Vendetta e paura…

“Akaupat sedeva tranquillo nei suoi appartamenti, aspettando che, prima o poi, qualcuno gli comunicasse la nefasta notizia. Fra sé provava il modo migliore per dimostrare a chiunque glielo riferisse la sua sorpresa e il suo rammarico per una così grave perdita. Guardava allo specchio il suo viso spremere ipocrite lacrime e improvvisamente scoppiò a ridere, pienamente e di gusto, riempiendo la stanza dello squillo delle sue risate… E ciò che vide lo specchio fu la contorsione di un volto corrotto e malvagio, tracotante nella certezza di non esser mai scoperto.

Netto, nella stanza risuonò un rumore sordo e la porta cedette al calcio di Inoha. Accecato dall’ira, il giovane si gettò su Akaupat, che ancora con lo specchio in mano urlò di terrore.  Il figlio di Partaf serrò le mani intorno al collo dell’uomo che, sentendosi perduto, cercava di dibattersi sguaiatamente… E Inoha strinse la presa, ancora e ancora, sempre più, fin quando Akaupat sembrò cambiare colore… Negli occhi del giovane guerriero vi era solo il desiderio ardente di vendetta, cieco dolore che si era tramutato in furia. Akaupat fissando con terrore quello sguardo, sentiva lentamente il fiato scivolare via con la sua vita e capiva che per lui non ci sarebbe stata pietà. Poi, molte mani afferrarono con forza il giovane, impedendogli di perpetuare il suo proposito di vendetta sull’uomo, che ormai libero continuava a fissarlo terrorizzato, toccandosi il collo dolorante. Il governatore di Aium non aveva neanche la possibilità di parlare adesso, ma le sue urla di prima erano riuscite a richiamare delle guardie. Queste, consce solo dello stato d’allarme, ignare del resto, avevano visto solo l’aggressione subita da Akaupat, e mentre alcune di loro tenevano saldamente Inoha, altre si sinceravano dello stato di salute del governatore di Aium.

Akaupat, però, non li ascoltava, non ci riusciva, solo un pensiero ossessivo gli girava in mente, acutizzando la sua paura fino a livelli estremi: il figlio di Partaf aveva scoperto tutto, in qualche modo. Presto tutti avrebbero saputo. E il mondo intorno ad Akaupat iniziò a girare, suoni, voci, persino i contorni delle persone avevano perso consistenza, mentre la paura si impossessava sempre più della sua mente…. Si alzò traballando e cereo in volto cominciò a correre via, sotto lo sguardo attonito di chi non capiva il perché del suo comportamento. Inoha, intanto, era riuscito a divincolarsi dalle guardie che lo tenevano e sguainando la spada si era messo all’inseguimento di Akaupat. Anch’egli assente al mondo esterno, accecato dalla rabbia, non si era degnato di parlare a coloro che volevano fermarlo, solo il traditore esisteva e ciò che questi si sarebbe meritato. Il resto era solo un ostacolo da superare. Rovesciò mobili e sbarrò porte, ma riuscì a seminare chi lo inseguiva…

Akaupat corse traballando via, guardandosi di tanto in tanto alle spalle. Piangendo e lamentandosi aveva in mente solo la fuga. Era il terrore a dargli la forza di correre e fuggire via da colui che ormai era vicino.  Non vedeva dove stava dirigendosi, sapeva solo di dover fuggire. Così, correndo per i corridoi infiniti del Palazzo del Consiglio, non riusciva a scovare una via d’uscita. Chiuso in un labirinto, questo gli sembrava… Poi, le parole di Inoha, scandite e con voce fredda, a spezzare il silenzio…

– Maledetto, ti scoverò! Pagherai il tuo tradimento…Hai dato il primo colpo, ma non potrai vantartene! –

