Il sole tramontava oltre il crinale…

“Il sole tramontava oltre il crinale. La baia era placida. Le barche da pesca erano cullate dal tenue sciabordio delle onde, mentre il villaggio cominciava ad assaporare la pace della notte imminente. Le case di quel paesello erano poche, tutte umili, tutte strette intorno al guardiano di marmo che era una silenziosa presenza vigile. I fieri lineamenti, consumati dalle intemperie, si volgevano al cielo, mentre il braccio destro indicava il mare. Forse lo ammoniva, forse lo benediceva… Il corpo perfetto riluceva nella sua nudità di rosa e arancio, sotto l’occhio dell’astro morente. A pensarci, era strano che un’opera di quella fattura si trovasse in un simile luogo, ma spiccavano un po’ ovunque là intorno ruderi di una città più antica. E la superba statua apparteneva a quel passato. Il villaggio di pescatori non aveva un nome, mentre la città un tempo era chiamata Haletas.
La mente dell’uomo dai sorprendenti occhi verdi, però, era ben lontana dall’ammirare il panorama. Con fare stizzito, egli si scostò dal volto una ciocca di capelli sfuggiti dal cappuccio del suo mantello. Lunghi e scuri, lisci come aghi di pino, questi erano mossi dalla brezza, quasi fossero vivi, quasi fossero un’ulteriore beffa al suo aspettare… E Athas, il “SenzaNome”, non poteva far altro che aspettare.”

Brano tratto da LE TERRE DEGLI INGANNI di M.S.Bruno

https://www.amazon.it/dp/B06XZBPG6V

 

La trappola dentata, arrugginita e smussata dagli elementi, era entrata nella sua carne profondamente…

La trappola dentata, arrugginita e smussata dagli elementi, era entrata nella sua carne profondamente. La mano che l’aveva brandita era stata feroce e senza pietà, eppure, oltre le nebbie del dolore, la sensazione di gelo che si alternava a quella delle braci ardenti, gli dicevano che era ancora vivo. Sì, lo era, si rialzò cauto Monar. La testa gli girava e i rossi raggi del sole erano simili a lame di sangue, ma era vivo e… solo. Manstet era sparito. Lo aveva creduto morto o forse prossimo alla fine e sicuramente poco ci mancava che così fosse davvero. Il sangue gli colava giù lungo il corpo, impiastricciando i suoi capelli e i vestiti, mentre le tante ferite dei denti arrugginiti che erano alla base del suo collo, gli pulsavano in maniera irrefrenabile. Seppe che sarebbe morto dissanguato se non avesse trovato aiuto, oppure lo sarebbe stato ad opera di qualche bestia feroce che avesse fiutato il suo sangue con l’arrivo della notte. Provò a camminare, ma non riusciva a stare dritto. Ogni passo non andava dove egli avrebbe voluto. Ma doveva raggiungere il suo cavallo, sempre se Manstet non se l’era portato con sé… Le palpebre gli si chiusero, mentre scivolava in ginocchio quasi senza rendersene conto. Non aveva più forze e in un soffio, con ironia, considerò che Manstet aveva vinto il loro combattimento e che la cosa faceva male al suo orgoglio. Era giusto pensare all’orgoglio, sentirlo ferito, mentre si moriva? Forse no, rise come se ridesse verso la morte stessa, ma era solo un uomo. E non c’era creatura più complicata… Faceva anche filosofia, adesso? Si prese in giro… Moriva, ma non in ginocchio, decise. Con le ultime forze si alzò in piedi e si forzò ancora a camminare. La sua spada, dov’era? Sul sentiero, si rispose. Non c’era altro da fare, doveva raggiungere la strada, sia se voleva tentare di salvarsi, sia se voleva morire con onore… E per una volta vita e morte seguivano la medesima via…

Brano tratto da LE TERRE DEGLI INGANNI di M.S. Bruno

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Scheda libro: LE TERRE DEGLI INGANNI, #romanzo #EpicFantasy

Titolo: LE TERRE DEGLI INGANNI (L’Occhio del Veggente Vol. II)

Autore: M.S.Bruno

Data di pubblicazione: 2 Aprile 2017

Formato: e-book (Formato Kindle)

Prezzo: 2,99€

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B06XZBPG6V

Descrizione: 

Le vicende della vita hanno separato Alwaid e Xaver, ma nelle Terre del Vento, luogo originario dei loro genitori naturali, sono destinati a rincontrarsi. Seguendo le proprie visioni, il veggente Alwaid giungerà lì con l’intento di sventare i piani delle spie dell’Impero Laindar. Destreggiandosi fra intrighi e attentati, in uno scambio di ruoli, Alwaid si farà passare per il fratello Xaver, già conosciuto in quelle Terre, per compiere la sua missione. Xaver, intanto, in fuga dalla spietata prigione Laindar, chiamata Eremo, in cui era stato imprigionato ingiustamente, dovrà guidare un gruppo di disperati entro i confini del regno dell’Epsterio, dove saranno al sicuro. Ed entrambi i gemelli scopriranno quanto lunghi siano i tentacoli dell’infido Impero Laindar che non mira soltanto al controllo delle Terre del Vento, ma a creare uno spiraglio nelle difese dell’Epsterio. Le visioni di Alwaid e l’ardimento di Xaver potranno impedire l’infrangersi di una tregua sofferta ottenuta dopo più di vent’anni di guerra? E soprattutto Xaver riuscirà a proteggere il gemello dagli intenti del temibile “SenzaNome”?

