Recensione: “Multiversum – La saga completa” di Leonardo Patrignani

Cos’è il multiverso? Beh, è l’insieme di più universi che coesistono, mondi paralleli nati dalle diverse possibilità. Possibilità che riguardano la natura, ma anche le scelte individuali. Paralleli come due rette, mai destinate di incontrarsi… Ma è veramente così? Non c’è speranza di incontro? Non esiste modo di viaggiare tra i vari universi? E se due giovani sfidassero ogni convinzione o regola solo per potersi abbracciare?

Alex, sedicenne milanese, ha da sempre un misterioso contatto telepatico con una coetanea di Melbourne, Jenny, e decide di incontrarla per scoprire infine e lei non vive nella sua stessa realtà. Come potranno i due stare insieme? Forse dal loro incontro dipenderà Il destino della Terra, anzi di ogni Terra dell’intero multiverso.

Questo è l’incipit di un romanzo complesso (anzi di tre, ora riuniti in un unico volume edito da Dea Planeta Libri) che si muove non solo nel multiverso ma anche nel tempo in un salto in avanti, dalla nostra società a quella di quasi 500 anni e dopo.

Lo stile acerbo dell’inizio va man mano maturando con l’evolversi della storia, storia che comunque fin dal principio mostra le potenzialità per avvincere coinvolgere il lettore

Sono rimasta colpita dal pathos di certe descrizioni mentre altre, a mio avviso, hanno rallentato un po’ il ritmo della vicenda. Il romanzo non è mai prevedibile nel suo procedere e, benché Alex Jenny siano parte integrante e fondamentale dell’intessuto della storia, il vero “motore” risolutore e rivelatore degli eventi è Marco, amico di Alex, informatico dalla mente geniale. La sua sete di conoscenza porterà alla comprensione di molti fattori, come ad esempio della dimensione mentale “Memoria” che Jenny definirà: “un labirinto di specchi, dove l’anima si perdeva per l’eternità nel gioco dei riflessi e le sfaccettature sempre differenti si accavallavano confuse”, ma che in verità è molto di più… Palco di prova per le capacità dei protagonisti, ma anche enciclopedia di ricordi e storie. Ed è proprio “Memoria” una delle trovate più interessanti del romanzo, come la scoperta grazie a ricercatori e Ben (personaggio che ho apprezzato molto) del mondo distopico in cui si ritrovano Jenny e gli altri dalla seconda parte in poi.

L’emozione e lo stupore di Ben nel riscoprire un passato che credeva perso sono ben esposti. Guardando Jenny penserà ad esempio: “Lui, ora, il passato ce l’aveva sdraiato sui sedili posteriori della macchina. Ed era ancora vivo.” o parlando con la ragazza le dirà per spiegarle le condizioni della sua gente: “Prova a convincere un servo che la sua è un esistenza di condanna. Sara capace di difendere le scelte del suo padrone piuttosto che ammettere la propria condizione.”

Come già dicevo, insomma, la saga di “Multiversum” è complessa e si svolge su diversi livelli di realtà, tra “sé” che viaggiano tra universi diversi e ben descritti.

Il romanzo è consigliato agli appassionati di fantascienza e a chi apprezza le storie d’amore fra anime destinate che trascendono il tempo e il multispazio.

 

Ringrazio Dea Planeta Libri per avermi fornito la copia!

Appunti di Lettura: “Il bacio d’argento” di Annette Curtis Klause

INIZIO: 18 Agosto 2021

FINE: 21 Agosto 2021

VALUTAZIONE

POSSIBILI SPOILER

 

Pro

Lo stile è fluido. La sofferenza di Zoe è credibile, ma qui finiscono le cose positive. La storia è semplice. La madre di Zoe è terminale a causa del cancro ed il padre, tra il dolore della malattia e le cure della moglie, si preoccupa poco per la ragazza. Zoe quindi è sola, con persino la migliore amica in procinto di trasferirsi altrove.

Intanto in città avvengono orribili omicidi.