Akaupat non capiva da dove giungesse quella voce di morte, ma gli sembrò che fosse da molto vicino, così, in un gemito di pianto, entrò nella prima stanza che incontrò. L’uomo bloccò la porta dietro di sé con uno scaffale e si guardò intorno in cerca di una via di fuga o di un posto dove nascondersi. La polvere giaceva da anni, in quel vecchio studio, e i mobili antichi erano ricoperti da teli sporchi e laceri. La luce delle stelle penetrava da una finestra, congelando la stanza come fuori dal tempo… Forti passi echeggiarono nel corridoio e la maniglia della porta si abbassò piano, sotto gli occhi terrorizzati del governatore di Aium. Ed egli si guardò ancora intorno, ma nessun luogo lo avrebbe nascosto. Il panico cresceva in lui, man mano che l’uomo dietro la porta si faceva sempre più insistente nell’aprirla… E Akaupat vide la finestra e una possibilità di fuga.  Come lepre, corse verso di essa e avventandosi sopra cercò di aprire la maniglia arrugginita. Intanto colpi sordi di metallo provenivano dalla porta, e Akaupat capì di non aver più tempo. Con un supremo sforzo riuscì ad aprire la sua ultima possibilità di fuga, ferendosi profondamente a una mano e, con slancio, si affacciò al balcone… Era al primo piano del palazzo, dalla parte delle scuderie e, sotto proprio quella finestra, vi era un covone di paglia… Akaupat pensò che finalmente era stato fortunato. Poteva saltare sul quel covone senza riportare alcun danno e poi scappare con un cavallo il più lontano possibile. Ma sì, certo, si diceva, poteva chiedere aiuto al comandante dell’esercito che stava per giungere… Quell’uomo gli doveva una ricompensa… Intanto i rumori presso la porta si erano fatti sempre più forti e insistenti. I cardini stavano per cedere e presto Inoha sarebbe stato in quella stanza per ucciderlo, così Akaupat salì sulla balaustra e si lanciò nel vuoto, fiducioso di potersi salvare… Ma il nero della notte aveva celato agli occhi agitati di Akaupat la verità…”

Da IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO

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“Musashi” di E. Yoshikawa – Recensione di Maria Stella Bruno

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Ho finito di leggere “Musashi” di E. Yoshikawa. Proprio io che divoro libri in pochi giorni, anche grossi tomi, ammetto che questo ho faticato a finirlo. Perché? Mi sono chiesta. La storia è scritta bene, forse in un linguaggio un po’ arcaico, ma compensa con alcune descrizioni bellissime. I personaggi son tanti, sì, ma ci sono abituata. La filosofia orientale non mi è estranea, né la concezione della Via della Spada, c’è tanta avventura, ma è un fatto che questo libro è rimasto parcheggiato sul mio comodino per un bel po’…  Riflettendoci adesso che ho concluso, considero che son tante le cose che hanno contribuito a rendermi la lettura un po’ ostica. Ad esempio:  se posso sforzarmi di capire la concezione che spinge Musashi a errare in cerca della vera via del samurai, non riesco a comprendere invece l’imperituro amore di Otsu nei suoi confronti. Sarà che sono una donna occidentale figlia dei miei tempi, ma ‘sta povera (e strana) ragazza insegue letteralmente Musashi per tutto il libro incappando in svariati problemi che le danno tante preoccupazioni e lacrime ma che, per fortuna, non la toccano né nel corpo né nello spirito. Lui, gelido come un iceberg, continua a sfuggirle perché la ragazza lo distrarrebbe dalla via intrapresa… Solo alla fine Musashi cede sembra più perché gli dicono che è il tempo di accasarsi che per altro. Insomma, cede per stanchezza quasi, anche se le professa che, dopo la sua spada, ama solo lei… Quindi, questo “amore” particolare mi ha un po’ spiazzata. E che dire dei tanti personaggi? Ad un certo punto sembra che tutti vogliano Musashi, chi per amore (almeno due fanciulle. Una è Otsu), chi per vendetta, chi per affrontarlo in duello. E le vicende dei tanti personaggi che si intrecciano con le avventure del protagonista, si intersecano anche fra loro… Per carità, tutto è ben orchestrato, tutto ha un suo filo logico, ma la lettura è un po’ pesante, specie perché si deve fare i conti con una mentalità lontana dalla nostra. Comunque, non sono scontenta di averlo letto, non mi sono pentita, e in alcuni punti (nelle descrizioni delle armi e di come venivano usate, e anche negli usi e costumi del Giappone del 1600) mi è piaciuto davvero tanto. Su cinque stelle, per me ne merita tre… Non deludente, ma neanche entusiasmante. Non mi ha mai “catturata” davvero…

Video presentazione di Rotoloni Cristina de “Il sigillo del drago Infinito- I Custodi dei Frammenti”

