Appunti di lettura: “Ho il tuo numero” di Sophie Kinsella

INIZIO: 7 Giugno 2019

FINE: 8 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita…

(POSSIBILI SPOILERS)

7 Giugno

Romanzo in prima persona. Dinamico, brillante, la scrittura è fluida e simpatica. La protagonista passa da una situazione imbarazzante all’altra. La commedia romantica non è propriamente il mio genere, però trovo questa storia divertente e scacciapensieri. Prendendo spunto dal fatto che siamo estremamente dipendenti dal nostro telefono, la protagonista, per mantenere i suoi contatti, arriva a far suo un cellulare buttato… rischiando, aggiungerei io, perché poteva essere rubato.

8 Giugno

La storia procede come ci si aspetta, con i due protagonisti (lei, fisioterapista, in procinto di sposarsi. Lui, rampante uomo d’affari, all’apparenza distaccato e troppo occupato) che si incontrano grazie al famigerato cellulare. Le loro vite si intrecciano, fino al momento in cui si aiutano… Iniziano a conoscersi, ad apprezzarsi, ma i soliti fraintendimenti li separano… E’ chiaro che finiranno insieme. Il lettore sa che lei non deve sposare l’altro… Tutto procede come ci si aspetta, persino la scena in chiesa con tanto di reverendo e invitati… Il romanzo non riserva sorprese, ma qualche sorriso divertito o incredulo.

COMMENTO FINALE

Per gli appassionati di commedie romantiche e brillanti, tra equivoci, gaffe e telefonia. Senza pretese, senza sorprese, per passare qualche ora sorridendo delle disavventure della protagonista.

 

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Pixaloop… Una App davvero carina!

Ho scoperto da poco una App per cellulare capace di animare, in pochi, semplici passi, le immagini in nostro possesso. Si chiama Pixaloop (scaricabile su Google Play o simili) ed anche nella sua versione free, offre numerosi strumenti per l’animazione. Così, da semplici immagini, i nostri file diventano piccoli filmati Mp4, facilmente caricabili su Facebook e su Twitter. Ho scoperto che il formato Mp4 non è invece accettato da questa piattaforma. Perciò, per farvi vedere i risultati dei miei sforzi con Pixaloop, ho dovuto usare un’altra App per cellulare (Creatore ed Editor di Gif) per convertire i filmati.

Inutile dirvi che ho usato le cover dei miei romanzi come “cavie” ^_^ Che ne pensate? Quale vi piace di più?

Arida

Arida
è la sorte.
Infeconda
di colori e suoni.
Né fuoco né giaccio
abitano
queste lande,
ma il nulla che consuma.
Maledizioni
senza sonno
lastricano un selciato
scolpito nel nulla.
Quanti nomi
per la casa di Ade,
quante occasioni
negate sull’altare
del dovere.
E nel gioco di Crono
si sgretolano persino le ombre.
Il problema non è la fine,
ma l’agonia…

M.S.Bruno

dalla raccolta di poesie “Le rocce del naufrago”

Appunti di lettura: “I 36 stratagemmi”

INIZIO: 5 Giugno 2019

FINE: 7 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Un distillato di cinque millenni di strategia bellica che travalica l’angusto ambito militare. I “36 stratagemmi” sono attuali ed efficaci nei campi più disparati: dalla psicologia alla politica, dal business al management, dall’educazione alla diplomazia, dalla comunicazione al marketing, dall’etica alle relazioni umane. Una scienza progredita del comportamento, una psicologia evoluta delle debolezze e delle forze degli individui all’interno del contesto strategico per controllare gli altri senza esserne controllati, per indurli a fare qualcosa senza che se ne accorgano, per fare qualcosa a loro insaputa o, ancora, per creare deliberatamente agitazione nel contendente e produrre determinate reazioni e movimenti. Qui si svelano le leggi del successo e dell’invincibilità. Attraverso i millenni, i “36 stratagemmi” non ha perso vitalità e non stupisce che oggi, in Oriente, sia considerata un’opera per l’addestramento dei manager.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Giugno

È un libro di tattica militare “adottato”, ai nostri giorni, dalle aziende per formare i loro impiegati. Ma chi cura quest’edizione ci tiene a sottolineare che può essere usato per sconfiggere anche il nostro “nemico” interiore, ovvero quella parte di noi che non conosciamo e ci crea difficoltà. La perfetta datazione di questo scritto e l’autore sono avvolti nel mistero, ma il volume segue il “filone” de “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu (che ho letto) e il credo taoista. Il volume ha meno di 100 pag. ma la filosofia e la tattica militare non hanno bisogno di molte parole per “insegnare” o per essere complicate.