L’altro protagonista è Simon, un vampiro che insegue la vendetta. Cerca il fratello maggiore, trasformato appena bambino, che uccide senza pietà sfruttando le sue innocue sembianze.

Zoe e Simon si incontrano e lui la aiuta ad accettare l’idea della morte.

Contro

L’inizio è estremamente lento. Le descrizioni delle azioni a volte non sono esaustive e non si capisce cosa accade. Le psicologie e le dinamiche tra i protagonisti sono affrettate. Inizialmente Zoe crede Simon un pazzo, ma poi ascolta il suo racconto senza dubitare di lui, malgrado non le fornisca prove di ciò che afferma. Alcuni dialoghi sono infantili ed il risultato è una storia che lascia davvero poco. Del fascino decadente, mortale, seducente del vampiro qui non c’è traccia.

Note

L’apoteosi si raggiunge quando Simon, come una bestia, per marcare il territorio, orina vicino alla porta di casa di lei… Che classe!

COMMENTO FINALE

Racconto sulla perdita. Lo stile è piacevole ma le descrizioni a volte sono campate in aria e non spiegano bene le azioni. Le dinamiche tra i protagonisti sono appena accennate e l’inizio è lento. La figura del vampiro ne esce svilita, perdendo tutta la sua aurea di mistero. Non mi ha convinto.

 

Recensione: “Se non ci fossi tu” di Beth Reekles

Se non ci fossi tu” potrebbe sembrare una storia d’amore a sfondo natalizio, ma ciò non sarebbe corretto, non del tutto.

Al centro della vicenda c’è il rapporto tra due gemelle, due sorelle che vivono lontane, ognuna con un lavoro che trovano interessante e una vita da portare avanti.

Ma Eloise, insegnante fresca di rottura col fidanzato, soffre anche di nostalgia. Per questo vorrebbe un Natale tradizionale da passare con genitori e sorella. Solo che nulla andrà come da lei previsto.

Cara, la sua gemella, è una stakanovista tutta lavoro e poca vita privata e vorrebbe dedicare solo qualche ora alle feste. Il suo ragazzo è simile a lei e la capisce nella sua ossessione lavorativa. I genitori, poi, prenotano un romantico viaggio a Tenerife, proprio in quei fatidici giorni.

Così Eloise rischia di passare da sola il Natale. Ma dietro la porta, o meglio a quella accanto alla sua, c’è una bella sorpresa ed un possibile nuovo amore, che comunque non risolverà i suoi problemi.

Storia dinamica, scorrevole, si legge davvero in poco tempo. I capitoli sono un conto alla rovescia al Natale e consentono di seguire la vita delle due sorelle in parallelo.

E tra una tazza di tè e l’altra (Eloise arriverà a dire: “Il tè sistemava tutto. Con un po’ di fortuna avrebbe sistemato anche questa situazione.”), videochiamate, scambi di messaggi e un’epica nevicata, sarà quasi impossibile mantenere un programma per Natale. Gli imprevisti però alimenteranno lo spirito delle feste.

Scacciapensieri, il romanzo è la lettura adatta proprio per questo periodo. Lo consiglio a chi cerca una lettura fresca, condita di buoni sentimenti e… tanto tè!

Ringrazio Dea Planeta Libri per avermi fornito la copia!

Auguri 🎉🎉🎉

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Recensione: “La Fiamma Azzurra” di Daniele Viaroli

Cosa fareste se una notte trovaste nel vostro giardino un cantore guerriero ferito? Come vi comportereste se per portare soccorso a quel misterioso viandante, veniste trasportati in un altro mondo in pigiama? Beh, se quel mondo fosse poi un Crocevia (che è poi il nome del luogo stesso) tra mille altri mondi, così vasti e unici da riunire (almeno nominalmente) tutti gli universi di tutte le saghe fantasy di fantascienza conoscibili, è chiaro che nulla sarebbe chiaro…

Ecco dove si ritrova Jake, ragazzino terrestre, che, dopo aver cercato di aiutare Skald, immortale vagabondo dall’animo romantico, scopre di dover affrontare, con un’improbabile cricca di eroi improvvisati, Il folle professore Everett Craddock e il male più grande che porta con sé.

A parte la trama alquanto originale e i toni ironici della storia, ciò che attrae del romanzo è un corollario di personaggi vari e divertenti. I riferimenti a film, libri, canzoni persino, sono innumerevoli. Kalena, focosa inventrice dalle grandi ali di uccello, si rammaricherà di non essere riuscita ad ordinare il Flusso Canalizzatore all’Università di Hill Valley (“Ritorno al futuro” per intenderci) e Leonard, suo padre, inventore geniale anche lui, affetto da un grave deficit di coraggio, in cerca di un urlo di battaglia ne citerà alcuni famosi come quelli delle Tartarughe Ninja e dei Bimbi Sperduti di “Hook – Capitan Uncino“. Alla fine ne sceglierà un terzo “abbastanza insensato da avere senso“. Jake citerà un verso di “Dieci ragazze” di Lucio Battisti per descrivere la bellezza di Kalena. E questi sono solo alcuni esempi da me individuati…

Umorismo, avventura e riferimenti pop si amalgamano perfettamente creando un universo composto di tanti universi dove un vampiro può dire che le melanzane alla parmigiana di sua nonna sono “più buone di qualsiasi anima umana“.

La storia non manca comunque di sentimento. Speranza, amicizia e desiderio di riscatto fanno parte del tutto come le discussioni pseudo filosofiche alle domande del robot Alfred. Ammetto che il “deus-ex-machina” finale non mi è giunto inaspettato, non completamente, ma comunque è ben congeniato.

In definitiva, è un’avventura che consiglio agli amanti del fantasy che apprezzano i toni ironici e vogliono una storia espressa in maniera differente.

Ringrazio DarkZone per avermi fornito la copia!

Recensione: “Come mantenere un segreto” di Sarah Morgan

I segreti, l’aveva imparato a sue spese, creavano problemi. Andavano a riempire gli spazi vuoti dell’anima accumulando polvere. Impedivano di instaurare rapporti sinceri.”

Questo è ciò che capisce Nancy Stewart, pittrice, madre di Lauren e Jenna, nonna di Mac, nonché vedova del fedifrago seriale Tom. E potremmo dire che è anche la morale del romanzo. Ma per arrivare a questa conclusione, la capostipite della famiglia avrà da affrontare barriere e traumi, come chi la circonda ed è rimasto incastrato tra muri di cose non dette e ansie annesse.

Infatti, ogni Stewart ha i suoi segreti che, pian piano, hanno deteriorato i rapporti, creando uno “status quo” fatto di convenzioni e diffidenze difficili da infrangere.

Sarà la morte improvvisa di Ed, marito di Lauren, e l’estrema schiettezza dell’irrequieta adolescente Mac a mettere tutto di nuovo in discussione, a rendere necessario il confronto e far sì che possa iniziare l’epurazione delle ferite del passato.

Il divario generazionale, esacerbato dai segreti, è ben esposto. Ogni psicologia è ben presentata, come i cambiamenti che i personaggi vivono. L’aspetto esteriore invece è appena abbozzato ed è francamente un peccato.

La scrittura della Morgan è fluida, piacevole, anche se, ammetto, la storia dal principio non mi aveva catturata molto. Inizialmente, procede su tre filoni distinti, mostrando la vita di Nancy, Jenna e Lauren, ognuna alle prese con le conseguenze di decisioni prese per conservare e portare avanti il peso dei segreti del passato.

Solo quando le tre saranno costrette a mettersi a confronto, la storia inizia a decollare davvero. Il risultato è un romanzo che porta a riflettere, che esalta la necessità di comunicare ed essere sinceri.

Bello il rapporto complice tra sorelle che è, a mio avviso, il saldo pilastro della vicenda. Ho apprezzato anche la capacità di esporre la confusione e l’intrattabilità dell’adolescenza, messa ancora più alla prova dalla situazione, come la progressiva costruzione di nuovi legami e la ricostruzione di quelli vecchi.

