Sirene: ammaliatrici dei naviganti

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Le sirene nell’immaginario moderno sono raffigurate come bellissime donne con la coda di pesce, ma è dal Medioevo che hanno questo aspetto. Nella mitologia greca esse erano orribili creature dalla testa umana ed il corpo d’uccello (simili alle Arpie), ma Omero, il primo che narra di loro, non descrive il loro aspetto, forse dato per scontato, ma ci fa sapere tramite le parole di Circe che ammaliavano i naviganti per portarli alla morte. Chi sente il canto delle sirene dimentica patria e sposa, bramando solo di raggiungerle… e le ossa dei morti si accumulavano intorno a loro… 960419531Sono due le sirene che cercarono di ammaliare Ulisse e sapevano tutto di lui, delle vicende accadute davanti a Troia. Conoscevano persino il suo nome, questo poiché erano onniscienti. Inoltre potevano anche controllare i mari e i venti. Infatti, quando Ulisse s’avvicinò a loro con la sua nave, il vento cessò immediatamente. La leggenda è ben nota a tutti… Legato all‘albero maestro della sua nave, Ulisse, colui che voleva tutto conoscere, passò indenne dallo stretto delle sirene… E vi è una leggenda successiva al racconto di Omero che narra delle due sirene che, prostrate per il loro fallimento con l’eroe, si suicidarono…

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Dal principio c’era un libro…

Dal principio c’era un libro…un libro di profezie…un libro potente…
un libro pericoloso…un libro che è stato sigillato e nascosto
Avventura
Passione
Lotte senza Tregua
 
Non perdetevi questo viaggio fantastico
Combatti anche tu perchè il Sigillo del Drago Infinito non venga aperto
Luce e Tenebra
Onore e Infamia
 
Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi solo la brama di conquista
“Il Sigillo del drago Infinito”
di M.S. Bruno, un ebook da non perdere!!!
Cercalo su Amazon!!! 
Disponibile anche con Kindle Unlimited
 
“L’avvincente trama del racconto si snoda attraverso personaggi che idealmente possono rappresentare ognuno di noi”
 
“…la molteplicità dei personaggi viene inserita in un ambiente medievale con arte e duttilità”
 
“Un intreccio di passioni e sentimenti, di violenze e d’idealità, di
avventure vissute da uomini ordinari e straordinari, in un mondo
irreale, così simile tuttavia al nostro”
Unisciti al viaggio di Safav, Ajhall e Inoha. Vivi le loro avventure, in un
viaggio straordinario che li porterà a conoscere anche se stessi.
Ricorda: la chiave non dovrà essere ricomposta, nè il sigillo infranto… o il mondo conoscerà momenti di grande sventura…
Estratto del libro su: https://mstellabruno.wordpress.com/2018/03/13/scarica-anche-tu-gratuitamente-il-sigillo-del-drago-infinito/

Il Sigillo del Drago Infinito, il mio primo vero romanzo

Un’avventura fantastica, un viaggio tra mistero e intrighi, una lotta contro il tempo per impedire che un pericoloso libro di profezie venga ritrovato e aperto…”
IL SIGILLO DEL DRAGO INFINITO di M.S.Bruno, disponibile su Amazon e con Kindle Unlimited

Genere: fantasy, epicfantasy

Link https://www.amazon.it/dp/B01ILP80IE

ebook 2,99€
cartaceo 15,98 €
TRAMA – In un mondo sconvolto da trame oscure di conquista e possesso, la vita di tre giovani si intreccerà a quella di un misterioso libro di profezie, un libro da leggenda talmente pericoloso da essere stato sigillato e nascosto. Così, Safav, unico sopravvissuto del suo villaggio, Ajhall, scanzonato marinaio capace di mettersi sempre nei guai, e Inoha, irruente e temerario guerriero, si ritroveranno in una lotta contro il tempo per impedire che Phalaha, detto il Corvo Nero, riesca nei suoi piani di dominio. Tra intrighi, tradimenti e complotti, Safav, Inoha e Ajhall, combatteranno perché i frammenti della chiave del Sigillo del Drago Infinito, che chiude il famoso libro di profezie nascosto nei recessi della foresta di Amixia, non cadano nelle mani del Corvo. In una girandola di colpi di scena, i tre si scontreranno con situazioni e avversari formidabili, forgiando se stessi e anche il mondo che li circonda. Uno scontro senza respiro fra chi ha ideali e chi possiede solo la brama di conquista…

Volume conclusivo – Seconda Edizione de “I Custodi dei Frammenti” e “La Spada e il Drago”

Un volto per Ofena…

“La donna di nome Ofena non rispose subito, aspettò che il suo interlocutore si accomodasse nella sedia davanti a lei per poi scoprirsi il viso in una smorfia di sarcastica sfida. La pelle scura, gli zigomi alti, l’alta fronte, i capelli neri raccolti dietro la nuca in una lunga treccia e l’atteggiamento di chi al mondo non chiede nulla ma se lo prende, Ofena non era diversa dall’ultima volta che Gota l’aveva vista. I suoi occhi lo fissavano con la stessa intensità di una belva feroce che guardi la sua preda e, per quanto il tagliaborse fosse forgiato da duri scontri, quella figura agile lo metteva in soggezione.” (da “Il Sigillo del Drago Infinito” di M.S. Bruno, disponibile su Amazon e con Kindle Unlimited)

Questa è la prima descrizione della terribile cacciatrice di taglie Ofena, uno dei personaggi principali del mio romanzo.

