Vita e morte – Un #brano de “Le Terre degli Inganni”, romanzo #fantasy

La trappola dentata, arrugginita e smussata dagli elementi, era entrata nella sua carne profondamente. La mano che l’aveva brandita era stata feroce e senza pietà, eppure, oltre le nebbie del dolore, la sensazione di gelo che si alternava a quella delle braci ardenti, gli dicevano che era ancora vivo. Sì, lo era, si rialzò cauto Monar. La testa gli girava e i rossi raggi del sole erano simili a lame di sangue, ma era vivo e… solo. Manstet era sparito. Lo aveva creduto morto o forse prossimo alla fine e sicuramente poco ci mancava che così fosse davvero. Il sangue gli colava giù lungo il corpo, impiastricciando i suoi capelli e i vestiti, mentre le tante ferite dei denti arrugginiti che erano alla base del suo collo, gli pulsavano in maniera irrefrenabile. Seppe che sarebbe morto dissanguato se non avesse trovato aiuto, oppure lo sarebbe stato ad opera di qualche bestia feroce che avesse fiutato il suo sangue con l’arrivo della notte. Provò a camminare, ma non riusciva a stare dritto. Ogni passo non andava dove egli avrebbe voluto. Ma doveva raggiungere il suo cavallo, sempre se Manstet non se l’era portato con sé… Le palpebre gli si chiusero, mentre scivolava in ginocchio quasi senza rendersene conto. Non aveva più forze e in un soffio, con ironia, considerò che Manstet aveva vinto il loro combattimento e che la cosa faceva male al suo orgoglio. Era giusto pensare all’orgoglio, sentirlo ferito, mentre si moriva? Forse no, rise come se ridesse verso la morte stessa, ma era solo un uomo. E non c’era creatura più complicata… Faceva anche filosofia, adesso? Si prese in giro… Moriva, ma non in ginocchio, decise. Con le ultime forze si alzò in piedi e si forzò ancora a camminare. La sua spada, dov’era? Sul sentiero, si rispose. Non c’era altro da fare, doveva raggiungere la strada, sia se voleva tentare di salvarsi, sia se voleva morire con onore… E per una volta vita e morte seguivano la medesima via…

Da “Le Terre degli Inganni” di M.S.Bruno, secondo volume de “Le Terre degli Inganni”

 

Annunci

Appunti di lettura: “American gods” di Neil Gaiman

INIZIO: 22 Marzo 2019

FINE: 19 Aprile 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Dopo tre anni di prigione Shadow sta per tornare in libertà quando viene a sapere della morte misteriosa della moglie e del suo migliore amico. Sull’aereo che lo riporta a casa l’uomo riceve una proposta di lavoro da un tipo piuttosto enigmatico, Mister Wednesday: Shadow accetta, ma gli servirà ancora qualche tempo per scoprire chi sia in realtà il suo capo, chi siano i suoi compagni d’affari e chi i suoi concorrenti.

(POSSIBILI SPOILERS)

22 Marzo

Comincio con trepidazione un libro che ho sentito vantare da molti. Trattandosi di mitologia “in salsa moderna” le mie aspettative sono alte. La mitologia mi piace molto. Ho letto solo il primo capitolo, ma è già interessante. L’ex detenuto Shadow è un personaggio che promette bene. Comprensibile il suo annichilimento per la morte della moglie. Mi devo abituare allo stile dello scrittore, ma non è spiacevole.

Ho proseguito la lettura… Che sia originale è certo, ma non so se mi piace, di certo mi incuriosisce. È un po’ crudo e ci sono diverse parolacce.

24 Marzo

Continuo ad essere curiosa, ma sono anche perplessa… Ci sono molte cose che mi fanno storcere il naso, ma altri elementi mantengono viva la mia attenzione. Sono al VII cap., ma ho già letto i ringraziamenti dell’autore e sono rimasta sorpresa nell’apprendere che questo libro è stato letto in anteprima da Diana Wynne Jones. D’altronde “Negli otto giorni di Luke”(che ho trovato piacevole), l’autrice scriveva di cose simili (dei e varie, specie Odino e Loki, nel nostro mondo moderno) anche se in un tono decisamente più leggero e da fiaba. Qui il “tema” è trattato in maniera molto più crudo, spietato, “reale” forse, per quanto lo possa essere una storia del genere…