In definitiva, è una lettura che intrattiene con qualche spunto per pensare.

Libro consigliato a chi ama le storie al femminile, generazionali, “leggere” ma non troppo.

Ringrazio la HarperCollins per avermi fornito la copia per la lettura!

Appunti di Lettura: “Nevernight 2 – I Grandi Giochi” di Jay Kristoff

INIZIO: 20 Ottobre 2020

FINE: 17 Agosto 2021

VALUTAZIONE

POSSIBILI SPOILER

PRO e CONTRO

Secondo capitolo dedicato a Mia e alla sua vendetta. Il primo romanzo mi era abbastanza piaciuto ed avevo diverse vibrazioni positive per questo continuo, ma… ci ho impiegato 10 mesi per concludere questa lettura.

Il motivo?

Beh, pur essendoci diversi colpi di scena discreti nella seconda parte del romanzo (alcuni li avevo immaginati), l’inizio è decisamente lento. Procedendo su due linee temporali distinte, entrambe senza troppi eventi, ma più che altro esplicative, il tutto è risultato per me poco coinvolgente.

Quando la narrazione è diventata più lineare, ho potuto tirare un sospiro di sollievo!

L’idea di portare Mia a combattere nell’arena come “GLADIATII” (gladiatrice schiava) poteva essere interessante, una svolta inaspettata, ma ho trovato diverse scelte dell’autore delle “furbate”.

Il riavvicinamento di Mia ad Ashlinn mi è sembrato una forzatura. Benché la seconda avesse dimostrato fin dal primo romanzo un certo interesse per la protagonista, era scorso troppo sangue e diffidenza fra le due perché tutto potesse essere così facilmente dimenticato. In pratica, un attimo prima Mia non si fida, l’attimo dopo la ama appassionatamente.

Sembrava esserci più alchimia, “passione/odio”, tra Mia e Furian che tra Ashlinn e Mia…

Non che il personaggio di Furian sia granché. I personaggi maschili, in generale (eccezione per Mercurio), non li ho trovati interessanti.

Furian si dimostra un arrogante, rigido idiota, ma almeno si scopre che cercava un riscatto (in maniera sbagliata) da una vita da schiavista. Come Tenebris, Furian ha più “senso” di Cassius che, in pratica, nel primo romanzo è una grande delusione.

Tutto il romanzo (o quasi – nel finale succede davvero qualcosa) mi è sembrato un riempitivo, qualcosa che dovrebbe portare alle rivelazioni che probabilmente si avranno nel terzo volume.

Questa perlomeno è la mia sensazione.

Leggerò infatti il terzo romanzo, ma ammetto che lo farò con poco entusiasmo.

COMMENTO FINALE

Secondo libro di una saga che prometteva bene. Mi ha un po’ deluso per la lentezza della narrazione e per la sensazione che mi ha dato di essere un “riempitivo”, una sorta di “ponte” con risvolti sentimentali, verso le rivelazioni che potrebbero esserci nel terzo, conclusivo capitolo.

Appunti di lettura: “King Kong” di Edgar Wallas

INIZIO: 1 Agosto

FINE: 2 Agosto

VALUTAZIONE:

PRO:

Chi non conosce questa storia?

Il libro è avventuroso, immaginifico e le trasposizioni cinematografiche sono alquanto fedeli, almeno negli eventi più importanti.

Se la storia piace, il romanzo risulterà piacevole, non eccelso, ma di sicuro intrattenimento.

La maggior parte del libro si svolge nell’isola di Kong, tra foreste e creature preistoriche.

CONTRO:

I personaggi non hanno molto spessore. La vicenda è la vera protagonista, ma molte scene sono un po’ confusionarie e diverse situazioni non sono approfondite.

Psicologicamente carente, tratteggia appena l’ossessione di Kong per la bella Anna.

NOTE:

Stile “antico” per una storia che ha tutto il “respiro” degli anni trenta.

COMMENTO FINALE

Ecco il romanzo che ha creato il mito.