6 Giugno

Sono in tutto sei capitoli ed ognuno riporta gli stratagemmi per un certo tipo di battaglia. Il I Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Vittoriose”. Sei consigli del tipo (semplificando):

4 – Evitare lo scontro frontale, ma logorare il nemico con l’impiego di piccole di piccole forze in situazioni strategiche.

6 – Far credere al nemico di colpire in un punto per poi sferrare l’attacco in un altro luogo.

Il II Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Incerte” con consigli del tipo (sempre semplificando):

8 – Attaccare, fermarsi, spostarsi in maniera furtiva e poi attaccare ancora. In pratica, essere flessibili e pazienti.

11 – Saper sacrificare gli elementi deboli per incrementare i più forti.

Il III Cap. tratta degli “Stratagemmi delle Guerre Offensive”. Alcuni di essi dicono (con parole mie):

13 – Mettere alla prova le forze nemiche con piccoli attacchi a sorpresa.

14 – “Investire” su qualcuno in “decadenza”, ma in cerca di riscatto, affinché si possa avere vantaggio dal desiderio di questa persona di mostrarsi all’altezza.

7 Giugno

Il IV Cap. parla degli “Stratagemmi delle Guerre con più Forze in Gioco”. Anche qui i consigli sono sei. Eccone alcuni (facendo un sunto):

21 – Mostrarsi calmi, impassibili e flessibili al cospetto del nemico, incuteremo rispetto nell’avversario e sicurezza negli alleati.

24 – Nascondete le vostre vere intenzioni di conquista dietro richieste lecite e apparentemente innocue.

Il V Cap. discute sugli “Stratagemmi delle Guerre Imperialistiche” con consigli del tipo (semplificare è d’obbligo):

27 – Non mettetevi in mostra. Fatevi sottovalutare, così non rivelerete i vostri piani e sarete più incisivi quando deciderete di colpire.

30 – Per invalidare le strategie del nemico, capovolgere ruoli e situazioni.

L’ultimo capitolo, il VI, parla degli “Stratagemmi delle Guerre Disperate”. Tutto il libro è incentrato sulla furbizia e anche qui non cambia con tattiche che mirano ad ottenere il massimo risultato con l’impiego di poche forze per risparmiare perdite e tempo. Eccone alcuni esempi:

31 – Indebolire il nemico, indebolendone il capo. Usare la vita privata di questi, le sue passioni e suoi difetti per causarne la rovina.

32 – Colpire il nemico sul piano psicologico per fargli credere qualcosa rispetto ad un’altra.

36 – Bisogna capire quando evitare la battaglia. In quel caso, la fuga non è da biasimare.

COMMENTO FINALE

Interessante compendio di nozioni strategiche. È un po’ un sunto di ciò che è già riportato ne “L’Arte della Guerra” di Sun Tzu o in altri libri del genere. Lettura ideale per gli appassionati di strategia e filosofia orientale. Ha il pregio di essere breve e incisivo nelle sue massime.

 

Due Dracme d’oro

Due Dracme d’oro

che brillano al sole

tra archi spezzati

di marmo vissuto.

Vestigia di un mondo perduto,

perfetto nella memoria

dei pittori e dei poeti.

 

Due Dracme d’oro

sono il prezzo

per il sogno o per gli inferi,

cambia solo la mano

che si tende.

 

Dei dimenticati,

ninfe disperse,

siete fantasmi di idee

senza sepolcro.

Ma nel gioco del mutamento,

le due Dracme d’oro

non perdono comunque mai

di valore…

 

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

 

Assopirsi, dormire, dimenticare

Canta Orfeo
sulla lira dolente.
Mosso da speranza,
ha trovato le lacrime.
Ma continua a suonare,
la sua voce vibra…
Assopirsi, dormire, dimenticare…
questo vorrebbe,
ma la musica è padrona
comunque.
Ruggisce per uscire
malgrado lo strumento stanco.