Estratti (sparsi):

“Il sole tramontava oltre il crinale. La baia era placida. Le barche da pesca erano cullate dal tenue sciabordio delle onde, mentre il villaggio cominciava ad assaporare la pace della notte imminente. Le case di quel paesello erano poche, tutte umili, tutte strette intorno al guardiano di marmo che era una silenziosa presenza vigile. I fieri lineamenti, consumati dalle intemperie, si volgevano al cielo, mentre il braccio destro indicava il mare. Forse lo ammoniva, forse lo benediceva… Il corpo perfetto riluceva nella sua nudità di rosa e arancio, sotto l’occhio dell’astro morente. A pensarci, era strano che un’opera di quella fattura si trovasse in un simile luogo, ma spiccavano un po’ ovunque là intorno ruderi di una città più antica. E la superba statua apparteneva a quel passato. Il villaggio di pescatori non aveva un nome, mentre la città un tempo era chiamata Haletas.

La mente dell’uomo dai sorprendenti occhi verdi, però, era ben lontana dall’ammirare il panorama. Con fare stizzito, egli si scostò dal volto una ciocca di capelli sfuggiti dal cappuccio del suo mantello. Lunghi e scuri, lisci come aghi di pino, questi erano mossi dalla brezza, quasi fossero vivi, quasi fossero un’ulteriore beffa al suo aspettare… E Athas, il “SenzaNome”, non poteva far altro che aspettare.”

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“Le lingue delle fiamme danzavano intorno ai ceppi, li avviluppavano in un abbraccio sensuale che tutto pretende e che, con passione, consuma. Arancio, rosso, giallo erano i colori che si alternavano davanti ai suoi occhi, mentre egli perdeva il suo sguardo nel fuoco rimuginando su ciò che gli avevano appena raccontato. Xaver riguardò Fescys e subito si chiese come avesse fatto a non accorgersi delle cicatrici sul viso dell’amico. Oltre il segno trasversale di una lama nemica, adesso potevano notarsi altri piccoli segni. Erano ovunque sul suo volto e non solo. Quasi il giovane poteva immaginare le rosse formiche intente nel loro pasto… E Lohat… Chiuse gli occhi pensando a lui. Lohat morto. Gli sembrava una cosa impossibile. Quasi, con gli occhi della mente, poteva vederlo seduto dall’altra parte del bivacco, con il suo sguardo truce, il suo fare fosco e ombroso… Un capitano inflessibile e sicuro, un uomo ligio e severo, un amico fidato e prezioso… Era difficile immaginarlo freddo e immobile, perso nelle braccia della signora morte, assassinato da un gruppo di traditori che avevano mire diverse. Con gesto rabbioso s’alzò. Vi era silenzio su quella collina ed erano ormai soli, lui, Fescys e Monar. Pheis dormiva e gli uomini di guardia, Azat ed Ote inclusi, avevano raggiunto gli altri alla base del poggio. Non giungevano più canzoni né risate dal basso. Il campo era sprofondato quasi del tutto nel sonno, tranne vigili sentinelle, sotto un cielo screziato di freddi gioielli.- Se non me ne fossi andato… – cominciò.

Era arrabbiato, triste e sentiva che la colpa era tutta sua.

– Non cominciare a farti simili pensieri. – sbottò Fescys. – Non portano a nulla. Ad uccidere Lohat, a cercar di fare fuori me, non sei stato tu, ma uomini che ti volevano morto! Non sei responsabile delle azioni di chi cerca di ucciderti. Sarebbe assurdo! –”

Nuova Uscita! LE TERRE DEGLI INGANNI, seguito de L’EREDE PERDUTO, romanzo #EpicFantasy

Gli equilibri mondiali sono a un bivio. Il mondo sembra voler essere diviso fra due Imperi. I Regni ancora liberi sono in pericolo, malgrado le momentanee tregue. Molti segreti però sono stati svelati e Alwaid e Xaver sono pronti a spalleggiarsi contro ogni avversità, mentre le loro gesta cominciano a mutare gli eventi. Ma la loro leggenda è solo al principio…