King Kong, signore dell’isola del Teschio, enorme scimmione con la passione per le bionde, dopo combattimenti con creature preistoriche e aver spadroneggiato sul suo mondo per tantissimo tempo, soccombe all’astuzia dell’uomo bianco. Sì ritroverà a New York per imprimere nelle nostre menti l’ormai iconica scena sull’Empire State Building e incontrare una fine ingloriosa.

I personaggi sono bidimensionali, le descrizioni a volte confusionarie e certe situazioni poco approfondite.

Carino con molti “mah”…

 

 

Recensione: “Confessioni di una ragazza invisibile e drammi vari” di Thalita Reboucas

 

Romanzo in prima persona con protagonista Tete, una quindicenne che ama cucinare(nel libro sono presenti molte sue ricette), insicura, bullizzata, dall’aspetto trascurato e con nessun amico.

Tutto cambia quando inizia a frequentare una nuova scuola. Davi e Zeca, emarginati come lei, diventeranno suoi amici e la aiuteranno a sopportare la cattiveria di Valentina, compagna di classe e anche fidanzata di Erick, bel Casanova di cui la protagonista è infatuata.

E gli ormoni in subbuglio di Tete sono gli altri protagonisti del libro.

L’autrice è brava a calarsi nei panni di questa ragazzina col risultato che il romanzo offre uno spaccato convincente della mente di una adolescente alle prese con la scuola, gli amici e i primi amori, ma anche con le prime situazioni adulte, con la consapevolezza di sé che cresce e che aiuta a maturare.

Dinamiche e frizzanti, in alcuni punti, le avventure/disavventure della goffa e simpatica Tete hanno anche una trasposizione Netflix che non ho ancora visto.

Nel romanzo il corollario di personaggi che circondano Tete compongono un quadro variegato che intesse bene la vicenda. Una menzione a parte la merita Zeca, così in pace con se stesso e persino con la propria sessualità che, non solo supera alla grande ogni tentativo di presa in giro, ma ha anche la necessaria determinazione, gentilezza e coraggio per aiutare la protagonista ad esprimere il proprio potenziale, permettendole di sentirsi più sicura.

Il romanzo è palesemente rivolto a un pubblico adolescente, ma potrebbe divertire anche un adulto che ha voglia di ricordare quel periodo “assolutista”, complicato e delicato che forgia, spesso e volentieri, il nostro io.

 

Ringrazio DeA Planeta Libri per avermi fornito la copia per la lettura!

Recensione: “Nightbooks – Racconti di paura” di J.A. White

Avventura per ragazzi carica di mistero, che può suscitare qualche brivido nei più giovani e intrattenere i più grandi con la sua fantasia che attinge all’archetipo strega/bambini di moltissime fiabe.

In una non troppo velata rivisitazione in chiave moderna di “Hansel e Gretel“, Alex, ragazzino creativo, considerato strambo dai compagni di scuola (e non solo) perché ama tutto ciò che mette paura, è solito scrive racconti spaventosi.

Una notte decide, per uniformarsi, di bruciare i suoi quaderni delle storie nella caldaia del suo palazzo, ma non giungerà mai alla sua meta.

Una strega lo attirerà nel suo magico appartamento per costringerlo a leggere un racconto ogni sera… E questi racconti, alcuni in verità, sono riproposti anche a noi lettori.

Con la sua nuova amica Jasmine, prigioniera come lui, e il gatto famiglio magico Lenore, Alex cercherà un modo per fuggire…

Avventura dinamica che permette una lettura veloce, ha anche una trasposizione targata Netflix abbastanza fedele (non completamente), ma con una sorta di finale aperto che il romanzo non ha.

Per un adulto è da considerarsi, almeno per me, un romanzo “scacciapensieri” capace di intrattenere e lasciare di buon umore.

Libro consigliato a tutti coloro che vogliono immergersi in una sorta di fiaba dark moderna.

 

 

Ringrazio DeA Planeta Libri per avermi fornito la copia per la lettura!

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