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La foto è invece della mitica Grace Jones, cantante, attrice, modella, compositrice, artista giamaicana. Regina della disco music alla fine degli anni 70…

Che ne dite? La descrizione non potrebbe fisicamente calzarle? Sarebbe una splendida Ofena… ^_^

I Druidi

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Figure misteriose i druidi, ammantate di leggenda e a volte “prese in prestito” dal genere fantasy, ma cosa racconta di loro la storia?

Clero celta di grande cultura e complessità, i druidi si preparavano per 20 anni prima di occupare la loro posizione di custodi dei miti segreti della loro religione. Solo dopo aver superato prove di iniziazione, il druido entrava a far parte di una casta a sé, addirittura superiore a quella dei guerrieri. I druidi servivano la loro tribù non solo come sacerdoti, ma anche come giudici e storici.

Celebravano i loro riti religiosi, che contemplavano sacrifici umani, in fitte foreste (il “bosco sacro”). I sacrifici rituali tra i celti seguivano regole precise. Per esempio, sebbene le vittime fossero di solito arse vive, in gabbie di vimini a forma di enormi teste, questo destino era riservato ai prigionieri di guerra, tenuti in vita appositamente, e veniva raramente inflitto ai celti, per essere offerti come vittime innocenti.

Lo scrittore del I sec. a.C. Plinio il Vecchio ci da un’affascinante descrizione dei druidi che, in bianche vesti, celebravano la sesta notte del novilunio, tagliando un ramo di sacro vischio cresciuto su una quercia sacra (la parola “druido” significa “che conosce la quercia”, in gaelico, la lingua dei Celti della Britannia). Il vischio, secondo Plinio, veniva tagliato con una falce d’oro e posato su un mantello bianco steso per terra. Poi era usato per pozioni magiche. Sembra, quindi, che i druidi fossero anche dei guaritori, erboristi e maghi. I Celti erano per lo più analfabeti, ma i druidi sapevano leggere e scrivere, e molti conoscevano il latino, oltre alla loro lingua. Erano, inoltre, studiosi delle stelle. Non solo praticavano una forma astrologica di magia guardando la sfera di cristallo, ma avevano anche cognizioni di astronomia pari a quelle dei Romani. Il loro calendario, per esempio, si basava su un anno comprendente 12 mesi di 30 giorni, più alcuni giorni intercalari. Dopo la distruzione del centro religioso di Mona, tuttavia, il druidico perse la sua autorità e prestigio.

Di lì a qualche generazione i druidi erano scesi a un livello di poco superiore a quello di stregoni.

Lo scrittore

“La penna scorreva sul foglio con velocità quasi febbrile, mentre l’occhio ne seguiva esaltato ogni movimento. Seguendo l’onda dell’immaginazione, egli non percepiva, non sentiva, non vedeva altro che quella scena che aveva nella mente. Parola dopo parola costruiva quell’immagine e non solo: persone, situazioni, sentimenti… Creare lo faceva sentire vivo come poche cose al mondo. Era perso  in quel suo particolare e personale stato di grazia…”

M.S. Bruno

Farfalla

Bianca farfalla
che vivi il tuo splendore,
voli fra le erbe
raccogliendo su di te
petali di sole.
Cerchi il colore,
il nettare del fiore.
Profumi di primavera,
di sogno e favola.
Sei delicata
come un frammento
di arcobaleno,
ma sei forte nei tuoi desideri,
come roccia di basalto.
Ami la vita
anche se sai
che essa
potrebbe darti solo
poche ore…

M.S. Bruno

Mio fiore

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Morbido petalo
scintilli al sole
come un sorriso
pieno di calore.
Quel sorriso
che nasce dal cuore
ed è luce
sul tuo volto.
Sorridi, mio fiore,
ed il tuo colore
irradierà
il mio giorno…

M.S. Bruno

Luci sul tempo

Agate e opali
sul mantello del tempo.
Diafani colori
si intrecciano
nell’intessuto
di quell’arazzo,
giocando
con lamine d’oro
e fili d’argento.

M.S. Bruno

Albergano in noi

Gocce di luce
e aliti di ombra
albergano in noi
in prismi
dalle poliedriche facce.
In bilico
su fili di seta,
ondeggiamo
su un mare di fuoco
e smeraldo
attestando la nostra
smania di esistere.
Assaggiamo l’alba
in un eterno sospiro…
e siamo dualismi
contrapposti,
soggetti a continua
scelta…

M.S. Bruno

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