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

Appunti di lettura: “Il Buon Dottore” di Juno Dawson

INIZIO: 24 Maggio 2019

FINE: 5 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Sul pianeta Lobos, il Dottore mette fine a una guerra cruenta tra la popolazione nativa dei loba e i coloni umani. Il TARDIS e il suo equipaggio ripartono… solo per scoprire che Ryan ha dimenticato il telefono. Di nuovo. Al suo ritorno, il Dottore scopre che il TARDIS è scivolato secoli nel futuro e qualcosa è andato terribilmente storto. I lobo sono diventati schiavi degli umani che si sono tramutati in fanatici adoratori del misterioso Buon Dottore. Per il Dottore è arrivato il momento di affrontare le conseguenze della sua ultima visita. Con Lobos sull’orlo di una catastrofe, riuscirà a rimettere a posto le cose?

La prima storia originale con il Tredicesimo Dottore, Yasmin, Ryan e Graham, interpretati sullo schermo da Jodie Whittaker, Mandip Gill, Tosin Cole e Bradley Walsh.

(POSSIBILI SPOILERS)

3 Giugno

Ho letto tanti libri della serie di Doctor Who e devo dire che ho sempre l’impressione di immergermi in un episodio della TV. Questo nuovo romanzo promette bene. È il primo della nuova rigenerazione e per il Dottore si presentano diversi problemi, incluso quello di non essere presa sul serio in quanto donna… In questo volume viene anche discriminata. È un modo per mostrare come l’atteggiamento cambi nei confronti delle donne, come anche adesso vengano trattate in alcuni casi. Persino il Dottore che ha duemila anni, due cuori e un cervello assurdo, deve affrontare misogini dalle idee medievali, o meglio cavernicoli che si credono “superiori” solo perché membri del cosiddetto “sesso forte”… Anche nella serie tv hanno trattato l’argomento.

5 Giugno

Cap.11- Il Dottore e i suoi compagni sono alle prese stavolta con le conseguenze impreviste di una loro precedente visita su di un pianeta… Conseguenze che hanno generato una strana religione ed una serie di credenze balorde!

Il racconto scorre bene. Dinamico, avventuroso. Prende. Ho notato diversi errori a livello editoriale: virgolette aperte e mai chiuse o altre chiuse e mai aperte, soprattutto nei dialoghi. È frustrante, specie quando si è presi dalla voglia di conoscere la storia, ma ci si deve fermare per cercare di capire bene il senso della frase. Perché il dialogo solitamente è in prima persona e la descrizione no… Se non c’è niente che le “divide”, ci si può confondere. Ci sono anche diversi refusi.

Comunque, ho concluso il romanzo (sì, ho fatto nuovamente una piccola “maratona” di lettura) e posso dire che mi è piaciuto. È una bella avventura del Dottore con persino degli spunti su cui riflettere: discriminazione, schiavitù, fanatismo e bigottismo sono trattati con toni leggeri ma non meno efficacemente… Il Dottore e i suoi amici, con fede, pazienza, amore, speranza, riescono a contrapporsi ad ogni cosa. Magari fosse così anche nella realtà!

COMMENTO FINALE

Racconto scorrevole, fresco, dinamico, sembra di trovarsi in una puntata televisiva di Doctor Who. Il romanzo avvince servendosi anche di spunti per far riflettere. Imperdibile per i fan del famoso Dottore. Peccato che l’edizione presenti degli errori.

 

Ardeva. Era come un fuoco che gli consumava la pelle dal di dentro…

Ardeva. Era come un fuoco che gli consumava la pelle dal di dentro, gli levava le forze, il respiro, lo spegneva pian piano. Un nucleo freddo, invece, imperniava il suo stomaco, mentre dolori a fitte gli paralizzavano gli arti. Il mondo intorno a lui, poi, era quasi senza consistenza. Capiva vagamente che era giorno, che Bria gli era accanto a provare i medesimi patimenti. Stava morendo, come lui… Di tanto in tanto ne sentiva i nitriti straziati, ed erano sempre più flebili. Bria era una cavalla anziana, forse la sua agonia sarebbe durata meno di quella di lui.

