Giorgio è un grafico italiano che è ospite dell’hotel Cafè de la Post in un piccolo villaggio fra le montagne svizzere.
È un uomo enigmatico, all’apparenza dimesso e tranquillo, ma in realtà è ironico, scaltro e decisamente intelligente.
Un manipolatore che non si definisce una brava persona, ma che sembra intenzionato a scalfire il muro di omertà, trame nascoste e segreti che circondano le sparizioni di due ragazze, due giovani amiche che, a distanza di tempo l’una dall’altra, sono scomparse nel nulla.
E mentre le ricerche proseguono dell’ultima ragazza, Giorgio si muoverà su un filo sottile per scoprire la verità anche se lui stesso è ritenuto uno dei sospettati dalle autorità.
Noir con un protagonista atipico, capace di catturare l’attenzione grazie ad un mix sapiente di commedia e thriller, con uno stile discorsivo e dinamico, ti porta a sospettare di tutti persino del protagonista stesso.
Ed è proprio lui la forza del racconto con quel suo sarcasmo teatrale che provoca, che non si preoccupa di prendere “contropelo” le persone.
Un uomo che pare scanzonato e noncurante, che sembra dire sempre la cosa giusta nel momento sbagliato o la cosa sbagliata nel momento comunque sbagliato, in base a come la si vuol vedere…
“Cafè de la Poste” avvince anche senza troppa azione, affascina per quel protagonista che sembra avere sempre un asso nella manica e che non fa sconti a nessuno, neanche a se stesso, per ottenere la verità.
Consigliato!!
Ringrazio l’autore e Lcs Ufficio Stampa per la copia!!! 📚😍

























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