Recensione: “Cafè de la Poste” di Andrea Bressan

Giorgio è un grafico italiano che è ospite dell’hotel Cafè de la Post in un piccolo villaggio fra le montagne svizzere.

È un uomo enigmatico, all’apparenza dimesso e tranquillo, ma in realtà è ironico, scaltro e decisamente intelligente.

Un manipolatore che non si definisce una brava persona, ma che sembra intenzionato a scalfire il muro di omertà, trame nascoste e segreti che circondano le sparizioni di due ragazze, due giovani amiche che, a distanza di tempo l’una dall’altra, sono scomparse nel nulla.

E mentre le ricerche proseguono dell’ultima ragazza, Giorgio si muoverà su un filo sottile per scoprire la verità anche se lui stesso è ritenuto uno dei sospettati dalle autorità.

Noir con un protagonista atipico, capace di catturare l’attenzione grazie ad un mix sapiente di commedia e thriller, con uno stile discorsivo e dinamico, ti porta a sospettare di tutti persino del protagonista stesso.

Ed è proprio lui la forza del racconto con quel suo sarcasmo teatrale che provoca, che non si preoccupa di prendere “contropelo” le persone.

Un uomo che pare scanzonato e noncurante, che sembra dire sempre la cosa giusta nel momento sbagliato o la cosa sbagliata nel momento comunque sbagliato, in base a come la si vuol vedere…

“Cafè de la Poste” avvince anche senza troppa azione, affascina per quel protagonista che sembra avere sempre un asso nella manica e che non fa sconti a nessuno, neanche a se stesso, per ottenere la verità.

Consigliato!!

Ringrazio l’autore e Lcs Ufficio Stampa per la copia!!! 📚😍

Recensione: “Anatomia di una ribelle” di Marta Lanfranco

Cecilia è una marchesina, una diciottenne in attesa del debutto, ma è soprattutto una ragazza con tanta curiosità e voglia di rivalsa.

Il ruolo che vorrebbe imporle la società, quella della silenziosa e composta signorina dabbene, le sta stretto proprio come gli abiti e i corsetti che è costretta ad indossare.

Lei ama correre per i campi, vedere i frutti della terra crescere, cavalcare libera, ma soprattutto ama la scienza, specialmente l’anatomia.

Per questo spesso osserva il veterinario Elvio nel suo lavoro, l’unico che sembra non giudicare la passione della ragazza per ciò che non è “consono”.

Ma è stato il padre a permetterle di iniziare i suoi studi, dandole libere accesso, dopo la scomparsa della madre, a librerie e conoscenze.

E fra tutti i personaggi è proprio quello del padre che mi ha colpito maggiormente.

Malgrado un’apparenza “rigida”, tradizionale, distaccata, ama e sostiene la figlia in ogni momento, in ogni avversità, più di quanto ella non si renda conto.

E Cecilia si ritroverà ad affrontare diversi situazioni difficili che la porteranno a conoscersi meglio, a mettersi in discussione, ma soprattutto a crescere e capire che l’amore non è bisogno e che dentro di sé ha il coraggio di intraprendere le proprie scelte e di sopportare le conseguenze dei propri errori.

A iniziare a cambiare il suo mondo e l’arrivo di due ospiti davvero misteriosi nel suo castello natale.

Si tratta del botanico Ettore e della sua “protegè” Asha, una ragazza bengalese orfana in circostanze drammatiche.

Tra segreti, trame e patimenti del cuore, questo romanzo storico si avvale di uno stile scorrevole ma evocativo.

Viviamo e capiamo i pensieri di Cecilia, donna con desideri e ambizioni “moderne”, intrappolata in una società di vedute ristrette proprio come un corsetto.

Ringrazio l’autrice e Tandem Collective Global per la copia!!! ❤️😁

Recensione: “Due rette parallele si incontrano su Venere” di Michele Vincelli

Due vite parallele, un astronomo e un inventore, un uomo del passato e un uomo moderno, due persone diverse, che, malgrado le proprie paure e insicurezze, cercano di far avverare i propri sogni, a secoli di distanza.