Ma Vidas non voleva arrendersi. Sentiva su di sé l’amara ironia di morire senza capirne il perché. Che senso aveva avvelenare un bastardo, un figlio illegittimo che non poteva ambire a nulla, quale lui era? Avvelenato, ripeteva la sua mente, perché aveva paura che quel pensiero gli sfuggisse come tutto il resto. Era una fra le morti peggiori. Ma come era stato avvelenato? Quando? …Non riusciva più a pensare. Capiva che le risposte erano lì, in un angolo della sua mente, ma cominciava a perdere coerenza. No, non voleva morire… Ma il fuoco ardeva dentro di lui… Aveva bisogno di acqua. Un angolo della sua mente parve reagire a quel desiderio, come se in esso ci fosse stato ogni risposta alle sue precedenti domande, però il pensiero arse anch’esso nel fuoco. Vidas si aggrappò con le dita alla terra fertile, afferrando essa come se fosse la sua stessa vita. Un rigagnolo di acqua fangosa scorreva lì vicino. Si trascinò, così, verso di esso, facendo appello a ogni fibra di forza che ancora possedeva. Ficcò il viso nell’acqua limacciosa in cerca di sollievo, bevve anche, ma non avvertì neanche il sapore amaro del liquido. Allora si girò, viso al sole, incapace di far altro se non aspettare che giungesse la fine. La rabbia, lo sconforto si perdevano nelle fiamme che lo divoravano dall’interno, quelle fiamme immense che spegnevano la sua anima… Moriva…

Le ombre scendevano su di lui… Faceva sera o erano uccelli rapaci già pronti a divorare la sua carcassa? Raggi di sole ferivano ancora il suo unico occhio. No, erano avvoltoi. Gli parve di sentire i loro versi… Inarticolati, incomprensibili, ecco com’erano… Furono su di lui in un istante. Ombre che danzavano, ombre che lo toccavano… Ebbe qualcosa di fresco sulle labbra e poi avvertì che gli scendeva in gola. Sentì il gelo nel suo stomaco espandersi e poi contrarsi, agitarsi come se fosse in preda alla tempesta, ed ebbe bisogno di vomitare. Rimase prono a lottare col suo stomaco per un tempo che parve interminabile, mentre le ombre si muovevano intorno a lui con parole che pian piano ebbero significato. Gli sembrò di rovesciare tutto ciò che aveva dentro, persino gli organi interni, prima di accasciarsi di nuovo stremato al suolo. Dovette dormire, perché si ritrovò, senza sapere come, avvolto in coperte pulite. Il fuoco si dibatteva ancora nelle sue vene come flebile fiamma e la testa pareva scoppiargli, ma i suoi pensieri erano coerenti, la mente lucida. Sapeva che era stato aiutato…

Brano tatto da “Le Terre degli Inganni” di M.S.Bruno

Dono al mare

Dono al mare
una perla d’argento
perché torni nel luogo
dove si celebrano i sogni.

Dono al mare
una perla d’argento
perché è l’ultima
che possiedo nel mio forziere.

Dono al mare
una perla d’argento
perché colmi
i vuoti di incredulità.

Dono al mare
una perla d’argento
perché serbi per me
la fervida speranza
di un mondo diverso.

Splendi, piccola gemme,
stella d’incanto
e di sospiro.

Giaci fra l’onda e la spuma
dove, eterna e intatta,
mi aspetterai…

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

Appunti di lettura: “Nuova primavera” di Robert Jordan

INIZIO: 2 Aprile 2019

FINE: 3 Giugno 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Per tre giorni la battaglia ha infuriato sulle nevi che circondano l’immensa città di Tar Valon. Nella Torre Bianca, due giovani Ammesse chiedono di parlare con l’Amyrlin Seat e la Custode degli Annali per conoscere quale sarà l’esito della lotta. Per puro caso, Moiraine Damodred e Siuan Sanche sono presenti quando la Custode profetizza che su Montedrago, l’immensa montagna che incombe sulla città, è nato un bambino in grado di cambiare il mondo. Il piccolo deve essere trovato prima che le forze dell’Ombra possano ucciderlo. Le sorti di Moiraine, che sta per diventare Aes Sedai, e di Lan Mandragoran, legittimo re di una nazione ormai scomparsa, sono destinate a legarsi inestricabilmente. Ma i cammini di entrambi sono colmi di imprevisti e pericoli, poiché Moiraine e Lan dovranno scontrarsi con le trame di chi cerca il bambino.

(POSSIBILI SPOILERS)

5 Aprile

Non so se ho fatto bene a cominciare la saga de “La Ruota del Tempo” con il prequel, ma ormai il problema non si pone più. Continuerò a leggere. Fin dalle prime pagine si capisce che è una storia complessa, con politiche e usanze sottili… Il primo impatto con una saga come questa è sempre “traumatico” e colmo di curiosità! XD

23 Aprile

Ammetto di riprendere solo adesso a leggere questo romanzo. Questo è il problema di avere diversi libri da leggere contemporaneamente, un romanzo da finire di scrivere, una vita da mandare avanti e solo 20 ore al giorno (4 mi servono immancabilmente per dormire XD ) a disposizione…

31 Maggio

Cap. 4 – Inizio a capire le dinamiche di questo mondo fantasy, le sue leggi e i suoi protagonisti. Non posso ancora dare un giudizio, però, tra profezie e misteriosi poteri, si intuisce l’epicità di questa saga.

2 Giugno

Cap. 11 – Di azione ce n’è stata poca, ma il romanzo non annoia, prende. Bisogna tener conto che è un prequel e non la “vera” storia. È un antefatto che si concentra su alcuni personaggi che faranno parte della saga. Infatti qui il Drago Rinato è appena nato, neonato di cui nessuno sa niente, ma che è importante trovare. Lo sa bene Moiraine, giovane Ammessa e prossima Aes Sedai (Ordine di consorelle detentrici di misteriosi poteri), che freme all’idea di lasciare la Torre e trovare il fanciullo della profezia…

Cap. 24 – Da quando Moiraine è diventata una Aes Sedai, è arrivata anche un po’ d’azione… Il romanzo getta le basi per ciò che verrà, si capisce, ma ritornano in me i dubbi sull’aver fatto bene o meno a cominciare con questo libro… Forse avrei dovuto iniziare con “L’Occhio del Mondo”… In base alla cronologia degli eventi sembrava la scelta migliore, ma lo scrittore si è dedicato a questa parte della storia quando già la saga era ben avviata. Comunque, come “assaggio” del filone principale del racconto, questo romanzo non delude.

Ho fatto una vera “maratona” di lettura ed ho concluso il romanzo. Dopo averlo fatto aspettare tanto, era il minimo! XD Comunque, a parte gli scherzi, la lettura avvince e non è stato difficile proseguire. Devo dire che la cosa che mi ha colpito di più è stato il rapporto tra Moiraine e Lan. Sono curiosa di scoprire come si evolverà nella saga principale. Insieme, come Aes Sedai e Custode, cercheranno il Drago Rinato prima che lo trovino le Ajah nere…

Capisco perché in molti paragonino la saga de “La Ruota del Tempo” a quella de “La Spada della Verità”. Conosco meglio quest’ultima, ma credo che, per data di uscita, sia successiva alla prima… Le similitudini sono evidenti. Quindi, è possibile che Terry Goodkin abbia “preso spunto” dall’opera di Robert Jordan. In ogni caso, trovo anche delle differenze notevoli fra le due saghe, spunti originali che mi permetteranno di seguire entrambe le saghe con entusiasmo.

Ah, una menzione particolare va alla mole di nomi presenti nel libro… Sono tantissimi! Per fortuna, quelli importanti sono ricorrenti. XD

COMMENTO FINALE

“Assaggio” di un grande saga. Tra magia, mistero, profezie e intrighi, si cerca un bimbo speciale destinato a una dura lotta. Come prequel, si concentra sull’incontro di due personaggi che credo saranno importanti per la storia. Un po’ lento al principio, pieno di nomi e descrizioni. L’ho trovato interessante quel tanto per avvicinarmi alla saga vera e propria con viva curiosità.

 

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