31 Marzo

Sono sempre più perplessa… C’è una certa lentezza e discontinuità nel racconto, tra l’altro. per questo forse interrompo la lettura, per dedicarmi a un libro più “semplice”…

9 Aprile

Riprendo solo oggi a leggere questo libro che è diventato una sorta di triste resoconto di un viaggio on the road nella periferia americana, vista attraverso il “mimetismo” di divinità semidimenticate. Ed eccetto le deliranti situazioni annesse a ciò, succede ben poco. Dialoghi infiniti con personaggi incontrati per caso (semplici umani) e strani racconti su eventi, di altri tempi, che non sembrano avere niente a che fare con la trama principale, si susseguono… Boh!

14 Aprile

“Nel mondo moderno, lo scontro tra vecchie e nuove divinità coinvolge Shadow, ex detenuto ed essere umano dalle doti nascoste”… Facendo un sunto, credevo che il punto centrale di questo libro fosse questo: interessante e con immaginifici risvolti e invece… Noia… Vado avanti solo per vedere come si risolverà questa faccenda a volte cruda, altre ripetitiva e senza avvenimenti eclatanti.

19 Aprile

Devo dire di essermi forzata a finire, ma l’ultima parte è la migliore. Ci sono meno tempi morti. Forse aumentano le scene oniriche (ma sono utili visto il contesto in cui si trova il protagonista), ma soprattutto i nodi vengono al pettine, come si sul dire… È la storia di una grande truffa. La guerra non è una vera guerra, ma un enorme sacrificio di sangue. Non aggiungo altro, perché sarebbe uno spoiler enorme, in ogni caso dirò che la verità su Shadow l’avevo già intuita a metà libro. Comunque, sono questi ultimi capitoli che salvano, per me, la storia…

COMMENTO FINALE

Idea buona, anzi ottima. Svolgimento un po’ deludente, specie nella prima metà: per me cruda, lenta e dispersiva. La storia prende ritmo e senso nella seconda parte, quando finalmente gli eventi entrano in moto… Per la mia passione mitologia è stata un po’ una delusione, ma il libro è adatto a chi ama le storie oniriche e introspettive, dove nulla è come sembra ed ogni cosa ha un secondo significato.

 

Appunti di lettura: “Tata Matilda” di Christianna Brand

 

INIZIO: 18 Marzo 2019

FINE: 18 Marzo 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

“C’era una volta una numerosa famiglia con tanti bambini, tutti veramente, veramente terribili”. Inizia così il primo libro della trilogia di Christianna Brand, “Tata Matilda”, una incredibile tata che usa la magia per tenere a bada i tremendi bambini che le sono affidati e per cambiare la loro vita per sempre.

(POSSIBILI SPOILERS)

18 Marzo

Letto in poche ore perché scritto grande e, diciamocela tutta, con una semplicità disarmante. È un libro per bambini, lo sapevo, ma anche per i canoni della fiaba poteva essere meglio. Il film è più carino. Sono contenta di non aver preso i seguiti.

COMMENTO FINALE

Una stella e mezzo per una fiaba carina, senza pretese e non memorabile. Peccato per il personaggio di Tata Matilda… Avrebbe potuto rivaleggiare con la ben più famosa Mary Poppins se solo la storia fosse stata scritta con uno stile un po’ più “adulto”…

 

Farfalla

Bianca farfalla
che vivi il tuo splendore,
voli fra le erbe
raccogliendo su di te
petali di sole.
Cerchi il colore,
il nettare del fiore.
Profumi di primavera,
di sogno e favola.
Sei delicata
come un frammento
di arcobaleno,
ma sei forte nei tuoi desideri,
come roccia di basalto.
Ami la vita
anche se sai
che essa
potrebbe darti solo
poche ore…

M.S.Bruno

Da “Ombre nel Vento”

Appunti di lettura: “Oro blu” di Clive Cussler e Paul Kemprecos

INIZIO: 11 Marzo 2019

FINE: 22 Marzo 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

La NUMA, l’organizzazione che indaga su misteri e complotti riguardanti il mondo marino, non può ignorare le preoccupanti notizie su una multinazionale che sta cercando di impadronirsi delle riserve idriche del mondo intero. L’oro blu, appunto, un bene il cui esaurimento rischia di pregiudicare la sopravvivenza del pianeta. Per ottenerne il controllo c’è chi è pronto a corrompere, minacciare e uccidere. L’indagine, nella quale vengono coinvolti Kurt Austin e il suo braccio destro Joe Zavala, segue una doppia pista che affianca sparatorie e inseguimenti urbani al recupero nella giungla del Venezuela di una misteriosa “dea bianca”, l’unica che conosce il segreto per dominare l’oro blu.