Ecco la video presentazione de “I Custodi dei Frammenti”, I volume de “Il Sigillo del Drago Infinito”, ad opera di una sensibile e bravissima artista!!! Grazie di cuore Cristina!!!! ^_^

Incontra un libro: “I Custodi dei Frammenti” e “La Spada e il Drago” della saga de “Il Sigillo del Drago Infinito” di M.S. Bruno

I custodi dei frammenti - il sigillo del drago infinito

– “I Custodi dei Frammenti”, I volume de “Il Sigillo del Drago Infinito” 

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…

autore: Maria Stella Bruno

Edizioni il Pavone 2012

ISBN: 9788896425381

Trama: “Safav è l’unico sopravvissuto del suo villaggio, distrutto da un esercito senza bandiera, e, desideroso di vendetta, parte in cerca di risposte e informazioni. Ajhall è un marinaio, scanzonato e molto furbo, che sembra quasi attirare i guai. Inoha è un giovane irruente e temerario che freme all’ombra del padre, Partaf, cavaliere di AlbaNotte.Le loro vite si intrecceranno ed insieme scopriranno quale grande pericolo incombe sul mondo conosciuto. La brama di potere di un solo uomo minaccia la pace e la stabilità. Phalaha, detto il Corvo Nero, infatti ambisce a riunire i sette frammenti di una chiave che apre un libro di profezie pericoloso e, per impedirglielo, Safav, Inoha e Ajhall vivranno numerose avventure. E fra lotte, intrighi e tradimenti viaggeranno per il mondo imparando a conoscere anche se stessi, in uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…”

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– “La Spada e il Drago”, II volume de “Il Sigillo del Drago Infinito” di Maria Stella Bruno, Edizioni il Pavone

Le emozioni, i misteri, i colpi di scena aumentano in una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti…

autore: Maria Stella Bruno

Edizioni il Pavone 2013

ISBN: 9788896425503

“La Torre AlbaNotte, sede dei Cavalieri, è caduta in mano nemica. Sembra non esserci più speranze per Inoha e Safav ed il frammento di chiave che posseggono. Xema, ultimo cavaliere rimasto in vita, li sostiene e li guida facendo loro quasi da maestro.
Ma Phalaha è molto Altro

La Spada e il Drago – II vol. de “Il Sigillo del Drago Infinito”

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…

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Le emozioni, i misteri, i colpi di scena aumentano in una girandola di avventure e lotte senza tregua sempre più coinvolgenti… Non perdetevi questo viaggio!

Dopo “I Custodi dei Frammenti”…

 La Spada e il Drago – II vol.

        La Torre AlbaNotte, sede dei Cavalieri, è caduta in mano nemica. Sembra non esserci più speranze per Inoha eSafav ed il frammento di chiave che posseggono. Xema, ultimo cavaliere rimasto in vita, li sostiene e li guida facendo loro quasi da maestro.

        Ma Phalaha è molto potente. Non teme nessuno ed è pronto a conquistare anche la torre dei saggi, GiornoStella. Non è solo nella lotta per la conquista del libro, anche Ofena, spietata cacciatrice di taglie, trama nell’ombra per ottenere il potere supremo: la conoscenza del futuro. E mentre Ajhall, per conto del re di Nuluon, cerca la perduta mappa per la foresta di Amixia, mitico nascondiglio del famoso libro, con il suo amico Konphìe, Inoha si trova ad affrontare la battaglia più dura, quella contro se stesso. Diviso fra il desiderio di vendetta e quello di giustizia, saprà scegliere quale via prendere? 

 

Dove trovare “La Spada e il Drago”, secondo, conclusivo volume de “Il Sigillo del Drago Infinito” di Maria Stella Bruno:

“Io uccido” di Giorgio Faletti

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Colpi di scena ed intreccio coinvolgente per una storia ben scritta che ti tiene incollato alle pagine del libro. Accurato nei particolari e nelle psicologie. Sorprendente in alcuni punti. L’unica pecca(per me)? Forse la storia secondaria di Helena, figlia del generale Parker, nuovo amore del protagonista, Frank. Ho trovato quella parte un “di più” non necessario alla trama principale, anche se alla fine si intreccia con questa in una ricerca fino all’ultimo respiro dell’assassino, che vede contrapposti Frank (che vuole consegnare il killer alle autorità) e un attendente del generale (che invece vuole far vendetta per conto del suo comandante).