. Edward Shelton è il comandante indiscusso, adorato e temuto, della Difesa Terrestre e capisce che ormai non è più tempo di subire passivamente la prepotenza aliena. Decide così di passare al contrattacco. Seguendo in prima persona piani astuti quanto spericolati, farà assaggiare ai nemici la tempra dei terrestri, mentre nella sua vita di tutti i giorni, nei brevi momenti di quiete, assaporerà il calore di nuovi affetti. Ma l’uomo che credeva di non poter amare riuscirà a restare il capo inflessibile, duro e spietato di un tempo, lucido al punto da rischiare tranquillamente la morte? O l’avere una famiglia frenerà la sua sete d’avventura e rischio? Queste le domande che egli stesso si porrà, trovando forse anche delle risposte…

Recensione

“Mi chiamo Edward Shelton”, così inizia “L’Offensiva della Pantera”, secondo capitolo della saga “La Base della Baia”, e il protagonista assoluto di questo romanzo è proprio lui, il comandante della Difesa Terrestre. In prima persona, col suo stile conciso, logico, ma non privo di umanità, il giovane racconta delle sue avventure tra le stelle e in famiglia… Gli ingredienti di questo romanzo sono gli stessi del precedente (“Difesa Estrema”), un sapiente mix di fantascienza, azione e sentimento, solo che questa volta Edward è l’unica voce narrante, dato che Dana ha lasciato l’esercito. Ma le novità non riguardano solo questo! Mentre nel primo l’umanità restava sulla difensiva contro invasori misteriosi e sconosciuti, in questo romanzo lo scontro si sposta nello spazio alieno e molti segreti vengono svelati. Ed avrà il suo da fare a conciliare le strabilianti avventure “corsare” fra pianeti gassosi e astrocaccia nemici con la vita quotidiana, semplice e nuova per lui, che sta costruendo con la donna che ama… I suoi timori infatti non sono rivolti solo a quell’impero nemico che ambisce alla Terra, ma alla propria capacità di restare il comandante di sempre, razionale e spietato se necessario… Naturalmente solo leggendo si potrà scoprire se Edward è realmente cambiato, ma il romanzo si conclude con nuove possibilità e prospettive che probabilmente porteranno nel prossimo volume a nuovi interessanti sviluppi tra le stelle e… non solo!

M.S. Bruno

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Mi chiamo Edward Shelton. Ho ventisette anni. Sono il Comandante dell’Esercito Spaziale che tutela la Terra dagli attacchi degli alieni. E sono… il marito di Dana. Un ufficiale abbastanza indisciplinato, il capitano Dana Mayer, il più grazioso impasto di impulsività ribelle e dedizione che mi sia capitato di conoscere. Adesso è a casa della nonna ad attendermi. Vi è stata confinata da una delle più odiate leggi della nostra Organizzazione, quella che impone, sostanzialmente alla donna, di lasciare il servizio in caso di matrimonio con un collega. Me ne sono innamorato al di là di ogni mia previsione e assolutamente contro la mia volontà, cosa questa che ha creato nel passato molto recente non pochi problemi… Me ne sono innamorato profondamente, tanto da pensarla fin troppo e da averne una costante nostalgia quando le sono lontano, a volte anche per mesi…
Quel pomeriggio sapevo di poter uscire dalla Base, celata nelle viscere della roccia di un vasto promontorio, proteso sul mare di Cornovaglia. I nemici erano stati più volte respinti negli ultimi giorni ed avevamo ottenuto parecchie informazioni utili dai prigionieri caduti nelle nostre mani. C’era un certo clima di festosa soddisfazione tra i miei alti ufficiali, i quali non facevano che congratularsi a vicenda degli esiti positivi delle nostre ultime missioni, nello studio K, dietro la cui scrivania stavo pigramente ad osservarli con la speranza che se ne andassero presto…Il mio silenzio durava da troppo tempo perché non se ne accorgessero…”

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Gli alieni tornarono non molto dopo. Le loro astronavi trapassarono più volte i gas di Chroma, cercandoci fuori e dentro l’atmosfera del pianeta, invano. Eludemmo la loro caccia divertendoci come ragazzi. Sir Francis sarebbe stato fiero di noi… Sentivo la mia nave docile e veloce al tocco delle mie dita. Ci calammo nel cratere di un vulcano spento sulla superficie di Chroma, e da lì restammo in agguato di nuove prede…che non si fecero attendere. Rare volte ci scambiammo i segnali con Mattei, e furono anche rare le volte in cui il colonnello dovette intervenire a stroncare la fuga di qualche nave aliena, scampata al nostro controllo. Per quattro mesi seminammo il terrore tra le astronavi che rasentavano l’orbita di Chroma per dirigersi verso la Terra. Conoscevamo sulla superficie del pianeta parecchi utili rifugi e vari sistemi per sfuggire al nemico. Perfettamente sicuri e padroni di noi stessi e dei nostri mezzi, eravamo coscienti di rasentare l’incredibile, con l’orgoglio di condurre vittoriosamente ciò che non era mai stato tentato prima, ma ugualmente coscienti che non sarebbe stato possibile continuare a sfidare gli alieni ancora a lungo, in quel luogo tanto vicino alla loro casa…

Scheda libro: “Nuova Era”, romanzo di fantascienza

libro-nuovaTitolo: NUOVA ERA

Autore: M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 8 Settembre 2016

Formato: e-book (Formato Kindle) /cartaceo

Prezzo: 2,99€ / 8,00€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01LT9GUHW

Descrizione: 

Nuova Era è un pianeta, freddo quasi in ogni momento dell’anno, ostile sempre nei suoi eccessi, nelle sue creature, nei suoi segreti. L’umanità vive in 350 insediamenti, rinchiusa dietro recinzioni elettrificate. È finita l’Epoca della Conquista e lontana è la Terra che sembra aver abbandonato i suoi coloni.
Danmar è nato su Nuova Era, ma non riesce ad adattarsi a pieno in una società settoriale, rigida e classista, improntata solo alla sopravvivenza della comunità. Vive nel piccolo campo 213 e, indagando su di un insolito incidente causato dai pericolosi e letali Tamyan, incontrerà l’affascinante ricercatrice Zohya. La donna, dalle conoscenze e tecnologie avanzate, fa parte della misteriosa Corporazione ed ha l’incarico di studiare le creature del pianeta come i Tamyan, senza interferire nella vita dei coloni. Ordine quest’ultimo che ella si troverà ad infrangere. Insieme, Danmar e Zohya, scopriranno tradimenti e dinamiche nascoste all’interno del 213, ma anche un pericolo più grande che minaccia l’esistenza di ogni essere vivente.
Mentre strani eventi sconvolgeranno la superficie del pianeta e il panico dilagherà fra i coloni, i due impareranno a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra. Mettendo in gioco le loro vite, lotteranno contro uomini ed eventi per scoprire le oscure trame che interessano il pianeta Nuova Era. Fra disparità sociali, brame di possesso e politiche sottili, Danmar e Zohya incontreranno una variegata umanità che tale resta, nel bene e nel male, anche lontana anni luce dalla Terra…

Book Trailer

Estratti (sparsi):