LE TERRE DEGLI INGANNI, seguito de L’EREDE PERDUTO, disponibile su Amazon

Trama

Le vicende della vita hanno separato Alwaid e Xaver, ma nelle Terre del Vento, luogo originario dei loro genitori naturali, sono destinati a rincontrarsi. Seguendo le proprie visioni, il veggente Alwaid giungerà lì con l’intento di sventare i piani delle spie dell’Impero Laindar. Destreggiandosi fra intrighi e attentati, in uno scambio di ruoli, Alwaid si farà passare per il fratello Xaver, già conosciuto in quelle Terre, per compiere la sua missione. Xaver, intanto, in fuga dalla spietata prigione Laindar, chiamata Eremo, in cui era stato imprigionato ingiustamente, dovrà guidare un gruppo di disperati entro i confini del regno dell’Epsterio, dove saranno al sicuro. Ed entrambi i gemelli scopriranno quanto lunghi siano i tentacoli dell’infido Impero Laindar che non mira soltanto al controllo delle Terre del Vento, ma a creare uno spiraglio nelle difese dell’Epsterio. Le visioni di Alwaid e l’ardimento di Xaver potranno impedire l’infrangersi di una tregua sofferta ottenuta dopo più di vent’anni di guerra? E soprattutto Xaver riuscirà a proteggere il gemello dagli intenti del temibile “SenzaNome”?

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Incontra un libro: “I Custodi dei Frammenti” e “La Spada e il Drago” della saga de “Il Sigillo del Drago Infinito” di M.S. Bruno

I custodi dei frammenti - il sigillo del drago infinito

– “I Custodi dei Frammenti”, I volume de “Il Sigillo del Drago Infinito” 

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…

autore: Maria Stella Bruno

Edizioni il Pavone 2012

ISBN: 9788896425381

Trama: “Safav è l’unico sopravvissuto del suo villaggio, distrutto da un esercito senza bandiera, e, desideroso di vendetta, parte in cerca di risposte e informazioni. Ajhall è un marinaio, scanzonato e molto furbo, che sembra quasi attirare i guai. Inoha è un giovane irruente e temerario che freme all’ombra del padre, Partaf, cavaliere di AlbaNotte.Le loro vite si intrecceranno ed insieme scopriranno quale grande pericolo incombe sul mondo conosciuto. La brama di potere di un solo uomo minaccia la pace e la stabilità. Phalaha, detto il Corvo Nero, infatti ambisce a riunire i sette frammenti di una chiave che apre un libro di profezie pericoloso e, per impedirglielo, Safav, Inoha e Ajhall vivranno numerose avventure. E fra lotte, intrighi e tradimenti viaggeranno per il mondo imparando a conoscere anche se stessi, in uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…”

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copertina Bruno LSEID

– “La Spada e il Drago”, II volume de “Il Sigillo del Drago Infinito” di Maria Stella Bruno, Edizioni il Pavone

Le emozioni, i misteri, i colpi di scena aumentano in una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti…

autore: Maria Stella Bruno

Edizioni il Pavone 2013

ISBN: 9788896425503

“La Torre AlbaNotte, sede dei Cavalieri, è caduta in mano nemica. Sembra non esserci più speranze per Inoha e Safav ed il frammento di chiave che posseggono. Xema, ultimo cavaliere rimasto in vita, li sostiene e li guida facendo loro quasi da maestro.
Ma Phalaha è molto Altro

La Spada e il Drago – II vol. de “Il Sigillo del Drago Infinito”

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…

copertina Bruno LSEID.png

Le emozioni, i misteri, i colpi di scena aumentano in una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti… Non perdetevi questo viaggio!

Dopo “I Custodi dei Frammenti”…

 La Spada e il Drago – II vol.

        La Torre AlbaNotte, sede dei Cavalieri, è caduta in mano nemica. Sembra non esserci più speranze per Inoha eSafav ed il frammento di chiave che posseggono. Xema, ultimo cavaliere rimasto in vita, li sostiene e li guida facendo loro quasi da maestro.

        Ma Phalaha è molto potente. Non teme nessuno ed è pronto a conquistare anche la torre dei saggi, GiornoStella. Non è solo nella lotta per la conquista del libro, anche Ofena, spietata cacciatrice di taglie, trama nell’ombra per ottenere il potere supremo: la conoscenza del futuro. E mentre Ajhall, per conto del re di Nuluon, cerca la perduta mappa per la foresta di Amixia, mitico nascondiglio del famoso libro, con il suo amico Konphìe, Inoha si trova ad affrontare la battaglia più dura, quella contro se stesso. Diviso fra il desiderio di vendetta e quello di giustizia, saprà scegliere quale via prendere? 

 

Dove trovare “La Spada e il Drago”, secondo, conclusivo volume de “Il Sigillo del Drago Infinito” di Maria Stella Bruno: