Appunti di lettura: “Amore e sesso nell’antica Roma” di Alberto Angela

INIZIO: 14 Febbraio 2020

FINE: 17 Febbraio 2020

VALUTAZIONE

TRAMA

Questo è un libro di storia e d’amore. Ci fa immergere in un mondo lontano e affascinante, condotti dal filo della nostra curiosità. Cerca di rispondere alle domande più frequenti e insolite sull’amore e il sesso al tempo dei romani: come ci si baciava, cosa si dicevano gli innamorati guardandosi negli occhi, se si portava fuori a cena la fidanzata, se l’uomo era bisex, quali erano i tabù sessuali, come si “rimorchiava” e si tradiva, come facevano l’amore gli imperatori, se esisteva un kamasutra…

Amore e sesso nell’antica Roma unisce il piacere di lettura di un romanzo all’accuratezza di un saggio storico. Per ricostruire un quadro completo e scrupoloso, e scovare le notizie più sorprendenti, ci si è basati su scoperte nei siti archeologici, dati di laboratorio, una ricchissima bibliografia di testi antichi e studi moderni, e centinaia tra reperti nei musei, affreschi, statue, graffiti di Pompei ed Ercolano.

Com’era possibile unire tutte queste scoperte in un unico, coinvolgente viaggio? Immaginate di ritornare indietro nel tempo e di trovarvi in una piazza di Roma antica. Davanti a voi ci sono delle persone che passeggiano normalmente: una fanciulla e un ragazzo innamorati, un gladiatore che lancia uno sguardo a una giovane nobildonna, un padre che accompagna il figlio alla sua “prima volta”, una prostituta d’alto bordo… Guardate bene queste persone: basterà seguirle nella loro giornata e ci faranno scoprire gli intriganti segreti dell’amore e del sesso ai tempi dell’antica Roma. E quanto il loro modo di amare somigliasse incredibilmente al nostro.

14 Febbraio

Oggi, San Valentino, è il giorno migliore per iniziare un simile libro. E come decide di raccontare l’amore nell’antica Roma Alberto Angela?

Beh, inizia immaginando una piazza piena di gente e, tramite queste persone diverse, seguendone le vite, spiega i vari modi di vedere e vivere l’amore e il sesso…

In pratica, come in “Una giornata nell’antica Roma” o in “Impero” per rendere più fluido l’argomento sceglie di usare un “artificio” per “romanzare” le fonti e tutto il materiale di ricerca (innumerevole) per poterci regalare non un trattato, ma un racconto coinvolgente e dinamico.

15 Febbraio

Ed il viaggio per conoscere l’amore e la sessualità ai tempi dell’antica Roma diventa, a tutti gli effetti, la storia della donna e delle sue condizioni… Ritroviamo donne trattate come merci, che passano dal padre al marito senza poter far nulla. Spesso date in sposa giovanissime a uomini molto più vecchi, destinate a una vita rinchiusa fra le mura domestiche con rare uscite sorvegliate. E fra le mura domestiche erano praticamente in balia dell’uomo che era stato scelto per loro. Le donne ricche forse subivano di meno, in quanto picchiare una di loro significava fare scandalo e inimicarsene la famiglia di origine, ma per il ceto medio-basso era tutt’altra storia.

Da sempre la donna è stata soggetta alle più bieche discriminazioni e abusi e si vorrebbe pensare che le cose adesso siano cambiate, ma, purtroppo, non è sempre così, anche al giorno d’oggi…

Comunque, per tornare all’antica Roma, c’era anche per la donna la possibilità di vedere e farsi vedere, avere ammiratori e conquistare. Solo che dovevano farlo di nascosto, abilmente. Gli eventi pubblici erano le migliori occasioni, ma anche le visite alle terme miste e le rappresentazioni teatrali. Dato che non si poteva toccare una matrona in pubblico, l’uomo doveva essere accorto e usare stratagemmi per conquistare una possibile amante.

E si parla di “amante” perché la concezione di “matrimonio” spesso per i romani era di un semplice contratto, senza grilli amorosi. L’eros e l’amore lo lasciavano per le amanti.

17 Febbraio

Anche le donne sposate spesso non si facevano problemi a trovare altra compagnia e ciò accadeva, come scrive lo stesso Angela, perché “si tratta di donne andate in spose da bambine, senza amore, a uomini molto più anziani di loro. Dopo qualche anno, sulla soglia dei trent’anni, con alcuni figli alle spalle e un marito ormai anziano, queste donne, annoiate, sessualmente e sentimentalmente insoddisfatte, danno la caccia al giovanotto che promette loro tutto quello che non hanno avuto.”

In pratica, l’adulterio è una forma di riscatto in una società maschilista. Ma il tradimento femminile, se scoperto, era pesantemente condannato e non solo socialmente, c’erano leggi severe al riguardo.

Il libro prosegue senza annoiare, ma col distacco necessario dello studioso che espone un modo di pensare e di vivere l’amore e il sesso sicuramente molto più libero che al giorno d’oggi, con una morale sicuramente molto diversa…

COMMENTO FINALE

Interessante volume che svela i retroscena sentimentali e sessuali di una società complessa come quella dell’antica Roma. Con stile coinvolgente, il libro si propone di esporre le similitudini e le differenze col mondo attuale. Ne esce l’affresco di una società che viveva il sesso in maniera molto più libera, ma con un senso morale decisamente diverso.

 

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