cap. I
“Il terzo sole stava tramontando e le poche ore di buio, quattro in tutto, sarebbero scese con velocità inesorabile. Il vento si era alzato in raffiche sferzanti, come ogni volta al calare della notte, portando con sé neve ghiacciata, ma il veicolo procedeva indomito fra le bianche dune rese ora rossastre dal riverbero della luce.
– Dannazione. Accelera, Adam! – proruppe l’uomo anziano che fissava lo scorrere del paesaggio sempre uguale dal finestrino del passeggero della grossa jeep. Sembrava nervoso, continuando a tormentare, con mano fremente, la corta barba ispida che cresceva sulle ampie mascelle.
– Che mi venisse un accidenti! – continuò volgendo il suo grosso naso ed i suoi occhi grifagni al guidatore – Ma che hai oggi? Ti si è rammollito il piede? Schiaccia quell’acceleratore! –
– Calmati! Faccio quello che posso… Non ci vedo niente con questa neve. Poi seguire la bussola non è uno scherzo mentre si guida. Se tu mi aiutassi sarebbe diverso. – replicò l’altro.
Il vecchio sbuffò ma convenne con il suo giovane interlocutore, quindi guardò il piccolo schermo a cristalli liquidi posizionato vicino al cruscotto e lesse le cifre riportate, le loro attuali coordinate e quelle del Campo più vicino, loro meta. Secondo lo strumento, definito amichevolmente bussola, avevano deviato di poco dal giusto percorso.
– Va’ verso sinistra … Sì, così, bene. – l’uomo anziano si sistemò meglio sul sedile, bofonchiò e riprese a parlare, mentre la jeep proseguiva la sua corsa in quella che era ormai diventato quasi un turbinare di neve portata dal vento.
– Scusami, Adam – Il giovane guidatore, che cominciava ad avere solo ora la prima vera ombra di barba, sorrise leggermente a quelle parole, tenendo sempre però gli occhi su ciò che poteva apparirgli innanzi all’improvviso – Questo sole mi fa effetto, specialmente quando tramonta. – continuò il vecchio – È così piccolo e rosso da sembrare una pallina da ping-pong nel cielo, eppure basta a rendere tutti noi delle creature rossastre senza nessun altro colore … e al tramonto è pure peggio! -“

****

“Si alzò dalla sedia per sgranchire un po’ le gambe sotto il portico. Era solo, non aveva nessuna ospite in casa per quella notte. L’ultima sua fiamma lo aveva lasciato dicendogli di volere “qualcosa di più serio” e naturalmente non da lui. Strano, pensava Danmar, lui faceva tutto sempre sul serio, anche stare con lei, ma aveva ormai la fama del cattivo ragazzo, quindi doveva attenercisi senza soffrirne troppo. Sorrise, quel sorriso ampio e affascinante che piaceva tanto alle ragazze, ma che era ormai una maschera del suo disagio verso quella vita. Poi scrollando il capo, cercando di cacciar via i suoi cupi pensieri, decise di rientrare in casa e provare a dormire. Fu allora che si accorse di qualcosa di strano presso le recinzioni esterne.”

****

“Adam urlò, poiché adesso era riuscito anche lui a scorgerla. E l’aveva riconosciuta. Nera, dagli arti lunghi, quasi grotteschi, l’ombra, come quella di uomo su di un muro, sembrava non possedere spessore né espressione, ma amare storie raccontavano che un ghigno di sangue compariva là dove doveva esserci il viso, quando la vittima designata era stata trovata. Ad Adam sembrò che quel sorriso fosse comparso proprio per lui. Fu così che, senza sapere come, il veicolo perse aderenza e sbandò, rovinò da un lato fendendo cumuli di neve, mentre il vento continuava a sferzare tutto intorno a loro.”

****

“Momenti. Momenti di luce e buio. Un susseguirsi di coscienza e incoscienza, di volti sconosciuti, di parole che non capiva. Passava da attimi in cui non sapeva dove si trovasse, persino chi fosse, ad altri in cui ricadeva nell’incubo di un’incognita senza nome, di un inferno che cadeva nel buio infinito. E c’era qualcuno con lui in quell’incubo. Lo affrontavano insieme, cercando una soluzione, un modo per sopravvivere, però poi tornava solo, immobile in un luogo diverso. La costante era il dolore. Ma il dolore dell’incubo era diverso, più intimo, impregnato di un senso di fine e di rimpianto, mentre l’altro dolore, quello del risveglio, era fisico, ineluttabile, totale. Non seppe per quanto tempo fosse rimasto così, in bilico, seppe soltanto che d’un tratto aveva di nuovo coscienza di sé, di chi fosse, qualcosa di quello che era successo… Tutta la sua vita era un mosaico a cui però mancavano ancora dei pezzi.”

****

“La mente di Zohya correva febbrilmente fra pensiero e pensiero, cercando, ricordando ogni minimo brandello di ciò che conosceva sulla razza di quella creatura. I punti di forza erano chiari, ma quali erano i punti deboli? Danmar le si era messo davanti con fare protettivo, però ella non aveva il tempo per soffermarsi sul gesto di lui. Ricordò i segni delle operazioni subite e le cicatrici notate sul Tamyan e capì che, per quanto il dottore avesse dimostrato di essere uno scienziato di talento, anche se sconsiderato, non poteva aver usato strumenti eccezionali per i suoi esperimenti. Quindi se la pistola sonica non funzionava, forse le lame avrebbero potuto scalfire quella pelle dura. Avvicinarsi però sarebbe stata una follia… Allora cosa restava? Si chiedeva. Restava il vapore… Il caldo aveva avuto sull’essere una reazione decisa. La donna si guardò intorno in cerca di risorse, di ispirazione o quant’altro che potesse salvarli, ma il laboratorio era mezzo sfasciato, con scintille ovunque, e sembrava silenzioso e vuoto come ora la sua mente. Si sentì sola, come se non peggio, nei mesi passati nella landa ghiacciata. Malgrado la sua istruzione, il suo addestramento, mentre il Tamyan trascinava i lunghi arti verso di loro, avanzando col suo sorriso di sangue, senza il Lhatif, Zohya cominciò a provare qualcosa di insinuante, di infido… Paura, capì. No, si disse, panico. Stava cedendo al panico ed era la prima volta. Fu un momento sconvolgente per lei, perché la sua mente razionale era quasi inerme di fronte al mostro nero che avanzava anche dentro il suo io. Si sentì perduta e fu allora che Danmar le afferrò la mano. La strinse, mentre teneva sotto tiro inutilmente il Tamyan con la pistola. Anche lui aveva paura, anche lui sapeva che c’era ben poco che avrebbero potuto fare contro l’essere, eppure resisteva. Non si arrendeva. Quel senso di solitudine si disciolse e piano Zohya ricominciò a pensare, mentre ricambiava la stretta dell’uomo. Respirò profondamente. Vide e seppe cosa dovevano tentare.”

Scheda libro: “Difesa Estrema” di Rosalba Bavastrelli

libro-difesaTitolo: DIFESA ESTREMA (“La Base della Baia” Vol.I)

Autore: Rosalba Bavastrelli

Data di pubblicazione: 3 Agosto 2016

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B01JD9J2ZW

Descrizione: 

In un futuro tecnologicamente avanzato, il mondo è riappacificato sotto un unico Consiglio globale. Lontane sono le guerre fratricide e l’umanità è libera di prosperare. Ma questo senso di sicurezza è un’illusione ben elaborata. Nell’ombra e nel segreto, la Difesa Spaziale vigila e combatte forze aliene, crudeli intelletti o esseri brutali, che minacciano di conquistare la Terra. L’esercito terrestre è costituito da uomini e donne che studiano, lottano e muoiono nel tentativo di frenare questa infida avanzata. Dana Mayer è un tenente, un pilota, uno fra tanti, ma soprattutto è una donna appassionata e sensibile, in cerca di una propria dimensione. Edward Shelton è il suo capo, il comandante dell’intero esercito, il più giovane e determinato mai stato in carica. È duro, logico, intelligente, anche spietato. I loro mondi sono agli antipodi, anche se fanno parte della medesima organizzazione. Non sarebbero destinati ad incontrarsi se un atto di insubordinazione di lei non li mettesse a confronto. Un incontro il loro che muterà molte cose sullo sfondo di una guerra senza tregua con nemici sconosciuti e diversi…

Prefazione

“Difesa Estrema” è la storia di un lui e di una lei e, appunto, di una estrema difesa.