(POSSIBILI SPOILERS)

11 Marzo

Come spesso accade nei libri di Cussler, il romanzo inizia raccontando diverse vicende, con diversi protagonisti e in diversi momenti temporali. Sembrano episodi isolati, quasi storie a sé, ma si capisce che qualcosa li unisce. Noto subito che, al contrario di altri romanzi di quest’autore, l’inizio è più lento e troppo descrittivo.

12 Marzo

Sono a cap. 11 e già da due c’è un bel po’ di azione. Le cose si fanno più interessanti, pur continuando a “muoversi” tra diversi storie parallele. Negli anni novanta, una scienziata (con un importante progetto segreto da regalare al mondo), dopo un tentativo di rapimento, precipita col suo aereo. Ai giorni nostri, ci sono i coniugi Trout, simpatici e affiatati, nella foresta Amazzonica (come nel precedente libro XD ) alle prese con speculatori e l’attacco dei CHULO o popolo delle Nebbie (W le coincidenze letterarie!) e Austin e Zavala, alla ricerca della verità sulla morte di un branco di balene, coinvolti in un’esplosione sottomarina… Poi, c’è una capitana d’industria, una donna fredda e algida, (dal nome scandinavo che significa Brunilde) che vuole il monopolio sull’acqua, appunto “l’oro blu”… Eroi e cattivi sono stati presentati!

17 Marzo

Finalmente diversi “fili” lasciati in sospeso si ricongiungono e come avevo intuito. I Trout hanno incontrato la “dea bianca” di cui avevano sentito parlare come una leggenda, che altri non è che quella povera scienziata precipitata col suo aereo una decina di anni prima. Il romanzo è avventuroso, ma non quanto altri dello stesso autore. Ci sono colpi di scena, ma non sorprendenti.

19 Marzo

Ammetto che leggo più libri contemporaneamente e che ritornare alle pagine di “Oro blu” non mi ha esaltato enormemente. Quando si parla di Foresta Amazzonica, nasce spontaneo il paragone col libro precedente. Diversi generi, diverso stile, ovviamente, ma medesimo viaggio e quello con l’Allende (naturalmente non nella parte fantasy, ma intendo proprio le descrizioni della foresta) è stato più “veritiero” di quello con Cussler. Per un libro di avventura, “Oro blu” è fin troppo descrittivo senza riuscire a trasportare completamente (almeno me) fra le verdi fronde lussureggianti di una natura selvaggia ostile all’uomo… Quando le vicende in Amazzonia si concludono, tiro quasi un sospiro di sollievo. I Trout e Francesca (la scienziata/dea bianca) ritornano al mondo civilizzato. Intanto le cose si complicano su tutti gli altri fronti. C’è anche un episodio pericoloso di cospirazione governativa… e due assassini gemelli da brivido. La trama prende slancio qui e si fa più dinamica. Rimangono pesanti le lunghe descrizioni delle strade prese, dei paesaggi attraversati, ecc…

22 Marzo

Leggo gli ultimi capitoli senza interrompermi per giungere ad un epilogo non del tutto inaspettato. Era chiaro che nessuno dei protagonisti ricorrenti della saga sarebbe morto, e quindi il sacrificio di Francesca era prevedibile. Peccato, era un bel personaggio. Gli autori potevano scegliere di farla sopravvivere. Vedevo un futuro fra lei e Austin…

COMMENTO FINALE

Avventura molta per un libro che però ha fin troppe descrizioni e che, all’inizio, tarda ad “ingranare”. Non è scattata in me l’ansia di “divorare” il libro per scoprire il finale. Ho faticato a concludere, malgrado la storia potenzialmente avvincente. Carino comunque. Raccomandato agli appassionati di Cussler e a chi cerca un libro “scacciapensieri”.

