Ingiustizie di ‪#‎Facebook‬

Che facebook fosse un luogo “strano” lo avevo già capito, ma stamani non immaginavo di veder sparire foto e album come se nulla fosse… e vi assicuro (chi mi segue lo sa) che non condivido inni alla violenza, pornografia o vendita di armi… Ma cominciamo dall’inizio. Il noto social network aveva già dimostrato una certa antipatia verso i contenuti letterari. Sapete che collaboro a Bookoria (sito di promozione gratuita letteraria) con la rubrica “Cercatori di Parole“, beh, condividere i link dei diversi post, da un giorno all’altro, è diventato impossibile o quasi grazie al “blocco di sicurezza”. Anche qui sono partite segnalazioni da parte mia e dei responsabili di Bookoria. Risultato? Il link ora viene accettato solo in parte. Ovvero, non cancella il post, ma non mostra in anteprima il link… Un compromesso, in pratica. Ma ieri è stato il colmo! Ho provato a condividere il link di Amazon del mio libro di poesie “Clessidre Notturne” e facebook mi ha bloccata dicendomi che QUEL contenuto era un malware!!?!!? O_O Mi ha fatto scaricare un programma per rimuoverlo (poi non c’era niente) e mi ha bloccata fino a stamattina dal “creare azioni Open Graph” (boh!)… Ma l’assurdo è che da allora non posso inserire il link del mio e-book in nessuna foto altrimenti viene rimossa e  le immagini con annesse mie poesie sono sparite dal mio profilo e pagina… SONO PROPRIO DELUSA. Ho segnalato il problema a facebook, ma credete che qualcuno controllerà e riparerà al “blocco di sicurezza” idiota? Non saprei, mi piacerebbe crederci. La mia “bella” segnalazione l’ho fatta, ma… chissà…

Ecco il testo:

“Sono state rimosse foto dal mio profilo e un intero album nella mia pagina ( www.facebook.com/mariastellabruno/ ) solo perché c’era un link di Amazon con riferimento a un libro di poesie “Clessidre Notturne”… So che voi rimuovete i contenuti che non rispettano gli standard della comunità, ma non capisco come POESIE CHE TRATTANO DI STELLE, SOLE ED ELEMENTI NATURALI possano offendere. Il link “incriminato” INGIUSTAMENTE è https://www.amazon.it/Clessidre-Notturne-M-S-Bruno-ebook/dp/B01HTRXNQE/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1467796201&sr=8-1&keywords=clessidre+notturne – In allegato troverete uno screen del link che non accettate… CONTROLLATE, PER FAVORE e levate il blocco (dovuto probabilmente a segnalazioni di invidiosi)”

6-7-2016

P.S. – Dopo diverse segnalazioni di amici, Facebook si è accorto dell’errore… Adesso il link del mio libro di poesie non è più”offensivo”o”sconcio” XD

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Detesto gli stereotipi

Sempre nel 2008 scrivevo(ma condivido ancora):

detesto1“Detesto gli stereotipi. Non sopporto chi passa più il suo tempo a personalizzare il cellulare e non il proprio essere, standardizzandosi con la massa per il modo di pensare, vestire e agire. Credo che questo sia un atteggiamento molto facile di prendere la vita. Ora, non voglio iniziare la solita filippica contro la nostra società, ma contro gli individui, perché è dall’individuo che è composto questo nostro mondo. Io credo che sia proprio dagli uomini che deve partire il cambiamento, perché ogni persona dovrebbe essere diversa, unica, speciale e non il frutto di un unico stampo. Per me sono gli stereotipi e gli emulatori il problema. Tutto è stereotipato, tutto è in funzione dell’emulazione, e ciò che vale magari per un singolo gruppo di gente diventa valido per tutti… Ma non è così! “Tutti gli uomini sono dei maniaci, tutte le donne delle putt…” qualcuno ha detto. Che generalizzazione superficiale e immatura (oltre che offensiva!). Non è così. Solo che la mercificazione del sesso, che negli ultimi tempi sta prendendo maggior piede anche grazie alla globalizzazione, ha alterato la morale e l’etica, cose che, oltre l’intelligenza (ma per molti è diventata questa un mito ed usano la mente collettiva del “branco”), fanno differire l’uomo dalle bestie. Viviamo in un mondo destabilizzato, pieno in superficie, ma vuoto al suo interno… e gli stereotipi dilagano… E’ più facile amalgamarsi alla maggioranza, si soffre di meno ad essere parte di un “tutto” piuttosto che affermare e difendere (e trovare) le proprie idee. L’individuo (che più tale non è) sparisce così nella concezione della massa. Ma, per fortuna, anche questo non è legge per tutti… Attenzione a non cascare nei famigerati stereotipi! Per quanto riguarda me, farò quello che ho sempre fatto, continuerò a credere che Dio, Amore, Solidarietà, Pace, Speranza, non siano solo parole ma concetti radicati nell’anima. Non farò “di tutta l’erba un fascio” (se mi perdonate la frase fatta) e come “persona” mi rivolgerò ad altre “persone” sperando che a piccoli passi l’individuo (come concezione generale) riprenda spessore e la sua importanza…”

La vigliaccheria

Nell’aprile del 2008 scrivevo un post che, purtroppo, è valido anche oggi…
lacrime

“Avete notato le notizie degli ultimi giorni? Ma come si può restare in silenzio quando sembra ormai consuetudine sentire nei telegiornali di ragazze violentate o aggredite agli angoli delle vie o persino sugli autobus, solo perché credevano di trovarsi in un mondo abbastanza civile in cui camminare tranquille e sicure? Si inorridisce al dato statistico che, benché rapine e omicidi siano diminuiti, stessa sorte non sia capitata anche a questi crimini da vigliacchi.

Mi chiedo cosa hanno intenzione di fare le autorità in proposito, mi chiedo se una campagna di sensibilizzazione basterebbe a combattere la visione sbagliata di “donna oggetto, bella, sexy, che sembra incapace di dire no”. Quell’immagine errata che da a tanti uomini instabili la concezione, già purtroppo fin troppo facile per loro, che tutte le donne siano oggetti accondiscendenti.

Sappiano, però, questi “signori” che il tempo della paura è finito, che la loro prepotenza non è più tollerata! Se le “streghe” devono tornare, torneranno. Basta con la violenza, basta con l’omertà di chi vede ma non interviene!

Fin quando uomo e donna non vivranno in serenità rispettandosi l’un con l’altro come esseri diversi, ma uguali insieme, non ci sarà mai progresso, e da qui nasce il mio interrogativo: può esserci vera cultura, arte e fantasia in questo mondo? Spero, mi auguro, di sì. Devo credere che qualcosa si possa pur salvare di questi giorni…”

Siamo nel 2013… Nulla è cambiato, anzi, peggiora… Perchè?