Una difesa contro gli alieni che minacciano la Terra, ma anche vissuta personalmente e con sofferenza dai protagonisti. Un romanzo a “due voci” dunque, due voci e due tempi, scritti ovvero dall’autrice in due momenti diversi della propria vita. La storia è intitolata nella sua totalità “La Base della Baia” e trattava, nella prima parte (ora dal titolo “Difesa Estrema”) solo di Dana e del suo punto di vista. Una vicenda ad una sola “dimensione” che, pur mostrando un lato umano e affettivo ben complesso, mancava ancora di qualcosa. Anni dopo l’autrice, che intanto aveva continuato a narrare delle gesta di Dana ed Edward, i due protagonisti, decide di riprendere quella prima parte per aggiungere un’altra “voce”. Nasce così, potremmo dire, un secondo romanzo parallelo al primo poiché sono trattati i medesimi argomenti, ma esposti in maniera diversa, in quanto diverso il protagonista narrante… Edward è più sintetico, logico, per lui hanno maggior impatto differenti avvenimenti, mentre altri non lasciano che poche tracce. Il suo punto di vista però è certamente più avventuroso di quello di Dana e forse più duro e cinico.

“Difesa Estrema” è il romanzo che nasce, dopo un difficile lavoro di revisione dell’autrice e della sottoscritta, dall’unione di queste due dimensioni differenti, quella di Dana e quella di Edward, creando un singolare percorso a due, dove le loro voci narrative si accompagnano, secondo il personale modo di vedere, si accavallano a volte, a volte si susseguono o esprimono, in maniera quasi parallela, la loro storia. Un unico contesto il loro, un contesto particolare, essendo entrambi militari dell’Esercito Terrestre impegnato in una lotta contro invasori di altri pianeti.

Un esercito la cui base è celata nelle viscere di un lungo e vasto promontorio che si estende sul mar di Cornovaglia. Sono migliaia di uomini e donne dall’agire misterioso, la cui esistenza è ignorata dagli abitanti della Terra, ma che ogni giorno e ogni notte rischiano la vita e muoiono per la salvezza del pianeta. Lontanissima la distanza che separa gerarchicamente i due protagonisti: Edward è il giovane comandante, con poteri quasi assoluti nell’ambito di una Organizzazione difensiva, persino indipendente dal potere politico dei governanti. Dana è soltanto uno dei suoi numerosi ufficiali alle prime esperienze. Un fortuito incidente li farà incontrare e scontrare cambiando loro reciprocamente la vita per sempre…

M.S. Bruno

Intervista all’autrice: “Navigare” nel fantasioso per una professoressa – Intervista a Rosalba Bavastrelli

Contatti: Pagina Facebook

Estratti (sparsi):

“Tutto cominciò quella volta che a 500.000 Km di quota gli gridai quel che pensavo.
Ero stremata, sconvolta, indignata oltre ogni limite: avevo visto Dick Marshall accasciarsi ferito, colpito al capo da una parte del rivestimento interno del nostro astrocaccia. Stavamo andando letteralmente a pezzi. Cercai lo sguardo di Jimmy sbigottito ed immobile alla consolle di comando, d’impulso m’accostai chinandomi alla radio e tentai d’imporre al nostro capo lontano la mia logica ribelle:
– Signore! Abbiamo due feriti a bordo e ci attaccano da ogni lato… Siamo stati colpiti e perdiamo pezzi fin dentro la cabina di comando. Come potremmo? È… assurdo! –
– Tenente Mayer… – cominciò oltre gli spazi, con gelida collera, la voce di Shelton – L’assurdo è che lei esprima pareri.-“ -Dana

****

“…Sforzandomi di non pensare troppo, pensare nella mia condizione era controproducente, mi recai sveltamente dove mi era stato indicato. Valicai gli accessi senza difficoltà, e una volta nel corridoio H, luminoso nel suo candore e assolutamente vuoto, sostai perplessa e preoccupata. Fu allora che sentii alle spalle la voce conosciuta, laconica e pungente nel suo divertito sarcasmo:
– Non si allarmi, tenente. Nessun alieno ha alterato i suoi ordini, neanche stavolta. –
Mi volsi di scatto, fremente e furibonda. Le labbra mi tremavano, volevano dire parole di cui mi sarei senz’altro pentita. Ero più che mai sconvolta, troppo convinta di una dignità che sentivo ferita e che avrei dovuto finalmente difendere.
Me lo trovai di fronte, ad un passo di distanza, alto e magnifico in quella sua morbida, sensuale bellezza, così virile e seducente in una naturale sicurezza di modi e atteggiamenti, che non potei non notare, come accadeva ogni volta, nonostante la rabbia…”-Dana

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“Avanzai fino a lui irrigidendomi sugli attenti nel saluto. Non alzò il capo che dopo qualche istante. Aveva capelli biondi, appena mossi, che gli ricadevano in ciocche sulla fronte. Gli occhi azzurrissimi, di un azzurro denso, si sollevarono su di me penetranti. Nel suo volto intento e nei bei lineamenti c’era tutta la sicurezza di chi è abituato al comando, l’intelligenza immediata e audace di chi sa prontamente decidere. Straordinario quel fuoco intenso, fu la prima cosa che pensai… poi mi fu difficile anche pensare e restai, quasi incantata e certamente controvoglia, ad ammirarlo.
Era senz’altro un uomo fuori dal comune, dalla bellezza irrequieta, dal fascino pericoloso.
– È lei il tenente Mayer? – mi chiese.
– Sì, signore. –
Ebbe un lampo rapido, vivace e soddisfatto nello sguardo, s’abbandonò alla spalliera. Osservò deciso, lievemente canzonatore:
– Bene, tenente. Vorrei che continuasse quanto stava dicendo quando il capitano Helmer l’ha interrotta! –
Non me l’aspettavo. Mi sentii smarrire. Capivo d’essere emozionata a parlargli e capivo che l’emozione poteva perdermi.
– Mi dispiace – risposi d’impulso – So d’avere sbagliato. Le chiedo scusa. –
Ebbe un breve moto come di stupore, poi apparve divertito:
– D’altronde aveva già detto parecchio! Non crederà di cavarsela con le scuse… Indipendentemente da come si è comportata nei miei confronti, la sua azione oggettivamente può dare adito a due giudizi. –
Mi scrutò qualche istante in silenzio. Pensai di detestarlo.
– Non vuol saperli? –
– Sì, signore. –
Si alzò. Era alto, snello ed atletico, prestante. Perfetto.
Mi sfiorò passandomi accanto, si fermò.
– Insubordinazione. Ribellione punibile anche con la morte in tempo di guerra… e lei sa che siamo in guerra, una guerra con esseri che non conosciamo, una guerra quasi ad occhi chiusi! Lottiamo per respingere l’aggressore alieno che vuole impossessarsi del nostro mondo, delle nostre civiltà, delle nostre vite! –
La sua voce suonò dura, vibrante di collera controllata. Strano, mi dissi. Mi parve persino strano che fosse così in collera, ma ero stanca. La luce vivida della sala mi gravava sulle palpebre. Ero pronta a tutto, mi sentivo offesa, ferita, ma avrei sopportato tutto in una sfida silenziosa e passiva.”-Dana

****

“Mi avvicinai e le denudai il fianco, allargando i lembi strappati della sua divisa.
Avvertii con tenerezza il suo lieve tremito. La ferita non appariva seria, era un lungo taglio poco profondo, che andava però ispezionato. S’allungava su tutto l’arco perfetto del suo fianco, fin quasi a partire dalla vita.
Sentivo il suo sguardo mentre prendevo il contenitore delle medicazioni e sterilizzavo le mie mani. Ero deciso e divertito, ma piacevolmente interessato a quanto stavo facendo… e vedendo.
Poi la toccai. Dovevo accertarmi che non ci fossero corpi estranei dentro la ferita.
– Faccio male? – le sorrisi.
– No…- sussurrò con un respiro più profondo – Per niente! –
Terminai la medicazione, cercando di mantenermi impersonale e distaccato, come un medico. Fingendo di esserlo… Accidenti!
Poi, l’aiutai a sollevarsi. E non m’importò più che i miei occhi, come i suoi, parlassero… Restammo a guardarci e ci sorridemmo. Bellissima Dana, commossa e commovente nel suo candore. Attraente e calda, come una carezza sull’anima, un respiro più ampio, un respiro inebriante. I miei sensi erano accesi, e una gioia nuova e strana mi riempiva il cuore. Ed era questo il pericolo…”
Edward

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