Due vicende le loro che si basano sul reale e che in questo romanzo si intrecciano senza incontrarsi mai davvero.

Forse solo la risposta finale che entrambi si danno a una vita di quesiti è la medesima.

Così l’avventura in mare viene a contrapporsi al tranquillo scorrere del tempo di una cittadina della provincia italiana, le grandi aspirazioni con le piccole attività.

E sia per l’astronomo che per l’inventore la sconfitta sembra sempre precederli, il raggiungimento di uno scopo sempre oltre le proprie possibilità, però di un soffio, quasi una beffa…

Ma la perdita di un obiettivo è davvero una sconfitta?

Ciò che desideriamo è davvero ciò di cui abbiamo bisogno?

Sono due delle domande che sembrano permeare queste vite (e forse non solo le loro).

Perché a volte bisogna perdere per poter vincere ciò che è più importante.

Perché l’esperienza forgia, specialmente se è negativa, e ci prepara e ci cambia.

“Due rette parallele si incontrano su Venere” è un romanzo particolare, narra di un parallelismo non subito facile da comprendere, ma che infine colpisce, una storia questa divisa in due, ma capace di dimostrare la medesima determinazione di chi in fondo non si è mai arreso.

Ringrazio Michele Vincelli ed LCS – Ultime dai libri per la copia!

Recensione: “La Rosa del Podestà” di Lune

Due ragazze cresciute come sorelle, la principessa e la figlia della sua balia, due donne vittime degli uomini e delle loro brame.

Uno scambio necessario e la figlia della balia cambia il suo destino.

Un giovane uomo pieno di rabbia e risentimento, un generale che ama la sua famiglia e i suoi soldati, ma che non è capace di guardare dentro se stesso.

L’odio per la figlia del suo nemico lo renderà ancora più cieco e rischierà di annientarlo.

Questa è la storia di due maschere, una indossata per amore, l’altra per terrore, ma entrambe ritenute necessarie per superare gli orrori della guerra.

Una guerra per il potere, voluta da due fratelli, due re potenti quanto crudeli che lottano per la supremazia, incuranti delle vittime che lasciano sul loro cammino di morte.

Fin quando le donne, stanche di questa macellazione, non si uniscono sotto un’unica guida con l’aiuto dei draghi…

Ma attenzione, qui i draghi non sono lucertoloni di scaglie e astuzie, ma essere di luce, quasi più spiriti che altro, fonte di sicura saggezza.

Come nella vita vera, in questo romanzo spesso il colpevole non ha la giusta punizione, e ogni personaggio principale o secondario porta sulla pelle e nel cuore la sopraffazione del prepotente.

Primo capitolo di una saga, presenta i protagonisti e le loro dinamiche in attesa che i veri giochi di potere si palesino.

Ringrazio l’autrice per avermi fornito la copia!!

Recensione: “L’ultima avventura della regina pirata” di S. A. Chakraborty

 

Amina, la nostra protagonista, non è più giovane, ha una figlia e si è ritirata da una vita avventurosa sul mare, come nakhuda, ovvero capitano, tra pirateria e contrabbando.

Su di lei sono nate molte leggende e dicerie, donna anticonformista in un mondo di uomini spesso ipocriti.

Complice una ricompensa stratosferica e il desiderio (mai sopito) di riprendere il mare, Amina ritorna al comando della sua nave per salvare la figlia di un suo vecchio compagno nonché amico.

Quello che sembra però qualcosa di relativamente semplice si rivelerà davvero complicato e difficile.

Tra stregoni, demoni e creature magiche varie, l’avventura e il mistero si fondono con la magia e pare di ritrovarsi in una storia de “Le mille e una notte”, ma con lo stile immediato, irriverente e a volte sboccato della protagonista che ci tiene a mantenere inalterata la sua “voce” anche col suo narratore Jamal.

Semplicemente irresistibile nella sua coraggiosa umanità, nel suo essere madre anche lontano dalla figlioletta, Amina sorpassa la linea del soprannaturale proprio come fece Sinbad, il marinaio, ma con il supporto eterogeneo di un gruppo di amici leali e pericolosi.