 

Un brano da “LE TERRE DEGLI INGANNI”, romanzo fantasy

“Cytia degli Orsi aveva rivisto tornare Xaver e parte del suo seguito con estremo piacere. Le era rammaricato non poco vederlo partire, non solo per i misteri che portava via con sé, ma anche perché ne era rimasta affascinata. Ne era attratta, non poteva negarlo. Non era soltanto per il suo aspetto, ma ammirava anche il suo coraggio, la sua forza e il suo temperamento. Certo, il fatto che possedesse un bel corpo muscoloso e atletico, un mezzo sorriso, quasi in tralice, ammaliante, e occhi d’ambra che scrutavano con intensità, lo rendeva ancora più appetibile. Ed ora che Monar non c’era, era libera di comportarsi come meglio credeva nei suoi riguardi. Nessun legame di sangue univa lei a Xaver, quindi era caccia aperta. Lo avrebbe conquistato e forse avrebbero potuto guidare il Clan degli Orsi insieme… Anche se per far ciò lui avrebbe dovuto rinunciare al Clan dei Falchi. Dovette dare un freno alla sua immaginazione, ridendone con se stessa. Si stava comportando come una fanciulletta qualsiasi che sognava il suo sposo e l’abito da indossare. No, lei non era così! Era una guerriera, una donna avvezza a comandare sugli uomini e non a ricevere da essi alcun comando. Era la prima donna a essere diventata Erede e sarebbe stata quindi la prima a ricoprire il ruolo di capoclan. Come Signora degli Orsi, avrebbe generato dei figli che avrebbero portato il suo stesso nome e, qualunque uomo avesse scelto di sposare, sarebbe stato solo di secondaria importanza rispetto a lei. Xaver
avrebbe accettato tutto ciò? Certamente no. La sua indole lo portava a non essere secondo a nessuno, proprio come lei, ed era anche per questo che ella lo trovava irresistibile. Sarebbe stata una sfida anche portarselo a letto. Piacevole sfida! Sorrise Cytia, mentre invitava chi aveva bussato ad entrare…”

cercalo QUI

Appunti di lettura: “La città delle bestie” di Isabel Allende

INIZIO: 22 febbraio 2019

FINE: 11 Marzo 2019

VALUTAZIONE

TRAMA

Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l’eccentrica nonna Kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell’Amazzonia. Bisogna cercare una Bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d’insetti all’incontro con animali feroci, come l’affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c’è anche Nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.

(POSSIBILI SPOILERS)

25 Febbraio

Lo stile è semplice. Mi piacciono le descrizioni della foresta Amazzonica. Sembra quasi un diario di viaggio, senza essere “pesante”. Si capisce che la Allende ha visto davvero quei luoghi. L’idea di questo adolescente, che partecipa con l’eccentrica e burbera nonna giornalista ad una spedizione alla ricerca di una misteriosa bestia, è interessante. Alex incontra molte persone e situazioni che, si capisce, lo aiuteranno ad ampliare i suoi orizzonti e crescere. Specie il confronto con Nadia, poco più piccola di lui, ma con un bagaglio di conoscenze decisamente diverso, dato che è vissuta a stretto contatto con gli Indios. L’amicizia tra i due protagonisti è immediata e istintiva, come lo può essere solo tra due ragazzini in un contesto adulto.

28 Febbraio

Eccoci alla parte fantasy del romanzo… Amo il fantasy, lo ammetto, ma qui il passaggio tra “reale” e “immaginazione” è troppo brusco e senza “spiegazione”. La visone magica degli Indios può avere il suo perché, ma l’immediata comprensione del ragazzo di città di quel mondo irreale, non mi ha convinto troppo. Disorienta un po’. Si entra nel mondo della favola…

2 Marzo

Leggo poco per ora e non solo per gli impegni… Per le recensioni lette, mi aspettavo un po’ di più da questo libro. Va bene, è un libro per ragazzi, ma certe incoerenze si notano. Le descrizioni della foresta e del modo di vivere degli Indios è sempre interessante, ma bisogna accettare quel senso di irrealtà di cui parlavo precedentemente. Continua a non convincermi. Essendo il primo di una saga, mi chiedo come siano gli altri.

7 Marzo

O si accetta “l’addentrarsi” sempre di più nella mitologia e magia Indios o è inutile continuare… Ed io continuo. Finalmente Alex, il giovane protagonista, comincia a farsi delle domande, ad avere dubbi, a non accettare tutto come normale. Ma rimane il fatto (che mi ha un po’ spiazzata) che egli ha imparato grazie “al cuore” la lingua del Popolo delle Nebbie…

11 Marzo

Notte insonne passata a leggere gli ultimi capitoli… E’ un modo proficuo per far passare le lunghe ore di veglia forzata, anche se il libro non mi ha coinvolto più di tanto. Peccato. A mio avviso, il viaggio dei due ragazzi, iniziato per salvare il Popolo delle Nebbie, raggiunge solo in parte il suo scopo. Per l’aspettativa creata, mi immaginavo un ruolo più incisivo dei due ragazzi nella risoluzione del problema. Il colpo di scena finale, poi, lo avevo già intuito a metà libro… Non è un brutto romanzo, però, e mi ha lasciato una certa curiosità su come sono stati improntati gli altri due libri della serie. Ciò è un buon segno…

COMMENTO FINALE

Apprezzata particolarmente la parte iniziale. Il realismo di un viaggio per niente noioso nella foresta Amazzonica. Non sono rimasta particolarmente coinvolta, invece, dalla parte fantasy/magica sugli Indios. Comunque, rimane un libro da consigliare a chi piace la poesia di una favola ambientalista che vuol introdurre ai misteri di popoli sconosciuti con gli occhi ingenui di un bambino.

Appunti di lettura

Sono una lettrice onnivora. Libri per ragazzi, saggi, fantasy, avventura, romance, giallo o thriller per me non conta… Io amo leggere. L’unica mia “regola”, se così possiamo chiamarla, per scegliete un romanzo è che deve incuriosirmi, solleticare il mio interesse con qualche particolare intrigante.

Da qualche tempo, tengo un diario in cui prendo quelli che chiamo “Appunti di lettura”. Non sono recensioni, ma pareri a “caldo” su quello che leggo. Mia intensione è quella di condividere con voi questi appunti, magari limandoli un po’ per renderli più “comprensibili”. Quindi, settimanalmente, vi presenterò un libro, indicando i tempi di lettura e le mie impressioni, senza pretese o pressioni…

Il primo libro sarà “La città delle bestie” di Isabel Allende e lo posterò domenica 5 Maggio…

Spero possa interessarvi! ^_^

M.S. Bruno

Ombre nel Vento, #poesie di Anima e Sogno

Raccolta di poesie

Visione, magia, mito nell’esaltazione dell’attimo.

Poesie che raccontano di Anima e Sogno.

Dopo “Clessidre Notturne”, ecco “Ombre nel Vento”, seconda prova poetica di M.S. Bruno, tra componimenti ermetici, Haiku e momenti lirici…

“M.S. Bruno ama a volte usare contrasti nelle parole, significati contraddittori, per creare incanti e strane armonie che stupiscono e affascinano. Aspri declivi e albe luminose si contrappongono a “eteree consistenze” dove il tempo, amico e nemico, accompagna i pensieri di chi scrive, come di chi legge… Ed i versi ermetici, infine, cercano proprio questo: giungere al lettore per far eco a ciò che egli prova…” – R.Bavastrelli

Disponibile su Amazon e con Kindle Unlimited!

“Ombre nel Vento”, la mia seconda raccolta di poesie

Come vi avevo già accennato, ecco la sorpresa promessa!

Esce oggi la mia seconda raccolta di poesie!!! 


Raccolta di poesie

Visione, magia, mito nell’esaltazione dell’attimo.

Poesie che raccontano di Anima e Sogno.

Dopo “Clessidre Notturne”, ecco “Ombre nel Vento”, seconda prova poetica di M.S. Bruno, tra componimenti ermetici, Haiku e momenti lirici…

“M.S. Bruno ama a volte usare contrasti nelle parole, significati contraddittori, per creare incanti e strane armonie che stupiscono e affascinano. Aspri declivi e albe luminose si contrappongono a “eteree consistenze” dove il tempo, amico e nemico, accompagna i pensieri di chi scrive, come di chi legge… Ed i versi ermetici, infine, cercano proprio questo: giungere al lettore per far eco a ciò che egli prova…” – R.Bavastrelli

Disponibile su Amazon e con Kindle Unlimited!

 

Cercalo QUI

Voci precedenti più vecchie