Si apre così una gamma infinita di possibilità, un ventaglio di avventure tutte da approfondire nei prossimi volumi…

(Io adoro le storie sui pirati e questa non fa eccezione!!!)

Ringrazio la Mondadori per avermi fornito la copia cartacea!!! 🏴‍☠️ 💕

 

Recensione: “Il gigante Gedeone e l’uovo misterioso” di Antonella Arietano

In questa seconda avventura dedicata al dolce e colorato mondo della Radura Incantata, il protagonista è il burbero gigante Gedeone dal grande cuore, che vive per il suo orto e per il suo cane e tutto questo gli sembra bastare.

Fin quando un desiderio forse un po’ incauto gli fa trovare un uovo di drago.

Messo nella condizione di dover allevare la piccola pestifera creatura, scoprirà di aver bisogno di aiuto: dal suo passato (che credeva sepolto e giudicante) arriverà il fratello maggiore e dal suo presente le streghe e le fate della Radura Incantata.

Storia sulla differenza fra essere soli e solitari (infatti Gedeone scoprirà di non essere solo, anche se apprezza la solitudine), sul valore dell’amicizia e sulla necessità di affrontare il passato, il racconto non perde mai la “spensieratezza”, la delicatezza necessaria per far comprendere ai bimbi grandi verità, e dare invece agli adulti quella “carezza sul cuore” che spesso non sanno di aver bisogno.

E poi come resistere ad un piccolo e dolce draghetto combina guai!?!?

Non si può semplicemente!

Storia carinissima e consigliatissima 💖

Ringrazio l’autrice e Lcs Ultime dai Libri per la copia!!!

Recensione: “Il Giglio” di Elsa Lohengrin

Eleonora è giovane, insicura ed è ancora una studentessa universitaria alle prese con esami e amiche, ma il suo mondo ha un deciso scossone che le impone di crescere velocemente.

Markus è un dottorando, un ricercatore appassionato, ma anche un marito fallito che non vuole perdere la custodia dei figli piccoli.

Le vite dei due si sfiorano appena inizialmente, storie parallele fatte di lotte e decisioni, affetti e riflessioni.

Eppure le loro strade infine si intrecciano e l’uno nell’altra troverà la forza di affermarsi, il coraggio di guardare avanti e migliorarsi, di superare la paura di amare di nuovo.

Dolce e delicato, intimo e riflessivo, il romanzo mostra il nascere di un sentimento graduale e profondo.

Pagine di vita che scandiscono il ritmo pacato di tutti i giorni.

Sullo sfondo, ma sempre presente, la grande ed eclettica famiglia D’Altavilla che sarà da sprone e sostegno per Eleonora, mentre per Markus rappresenterà un mistero storico che egli vorrà scoprire per passione accademica.

Pur facendo parte di una saga (dedicata alla famiglia degli Altavilla), il romanzo può essere letto benissimo da solo anche se incontriamo nuovamente personaggi conosciuti nei precedenti volumi.

Per chi ama le storie d’amore che nascono dall’amicizia e aiutano a risorgere dai momenti più bui.

Ringrazio Ultime dai libri e l’autrice per la copia!! 📚😁

Recensione: “Priceless. Re di denari” di Jenna G. Banks

 

Primo capitolo di una saga, questo dark romance incentrato sull’asse sesso/potere/denaro/criminalità ha decisamente sfidato la mia comfort zone.

Innegabilmente scritto bene, mostra un lato fortemente oscuro di una realtà all’apparenza scintillante fatta di lusso e abiti firmati, un mondo di facciata che cela violenza e spietata crudeltà.

Lea è una consulente finanziaria di giorno e di notte una cam-girl padrona di un locale notturno.

Trevor è uno speculatore finanziario, un vero signore di Wall Street, ma anche un criminale di alto livello, a capo di uomini spietati quanto lui, con problemi con i soci russi.

Lea ha qualcosa che Trevor vuole e lui non si fermerà di fronte a niente per ottenerlo.

Comincia così un gioco di segreti e minacce davvero pesanti, un gioco pericoloso che vede i due contrapposti inizialmente, ma poi riavvicinarsi tra attrazione e dolore, desiderio e lussuria.

Quando la seduzione è un’arma che consuma anche chi la esercita.

Esplicito nelle descrizioni di sesso e violenza, è una storia di mentalità deviate, coscienti di se stesse, sicuramente non in cerca di redenzione, ma nate da abusi pesanti che ne hanno segnato le sorti.

Il controllo da dare o prendere è uno dei cardini centrali, come la trama criminale che minaccia entrambi malgrado lui ne faccia parte.

E poi c’è il passato carico di abusi che perseguita lei quanto lui, ferite con cui Trevor forse si è abituato a convivere, mentre per Lea sono ancora dolorosamente aperte creandole problemi alimentari e non solo.

Come dicevo prima, ho sfidato la mia comfort zone con questo romanzo.

Ho fatto bene? Ni…

Le dinamiche della coppia sono troppo contorte, anche se il mistero dei segreti ancora celati mi attira.

Il romanzo infatti si conclude con diversi interrogativi tutti da svelare.

Leggerò il seguito? Forse… Anche se il prototipo del “bad boy possessivo” e della “dea del sesso rimasta ragazzina” continuano a non entusiasmarmi.

Ringrazio HarperCollins per la copia! 📚

Recensione: “Valhalla. Ascesa” di Tania Micaela Cordone

Hnoss è una valchiria, figlia della dea Freyja e protagonista di una profezia che la vede in prima linea contro il Ragnarok.

Cresciuta con questa consapevolezza, la giovane immortale scalpita dal desiderio di ottenere l’onore del comando e ben poco sopporta l’idea che, per abbracciare il suo destino, dovrà condividerlo con un compagno, un Einherjar, che sarà fondamentale per mantenere l’Equilibrio.

La sua anima infatti è stata legata a quella del mortale Torbjorn, vichingo, druido, ora vampiro della casata Draconis.

La loro Unione non sarà priva di drammi, scontri e prove.

Ma ci saranno anche passione e turbamento.

I due saranno forgiati dalle trame e dalle manipolazioni degli dei fino a rischiare di esserne distrutti e la loro storia si intersecherà, nel finale, alla battaglia di Lucien ed Alexandra, prescelti per salvare il Midgard, ovvero la Terra, dalle brame di Hell e Loki.

Spin-off della saga “Dragon’s Legacy”, questo romance/fantasy basato sulla mitologia norrena, può essere letto anche senza conoscere la storia principale, ma certo si apprezza di più se si sono già seguite le vicende dei prescelti Alex e Lucien.

Di sicuro per chi conosce già la storia, come me, ritrovare come protagonista il personaggio di Torbjorn è davvero interessante.

Epica, avventurosa, drammatica, con passaggi davvero hot, questa storia cattura anche grazie all’ambientazione mitologiche così ben trattate e caratterizzate.

Consigliato!

Ringrazio l’autrice per avermi fornito la copia!!! 

Recensione: “Piemonte e misteri – Tra risaie, risotti e risate” di Luca Scopitteri

Secondo Misticotto è un professore in pensione che ama i racconti popolari e le leggende del suo Piemonte.

Per questo raccoglie le “voci” della gente, quelle storie bisbigliate magari accanto ad un camino.

Sua moglie, la Dri, lo ascolta spesso divertita o incredula.

L’approccio curioso e razionale del professore si combina con la visione pratica ma anche emotiva e a volte canzonatoria della moglie.

È lei ad offrirci un diverso punto di vista alle varie storie narrate, sua la responsabilità di dare una morale o solo magari uno spunto riflessivo.

La Dri è una figura importante, che tra una risata e un risotto, è ancora e sprone all’Impero della scoperta che cerca di sondare l’anima di ogni mistero.

Un aspetto, quest’ultimo, affidato alla figura del professore Misticotto.

Razionalità e ricerca, ironia ed emotività, sono tutti elementi necessari per affrontare le leggende e il mistero, così come Secondo Misticotto e la Dri sono necessari per narrarci gli strani e mirabolanti racconti di questo libro.

Ringrazio LCS Ufficio Stampa e Luca Scopitteri per la copia!!! 🏠💕📚

Voci precedenti più vecchie

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora